Salve, sono una ragazza di 17 anni e ogni tanto mi capita di piangere senza un’apparente motivo (anc
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Salve, sono una ragazza di 17 anni e ogni tanto mi capita di piangere senza un’apparente motivo (anche in giorni in cui non ho il ciclo). Divento triste, non so bene per cosa e scoppio a piangere, per cui la mia domanda è, può succedere tra gli adolescenti o sono io problematica?
salve probabilmente sta attraversando un periodo particolare per cui emotivamente le si presentano queste sensazioni negative.può capitare! l'adolescenza è un momento molto delicato ed a volte complicato da gestire. potrebbe rivolgersi ad uno psicologo così da ricevere un supporto e delle indicazioni su come affrontare i momenti no.
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Gentile, si può succedere, tra adolescenti, ma anche tra persone adulte. La tristezza esiste in ogni fase della vita. Il punto è perchè si è tristi, perchè lei è triste e cosa vuole fare oggi di tale tristezza?
La invito a riflettere sulla necessità di una consulenza psicologica.
La invito a riflettere sulla necessità di una consulenza psicologica.
Buongiorno, l'adolescenza è un tempo della vita di grandi stravolgimenti ed emozioni dirompenti a cui, ognuno, a suo modo, cerca di dare una forma. Vecchi e nuovi pensieri sono chiamati alla prova delle relazioni con gli altri, sostenuti da una carica emotiva enorme. Perciò mi sento di tranquillizzarla e di suggerirle la valutazione di una consultazione psicoterapeutica che l'aiuterà a trovare un senso a questi suoi accessi di pianto: è il suo modo, candido e allo stesso tempo sconvolgente, di affacciarsi all'età adulta e di reclamare un suo posto. Tanti cari auguri, SM
Carissima, è assolutamente sano e comune. Se ti poni questa domanda però, probabilmente, c'è qualcosa sotto. Il pianto può essere manifestazione di un disagio, talvolta non razionalizzato e quindi non ancora compreso (per questo il "senza apparente motivo"). La tristezza solitamente indica la mancanza di un qualcosa per cui ti invito (con il consenso genitoriale) a contattare uno psicologo che possa aiutarti ad identificare le origini qualora tu ne abbia il desiderio. Un saluto
Buonasera Cara,
può capitare di vivere momenti/periodi nei quali il nostro umore cala, ci si può sentire più tristi e malinconici del solito, avere voglia di piangere e sfogarsi, senza poi collegare chiaramente un perchè che sia immediato come causa-effetto.
A maggior ragione può accadere a 17 anni, quando i cambiamenti sono tanti, si sperimentano nuove situazioni scoprendo nuove parti di sè e anche l'insicurezza cresce, come cresce il senso di autocritica, e alcune paure che prima dormivano si possono far sentire, per esempio la paura di essere diversi o non adeguati. Ciò che provi ha sicuramente un significato ("motivazione") ed è anche molto importante, perchè sono le TUE preziose emozioni.
Ti posso consigliare di osservare nei prossimi giorni se tristezza e pianto sono frequenti in molte giornate della settimana o accadono sporadicamente, e nel caso fossero frequenti potresti rivolgerti ad un professionista per sostenerti nel dare voce a ciò che stai provando.
Un caro saluto e in bocca al lupo
può capitare di vivere momenti/periodi nei quali il nostro umore cala, ci si può sentire più tristi e malinconici del solito, avere voglia di piangere e sfogarsi, senza poi collegare chiaramente un perchè che sia immediato come causa-effetto.
A maggior ragione può accadere a 17 anni, quando i cambiamenti sono tanti, si sperimentano nuove situazioni scoprendo nuove parti di sè e anche l'insicurezza cresce, come cresce il senso di autocritica, e alcune paure che prima dormivano si possono far sentire, per esempio la paura di essere diversi o non adeguati. Ciò che provi ha sicuramente un significato ("motivazione") ed è anche molto importante, perchè sono le TUE preziose emozioni.
