Salve sono un ragazzo di 36 anni iperteso in cura da 8 anni con molti miglioramenti, abbastanza ansi
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Salve sono un ragazzo di 36 anni iperteso in cura da 8 anni con molti miglioramenti, abbastanza ansioso e ipocondriaco. Da gennaio circa soffro di insonnia con periodi dove dormo e periodi dove trovo difficoltoso prendere sonno e mantenerlo, da aprile non lavoro più quindi il mio stress, credo, sia aumentato sono quasi sempre a casa esco di rado e quando lo faccio nei periodi di insonnia mi sento fiacco senza voglia, poi mi metto molto tempo su internet a guardare varie tipologie di insonnia e via dicendo lo so nn faccio altro che aumentare l ansia e il pensiero di nn dormire nemmeno stanotte ma nn posso fare nulla. Il mio medico curante e il mio cardiologo mi hanno fatto prendere varie gocce naturali con pochi miglioramenti, ho anche provato per una settimana il diazepam ma l ho tolto per paura delle controindicazioni, adesso ho una visita prenotata in un centro del sonno, vediamo come andrà li. Cosa potrei prendere per riposare un po'?
Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua questione.
Il disagio che sta vivendo merita di approfondimento. Non è possibile dare risposte generiche, ogni sintomo è collegato e nasce all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Lo stato ansioso che ci descrive va affrontato con un percorso psicologico.
Quello che le posso suggerire è di fare una scelta su di sé, cioè prendersi cura di ciò che le accade. La direzione l'ha già intravista, ovvero quello di farsi accompagnare in questo momento difficile da uno psicologo/a.
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Il disagio che sta vivendo merita di approfondimento. Non è possibile dare risposte generiche, ogni sintomo è collegato e nasce all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Lo stato ansioso che ci descrive va affrontato con un percorso psicologico.
Quello che le posso suggerire è di fare una scelta su di sé, cioè prendersi cura di ciò che le accade. La direzione l'ha già intravista, ovvero quello di farsi accompagnare in questo momento difficile da uno psicologo/a.
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
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Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
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Salve, la perdita del lavoro è ovviamente una strada per amplificare problemi di ansia già esistenti e creare ulteriore preoccupazione . Sono certo che i suoi medici curanti la stiano seguendo con attenzione ma le suggerisco di affiancare questo approccio con una terapia psicologica per analizzare alla fonte il motivo del disagio. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Salve, per riposare meglio sarebbe importante abbassare i livelli d'ansia. Ci sono diverse strade per affrontare l'ansia, una percorribile che potrebbe aiutarla in poco tempo sarebbe quella d'iniziare a praticare la Mindfulness. Ci sono dei programmi specifici per ridurre lo stress molto efficaci.
La Mindfulness non sostituisce un percorso di psicoterapia anzi possono essere spesso integrati e questa sarebbe ancora una soluzione più adatta.
Se hai bisogno di più informazione al riguardo gliele potrei fornire.
Cordiali saluti
La Mindfulness non sostituisce un percorso di psicoterapia anzi possono essere spesso integrati e questa sarebbe ancora una soluzione più adatta.
Se hai bisogno di più informazione al riguardo gliele potrei fornire.
Cordiali saluti
Salve. La ringrazio per aver scelto questo portale riguardo la sua situazione credo di sia una situazione pregressa di "ansia ed ipocondria" sulla quale si sovrappone la perdita del lavoro che ha probabilmente intensificato la sua sofferenza. Per poter dare una risposta esauriente alla sua richiesta dovrei conoscerla meglio. Ci sono aspetti psicologici nella sua situazione che meriterebbero un approfondimento nelle sedi opportune. La saluto cordialmente. Dottor Emanuele Grilli
Salve, grazie di aver voluto condividere il suo faticoso vissuto. L'ansia è un sintomo parecchio disturbante che le provoca insonnia e irrequietezza che, da quanto capisco, è diventata persistente anche a causa di svariati eventi di vita. Chiede suggerimenti su possibili farmaci da assumere, ma credo sia importante fermarsi a cercare di comprendere il sintomo che comunica che l'equilibrio che lei vive in questo momento non la fa stare bene e che quindi "le chiede" di avviare dei cambiamenti. Per quanto disturbante, l'ansia è un sintomo che si può prevenire, gestire ed eliminare anche in tempi relativamente brevi attraverso un percorso di psicoterapia che preveda anche mirate tecniche di respirazione e rilassamento.
