Esperienze
Nel mio approccio metto la persona al centro, non il suo problema. Guardo al sintomo non come a un nemico da combattere, ma come a un prezioso alleato: un adattamento creativo che ci parla dei nostri bisogni più profondi. Attraverso questa lente, lavoro per aiutare chi mi sceglie a riconoscere i propri talenti e supportarlo nella creazione di nuovi adattamenti creativi che siano più funzionali e meno dolorosi.
Adotto il modello biopsicosociale, che considera le interconnessioni tra corpo, mente, relazioni e ambiente.
Accanto alla formazione clinica, ho anche una formazione neuropsicologica, nella riabilitazione e nel potenziamento cognitivo.
Nella mia pratica clinica mi dedico prevalentemente adulti e adolescenti, mentre nella mia pratica neuropsicologica lavoro con bambini, sia con difficoltà emotive che neurodivergenti o con disabilità. Con loro, il mio obiettivo è potenziare le risorse individuali, favorire la comunicazione, ampliare le competenze sociali e cognitive e promuovere una maggiore autonomia.
Il mio impegno è quello di creare uno spazio sicuro e accogliente, dove le persone possano esplorare se stesse, affrontare le proprie sfide e scoprire nuove possibilità per vivere in modo più pieno e autentico.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'emergenza
- Psicologia dell'età evolutiva
Principali patologie trattate
- Trauma
- Disturbi dell'umore
- Autostima
- Attacco di panico
- Stress
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Consulenza online
60 € -
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Colloquio psicologico di coppia
90 € -
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Consulenza psicologica
60 € -
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Riabilitazione
40 € -
-
-
Indirizzi (2)
Via Michele Buniva 11, Torino 10124
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
10 recensioni
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G
G.P
Federica è una persona dolce e accogliente che mi ha sempre fatto sentire a mio agio durante i nostri incontri in studio. Mi sta aiutando a superare un momento difficile, dopo una serie di cambiamenti importanti nella mia vita che non riuscivo più a gestire da sola. Quando vado da lei mi sento ascoltata e rispettata. Grazie!
• Studio Privato Dr.ssa Federica Clemente • colloquio psicologico •
Dott.ssa Federica Clemente
Gentile G.P.,
La ringrazio di cuore per le sue parole. Mi fa molto piacere sapere che si senta accolta: è importante per me che ogni incontro sia uno spazio sicuro e rispettoso, dove potersi prendere il tempo necessario per esplorare, affrontare i cambiamenti e ritrovare equilibrio.
La ringrazio per la fiducia che mi sta dimostrando.
A presto!
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C
Carlo
Non avrei mai immaginato fosse così preparata. Meno male che non mi sono fatto condizionare dall’età. Complimenti, molto brava, si vede che lo fa per passione.
• Studio Privato Dr.ssa Federica Clemente • consulenza psicologica •
Dott.ssa Federica Clemente
Gentile Carlo,
La ringrazio sinceramente per le sue parole! Mi fa davvero piacere sapere che apprezza il mio lavoro e la mia passione. È un piacere poter lavorare con lei: la sua fiducia e il suo impegno rendono il percorso condiviso davvero prezioso e arricchente.
A presto!
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L
Lc
Essendo stata la mia prima volta da uno psicologo, un ottima esperienza con la dottoressa che sa mettere a proprio agio oltre ad essere molto sensibile e molto professionale nell'ascolto oltre ovviamente cercando fin da subito far capire il motivo del proprio problema ed in che modo affrontarlo.. Sicuramente finito la seduta ci si sente più leggeri.
• Studio Privato Dr.ssa Federica Clemente • colloquio psicologico •
Dott.ssa Federica Clemente
Gentile L,
La ringrazio di cuore per le sue parole.
Sono davvero felice che la sua prima esperienza sia stata positiva e che si sia sentito a suo agio e ascoltato. Mi fa molto piacere sapere che la seduta le abbia lasciato una sensazione di chiarezza e leggerezza.
La ringrazio per la fiducia e spero di poterla accompagnare ancora nel suo percorso.
Un caro saluto
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D
Denise
Ho avuto il privilegio di iniziare un percorso con la Dott.ssa Federica Clemente e desidero esprimere la mia sincera gratitudine. La sua profonda empatia e la capacità di ascolto autentico creano un contesto accogliente e sicuro, in cui ci si sente realmente compresi e mai giudicati.
