Salve, sono una ragazza di 22 anni e da quasi un mese ho una continua sensazione di giramento alla t
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Salve, sono una ragazza di 22 anni e da quasi un mese ho una continua sensazione di giramento alla testa/ instabilità (come essere in barca), specifico che non è invalidante e che non è accompagnato da nausea o dolore alla testa. Ho notato che mi peggiora quando leggo o sto al pc e in situazioni di agitazione, e che mi cala quando sto sdraiata in posizione supina un po’ rialzata per diverso tempo. Premetto che sono sempre stata una persona un po’ ansiosa, ma questa condizione mi ha scatenato un stato di agitazione continua. Ho effettuato una visita oculistica base (specifico che sono miope e leggermente astigmatica) una dall’otorino, una dal neurologo e una RM all’enefalo, tutto negativo. Ho effetuato anche alcune sedute di fisioterapia, e forse ho visto qualche leggero miglioramento, ma nulla di che. Specifico anche che sono diversi mesi che studio a casa e sto tutto il tempo davanti a libri e pc. Non so più a chi rivolgermi, ho pensato anche che potrebbero trattarsi di vertigini psicogene. Potreste darmi un parere?
Grazie
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Buona sera
Il suo caso richiede una valutazione che segua altri parametri, cone descritti in osteopatia e posturologia.
Le consiglio di rivolgersi a un professionista in questo ambito.
Cordialmente
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Buongiorno, non è così raro che l’affaticamento oculare e l’impegno visivo possano portare a questi segni di spossatezza mentale con vertigini lievi. Avendo escluso le cose più importanti con le visite mediche le posso consigliare una terapia dall’osteopata che slavora sulla globalità del corpo andando a interessarsi anche di problemi legati al cranio agli occhi e alla masticazione. Per l’ansia si può lavorare con la respirazione diaframmatica, anche questa le verrà spiegata in terapia.
Inoltre c’è un libro molto utile METODO BATES dove vengono spiegati semplici esercizi per allentare le tensioni dei muscoli oculari, le consiglio di leggerlo e applicare i consigli, sono ottimi e molto risolutivi.
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Buongiorno la causa può essere correlata a diversi aspetti: occhi, orecchio interno, cervicalgia. In ogni modo si dovrebbero valutare tutte queste situzioni dal vivo per capire come agire al meglio.
Buona serata Davide
Buona serata Davide
Buonasera, la sua condizione di studio a casa è molto indicativa sulla posizione che mantiene con la testa e il collo, stando seduta. Il miglior approccio per lei è effettuare una valutazione meccanica delle tensione di testa e colonna. La componente di tipo psicosomatico influisce sui suoi sintomi e un lavoro integrato con la terapia cranio sacrale e rilasciosomatoemozionale faciliterebbe la sua condizione, trovando delle alternative di comportamento efficaci. L'educazione a degli esercizi domiliari da fare in autonomia l'aiuta nei momenti del bisogno per scaricare lo stress.
Salve, da quello che descrive le consiglio di rivolgersi ad un Osteopata specializzato in Biodinamica o Cranio Sacrale di modo che lei possa avere una valutazione affidabile e precisa del contesto cranio cervicale e individuare se ci siano restrizioni di movimento che creano compressioni neurologiche o stasi venose.
Si rivolga all'osteopata più vicino a lei ma le consiglio vivamente di valutarne il percorso formativo.
Le auguro di risolvere presto il suo disturbo.
Si rivolga all'osteopata più vicino a lei ma le consiglio vivamente di valutarne il percorso formativo.
Le auguro di risolvere presto il suo disturbo.
Buonasera, è probabile che le vertigini dipendano da un malfunzionamento della parte cervicale o di un affaticamento dei muscoli oculari (le due cose spesso sono connesse) le consiglio una visita osteopatica così da poter inquadrare meglio il tutto!
Cordiali saluti, Isabella Quadrino
Cordiali saluti, Isabella Quadrino
Buongiorno,
Spesso lo sforzo visivo prolungato nel tempo può portare ad una rigidità muscolare a livello del collo, che di conseguenza poi provoca vertigini; questo potrebbe essere il motivo per cui il trattamento fisioterapico le ha dato un po' di beneficio.
