soffro da parecchi anni di ansia depressiva sono stato in cura da un psichiatra con la cura xanax a

soffro da parecchi anni di ansia depressiva sono stato in cura da un psichiatra con la cura xanax a rp e remeron che mi causa una marcata sonnolenza adesso vorrei lasciare pian pian questa cura per ritornare allo stato di quando stavo bene potreste darmi un consiglio distinti saluti

18 risposte


non capisco ene quale sarebe la cura di " quando stavo bene".. mi scusi... ma non è chiaro.. non deve lasciare la cura così a caso.. non lo faccia !!.. come mai non è tornata dal suo medico precedente, che le ha prescritto la cura ??? io lavoro a torino,cque sia senta prima chi le ha prescritto l'ultima cura...

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Deve semplicemente tornare dallo psichiatra che le ha prescritto la cura che non va bene !


Occorre certamente che lei consulti lo psichiatra che le ha prescritto i farmaci, e comunque tenga presente che qualunque variazione nella assunzione di farmaci va monitorata dal medico curante


Da ciò che ha scritto non si capisce se il disturbo di cui soffre è attualmente ancora presente oppure no. Non prenda decisioni da solo/a e si rivolga allo specialista che le ha prescritto la terapia. Oppure anche ad un qualsiasi altro specialista del settore.


buonasera, se affiancata ai farmaci fa una terapia psicologica potrebbe valutare solo in seguito ai risultati ottenuti con lo psichiatra la eventuale riduzione graduale dei farmaci stessi.


Buonasera. Probabilmente la causa della sonnolenza non è detto che vada attribuita solo, e soltanto, al farmaco. Questa è una convinzione che andrebbe confrontata con lo specialista. Ad ogni buon conto tutti i farmaci hanno degli effetti e solo il suo medico può darle il parere "giusto"o eventualmente fare un aggiustamento


Buongiorno, Per tutto quello che concerne la terapia farmacologica la invito a evitare sospensioni o diminuzioni del dosaggio prescritto senza prima aver avuto il parere dello specialista che la segue. Un valido ausilio alla terapia farmacologica è sicuramente la psicoterapia, sono entrambi strumenti per ritrovare uno stato di maggior benessere. Resto a disposizione. Cordialmente


Salve. Prima di tutto le consiglio di non interrompere bruscamente la sua terapia farmacologica, ma di scalarla in accordo con chi gliel'ha prescritta o comunque con un medico. In secondo luogo non darei per scontato che la sua sonnolenza sia attribuibile ai farmaci che prende. Inizierei con un colloquio psicologico di indagine iniziale, per poter portare avanti una psicoterapia, senza necessariamente escludere un piccolo supporto farmacologico se dovesse sentirne il bisogno.


Buongiorno, Le consiglio innanzitutto di rivolgersi al proprio Psichiatra per la revisione/modifica della terapia che attualmente le provoca tali effetti collaterali. Nel caso non fosse più in contatto con tale professionista deve comunque rivolgersi a un altro medico per qualunque tipo di variazione del piano terapeutico. In un secondo momento, se volesse davvero ridurre la terapia farmacologica e mantenere uno stato complessivo di benessere Le consiglio di affiancare ai farmaci un percorso di psicoterapia individuale per imparare a gestire al meglio le cause sottostanti che le provocano le crisi ricorrenti di ansia depressiva di cui parla. Questo lo può fare con lo stesso professionista nel caso di uno Psichiatra Psicoterapeuta oppure con due professionisti diversi, uno Psichiatra e uno Psicoterapeuta che generalmente hanno la possibilità di collaborare e confrontarsi sul percorso del/della paziente che hanno in comune. Nella speranza di esserLe stata utile, porgo cordiali saluti.


Buonasera, la terapia non va interrotta bruscamente ma scalata in modo graduale, in modo da non dare una riacutizzazione dei sintomi legata all'interruzione. L'ideale sarebbe cercare un nuovo confronto con chi ha prescritto la terapia e, se avesse dubbi, piuttosto consultare altri professionisti. Solitamente abbinare terapia farmacologica (adeguata alla persona) e psicoterapia da risultati migliori e più stabili nel tempo. Valuti tutte le opzioni a sua disposizione prima di fare cambiamenti importanti. Cordiali saluti

Dott.ssa Stefania Canil

Dott.ssa Stefania Canil

medico competente

Crescentino

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Salve Io sono del parere che la sindrome ansiosa depressiva di può curare con i farmaci ma ci sono anche strade alternative ... bisogna analizzare il proprio IO con la psicoterapia singola e di gruppo , yoga , sport etc... noi medici serviamo per i farmaci ma poi alla base di tutto c'è la sua Costanza, volontà e impegno ,qualsiasi sia la strada.. . saluti


consiglio di non gestire queste cose così, torni in visita sapranno come aiutarla.


Lei in queste sue brevi note non fornisce dati specifici del suo stato clinico, il fatto di ridurre una terapia psichiatrica è possibile se la persona manifesta nuove risorse emotive e alternative comportamentali rispetto alle situazioni che vive. Quindi il suggerimento è di farsi accompagnare da uno psichiatra che sia anche uno psicoterapeuta di tipo umanistico-esperienzale per un progetto psicoterapeutico di cambiamento per la diminuzione ed eventuale sospensione delle cure farmacologiche. Per ulteriori informazioni può telefonarmi al numero che trova nella mia pagina di profilo.


Se soffre da anni per ansia e depressione torni dallo psichiatra perchè vi sono molti farmaci in commercio con pochi effetti collaterali, i quali spesso producono giovamento; non maneggi lei le cure. Cordiali saluti, Maurizio Luppi.


Salve, lei non ci scrive niente su di sè, la sua età e quando sono iniziati i suoi sintomi cioè quando ha iniziato a curarsi e come dice nella sua domanda lei stava bene, mentre con la seconda cura avverte dei sintomi negativi. Quindi dovrebbe rivolgersi al primo psichiatra ed accordarsi con lui per scalare lentamente la cura che sta seguendo e forse farsi consigliare per una cura che non gli danno controindicazioni. Non deve assolutamente fare nulla da sè, ma sempre si deve affidare ad uno psichiatra che la segue nella sua terapia, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.


Salve, le consiglio di confrontarsi anzitutto con il medico di medicina generale se effettuare una nuova visita psichiatrica con altro specialista o tornare dal suo precedente curante psichiatra, si potrà così valutare se e come sospendere o sostituire la cura in corso. Saluti


La modifica della terapia farmacologica richiede una valutazione accurata per evitare effetti indesiderati o ricadute. Le consiglio una visita psichiatrica per una rivalutazione completa della sua situazione e per definire insieme un piano terapeutico personalizzato, che possa migliorare la qualità della sua vita. Resto a disposizione per una visita, anche online.


Xanax e Remeron vanno ridotti gradualmente, mai sospesi di colpo. Il ritorno allo stato precedente si ottiene più facilmente con uno scalaggio lento e supporto psicologico.

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