La dottoressa Clemente sa guidare con delicatezza e professionalità, offrendo un sostegno concreto e rispettoso. Consiglio vivamente di affidarsi a lei a chiunque desideri intraprendere un cammino di crescita personale in un clima di ascolto profondo e umanità autentica.• Studio Privato Dr.ssa Federica Clemente • colloquio psicologico •
Dott.ssa Federica Clemente
Gentile Denise,
la ringrazio di cuore per le sue parole. Sono davvero felice che, insieme, siamo riuscite a creare uno spazio autentico e terapeutico. La sua fiducia e il modo in cui ha scelto di mettersi in gioco hanno contribuito in modo fondamentale a renderlo un luogo accogliente e trasformativo.
La ringrazio per la sensibilità e la gentilezza dei suoi riconoscimenti.
Le auguro il meglio.
Dott.ssa Federica Clemente
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A
Andrea
Una professionista senza eguali. Ho provato tante volte ad iniziare un percorso terapeutico, ma non ho mai percepito la sensazione percepita con la dottoressa Clemente finora. Mi ha messa a mio agio sin da subito. La ringrazio per il suo fare sorridente, gentile e premuroso, non è scontato. Dottoressa fortissima a livello professionale ed umano.
• Studio Privato Dr.ssa Federica Clemente • consulenza psicologica •
Dott.ssa Federica Clemente
Gentile Andrea,
La ringrazio di cuore per le sue parole e mi scuso per il ritardo nel risponderle. Sono lieta che, sin dall'inizio, il nostro percorso le stia offrendo uno spazio di fiducia e serenità.
A presto
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G
Giulio
Premetto che la dottoressa Clemente è stata la prima con cui io abbia mai fatto delle sedute psicologiche, e devo dire che è stata davvero la persona giusta al momento giusto. Mi ha messo subito a mio agio, mostrandosi estremamente sensibile ed empatica nei miei confronti, facendomi sentire ascoltato e compreso fin dal primo incontro.
Nonostante le poche sedute, sento di aver già fatto grandi passi avanti rispetto a dove ero partito.
Consiglio caldamente la dottoressa Clemente a chiunque stia pensando di intraprendere un percorso: mi ritengo fortunato ad averla incontrata in questo momento della mia vita.• Studio Privato Dr.ssa Federica Clemente • colloquio psicologico •
Dott.ssa Federica Clemente
Gentile Giulio,
La ringrazio di cuore per le sue parole. Sono molto contenta che si senta accolto, ascoltato e compreso all'interno del nostro percorso. La ringrazio per la fiducia che ripone in me e per la disponibilità con cui si sta aprendo nel nostro lavoro insieme. Sono felice di poterla sostenere nel suo processo di trasformazione e presenza.
A presto!
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A
Andrea L.
Mi sono rivolto alla dottoressa Clemente in un momento in cui sentivo davvero il bisogno di un supporto. Fin da subito si è creata un’ottima intesa, che mi ha permesso di sentirmi ascoltato e compreso. Il percorso con lei è stato prezioso e mi ha aiutato a lavorare molto su come gestire la mia ansia e soprattutto imparare a conviverci.
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Federica Clemente
Gentile Andrea,
Grazie di cuore per le sue parole. Sono felice che il percorso intrapreso insieme sia stato per lei un sostegno importante. È stato un piacere accompagnarla in questo cammino di crescita e consapevolezza.
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F
Francesca
Ho avuto la fortuna di incontrare una professionista straordinaria. Fin dal primo momento, mi ha trasmesso una sensazione di calma e sicurezza, sempre con il suo sorriso accogliente. Il suo supporto è stato fondamentale per me: mi ha aiutato a trovare la forza di andare avanti nei momenti difficili. Grazie alla sua empatia e professionalità ho fatto passi che da sola non avrei mai immaginato fare. La consiglio vivamente a chiunque stia attraversando un periodo complicato e abbia bisogno di un aiuto sincero e competente.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Federica Clemente
Gentile Francesca, la ringrazio per la sua recensione. Sono molto contenta del percorso fatto insieme. La sua apertura e il suo impegno sono stati determinanti per superare il suo periodo di difficoltà. Sono felice che si sia sentita accolta e supportata da me in questo suo processo. Le auguro il meglio
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L
Luca
Ho intrapreso un percorso di supporto psicologico online con la Dottoressa Clemente. Mi ha subito messo a mio agio già dalla prima seduta, dimostrandosi profondamente empatica, attenta ai miei bisogni e molto preparata. La ringrazierò sempre per tutti i progressi fatti finora e che mi stanno aiutando moltissimo in tanti aspetti della mia quotidianità. Consigliatissima!!!
