Sono celiaca da un anno e dal disbiosi test è risultata una disbiosi fermentativa (con crampi addomi

11 risposte
Sono celiaca da un anno e dal disbiosi test è risultata una disbiosi fermentativa (con crampi addominali ricorrenti). È sufficente rivolgersi a un nutrizionista per dieta e integrazione o è necessario il costoso test del microbiota? Grazie
Salve, puoi tranquillamente fare il mio protocollo di riparazione della mucosa gastrica e ricolonizzazione dell'intestino, ma è un protocollo specifico a cui segue l'alimentazione senza glutine. Il protocollo prevede in contemporanea la riduzione dell'infiammazione e il ripristino della funzionalità dei microvilli intestinali e non per ultimo anche cicatrizzazione della mucoa gastrica alterata.

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Dr. Bellissimo Andrea Rocco
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Torino
Buon pomeriggio,
Certamente può rivolgersi ad un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato sia per la celiachia che per La disbiosi intestinale.
Dr. Lorenzo Signorini
Nutrizionista, Nefrologo, Medico di medicina generale
Verona
Buonasera. Rispondendo in modo focalizzato alla sua domanda, ad oggi i test per “disbiosi” o “microbiota” non hanno basi scientifiche solide, soprattutto quando vengono usati per decidere terapie, integrazioni o diete personalizzate. La composizione del microbiota è molto variabile, cambia nel tempo e non esistono valori di riferimento clinicamente validati né indicazioni terapeutiche affidabili che derivino da questi esami.
Nel suo caso, essendo celiaca da un anno e con sintomi come crampi addominali, ha molto più senso lavorare sugli aspetti nutrizionali: qualità e varietà della dieta senza glutine, eventuale eccesso di zuccheri fermentabili (FODMAP), fibre, tempi dei pasti e integrazione mirata se davvero indicata. Questo approccio può essere utile e concreto.
Il consiglio è quindi di rivolgersi a professionisti qualificati (nutrizionista con esperienza in celiachia e, se serve, gastroenterologo), evitando test costosi che al momento non aggiungono informazioni utili né guidano realmente la terapia. Sperando di esserle stato d'aiuto, porgo cordiali saluti. Dr. Lorenzo Signorini
Dott.ssa Elena Bonometti
Nutrizionista, Chinesiologo
Brescia
Buonasera, non è necessario fare il test del microbiota.
È più che sufficiente rivolgersi a un nutrizionista esperto in celiachia e disturbi funzionali intestinali, eventualmente in collaborazione con il gastroenterologo.
Buongiorno,

la figura del del professionista che elabora di diete nel suo caso è sufficiente.
Buonasera, un dietista nutrizionista sicuramente le servirà. Da quello, se dopo, non le dovesse passare, farà ulteriori test/accertamenti
Buongiorno, non è necessario effettuare il test del microbiota; è sufficiente rivolgersi ad un nutrizionista ed eventualmente effettuare una visita gastroenterologica.
Un caro saluto
Buongiorno, può senz'altro valutare la consulenza con un nutrizionista che, oltre al piano alimentare per la celiachia, le suggerirà l'integrazione più appropriata per i suoi sintomi. Spesso i test sul microbiota sono costosi e non sempre affidabili o necessari per impostare una terapia efficace.
Buongiorno,

Le suggerisco, per prima cosa, di rivolgersi ad un nutrizionista. Assieme al professionista potrà inquadrare al meglio la sua situazione.

Cordiali saluti
Dott. Davide Privitera
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Nella maggior parte dei casi non è necessario eseguire un costoso test del microbiota.
Con celiachia già diagnosticata e disbiosi fermentativa documentata, è assolutamente appropriato rivolgersi a un nutrizionista esperto, che può lavorare efficacemente su:
dieta senza glutine ben bilanciata
modulazione dei FODMAP
integrazione mirata (probiotici specifici, eventuali prebiotici selezionati)
Il test del microbiota può essere utile solo in casi complessi o refrattari, ma non è indispensabile come primo passo.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Gentilissima, in commercio esistono diversi test. Innanzitutto, bisognerebbe capire da che tipo di test è venuta fuori la disbiosi fermentativa. In secondo luogo, una corretta anamnesi nutrizionale potrebbe mettere in luce eventuali errori nella sua alimentazione da rapportare poi alla sua storia clinica. Qui lo specialista della nutrizione avrà tutti gli strumenti a disposizione per consigliarle o meno un test del microbiota. Non sempre è necessario e, attenzione, non tutti i test sono equivalenti.

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