Bisogna prendersene cura. Se desidera ulteriori delucidazione sono disponibile a fornirla.
Cordialmente,
Dott.ssa Claudia Corbari
Bisogna prendersene cura. Se desidera ulteriori delucidazione sono disponibile a fornirla.
Cordialmente,
Dott.ssa Claudia Corbari
Buonasera al fine di esprimere un parere avrei bisogni di conoscere altri elementi utili ad esempio con chi vive, se è impegnato in una relazione affettiva stabile, se i genitori abitano vicino o lontano e altro ancora.
In ogni caso sarebbe utile un percorso di psicoterapia sistemico relazionale al fine di capire anche cosa faccia da sfondo al suo disturbo.
Buona giornata
Dott. Raffaello Di monte
Dott.sa Luisa Anibaldi
In ogni caso sarebbe utile un percorso di psicoterapia sistemico relazionale al fine di capire anche cosa faccia da sfondo al suo disturbo.
Buona giornata
Dott. Raffaello Di monte
Dott.sa Luisa Anibaldi
Ciao
ti consiglio di iniziare il training autogeno, ha ottimi risultati dimostrati scientificamente.
Se vuoi ulteriori informazioni puoi scrivermi o chiamarmi.
dott.ssa Letizia Muzi
ti consiglio di iniziare il training autogeno, ha ottimi risultati dimostrati scientificamente.
Se vuoi ulteriori informazioni puoi scrivermi o chiamarmi.
dott.ssa Letizia Muzi
Salve, grazie per la sua domanda, spero che la risposta che fornirò le sarà utile. Capisco che quando il sonno non è ristoratore, il proprio benessere psicofisico è in pericolo. Dal punto di vista farmacologico, non posso esprimermi in quanto psicologa. Al contrario, le consiglio di affiancare al medicinale un percorso psicoterapeutico. Quest'ultimo rispetto ad un medicinale apporta dei cambiamenti stabili nel tempo, che non scompaiono dopo la fine del percorso, ma che garantiscono alla persona di padroneggiare buone capacità di resilienza per fronteggiare probabili scenari futuri negativi.
Uno stato di ansia generalizzato non presuppone una situazione senza via d'uscita, anzi si può imparare a gestire l'ansia eccessiva grazie all'ausilio di tecniche cognitivo-comportamentali specifiche.
In bocca al lupo! Buona serata
Uno stato di ansia generalizzato non presuppone una situazione senza via d'uscita, anzi si può imparare a gestire l'ansia eccessiva grazie all'ausilio di tecniche cognitivo-comportamentali specifiche.
In bocca al lupo! Buona serata
I sintomi che descrive possono far parte di un disturbo ansioso depressivo cosi come essere conseguenza di uno stress prolungato. E' importante che chieda una valutazione precisa ad uno psicoterapeuta e successivamente si imposti un piano terapeutico che eventualmente preveda anche un supporto psico farmacologico se è ritenuto necessario. Può esserle di aiuto l'ascolo del Podcast Le Stanze della Paura, disponibile gratuitamente su Google e Spotify. Troverà molte informazioni sui disturbi d'ansia e anche strumenti di auto aiuto che potrà utilizzare per abbassare il livello di iper attivazione e aiutare il rilassamento e il sonno. Può seguire anche la pagina Facebook Le Stanze della Paura Podcast. Buona serata. Bruno Ramondetti
Buongiorno, ha già fatto molto per affrontare questo problema a livello medico ma, da ciò che racconta, ancora non è riuscito a risolvere. Per questo le consiglio di spostare la sua strategia e pensare di intraprendere un percorso che la possa accompagnare nel profondo, risalendo così all'origine dei suoi sintomi e partire da lì per risolverli.
Buongiorno gentile utente, l'insonnia è sicuramente un disturbo molto invalidante, che non permette di vivere appieno.
Credo sia importante, oltre che rivolgersi a specialisti medici, porre attenzione anche agli aspetti psicologici ed emotivi che possono contribuire ad acuire l'insonnia.
Per questo, le consiglio di considerare la possibilità di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarla a capire se ci sono dei motivi che le impediscono di riposare con tranquillità.
Un caro saluto
Credo sia importante, oltre che rivolgersi a specialisti medici, porre attenzione anche agli aspetti psicologici ed emotivi che possono contribuire ad acuire l'insonnia.