Io le consiglierei di affidarsi ad un'osteopata, in modo da togliere le tensioni, fare un occhiale da lettura in modo da non sforzare troppo gli occhi e magari tenere alcuni accorgimenti posturali quando studia.
Rimango a disposizione, Lucia
Spesso lo sforzo visivo prolungato nel tempo può portare ad una rigidità muscolare a livello del collo, che di conseguenza poi provoca vertigini; questo potrebbe essere il motivo per cui il trattamento fisioterapico le ha dato un po' di beneficio.
Io le consiglierei di affidarsi ad un'osteopata, in modo da togliere le tensioni, fare un occhiale da lettura in modo da non sforzare troppo gli occhi e magari tenere alcuni accorgimenti posturali quando studia.
Rimango a disposizione, Lucia
ciao, hai 22 anni, affrontare il problema da vari punti di vista ci aiuta a risolverlo presto e tornare a godersi la vita.
rivolgiti ad un osteopata per lavorare sul corpo, e rimettere in equilibrio le zone in disfunzione che ti causano i fastidi che indichi.
rivolgiti anche ad uno psicologo, ti aiuterà a gestire l'ansia e l'agitazione, che riducendosi ti miglioreranno lo stato di salute e benessere.
rivolgiti ad un osteopata per lavorare sul corpo, e rimettere in equilibrio le zone in disfunzione che ti causano i fastidi che indichi.
rivolgiti anche ad uno psicologo, ti aiuterà a gestire l'ansia e l'agitazione, che riducendosi ti miglioreranno lo stato di salute e benessere.
Carissima Paziente,
Sicuramente ha fatto bene a chiedere un parere medico riguardante questi suoi fastidiosi giramenti di testa; tutto ciò che lei ha descritto è molto utile per avere un primo inquadramento del problema ma servono ulteriori informazioni e altrettanti test specifici.
Sarebbe utile sapere se per esempio Lei "serra" i denti quando è concentrata nello studio oppure mentre dorme.
E' un problema molto diffuso non si preoccupi, sicuramente una visita osteopatica potrebbe darle ulteriori certezze.
Spero di averla tranquillizzata e aiutata
Sicuramente ha fatto bene a chiedere un parere medico riguardante questi suoi fastidiosi giramenti di testa; tutto ciò che lei ha descritto è molto utile per avere un primo inquadramento del problema ma servono ulteriori informazioni e altrettanti test specifici.
Sarebbe utile sapere se per esempio Lei "serra" i denti quando è concentrata nello studio oppure mentre dorme.
E' un problema molto diffuso non si preoccupi, sicuramente una visita osteopatica potrebbe darle ulteriori certezze.
Spero di averla tranquillizzata e aiutata
Salve, data la sua descrizione sintomatologica i primi consigli sono quelli di effettuare delle visite specialistiche. Avendo già fatto queste visite sono state escluse condizioni riportabili all'apparato visivo, vestibolare e del sistema nervoso centrale. Il passo successivo è quello di farsi ben visitare da un osteopata tenendo conto che ha necessità di continuare a stare davanti libri e computer. Il fatto che le sedute di fisioterapia abbiano dato qualche miglioramento è positivo poichè fa capire che la condizione è risolvibile mediante la terapia manuale del tratto cervicale.
Inoltre, in merito all'aspetto psicologico, è chiaro che una continua sensazione di instabilità abbia delle ripercussioni sul suo stato già in partenza ansioso, come da lei definito, peggiorandone i sintomi.
Inoltre, in merito all'aspetto psicologico, è chiaro che una continua sensazione di instabilità abbia delle ripercussioni sul suo stato già in partenza ansioso, come da lei definito, peggiorandone i sintomi.