Ti posso consigliare di osservare nei prossimi giorni se tristezza e pianto sono frequenti in molte giornate della settimana o accadono sporadicamente, e nel caso fossero frequenti potresti rivolgerti ad un professionista per sostenerti nel dare voce a ciò che stai provando.
Un caro saluto e in bocca al lupo
Carissima, certo, può succedere tra gli adolescenti! Ma se ritieni che questo problema coinvolga gran parte del tuo mondo emotivo, e in particolare di come gestisci le tue emozioni, allora, il mio consiglio è quello di iniziare un percorso psicologico dove sarai aiutata a capire più a fondo che cosa ti sta accadendo. Un caro saluto, Dr.ssa Claudia Sposini
Gentile ragazza,
capita di sentirsi tristi e di scoppiare in un pianto. Capita agli adolescenti e anche agli adulti. Il pianto non scoppia senza motivo ma è l'espressione di emozioni che magari teniamo represse, di cui ancora non siamo consapevoli e che quindi dobbiamo capire. Non è lei problematica ma deve scoprire quali difficoltà sta vivendo. Un cordiale saluto
capita di sentirsi tristi e di scoppiare in un pianto. Capita agli adolescenti e anche agli adulti. Il pianto non scoppia senza motivo ma è l'espressione di emozioni che magari teniamo represse, di cui ancora non siamo consapevoli e che quindi dobbiamo capire. Non è lei problematica ma deve scoprire quali difficoltà sta vivendo. Un cordiale saluto
Assolutamente Sì: se non ci sono grandi sconquassi emozionali, prendi il qui ed ora della tua età e pian piano troverai un tuo unico, personale e insindacabile equilibrio
Buongiorno, concordo con i colleghi sullo stravolgimento che l’adolescenza porta con sé, il che denota una normale alternanza di stati emotivi forti e dirompenti. Quando dice “senza un apparente motivo” potrebbe soffermarsi a riflettere sul che cosa di nuovo sta scoprendo, quali nuove esperienze la stanno mettendo alla prova. Se questa tristezza dovesse renderle la vita troppo pesante provi a consultare uno psicoterapeuta. Un caro augurio Dottsa Elisa Galantini
Gentile utente questi eventi di pianto possono nascondere un disagio che lei non riconosce , le consiglio di chiedere un consulto ad uno psicologo che sicuramente l'aiuterà . per qualsiasi informazione sono a sua disposizione . cordiali saluti
Cara,
immagino che ti senta preoccupata e confusa da questi scoppi di piante improvvisi: qualcosa a cui non riesci a dare un significato. Proprio per questo, credo sia importante che tu lo cerchi e lo trovi. Sono certamente un sintomo di qualcosa che non va, che va indagato, di cui prendersi cura. Ne hai parlato con i tuoi genitori o con qualcuno di cui ti fidi?
Sarebbe il caso che tu lo faccia e che prenda in considerazione di consultare uno psicologo o uno psicoterapeuta, per indagare meglio la natura di questi momenti di pianto.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
immagino che ti senta preoccupata e confusa da questi scoppi di piante improvvisi: qualcosa a cui non riesci a dare un significato. Proprio per questo, credo sia importante che tu lo cerchi e lo trovi. Sono certamente un sintomo di qualcosa che non va, che va indagato, di cui prendersi cura. Ne hai parlato con i tuoi genitori o con qualcuno di cui ti fidi?
Sarebbe il caso che tu lo faccia e che prenda in considerazione di consultare uno psicologo o uno psicoterapeuta, per indagare meglio la natura di questi momenti di pianto.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
Salve, è difficile poterle dare una risposta chiara per le poche informazioni che si hanno. Ha mai pensato ad intraprendere un percorso di psicoterapia, per chiarirsi alcune idee?
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Salve,
è impossibile darle una risposta chiara.
Dipende dalla frequenza e come vive tutto questo.
Eventualmente ne parli con un professionista per avere qualche chiave di lettura ulteriore.