Per questo, le consiglio di considerare la possibilità di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarla a capire se ci sono dei motivi che le impediscono di riposare con tranquillità.
Un caro saluto
Gentilissimo, purtroppo non sempre il sonno torna subito ad essere ristoratore se prima non si lavora su di sé, questo perché spesso i disturbi del sonno sono la manifestazione di una sofferenza più profonda che merita il giusto spazio e tempo nella sua risoluzione, come avviene in un percorso psicoterapeutico. Di solito, infatti, è sufficiente per far sì che il sintomo abbia una remissione spontanea senza l'utilizzo di farmaci, dipende ovviamente dalla situazione clinica. Le consiglio, oltre al pensare di intraprendere una psicoterapia, dato che ha riportato anche altri sintomi di natura ansiosa, di contattare il medico che le ha prescritto il Diazepam, per informarlo dell'avvenuta interruzione. Resto a disposizione, Cordiali Saluti.
Salve,
Comprendo le difficoltà conseguenti alla mancanza di sonno, fondamentale per affrontare tutte le sfide del giorno seguente che in assenza di sonno rigenerante appaiono insormontabili.
Le consiglierei di affidarsi ad un bravo psichiatra per una eventuale terapia farmacologica momentanea e parallelamente ad un terapeuta esperto nella CBT per i disturbi del sonno.
Per tamponare momentaneamente la situazione le suggerirei di iniziare a praticare attività di rilassamento prima di andare a dormire (rilassamento muscolare progressivo, mindfulness, mindfulness compassionevole), può trovare qualcosa anche su YouTube; fare pratiche meditative prima di andare a dormire porta a dei benefici a prescindere.
In bocca al lupo
Dott.ssa Federica Di Censi
Comprendo le difficoltà conseguenti alla mancanza di sonno, fondamentale per affrontare tutte le sfide del giorno seguente che in assenza di sonno rigenerante appaiono insormontabili.
Le consiglierei di affidarsi ad un bravo psichiatra per una eventuale terapia farmacologica momentanea e parallelamente ad un terapeuta esperto nella CBT per i disturbi del sonno.
Per tamponare momentaneamente la situazione le suggerirei di iniziare a praticare attività di rilassamento prima di andare a dormire (rilassamento muscolare progressivo, mindfulness, mindfulness compassionevole), può trovare qualcosa anche su YouTube; fare pratiche meditative prima di andare a dormire porta a dei benefici a prescindere.
In bocca al lupo
Dott.ssa Federica Di Censi
Gentile utente di mio dottore,
la sua insonnia è di matrice ansiosa, e l'ansia al momento pare esser particolarmente presente nella sua vita ,vista la perdita del lavoro. Potrebbe affiancare al trattamento farmacologico con cui cerca di dormir meglio un percorso di psicoterapia, con lo scopo di acquisire maggiori strumenti per poter fronteggiare da qui al prossimo futuro meglio gli eventi particolarmente stressanti, senza che l agitazione prenda il sopravvento. Si faccia orientare anche dal suo medico in merito alla scelta di uno specialista, che possa accompagnarla in questa fase per lei cosi complessa, ne vale la pena.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
la sua insonnia è di matrice ansiosa, e l'ansia al momento pare esser particolarmente presente nella sua vita ,vista la perdita del lavoro. Potrebbe affiancare al trattamento farmacologico con cui cerca di dormir meglio un percorso di psicoterapia, con lo scopo di acquisire maggiori strumenti per poter fronteggiare da qui al prossimo futuro meglio gli eventi particolarmente stressanti, senza che l agitazione prenda il sopravvento. Si faccia orientare anche dal suo medico in merito alla scelta di uno specialista, che possa accompagnarla in questa fase per lei cosi complessa, ne vale la pena.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno, mi è già capitato di gestire situazioni simili alla sua. Con i dovuti accorgimenti, può riprendere a dormire meglio e a fare una vita di relazione confacente ai suoi desiderata. Gessica DC
Salve, bene per tutto quello che ha tentato fino ad ora.
Sarebbe opportuno che si recasse anche da uno psicologo per effettuare una valutazione clinico comportamentale al fine di rilevare disagi come ansia e/o depressione.
Saluti,dott.ssa Sandra Petralli
Sarebbe opportuno che si recasse anche da uno psicologo per effettuare una valutazione clinico comportamentale al fine di rilevare disagi come ansia e/o depressione.