Buongiorno.Le suggerisco una valutazione osteopatica e posturale soprattutto durante le ore di lavoro al pc. Ci sono varie cose da prendere in esame, la vista, la cervicale, la postura al pc e soprattutto la funzionalità del diaframma e le stimolazioni del nervo vago. Resto a disposizione e le auguro buona giornata
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Salve il problema che descrive dovrebbe essere affrontato da diversi specialisti, credo che una valutazione Osteopatica possa aiutarla. Sarà indispensabile iniziare un percorso di cura coinvolgendo anche altri specialisti al fine di risolvere il suo problema.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Salve, è probabile che la sua vertigine dipenda da scompensi posturali derivanti dall'abuso delle sue posture mantenute (prevalenza del suo tempo a stare in posizione seduta).
Bisognerebbe però valutarla con adeguata anamnesi ed esame obiettivo per poter fare un'accurata anamnesi. Pertanto le consiglio una visita da un osteopata, che potrà valutarla e darle una risposta concreta in riferimento alla sua sintomatologia.
Cordiali saluti
Bisognerebbe però valutarla con adeguata anamnesi ed esame obiettivo per poter fare un'accurata anamnesi. Pertanto le consiglio una visita da un osteopata, che potrà valutarla e darle una risposta concreta in riferimento alla sua sintomatologia.
Cordiali saluti
Gentile Paziente,
I sintomi che descrive, tra cui sensazione di instabilità e giramento alla testa, potrebbero essere correlati a diversi fattori, compresi squilibri posturali, tensioni muscolari o anche disfunzioni del sistema vestibolare, senza evidenti cause neurologiche o oculistiche come emerso dai suoi esami. L'intensa attività sedentaria davanti a libri e schermo, soprattutto in una posizione non ottimale, può causare tensioni muscolari nei muscoli cervicali e della zona superiore della schiena, influenzando la funzione vestibolare e il flusso sanguigno al cervello. La componente ansiosa, infine, potrebbe amplificare la percezione del disturbo, creando un circolo vizioso di tensione e agitazione.
In ambito osteopatico, il trattamento si concentrerebbe sulla valutazione e correzione della postura, il rilascio delle tensioni muscolari, in particolare a livello cervicale e cranico, e il miglioramento della mobilità articolare. L'osteopatia craniosacrale potrebbe essere un'opzione per favorire il riequilibrio del sistema nervoso e il miglioramento della circolazione nei distretti coinvolti.
Considerato il suo quadro, sarebbe opportuno proseguire con un trattamento osteopatico personalizzato per lavorare sulle disfunzioni posturali e sulla gestione della componente ansiosa.
Saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
I sintomi che descrive, tra cui sensazione di instabilità e giramento alla testa, potrebbero essere correlati a diversi fattori, compresi squilibri posturali, tensioni muscolari o anche disfunzioni del sistema vestibolare, senza evidenti cause neurologiche o oculistiche come emerso dai suoi esami. L'intensa attività sedentaria davanti a libri e schermo, soprattutto in una posizione non ottimale, può causare tensioni muscolari nei muscoli cervicali e della zona superiore della schiena, influenzando la funzione vestibolare e il flusso sanguigno al cervello. La componente ansiosa, infine, potrebbe amplificare la percezione del disturbo, creando un circolo vizioso di tensione e agitazione.
In ambito osteopatico, il trattamento si concentrerebbe sulla valutazione e correzione della postura, il rilascio delle tensioni muscolari, in particolare a livello cervicale e cranico, e il miglioramento della mobilità articolare. L'osteopatia craniosacrale potrebbe essere un'opzione per favorire il riequilibrio del sistema nervoso e il miglioramento della circolazione nei distretti coinvolti.
Considerato il suo quadro, sarebbe opportuno proseguire con un trattamento osteopatico personalizzato per lavorare sulle disfunzioni posturali e sulla gestione della componente ansiosa.
Saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
Salve a volte la visita oculistica e basta non serve in quanto l oculista guarda solo l aspetto patologico del problema e non la funzionalità dell occhio come lo fa l osteopata che si interessa di posturologia o dell ortottista. Io andrei dal primo e in un secondo momento andrei se necessita in concomitanza dall ortottista. Guardi i colleghi ben recensiti nella sua zona. Cordialmente Osteopata posturologo massoterapista Davide savoia
Da quanto descrivi sembra che la sensazione di instabilità e i lievi giramenti che provi possano essere legati a una combinazione di fattori. È possibile che l'attività sedentaria prolungata, unita allo sforzo visivo continuo e ad un livello di ansia che hai sempre sperimentato, contribuisca a creare tensioni muscolari e disfunzioni posturali a livello del collo, che a loro volta alterano la percezione dell'equilibrio. Il miglioramento dei sintomi quando ti sdrai in posizione supina, con un leggero rialzo, suggerisce che un corretto allineamento posturale possa influire positivamente sul tuo stato. Nonostante le indagini neurologiche, oculistiche ed encefaliche siano risultate negative, non è raro che condizioni come la vertigine posturale o anche quelle di natura psicogene si manifestino proprio in contesti di stress e prolungata attività sedentaria. Un approccio integrato che preveda un percorso, con esercizi mirati al rilassamento e al rafforzamento dei muscoli del collo, e tecniche di gestione dello stress potrebbe risultare molto utile. Sarebbe inoltre indicato consultare un osteopata o un posturologo in modo da valutare eventuali squilibri e personalizzare il trattamento.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti,
Alessandro Bartolo
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti,
Alessandro Bartolo
Gentile Utente,
La sensazione di instabilità o di “essere in barca”, soprattutto in presenza di esami neurologici, oculistici e otorinolaringoiatrici nella norma, è un disturbo piuttosto comune e spesso legato a una componente funzionale più che organica. In particolare, possono concorrere tensioni della muscolatura cervicale e suboccipitale, sovraccarico visivo (dato da molte ore davanti a pc o libri) e un’alterazione del respiro con iperattività del diaframma, che può accentuarsi nei periodi di ansia o ipercontrollo posturale.
Il fatto che la sensazione migliori da sdraiata e peggiori nei momenti di agitazione o concentrazione visiva conferma la probabile origine neuro-muscolare e propriocettiva.
In questi casi può essere molto utile una valutazione posturale e respiratoria mirata, per verificare come il corpo stia compensando e quali catene muscolari siano in eccessiva tensione.
Un lavoro sul rilascio cervicale e toracico, la rieducazione del respiro e un graduale allenamento propriocettivo (in postura eretta e in movimento) permette spesso di ridurre significativamente questo tipo di vertigini.
Resto a disposizione per aiutarla a individuare la causa reale del disturbo e impostare un percorso personalizzato, con obiettivi chiari e misurabili nel tempo.
Un cordiale saluto,
Dott. M. Giaccio
La sensazione di instabilità o di “essere in barca”, soprattutto in presenza di esami neurologici, oculistici e otorinolaringoiatrici nella norma, è un disturbo piuttosto comune e spesso legato a una componente funzionale più che organica. In particolare, possono concorrere tensioni della muscolatura cervicale e suboccipitale, sovraccarico visivo (dato da molte ore davanti a pc o libri) e un’alterazione del respiro con iperattività del diaframma, che può accentuarsi nei periodi di ansia o ipercontrollo posturale.
Il fatto che la sensazione migliori da sdraiata e peggiori nei momenti di agitazione o concentrazione visiva conferma la probabile origine neuro-muscolare e propriocettiva.
In questi casi può essere molto utile una valutazione posturale e respiratoria mirata, per verificare come il corpo stia compensando e quali catene muscolari siano in eccessiva tensione.
Un lavoro sul rilascio cervicale e toracico, la rieducazione del respiro e un graduale allenamento propriocettivo (in postura eretta e in movimento) permette spesso di ridurre significativamente questo tipo di vertigini.
Resto a disposizione per aiutarla a individuare la causa reale del disturbo e impostare un percorso personalizzato, con obiettivi chiari e misurabili nel tempo.
Un cordiale saluto,
Dott. M. Giaccio
Salve, in virtù del suo quadro clinico sarebbe opportuno valutarla da vicino per comprendere se il problema sia di natura muscolare, articolare, nervosa o centrale. Inoltre, le vorrei chiedere nello specifico che tipologie di terapie le ha fatto il fisioterapista(se lei si ricorda). Secondo me è impossibile rispondere da qui in quanto le sue domande possono avere tutte risposte positive, ma anche negative, perciò è importante inquadrarla tramite una valutazione accurata da eseguire da vicino.
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