Un saluto,
MMM
è impossibile darle una risposta chiara.
Dipende dalla frequenza e come vive tutto questo.
Eventualmente ne parli con un professionista per avere qualche chiave di lettura ulteriore.
Un saluto,
MMM
Buongiorno, ciò che lei riferisce, nonostante sia piuttosto comune nella fase adolescenziale dove la sensibilità risulta essere più acuita rispetto ad altre fasi della vita, può nascondere disagi più profondi che dovrebbe approfondire nel caso ciò che riferisce fosse troppo frequente ed accostato ad altre manifestazioni. Cari saluti
Salve, il periodo dell'adolescenza è, per antonomasia, quello più turbolento e variegato della vita, accade spesso di provare stati d'animo diversi senza un'apparente logica. Tuttavia, al contempo, se persistente nel tempo e compromettente i vari ambiti di vita, può causare certamente un problema e, forse, costituire qualcosa di più di una semplice caratteristica della fase adolescenziale.
Se nota che la difficoltà persiste e che le cause notevole disagio, le consiglio una consulenza psicologica.
Cordialmente, dott. FDL
Se nota che la difficoltà persiste e che le cause notevole disagio, le consiglio una consulenza psicologica.
Cordialmente, dott. FDL
Gentilissima, come ti hanno già rassicurato i colleghi, certo che può capitare agli adolescenti e anche agli adulti.
Potresti contattare uno psicologo e provare a ricercare insieme il motivo di questo disagio ancora sconosciuto.
Un caro saluto
Potresti contattare uno psicologo e provare a ricercare insieme il motivo di questo disagio ancora sconosciuto.
Un caro saluto
Buongiorno, le poche informazioni disponibili non mi fanno capire se possa essere qualcosa di normale o meno. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista per approfondire ulteriormente. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Ciao!
Quando si è adolescenti capita spesso in effetti di provare emozioni forti che ci fanno piangere o anche di sentirsi un po' sulle "montagne russe", da un punto di vista emotivo.
Se questa situazione però ti crea preoccupazione e senti la voglia e il bisogno di parlarne, puoi dirlo ai tuoi genitori e provare a cercare insieme uno psicologo. Così avrai il tuo spazio per parlare di questi momenti e per capire quali sono i motivi che ti fanno stare così giù alcune volte.
Se vuoi, sono disponibile.
Un saluto affettuoso,
Dott.ssa Alice Carbone
Quando si è adolescenti capita spesso in effetti di provare emozioni forti che ci fanno piangere o anche di sentirsi un po' sulle "montagne russe", da un punto di vista emotivo.
Se questa situazione però ti crea preoccupazione e senti la voglia e il bisogno di parlarne, puoi dirlo ai tuoi genitori e provare a cercare insieme uno psicologo. Così avrai il tuo spazio per parlare di questi momenti e per capire quali sono i motivi che ti fanno stare così giù alcune volte.
Se vuoi, sono disponibile.
Un saluto affettuoso,
Dott.ssa Alice Carbone
Buongiorno, dici bene: senza un apparente motivo. A volte il motivo non appare ma c'è. Puoi provare a chiederti che cosa ti rende triste in questa fase della tua vita. Ricorda che la tristezza è l'emozione della mancanza, che cosa ti manca? Hai in famiglia qualcuno con cui puoi condividere come ti senti? Dott.ssa Franca Vocaturi
Gentile utente, quello che descrivi è un'esperienza comune, soprattutto durante l'adolescenza. Le emozioni in questa fase della vita possono essere intense e fluttuanti, e a volte possono sembrare non legate a eventi specifici. Il pianto, anche senza un motivo apparente, può essere una valvola di sfogo per le emozioni che si accumulano. Non sei "problematica" per questo. Tuttavia, se questi episodi diventano frequenti o interferiscono con la tua vita quotidiana, potrebbe essere utile parlarne con un adulto di fiducia o con un professionista.