Saluti,dott.ssa Sandra Petralli
Gentile utente grazie per la condivisione di questo suo disagio. Penso che possa esserle utile iniziare un percorso terapeutico dove poter approfondire questa problematica. Il mio approccio consiste in una prima call gratuita telefonica dove viene fatta una prima raccolta anamnestica e viene circoscritta la problematica a cui far seguire un percorso terapeutico in presenza oppure online l. Per ulteriori delucidazioni non esiti a contattarmi. Cordialità dott. Gaetano Marino
“Per affrontare il suo problema, le consiglio di considerare la psicoterapia breve strategica. Se desidera ulteriori chiarimenti o informazioni, non esiti a contattarmi.
Cordiali saluti,
Dr. Michele Scala
Buongiorno, la sofferenza psicologica è importante tanto quanto quella fisica ed è per questo che la invito a prendere appuntamento per intraprendere un percorso di psicoterapia in presenza per la risoluzione delle sue problematiche riportate. La attendiamo a braccia aperte. Un caro saluto e Le auguro buon tutto!
Buongiorno. La ringrazio per aver condiviso la Sua situazione; il Suo racconto descrive con molta chiarezza quel circolo vizioso in cui l'ansia per il sonno mancato diventa essa stessa la causa dell'insonnia, trasformando il letto, che dovrebbe essere un luogo di ristoro, in un campo di battaglia mentale.
L'ipercontrollo che esercita monitorando i sintomi in rete e la fiacchezza che avverte sono risposte comuni quando la mente, in un periodo di incertezza lavorativa, cerca di "risolvere" un disagio attraverso la razionalità, finendo però per alimentare lo stato di allerta. Da un punto di vista psicologico, l'insonnia spesso rappresenta una difficoltà a lasciarsi andare e a sospendere il controllo sulla realtà, un compito reso ancora più gravoso dalla Sua naturale tendenza all'ipocondria e dalle responsabilità che sente di dover gestire.
In merito alla Sua domanda su cosa assumere, è fondamentale ricordare che, in qualità di psicoterapeuta, non posso prescrivere né consigliare farmaci o rimedi specifici, compito che spetta esclusivamente ai medici che La seguono e agli specialisti del centro del sonno che visiterà a breve. La psicoterapia può intervenire proprio su questo punto: non offrendo una soluzione chimica, ma aiutandola a comprendere quali tensioni emotive Le impediscono di "posare le armi" durante la notte, lavorando sulla Sua identità oltre la prestazione e il controllo.
Il centro del sonno Le fornirà l'inquadramento clinico necessario, ma integrare quel parere con un percorso di ascolto potrebbe aiutarla a ritrovare una serenità che parta dall'interno, permettendo al sonno di tornare a essere un processo naturale e non un obiettivo da raggiungere con sforzo.
Dottssa Giovanna Costanzo
L'ipercontrollo che esercita monitorando i sintomi in rete e la fiacchezza che avverte sono risposte comuni quando la mente, in un periodo di incertezza lavorativa, cerca di "risolvere" un disagio attraverso la razionalità, finendo però per alimentare lo stato di allerta. Da un punto di vista psicologico, l'insonnia spesso rappresenta una difficoltà a lasciarsi andare e a sospendere il controllo sulla realtà, un compito reso ancora più gravoso dalla Sua naturale tendenza all'ipocondria e dalle responsabilità che sente di dover gestire.
In merito alla Sua domanda su cosa assumere, è fondamentale ricordare che, in qualità di psicoterapeuta, non posso prescrivere né consigliare farmaci o rimedi specifici, compito che spetta esclusivamente ai medici che La seguono e agli specialisti del centro del sonno che visiterà a breve. La psicoterapia può intervenire proprio su questo punto: non offrendo una soluzione chimica, ma aiutandola a comprendere quali tensioni emotive Le impediscono di "posare le armi" durante la notte, lavorando sulla Sua identità oltre la prestazione e il controllo.
Il centro del sonno Le fornirà l'inquadramento clinico necessario, ma integrare quel parere con un percorso di ascolto potrebbe aiutarla a ritrovare una serenità che parta dall'interno, permettendo al sonno di tornare a essere un processo naturale e non un obiettivo da raggiungere con sforzo.
Dottssa Giovanna Costanzo
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