Salve, sono uno studente 25enne universitario, sto assumendo Brintellix + Alprazig per curare depres
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Salve, sono uno studente 25enne universitario, sto assumendo Brintellix + Alprazig per curare depressione maggiore e ansia.
volevo sapere se è normale che in questo periodo non riesca ad assimilare bene ciò che studio e se il trattamento con brintellix dovrebbe proseguire per un anno… tornerò mai come prima, ho paura di rimanere inattivo per tutta la vita...
volevo sapere se è normale che in questo periodo non riesca ad assimilare bene ciò che studio e se il trattamento con brintellix dovrebbe proseguire per un anno… tornerò mai come prima, ho paura di rimanere inattivo per tutta la vita...
Carissimo, per quando riguarda il trattamento farmacologico raccomando di consultare il medico che lo ha prescritto poiché conosce la sua personale storia clinica e per questa ragione è più indicato nel risponderle al meglio. Per quanto riguarda invece la condizione psicologica, ha ricevuto questa specifica diagnosi? Da quanto tempo si sente così? Ha mai seguito un percorso psicoterapico?
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Buon pomeriggio, la difficoltà di concentrazione può essere dovuta a molteplici fattori. Nonostante la invito a far presente questa difficoltà al medico che le ha prescritto la cura, cerchi di individuare - nella sua quotidianità - la presenza di preoccupazioni o pensieri che possono distrarla. In merito alla domanda che ha posto, è difficile non fornire una risposta riduzionista, le posso dire che un periodo buio condiziona e influenza la nostra valutazione del futuro, rendendo quest'ultima poco oggettiva. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Dott.ssa Alessandra D'Antonio. Un saluto
Buongiorno, come già le ha suggerito la collega, per quanto riguarda la terapia farmacologica è bene che ponga le domande che ha al medico che gliel'ha prescritta, che saprà risponderle nel migliore dei modi perché conosce la sua specifica situazione. Rispetto alle difficoltà che riferisce nello studio, è abbastanza comune che in momenti in cui si fanno i conti con stati di ansia e vissuti depressivi si riscontrino anche difficoltà di concentrazione e memorizzazione, ma la situazione andrebbe chiaramente approfondita (da quanto tempo questo succede? le era già capitato prima? l'inizio di questa difficoltà ha coinciso o no con l'inizio dei sintomi ansiosi e depressivi?) e il mio suggerimento è quello di affiancare alla terapia farmacologica anche un percorso psicoterapeutico. Un percorso di questo tipo potrebbe darle l'occasione di comprendere più profondamente cosa sta vivendo e aiutarla a fronteggiarlo. Nell'intraprendere una terapia farmacologia lei ha già fatto una grande cosa, cominciando a occuparsi del suo stare male e dimostrando la volontà di stare meglio. Affiancando anche una psicoterapia credo potrebbe avere più strumenti a disposizione in questo suo percorso. Lei è giovane, ha il desiderio di stare meglio e si è già attivato per farlo e queste sono risorse importanti che potranno sostenerla nel suo percorso verso una nuova serenità. Le faccio i miei migliori auguri per questo percorso. Dottoressa Sara Zamperlin
Buonasera, lei scrive 'depressione maggiore e ansia'. Questa diagnosi è stata posta da uno psichiatra? Chi le ha prescritto i farmaci? DA quanto tempo li sta assumendo?
Se vuole può rispondermi in privato.
Resto a disposizione e le faccio un grande in bocca al lupo !
UN caro saluto.
Livia
Se vuole può rispondermi in privato.
Resto a disposizione e le faccio un grande in bocca al lupo !
UN caro saluto.
Livia
Carissimo,
sei giovane, e questi disturbi possono compromettere la qualità della vita,quindi è importantissimo occuparsene, affinchè tu possa risolverli e non trascinarteli per tutta la vita, con rischio di peggioramento. I medicinali possono attenuare i sintomi, ma non risolvono le cause.
Ti consiglio di rivolgerti ad uno psicologo per intraprendere un percorso di guarigione e magari anche di fare qualche colloquio di coaching per imparare a potenziare le tue risorse e migliorare sui punti deboli, affinchè tu riesca a raggiungere tutti gli obiettivi che vorrai :)
sei giovane, e questi disturbi possono compromettere la qualità della vita,quindi è importantissimo occuparsene, affinchè tu possa risolverli e non trascinarteli per tutta la vita, con rischio di peggioramento. I medicinali possono attenuare i sintomi, ma non risolvono le cause.
Ti consiglio di rivolgerti ad uno psicologo per intraprendere un percorso di guarigione e magari anche di fare qualche colloquio di coaching per imparare a potenziare le tue risorse e migliorare sui punti deboli, affinchè tu riesca a raggiungere tutti gli obiettivi che vorrai :)
Buongiorno. Ansia e depressione possono sicuramente influire sulle prestazioni cognitive tra cui l'attenzione. Può agire con piccole ristrutturazioni del metodo di studio: faccia pause ogni 45 minuti, crei schemi e mappe concettuali, programmi un approccio graduale e costante all'esame, prenda dei giorni di totale riposo. È normale che Lei possa essere preoccupato di non ritornare a un livello precedente di funzionamento - in un certo senso a un "sentirsi se stesso", e che voglia di conseguenza ritrovarsi. Mi permetto di sottolineare che la terapia farmacologica, di sicuro supporto, non "cura" queste situazioni ma semplicemente le rende tollerabili, abbassando il livello del sintomo. Quanto sta provando dipende dall'esistenza e solo in essa trova le risposte che consentono di risolvere alla radice il problema. Questi significati possono emergere con una psicoterapia: ne valuti il senso e la possibilità. Cordialità, DP
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