Buongiorno, ti ringrazio molto per aver condiviso con me questa parte così importante di te.
Durante l’adolescenza può capitare spesso di sentirsi tristi o di piangere senza riuscire a capire bene il motivo. Questo non significa che ci sia qualcosa di “sbagliato” in te, ma piuttosto che il tuo corpo e la tua mente stanno cercando un modo per comunicarti qualcosa che ancora devi mettere a fuoco.
L’adolescenza è una fase della vita caratterizzata da molti cambiamenti, sia emotivi sia ormonali, e può succedere di sentirsi sopraffatti o confusi.
Se ti va, ti propongo un piccolo esercizio di arteterapia che potrebbe aiutarti a dare forma e colore a quello che stai vivendo:
Immagina di essere una pittrice. Se dovessi dipingere la tristezza che senti, come la rappresenteresti?
Quando hai finito, guarda il disegno e chiediti: come ti fa sentire? C’è qualcosa che vorresti cambiare o trasformare in quel disegno?
Ricorda che questo è un piccolo strumento per osservare meglio le tue emozioni, ma non sostituisce un percorso psicologico. Se senti il bisogno di parlarne con qualcuno, potresti valutare di rivolgerti a uno psicologo.
Ti mando un sostegno sincero, ricordati che ogni emozione è importante e merita attenzione!
Un saluto
Durante l’adolescenza può capitare spesso di sentirsi tristi o di piangere senza riuscire a capire bene il motivo. Questo non significa che ci sia qualcosa di “sbagliato” in te, ma piuttosto che il tuo corpo e la tua mente stanno cercando un modo per comunicarti qualcosa che ancora devi mettere a fuoco.
L’adolescenza è una fase della vita caratterizzata da molti cambiamenti, sia emotivi sia ormonali, e può succedere di sentirsi sopraffatti o confusi.
Se ti va, ti propongo un piccolo esercizio di arteterapia che potrebbe aiutarti a dare forma e colore a quello che stai vivendo:
Immagina di essere una pittrice. Se dovessi dipingere la tristezza che senti, come la rappresenteresti?
Quando hai finito, guarda il disegno e chiediti: come ti fa sentire? C’è qualcosa che vorresti cambiare o trasformare in quel disegno?
Ricorda che questo è un piccolo strumento per osservare meglio le tue emozioni, ma non sostituisce un percorso psicologico. Se senti il bisogno di parlarne con qualcuno, potresti valutare di rivolgerti a uno psicologo.
Ti mando un sostegno sincero, ricordati che ogni emozione è importante e merita attenzione!
Un saluto
Buongiorno,
grazie per aver condiviso questo aspetto della sua vita.
Le alterazioni umorali sono tipiche dell'adolescenza, spesso collegate a dinamiche ormonali.
Non escluderei un malessere anche di tipo psicologico di cui, a volte, potrebbe non essere consapevole ( stia tranquilla perché è comune).
Provi a parlare con un professionista per aiutarla ad inquadrare la situazione.
Cordialmente,
Dott. Matteo Selva
grazie per aver condiviso questo aspetto della sua vita.
Le alterazioni umorali sono tipiche dell'adolescenza, spesso collegate a dinamiche ormonali.
Non escluderei un malessere anche di tipo psicologico di cui, a volte, potrebbe non essere consapevole ( stia tranquilla perché è comune).
Provi a parlare con un professionista per aiutarla ad inquadrare la situazione.
