Apertura nuovo studio: CASTELVECCHIO CLINIC
link: www.castelvecchioclinic.it
Corso Castelvecchio 25, Verona
19/09/2025
Verona 4 indirizzi
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Corso Castelvecchio 25, Verona
19/09/2025
Sono specialista in Nefrologia, con Master di 2° livello in nutrizione clinica e Diploma in medicina generale e di famiglia. Aiuto le persone a perdere peso in modo sicuro, a gestire patologie specifiche attraverso la nutrizione e a migliorare le performance in ambito sportivo, con un approccio personalizzato e flessibile.
Utilizzo solo terapie farmacologiche ed approcci diagnostici scientificamente validati, evitando integratori senza comprovata efficacia. Quando indicato, prescrivo farmaci innovativi per il dimagrimento, come semaglutide (Wegovy) e tirzepatide (Mounjaro), che permettono di ottenere risultati concreti e duraturi.
I piani nutrizionali prevedono di poter scegliere tra numerose opzioni alimentari così da risultare flessibili ed adattabili agli stili di vita di ognuno, sempre nell'ottica di dare strumenti concreti per migliorarsi.
Lavoro con una prospettiva multidisciplinare, in collaborazione con cardiologi, chirurghi generali, medici estetici, fisioterapisti, medici dello sport, per garantire una presa in carico completa e realmente personalizzata.
Mi affido a strumentazioni avanzate e a un costante aggiornamento scientifico, così da offrire precisione, sicurezza e risultati duraturi.
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92 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Mi sono trovata veramente bene, a mio agio, medico molto preparato, professionale ed empatico. Mi son sentita sicuramente più tranquilla rispetto a prima della visita. Tanti dubbi che ha saputo darmi risposte e nel frattempo spiegarmi nello specifico durante l'ecografia renale.
Spero di essere seguita anche sull'aspetto nutrizionale oltre che per ulteriori futuri controlli nefrologici. Grazie mille Dottore.
Dr. Lorenzo Signorini
La ringrazio Lisa per il bel riscontro. Resto a sua completa disposizione. Le auguro una buona giornata
Ottima visita, accurata e puntuale, il
Dr. Signorini è stato professionale ed accogliente durante la visita, nonché attento nel rispondere miei bisogni.
Dr. Lorenzo Signorini
La ringrazio per il suo bel riscontro, sono contento si sia trovato bene ed abbia trovato una risposta alle sue necessità di cura. Le auguro una buona giornata e buon lavoro.
Dr. Lorenzo Signorini
Molto soddisfatto della visita, dottore molto gentile e professionale.
Dr. Lorenzo Signorini
La ringrazio per il bel riscontro. Le auguro buona giornata
Lo consiglio per competenza e professionalità per ottenere ottimi risultati
Dr. Lorenzo Signorini
La ringrazio per il bel riscontro
Ringrazio il dottor Lorenzo Signorini per la sua grande professionalità, gentilezza e disponibilità. Durante l’esame BIA mi ha messo subito a mio agio, spiegandomi tutto con chiarezza e attenzione. Sono rimasta molto soddisfatta dell’esperienza e tornerò sicuramente con fiducia. Lo consiglio vivamente a chi cerca un medico competente e umano.
Dr. Lorenzo Signorini
La ringrazio per il bel riscontro, le auguro buona giornata
Il Medico è stato meticoloso e preciso e molto disponibile.
Dr. Lorenzo Signorini
Grazie mille per il bel riscontro
Il Dott. Signorini si è dimostrato una persona molto professionale, attenta ed empatica. Durante la visita non ha lasciato nulla al caso, ponendo domande precise e mostrando fin da subito grande chiarezza nell’individuare il percorso da seguire. Ho apprezzato molto sia la capacità di ascolto sia l’approccio concreto nel proporre consigli e soluzioni. Sono rimasto pienamente soddisfatto dell’esperienza.
Dr. Lorenzo Signorini
La ringrazio per il bel riscontro
Medico preciso nelle diagnosi e nelle prescrizioni.
Dr. Lorenzo Signorini
La ringrazio per il bel riscontro
Il Dottore e’ sempre molto disponibile soprattutto per via telematica, infatti , per tale motivo mi sono trovato costretto a cambiare spesso medico, ma con lui finalmente la storia e’ diversa.
Ci tenevo a precisare che le volte in cui mi ha visitato e’ sempre stato professionale e molto paziente nei miei confronti e il suo modo di fare e’ sempre cordiale e sorridente.
Il suo studio e’ pulito e in ordine.
Non lo farei a cambio con nessuno.
