Vertigini e capogiri, malocclusione atm e terapia gnatologica con bite (il consulto dovrebbe essere

6 risposte
Vertigini e capogiri, malocclusione atm e terapia gnatologica con bite
(il consulto dovrebbe essere inserito nella specialistica di gnatologia ma non è presente nelle opzioni di scelta)

Gentili dottori,
sono una ragazza ventiduenne che da quasi un anno soffre di capogiri e vertigini, sbandamenti e problemi alla zona mandibolare e cervicale.
Mi rivolgo a voi per un consulto sulla terapia gnatologica che ho intrapreso da un mese.
Dopo una lunga storia di visite mediche e diagnosi varie sono arrivata a quello che sembra essere l'origine dei miei malesseri: una malocclusione che porta vertigini, sbandamenti, confusione mentale, dolore ai muscoli masticatori, cefalee, acufeni e click mandibolari, nonchè dolori alla cervicale e alla schiena (ho anche la scoliosi).
Ho finalmente intrapreso una cura gnatologica indossando un bite morbido nell'arcata inferiore che porto tutto il giorno escluso i pasti e sto seguendo diligentemente la cura.
Sono anche stata visitata due volte da un osteopata specializzato in questi problemi.
Dopo le prime due settimane di percorso sono stata decisamente meglio, stavo finalmente cominciando a vivere nuovamente, ma a pochi giorni dall'appuntamento di controllo (che fissiamo ogni 3 settimane) ho ricominciato ad avere capogiri fortissimi, sbandamenti e dolori muscolari, specialmente la sera e quando passavo da una posizione verticale ad una orizzontale.
Lo gnatologo ha constatato come questo fosse avvenuto perchè i contatti nel bite si erano disallineati e quindi ho indossato per l'ultima settimana un bite che effettivamente peggiorava la mia situazione.
Dopo quell'incontro sono stata meglio, ma mai quanto le prime due settimane di utilizzo del bite, in quanto ho sempre capogiri e senso di confusione.
A distanza di due settimane dall'ultimo check, stavo cominciando ad avere nuovamente un peggioramento della sintomatologia e sapendo a cosa stavo andando incontro, ho anticipato l'appuntamento.
Ebbene, dopo due settimane i contatti sono nuovamente disallineati e stavolta anche di parecchio.
Lo gnatologo mi ha detto che normalmente il bite non si disallinea di cosí tanto in cosí poco tempo e vuol dire che digrigno davvero tanto i denti.
A questo si aggiunge che dall'ultimo appuntamento (avvenuto 6 giorni fa) sono stata decisamente peggio, con maggiori dolori e molti piú capogiri.
Tutto ció mi provoca (ovviamente) uno stato ansioso e depressivo che va avanti da luglio 2024 perchè non riesco a trovare una soluzione ai miei problemi e a vivere bene.

A questo punto la mia domanda è, cosa ne pensate voi?
È normale quello che sto provando?
So che ogni corpo è diverso e so che il bite non è una gomma magica che elimina tutti i problemi e che ci vuole tempo per avere degli effetti permanenti positivi.
Considero anche che rispetto a mesi fa sto decisamente meglio con riferimento agli altri sintomi, seppur con crisi di capogiri fortissime.
Cosa devo fare?
Devo fare altri accertamenti che possono ancora approfondire il problema?
Devo abbinare delle attivitá di riabilitazione muscolare particolari?
Oppure lavorare sulla stimolazione del nervo vago, la cui compressione mi hanno spiegato che comporta i problemi di capogiri ecc?

Vi ringrazio anticipatamente se mi darete delle dritte, dei conforti o dei suggerimenti
Dott. Salvatore Abate
Dentista, Chirurgo generale, Ortodontista
Catania
Il suo problema è certamente multidisciplinare , il bite morbido è riuscito ,all'inizio, a darle sollievo ma solo perchè ha allontanato le arcate , a parer mio solo il bite rigido e molto basso può aiutarla ma vanno affrontati e risolti i problemi alla colonna da cui può dipendere una parte del problema , di più non sono in grado di dirle , dovrei visitarla.

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Dr. Fabio Vaja
Dentista, Ortodontista
Milano
Buonasera , le valutazioni quali vertigini capogiri e malocclusioni devono essere valutati durante la visita e non via web. Si rivolga al gnatologo vedrà che andrà tutto bene.

Distinti saluti
Vaja Dr Fabio
Dott. Francesco Cambria
Dentista, Ortodontista
Catania
Salve signora, credo che il percorso intrapreso sia quello corretto, solo deve avere pazienza, il suo corpo dopo anni ed anni di compensazione deve ritrovare un giusto equilibrio e non può avvenire come per miracolo in poco tempo.
L’unica cosa che non mi convince è il bite morbido che consumandosi molto provoca il disalineamento, valuterei per uno rigido.
Dr. Paolo Passaretti
Dentista
Civitanova Alta
La gnatologia è una branca non facile.. Innanzitutto i Bytes che preedono contatti precisi di riposizionamento, secondo alcune scuole (la mia) possono essere poco efficaci o peggiorare. Ovviamente non sta a me da questa distanza giuducare, voglio solo dire che ci sono diverse scuole di pensiero. La seconda osservazione è che immagino e spero che abbia fatto visite otorino e neurologiche, perchè tutti i suoi disturbi possono dipendere dalla ATM, ma vanno escluse preliminarmente altre cause. Altro punto è che un osteopata veramente preparato può essere di grandissimo aiuto ed anche (mi si perdoni) valutare la congruità del byte stesso. Così come i medici di qualunque branca anche fra gli osteopati ci sono profesionisti piu validi ed altri meno. Ma queste differenze possono essere molto piu' evidenti e rimarcate. Bisogna trovare quello giusto. E farsi trattare se lui lo ritiene utile. Ma la osservazione più preoccupante è che i DCM (disturbi cranio-mandibolari) che lei ha elencato, in alcuni casi, come temo sia il suo, inficiano talmente la qualità della vita al punto che si crea un circolo vizioso negativo: infatti sappiamo che ansia e stress peggiorano i DCM, e questi ultimi in certi casi ne creano tanta di ansia e stress. E le situazioni sono difficili da migliorare. Tanto è vero che alcuni prescrivono psicofarmaci (io no!!) per aiuto in questi casi...
Dr. Marco Bondatti
Dentista, Ortodontista, Stomatologo
Roma
Nonostante la sua ricchissima descrizione devo dirle che, senza visita ed Rx, non posso esprimermi, mi spiace.
Gentile paziente,
sicuramente ci sarebbe bisogno di valutare clinicamente lo stato del cavo orale ed eseguire degli esami strumentali per valutare attentamente la possibile diagnosi (valutare se il problema è di origine muscolare e/o articolare. Inoltre un esame radiografico di secondo livello (risonanza magnetica all'articolazione tempore-mandibolare) permetterebbe di valutare meglio la zona interessata. Dato quello che scrive io le consiglierei di approfondire ulteriormente con una visita specialistica in un centro cefalee dove, se necessario, valuteranno anche eventuali altre patologie possibilmente coinvolte. infine dovrebbe associare almeno per un periodo di tempo transitorio l'utilizzo di farmaci quali cortisonici e antidepressivi triciclici per alleviare la sintomatologia dolorosa, accuratamente prescritti dal suo dentista o da un altro medico.

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