Salve, vi chiedo gentilmente un parere. Sto frequentando un ragazzo. La cosa stranissima è che quan

20 risposte
Salve, vi chiedo gentilmente un parere.
Sto frequentando un ragazzo. La cosa stranissima è che quando siamo lontani fisicamente e penso a lui, non riesco a visualizzare, ricordare il suo viso. È la prima volta che mi capita una cosa del genere. Mi piacerebbe capirne la motivazione.
Vi ringrazio anticipatamente, cordiali saluti, Silvia
Dott. Valeriano Fiori
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, che tipo di legame ha con questo ragazzo? Ha notato se nelle sue storie precedenti si è attivato il medesimo meccanismo? Comunque la invito a effettuare un primo consulto psicologico per chiarirsi alcuni dubbi.
Buona giornata.
Dott. Fiori

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Dott. Gian Piero Grandi
Psicologo, Psicoterapeuta, Analista clinico
Torino
Buona giornata grazie per la domanda è concordo con il collega. La invito anche io a rivisitare le sue storie precedenti e prendere un considerazione ipotesi di iniziare un percorso di Psicoterapia individuale allo scopo di meglio analizzare e indagare i suoi vissuti così da cercare delle risposte esaustive alla situazione che sta vivendo. Cordialmente Gian Piero dott Grandi
Dott.ssa Giada Bruni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buongiorno, per rispondere alla sua domanda in modo sensato, avrei bisogno di molti dettagli relativi alla situazione.
La invito perciò ad indagare cin un professionista, la natura della sua relazione con questo ragazzo ed il momento che sta attraversando.
Cordiali saluti.
Giada Bruni
Dott.ssa Lydia Chiovari
Psicologo, Psicoterapeuta
Padova
Cara ragazza, ancora la sfera di cristallo non l'abbiamo, ma quello che ti posso dire, è che i meccanismi di recupero della memoria, sono influenzati da tanti fattori e in primo luogo da quelli emotivi. Quando ricordiamo, ci vengono d'aiuto tutta una serie di processi associativi che hanno poco a che vedere con la persona in oggetto, ma ci dicono molto della nostra storia passata, ecco perché i miei colleghi le hanno consigliato un percorso di terapia, come possibilità di conoscersi meglio e magari di trovare la risposta a questa domanda. Buona giornata L.C.
Dott.ssa Federica Maura Meloni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quartu Sant'Elena
Buongiorno,
concordo con quanto hanno scritto i miei colleghi,
un consulto le potrebbe essere d'aiuto,
a disposizione se ritiene
Un saluto,
Dot.ssa Meloni Federica Maura
Dott.ssa Marianna Zanardi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
Buongiorno, per poterla aiutare sarebbe necessario indagare altri elementi ad esempio da quanto lo conosce, se le è già capitato con altre persone e cosa prova quando lo vede o pensa e così via, le consiglierei una consulenza psicologica per chiarire i suoi dubbi. Cordiali saluti.
Dott.ssa Daniela Pinto
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile Silvia, non mi è possibile rispondere al suo quesito dandole informazioni che le possano essere utili
Concordo con i colleghi, la situazione andrebbe approfondita. Cordiali Saluti
Dott. Luca Gasparetti
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Corte Franca
Buongiorno, non è semplice dare una spiegazione precisa per questo fenomeno. Potrebbe essere una difficoltà nel gestire la lontananza oppure il timore di perdere la persona. Bisognerebbe valutare se ci sono stati traumi o esperienze negative nell'ambito delle relazioni affettive. Le consiglio di valutare un consulto psicologico.
Dott.ssa Anna Vinci
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Buongiorno, la sua domanda richiede dei colloqui di approfondimento. Per comprendere più da vicino ciò che la preoccupa contatti un professionista psicologo o un neuropsicologo così da poter effettuare una valutzione più accurata e individuare possibili soluzioni, idonee al suo caso.
Saluti, Anna Vinci.
Dott. Fabio Bruno
Psicologo, Psicoterapeuta
Bologna
Buongiorno probabilmente la frequentazione con questo ragazzo non la fa ancora sentire tranquilla e sicura.. E ha bisogno di "distanziarlo" sarebbe opportuno poterne parlare con uno psicologo o psicoterapeuta per capire meglio cosa fa paura di questa relazione nascente! Buona giornata cordiali saluti dr Fabio Bruno
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Concordo con i colleghi. Se le crea un problema, valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che l'aiuti a fare chiarezza e ad elaborare ed esprimere i vissuti emotivi collegati alla situazione.
Distinti saluti
Dott. Duscian Davide Riccio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Genova
Buona sera
Dal momento che afferma si tratti della prima volta
Mi permetto di consigliarle anche un consulto medico neurologico per orientare meglio se stessa e il terapeuta, qualora lei decidesse di inraprendere un percorso in tale senso.
Concordo con la necessità di provare a "ricordare meglio" se nel suo passato ha già fatto esperienze simili e fornire ulteriori informazioni nel caso decidesse di approfondire.
Resto a disposizione per eventuale consulto anche on line
buona serata
Dott.ssa Luisa Nadalini
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Verona
Cara Silvia, abbiamo molti organi di senso, il ricordo visivo si ritiene sia quello predominante ma non è sempre così e non in ogni caso.
Il tatto? l'olfatto?
A volte non è quello che manca l'elemento di interesse ma quello che c'è, tra questi il desiderio.
Senza altri dati, è l'unico stimolo che mi sento di offrirle.
L.N. Verona
Dott.ssa Tania Farris
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Sono d'accordo con i colleghi che le hanno suggerito di analizzare il suo vissuto, non da sola ovviamente... la compagnia ideale è quella di un/a psicoterapeuta
Buona sera Silvia, le domande che si pone sono molto interessanti e hanno un senso. Si dia la possibilità di trovare le risposte con uno psicoterapeuta, a volte bastano alcune consulenze per risolvere i dubbi.
Se ha piacere io propongo anche consulenze online.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti,
cordiali saluti.
dott.ssa Chiara De Battisti
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Dott.ssa Daniela Vargiolu
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cagliari
Carissima buonasera,
anche io come i colleghi avrei bisogno di più dettagli per capire meglio. La invito a riflettere se può essere utile un percorso di psicoterapia.
Un caro saluto
Dott.ssa Daniela Vargiolu
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Cara ragazza,