Cordialmente,
Dott. Matteo Selva
Buongiorno, grazie per aver condiviso una domanda così personale. Prima di tutto è importante dirle che ciò che descrive è molto più comune di quanto possa immaginare, soprattutto nella sua età, e non significa affatto che lei sia problematica o che ci sia qualcosa di sbagliato in lei. L’adolescenza è un periodo in cui il corpo, le emozioni e il modo di vedere se stessi cambiano molto velocemente. Non si tratta soltanto di cambiamenti fisici, ma anche di un profondo lavoro interiore che spesso avviene senza che ce ne si accorga. Si stanno costruendo identità, valori, relazioni e progetti per il futuro. Tutto questo può generare emozioni intense anche quando apparentemente non c’è un motivo preciso o visibile. Il pianto, in molti casi, è proprio uno dei modi naturali con cui la mente scarica tensioni accumulate. A volte durante la giornata si mettono da parte piccole preoccupazioni, dubbi, delusioni o fatiche che non sembrano importanti singolarmente, ma che insieme creano una pressione emotiva. Quando quella pressione trova uno spazio, magari in un momento di calma o quando ci si sente più vulnerabili, può uscire sotto forma di tristezza o lacrime senza che si riesca subito a collegarla a qualcosa di specifico. Un altro aspetto importante è che le emozioni non sempre hanno una spiegazione immediata. Non tutto ciò che proviamo nasce da un evento preciso accaduto quel giorno. Possono influire pensieri sul futuro, cambiamenti nelle amicizie, il modo in cui ci si percepisce, la scuola, le aspettative verso se stessi o anche semplicemente la stanchezza accumulata. Il fatto che le succeda anche fuori dal periodo del ciclo non rende questa esperienza meno comprensibile o più preoccupante. Mi colpisce soprattutto la sua domanda, quando si chiede se sia lei ad avere un problema. Spesso chi è sensibile o attento al proprio mondo interno tende a preoccuparsi di essere diverso dagli altri quando prova emozioni forti. In realtà la capacità di sentire e di interrogarsi su ciò che accade dentro di sé è una risorsa importante. Piangere non è un segno di debolezza, ma un segnale che qualcosa dentro sta cercando ascolto. Può essere utile provare a osservare cosa succede prima di questi momenti. Non per trovare per forza una causa precisa, ma per capire se ci sono situazioni in cui si sente più sotto pressione o più sola con i pensieri. A volte anche parlare con qualcuno di fiducia, un genitore, un familiare o una persona adulta significativa, aiuta a dare un nome alle emozioni e a ridurre quella sensazione di smarrimento. Diventa importante chiedere un aiuto più diretto quando il pianto è molto frequente, quando la tristezza dura quasi tutto il giorno o quando sente che le toglie energia, voglia di uscire o interesse per le cose che prima le piacevano. Non perché significhi che c’è qualcosa di grave, ma perché merita di stare meglio e di essere accompagnata a capire cosa sta vivendo. Da quello che racconta, però, sembra soprattutto un momento emotivo intenso e umano, compatibile con una fase della vita in cui si cresce e si cambia molto. Non è sola in questo tipo di esperienza e non è definita da questi momenti di tristezza. Le emozioni passano, si trasformano e spesso diventano anche strumenti per conoscersi meglio. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno,
Inizierei con il dire che ciò che descrive non è necessariamente una situazione poco comune. L'adolescenza è un momento di transizione in cui ci si ritrova a dover affrontare dei compiti di crescita molto complessi e questo può essere molto faticoso. Inoltre, le oscillazioni ormonali che caratterizzano questo periodo possono aumentare la sensazione di essere in balia di qualcosa di incontrollabile.
D'altra parte, nel caso in cui questi episodi dovessero essere molto frequenti e diventassero difficili da gestire, potrebbe valutare la possibilità di rivolgersi a un professionista per meglio comprendere che cosa sta accadendo.
Inizierei con il dire che ciò che descrive non è necessariamente una situazione poco comune. L'adolescenza è un momento di transizione in cui ci si ritrova a dover affrontare dei compiti di crescita molto complessi e questo può essere molto faticoso. Inoltre, le oscillazioni ormonali che caratterizzano questo periodo possono aumentare la sensazione di essere in balia di qualcosa di incontrollabile.
D'altra parte, nel caso in cui questi episodi dovessero essere molto frequenti e diventassero difficili da gestire, potrebbe valutare la possibilità di rivolgersi a un professionista per meglio comprendere che cosa sta accadendo.
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