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Federica Clemente
Gentile Luca,
Grazie di cuore per la sua recensione. Sono contenta di averla potuta accompagnare in questo percorso online e che si sia sentito a suo agio. La sua soddisfazione per i progressi raggiunti è per me una grande ricompensa.
Le auguro di raggiungere tutti i suoi obiettivi.
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M
Marika
Ho avuto il piacere di intraprendere un percorso con la dottoressa e non posso che consigliarla vivamente. Già dal primo incontro si è dimostrata estremamente empatica ed è stata subito capace di mettermi a mio agio, creando un ambiente sicuro e accogliente. La sua gentilezza e attenzione verso ogni dettaglio mi hanno fatta sentire ascoltata e compresa, senza alcun giudizio. Mi ha aiutata a superare un periodo molto difficile della mia vita. La consiglio vivamente a chiunque stia cercando una psicologa
• Consulenza online • •
Dott.ssa Federica Clemente
Gentile Marika, la ringrazio per il suo feedback. Sono davvero felice di sapere che il percorso intrapreso insieme le sia stato di supporto nel suo periodo di difficoltà.
Le auguro il meglio
Risposte ai pazienti
ha risposto a 65 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno
vi volevo porre una domanda sul mio orientamento sessuale.
Fin dall'adolescenza, mi sono masturbato su foto di donne nude, per poi passare ai porno, ed è lì che ho cominciato a guardarne anche di omosessuali. Al momento guardo solo porno etero e mi eccito guardando a volte la figura dell'uomo e a volte quella della donna.
Dal punto di vista affettivo, non ho mai pensato neanche lontanamente di fidanzarmi con un ragazzo, non ho mai preso una cotta per un ragazzo. Al contrario, mi sono sempre visto con una ragazza e mi sono preso alcune cotte, oltre che mi sono innamoratp della ragazza con cui sto da 6 anni.
Il sesso con lei è stato difficile all'inizoo, ma ormai è soddisfacente: mi eccita lei e non ho problemi di erezione, anzi.
In tutto questo, il dubbio di essere sotto sotto omosessuale l'ho sempre avuto, anche perché se cammino in giro è raro che noti una ragazza, noto più spesso i ragazzi. Ecco che, dopo un po', questp dubbio è esploso in un "e se fossi gay?", che mi ha buttato in uno stato di depressione. Sono andato dalla psichiatra/psicoterapeuta, che mi ha diagnosticato un disturbo ossessivo compulsivo connesso alla mia relazione, che nella specie mi fa impazzire col dubbio di essere omosessuale, e mi ha curato con la fluoxetina. La cura è andata molto bene, tanto che durante la cura sono stato benissimo, meglio di quanto non fossi mai stato, perché non avevo più QUEL dubbio. Dopo la fine della cura, sono stato bene per qualchw mese. Dopo aver iniziato un lavoro molto stressante (lo dico perché la mia dottoressa mi fa sempre notare come soffro male l'ansia), sono ricominciati i dubbi, spesso scaturiti da video pornografici (peraltro eterosessuali): queste "crisi" spesso duravano poco, e poi ricominciavo a stare bene, seppur con qualche dubbio. È da più di una settimana che non mi passa invece. Non riesco a capirci niente, secondo voi, al netto del doc, sono omosessuale? La mia principale paura è appunto quella che in giro noto spesso i ragazzi, anche se pensare ad una ragazza nuda mi piace e la mia ragazza mi piace.
Cosa ne pensate?