ha fornito troppi pochi elementi per poter meglio comprendere quello che le accade in relazione alla storia con questo ragazzo. Un approfondimento mediante dei colloqui potrebbe meglio aiutarla a definire la problematica di cui parla. Qualora le amnesie di cui parla rappresentino un qualcosa che non le consentano di vivere a pieno e con serenità il rapporto con se stessa e con questa persone potrebbe esser utile affrontare il tutto all'interno di una psicoterapia. Ci rifletta.

Un caro saluto
Dottor Diego Ferrara
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente, sicuramente affrontare questa tematica con uno psicologo in un setting più adeguato rispetto alle domande online è la miglior scelta da fare.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Salve Silvia, la difficoltà a visualizzare il volto di una persona a cui pensi, specialmente in un contesto romantico, può essere dovuta a diversi fattori psicologici e emotivi. Potrebbe essere legato alla tua modalità di elaborare le emozioni o all’intensità del coinvolgimento emotivo nella relazione. In alcuni casi, questo può riflettere una forma di difesa psicologica, come un meccanismo di distacco emotivo per evitare un eccessivo coinvolgimento o vulnerabilità. Potrebbe anche indicare che il legame è ancora in fase di sviluppo e che la tua mente non ha ancora “integrato” pienamente l’immagine di questa persona.

In ogni caso, se questa difficoltà ti preoccupa, potrebbe essere utile parlarne con un professionista, come uno psicoterapeuta, che ti aiuterà a esplorare la motivazione sottostante e le possibili dinamiche emotive coinvolte.
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, ciò che descrive può essere legato a modalità particolari di memoria o di elaborazione emotiva. Non riuscire a visualizzare il volto di una persona amata non significa mancanza di affetto, ma potrebbe indicare che il suo cervello registra più sensazioni, emozioni o impressioni globali legate alla relazione, piuttosto che dettagli visivi. La psicoterapia umanistica o la Mindfulness possono aiutare a esplorare questi processi interiori, a comprendere le emozioni e a favorire una maggiore connessione con le proprie esperienze affettive. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli

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