Dr. Lorenzo Signorini
Grazie Emanuele per il bel riscontro, le auguro una buona serata e una serena Pasqua
Gentile e molto professionale ho gradito molto i suoi consigli. Grazie
Dr. Lorenzo Signorini
La ringrazio del bel riscontro. Cordiali saluti
ha risposto a 138 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, mio padre è ricoverato da un mese per insufficienza renale acuta, partita come un dolore improvviso alla schiena erroneamente scambiato per un colpo d'aria. Dopo 4-5 giorni dal manifestarsi dei primi dolori e diverse consulenze con il medico che aveva prescritto degli antidolorifici, il secondo giorno di anuria si è ritenuto opportuno andare al PS con conseguente trasferimento in ospedale, dove è stato attaccato, in rianimazione, alla macchina della dialisi continua per diversi cicli di depurazione. La scelta di questo tipo di dialisi delle prime settimane è stata dovuta all'instabilità emodinamica: mio padre si è sottoposto a un intervento di sostituzione dell'aorta ascendente lo scorso luglio, e nell'immediato post intervento c'è stato un inaspettato vasospasmo coronarico che pare abbia "danneggiato" tessuti e valvole, portando a un rimodellamento della geometria del cuore nei mesi successivi, motivo per cui si è sottoposto a un secondo intervento per sostituzione della valvola mitralica e cerchiaggio della valvola tricuspide a dicembre. In quei mesi ha sviluppato una lieve insufficienza renale dovuta al malfunzionamento del cuore, che attualmente ha una frazione di eiezione del 20% circa. Quindi i "benefici" decantati dagli interventi si sono rivelati alquanto vani, e anzi se possibile hanno provocato altre problematiche interconnesse, come scompenso cardiaco ed edema (gestito abbastanza bene con i diuretici), fino a quest'ultima batosta, poiché probabilmente il blocco renale è stato dovuto al cuore che non pompa a sufficienza. Al momento sta facendo dialisi in ospedale 3 volte a settimana (in attesa di rimettersi in forze per la dimissione, poiché non ha una buona mobilità dovuta all'allettamento - è seguito da un fisioterapista). I nefrologi sono concordi nel dire che i reni non riprenderanno (benché in una prima fase la situazione sembrava potersi ripristinare con qualche settimana) e quindi dovrà proseguire la dialisi una volta dimesso. Notizia delle ultime ore è che, dopo una tac con contrasto effettuata ieri, il rene sinistro presenta un tumore di 5 cm. Si è parlato di nefrectomia, ma la possibilità di intervento va valutata con il cardiologo e l'anestesista, perché c'è la possibilità che possa non sopportare l'intervento.
La vera domanda, benché vaga, è: cosa dobbiamo aspettarci dal futuro? Che qualità di vita può avere un cardiopatico in dialisi, se decide di non operarsi? Un ultimo appunto alla fine di tutto questo sfogo: mio padre ha 72 anni, e fino a prima dell'intervento di luglio stava bene e prendeva solo un farmaco per l'ipertensione.
Credo che si sia inanellata una serie di sfortunati eventi. Che ne pensate di questa situazione? Grazie mille.
Buonasera. La situazione che descrive è purtroppo molto complessa e verosimilmente legata a una grave interazione cuore-rene: uno scompenso cardiaco severo può portare a insufficienza renale irreversibile, soprattutto dopo interventi cardiochirurgici così importanti. A questo si aggiunge ora il riscontro della massa renale, che rende il quadro ancora più delicato.
In questi casi la domanda principale non è “si può fare tecnicamente un intervento?”, ma se il possibile beneficio superi davvero il rischio e quale sarebbe l’impatto reale sulla qualità e aspettativa di vita. Con una frazione di eiezione del 20%, dialisi cronica e importante fragilità fisica, ogni decisione deve essere molto prudente e condivisa tra nefrologo, cardiologo, anestesista e chirurgo.
Un paziente cardiopatico può anche vivere in dialisi per anni, ma la qualità di vita dipende molto dalle condizioni cardiache, dalla capacità di recupero funzionale e dall’autonomia residua. Per questo è fondamentale ragionare sugli obiettivi realistici di cura e non solo sulle singole procedure.
Il consiglio più importante è affidarvi soprattutto al medico curante e ai team che lo stanno seguendo direttamente: una situazione così complessa non può essere realmente valutata da una chat online, perché conta moltissimo la valutazione clinica concreta, quotidiana e multidisciplinare.
Sperando di esserle stato di aiuto, ed augurandoVi il meglio, porgo cordiali saluti.
Dr. Lorenzo Signorini
Buongiorno. Ho 73 anni, diabetica e ipertesa; nelle ultime analisi del sangue è risultato un GFR di 63. Il pomeriggio faccio quasi sempre merenda con della frutta secca ( 12 mandorle, 12 pistacchi. 12 noci, 12 nocciole o 12 arachidi). Ho letto su Internet che con un GFR di 63 non si dovrebbe mangiare frutta secca ma anche che, invece, fa bene anche a chi ha problemi renali;, posso continuare a mangiarla o devo evitarla? Grazie per i vostri pareri.
Buongiorno Signora,
un GFR di 63 alla sua età indica una lieve riduzione della funzione renale, molto comune in persone con diabete e ipertensione, ma non una insufficienza renale grave. La frutta secca, se consumata con moderazione, non è vietata e può anzi essere utile per il cuore e il metabolismo.
Può quindi continuare a mangiarla, preferendo piccole quantità e prodotti non salati. Eviterei soltanto eccessi, soprattutto con le noci. In assenza di alterazioni del potassio o di una malattia renale più avanzata, non ci sono motivi per eliminarla dalla dieta. Più importante è mantenere ben controllate pressione, glicemia e controlli periodici della funzione renale. Cordiali saluti, dr. Lorenzo Signorini
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