Grazie mille
Gentile utente,
mi colpisce quanto spazio occupino nella sua mente questi dubbi e quanta sofferenza le stiano provocando. Apprezzo sinceramente che si sia rivolto a una psichiatra per prendersi cura di sé: è un passo importante e responsabile. Lei descrive un percorso affettivo e sessuale che appare coerente nel tempo, con momenti di esplorazione, di incertezza e anche di stabilità. Il fatto che oggi sia in una relazione da sei anni, affettivamente e sessualmente soddisfacente, fa parte della sua verità vissuta. Tuttavia, noto che questa verità sembra non bastarle, perché il pensiero ossessivo del "e se fossi gay?" continua a ripresentarsi, soprattutto nei momenti di maggiore stress o fragilità. Potrebbe essere utile interrogarsi su cosa rappresenta per lei questo dubbio e sulle emozioni dalle quali è accompagnato. Molto spesso, nelle persone on DOC il contenuto del dubbio è meno importante del significato che ha nella nostra storia personale e relazionale. Il tema dell'omosessualità potrebbe essere solo una forma che ha preso l'ansia, il bisogno di controllo, o un conflitto legato all'identità, al desiderio, o all’autenticità. Il fatto che durante la cura farmacologica lei sia stato bene ci dice che probabilmente la componente centrale della sua sofferenza è l’ansia, più che il dubbio in sé sul suo orientamento sessuale. Per quanto riguarda più direttamente la sua domanda sull’orientamento sessuale, vorrei portare alla sua attenzione una distinzione importante: quella tra attrazione sessuale (legata all'eccitazione) e attrazione romantica (legata al desiderio di relazione progettuale). Molte persone possono provare attrazione sessuale sia verso uomini che verso donne e provare tuttavia attrazione romantica soltanto verso uno dei due generi. Questo non è necessariamente indice di un orientamento sessuale "definito" quanto piuttosto della ricchezza e complessità della sessualità umana. Inoltre l'orientamento sessuale può essere fluido, modificarsi nel tempo ed anche essere bisessuale, ovvero rivolto verso più di un genere, sia simultaneamente che in momenti e in modalità differenti.
Spero di esserle stata di aiuto.
Un caro saluto
Buongiorno, premetto che sto provando ad organizzarmi per farmi seguire da uno specialista. Il mio mondo è crollato da un momento all’altro. Ho 37 anni, sono incinta del mio primo figlio e sono al sesto mese. Un mese fa improvvisamente è morta mia madre, una settimana prima del matrimonio di mio fratello. È stato uno shock perché una donna di 66 anni senza malattie in una settimana un malore l’ha portata via. Ora vivo nel terrore, ho paura di tutto di perdere un mio caro, di restare sola, di morire io stessa. Ho paura di programmare qualcosa perché mi domando continuamente “ma se non ci sarò” o “se succede un’altra disgrazia” che senso ha progettare la vita se tutto si può distruggere così. Non riesco più a pregare, a credere. Ci sono giorni dove riesco a distrarmi e se mi rendo conto di star vivendo un momento spensierato mi sento in colpa verso mia madre, perché non posso provare piacere in questo momento ma dovrei provare solo dolore. Mi sento persa, cerco di farmi forza per il bambino ma a volte vedo solo nero e scenari apocalittici che mi portano tanto sconforto.
Gentile utente,
il vissuto che riporta è molto intenso e profondamente umano. Si è trovata, in modo improvviso e imprevedibile, a confrontarsi con una perdita che ha sconvolto il suo equilibrio e l’ha messa di fronte a un forte senso di vulnerabilità. Mi dispiace sinceramente per la sua perdita. La morte improvvisa di sua madre ha interrotto bruscamente il ritmo naturale della sua esperienza, senza darle il tempo di prepararsi. È comprensibile che emergano dolore, incredulità, rabbia e anche senso di colpa nei momenti in cui sente di ricominciare, lentamente, a vivere.
Dal mio punto di vista è molto importante che si conceda uno spazio in cui poter accogliere, insieme a una figura esperta e di supporto, tutto ciò che sta accadendo dentro di sé. In questo momento si trova ad attraversare un paradosso profondo: la perdita di una vita mentre ne porta dentro di sé una nuova. Nascita e morte, presenza e assenza, si incontrano in lei e meritano di essere ascoltate con rispetto e delicatezza. La incoraggio a cercare uno spazio terapeutico in cui poter esplorare questi vissuti, non in solitudine. Il dolore della perdita è anche un modo con il quale riconosce il valore di tutto ciò che la sua mamma ha rappresentato e rappresenta per lei. Per quanto possa sembrarle paradossale, è proprio sostando in quel dolore, permettendosi di sentirlo e attraversarlo, che potrà trasformare e rinnovare il legame con sua madre, integrandolo in una forma nuova dentro di sé.
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