salve, sono un ragazzo di 22 anni che ha intestino un po' infiammato e stomaco in generale un po' "s

salve, sono un ragazzo di 22 anni che ha intestino un po' infiammato e stomaco in generale un po' "sensibile" , mi chiedevo quale alimenti potessi mangiare per non "peggiorare" la situazione. vi ringrazio molto

16 risposte


Buongiorno, la risposta è una dieta bilanciata. Nel suo caso specifico potrebbe aiutarla garantire un apporto adeguato di frutta e verdura, cereali integrali ma soprattutto pasti non eccessivamente conditi e pesanti, prediligendo alimenti semplici fatti di pochi ingredienti. Resto a disposizione per consigli personalizzati in un piano su misura

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In caso di infiammazione intestinale o ipersensibilità gastrica è utile: Preferire cibi semplici e ben cotti: riso, patate, carni bianche, pesce magro, verdure delicate (zucchine, carote cotte, finocchi). Evitare alimenti irritanti: fritti, cibi speziati, caffè, alcol, insaccati, pomodoro e agrumi se causano bruciore. Limitare le fibre crude (come insalate o legumi interi) nelle fasi di maggiore infiammazione. Fare pasti regolari e masticare lentamente. Una valutazione nutrizionale personalizzata può essere utile per impostare un piano che rispetti la sensibilità digestiva senza creare carenze. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Salve, Quando l’intestino e lo stomaco risultano “sensibili” o tendono a infiammarsi, è importante privilegiare alimenti semplici, facilmente digeribili e poco irritanti per la mucosa gastrointestinale. In generale, ti consiglio di preferire cotture leggere (vapore, lesso, forno) e di scegliere fonti di carboidrati complessi ben cotti come riso, patate, pasta di riso o mais. Come verdure potresti consumare verdure cotte come zucchine, carote, finocchi, zucca evitando temporaneamente quelle crude o molto fibrose. Prediligi proteine magre (pesce bianco, pollo, tacchino, uova) e riduci carni rosse o lavorate. Come fonte grassa olio EVO. Cerca di evitare alimenti acidi, piccanti o fermentanti come pomodoro crudo, agrumi, spezie forti, legumi interi, bevande gassate, alcol e caffè in eccesso e ovviamente bevi acqua naturale. Naturalmente la scelta dei cibi più adatti dipende dalla causa e dall’entità dell’infiammazione: se il disturbo è ricorrente o associato a gonfiore, nausea o alterazioni dell’alvo, è utile una valutazione personalizzata per impostare un piano specifico di “ripristino intestinale.


Buongiorno, in linea di massima non ci sono alimenti consigliati per non "peggiorare la situazione". Quello che puoi sicuramente fare è prevenire il malessere intestinale e dello stomaco adottando questi consigli comportamentali e dietetici di seguito riportati. Consigli comportamentali: Mangiare e masticare lentamente (diminuisce il tempo di permanenza nello stomaco e riduce la probabilità di reflusso) Evitare di assumere pasti abbondanti e grassi, sono preferibili 4/5 pasti al giorno poco abbondanti Mangiare ad orari regolari, senza saltare un pasto o ritardarlo eccessivamente Assumere acqua lentamente nel corso della giornata tra un pasto e l’altro, sempre 1,5-2 l/die Evitare di coricarsi dopo mangiato, aspettare almeno 2 ore prima di andare a dormire È raccomandabile mantenere una posizione eretta per 45 minuti dopo il pasto ed evitare sforzi fisici Evitare di indossare vestiti o cinture stretti per non incrementare la pressione intraddominale Consigli dietetici: Gli alimenti che devono essere evitati si suddividono in due gruppi: Alimenti che hanno azione irritante sulla mucosa Alimenti che rallentano lo svuotamento gastrico Nel primo caso di parla di cibi piccanti, che irritano la mucosa e diminuiscono il tono di contrazione dello sfintere gastroesofageo: caffè, tè, agrumi, menta, cacao, aglio, cipolla, pomodori e spezie (pepe, curry, noce moscata, ecc.). Nel secondo caso ricordiamo i cibi ricchi di grassi come quelli dei fast food, fritture, formaggi stagionati, cioccolato, carni grasse, panna, insaccati, ecc. Alimenti “reflussogeni” da evitare: Bibite gassate Alimenti fritti Minestre, piatti in brodo Parti grasse di tutte le carni, cibo fast food o fritto, arrosti e brasati Bevande alcoliche Cibi piccanti Spezie (aglio, curry, curcuma, noce moscata, pepe, peperoncino) Caffè, tè, bibite con caffeina Piatti pronti (tipo gastronomia di supermercato) Latte intero, panna e yogurt da latte intero Formaggi stagionati o fermentati Salse tipo ketchup, maionese, salsa bbq, senape Menta Cioccolato Frutta come: agrumi, succhi di frutta, frutti di bosco Verdure come: pomodoro, cipolla, peperoni, cetrioli, lattuga Alcuni di questi alimenti possono essere reintrodotti nell’alimentazione quotidiana in base alla propria tolleranza individuale, nel caso in cui non procurino sintomi gastrointestinali. Cordialmente


Buongiorno, sarebbe opportuno effettuare un colloquio con un professionista che analizzi le sue abitudini alimentari e di stile di vita. In seguito, potrà essere elaborato un piano alimentare personalizzato.

Dott.ssa Marysol Iannuzzi

Dott.ssa Marysol Iannuzzi

nutrizionista

Villafalletto

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Buongiorno, per la sua condizione è bene seguire un'alimentazione leggera ma senza particolari rinunce. Pertanto le consiglio di evitare cibi grassi e fritti, spezie irritanti come peperoncino, curry e pepe, alcolici, caffè, cioccolato e legumi interi. Per il contorno prediligere zucchine, zucca, carote, patate ed evitare in fase acuta verdure a foglia.


Buongiorno, sono biologa nutrizionista e seguo in particolare persone con problematiche intestinali. La "sensibilità" gastrica potrebbe dipendere dalla questione intestinale (quindi riequilibrando l'intestino, anche lo stomaco dovrebbe stare meglio). E' impossibile dire cosa mangiare o non mangiare senza conoscere la sua storia clinica e le problematiche nello specifico. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista della nutrizione, poichè non è una questione che si può liquidare così facilmente. Nel caso in cui volesse approfondire la situazione, rimango a sua disposizione. Buona giornata!


Buongiorno, capisco bene la sua preoccupazione, ma in casi come il suo, con intestino e stomaco più “sensibili”, è difficile dare indicazioni precise senza conoscere la storia clinica, le abitudini alimentari e lo stile di vita. Il passo più utile è quindi rivolgersi a un professionista della nutrizione, che possa aiutarla a capire quali alimenti le provocano fastidio, quali abitudini possono peggiorare la situazione e come costruire un piano alimentare adatto alle sue esigenze. Se vuole, rimango a disposizione per approfondire insieme e impostare un percorso personalizzato. Spero di esserle stata utile! Dott.ssa Laura Brambilla

Dott.ssa Laura Brambilla

Dott.ssa Laura Brambilla

nutrizionista

Pessano con Bornago

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Buongiorno, intanto le consiglio di capire la causa del suo stato d'infiammazione intestinale , rivolgersi al suo medico che magari le potrà consigliare di fare alcuni accertamenti per valutare la natura e l'entità di questa infiammazione , e capire dove sia concentrata , in quale parte del suo intestino . Ci sono degli esami mirati che noi consigliamo in caso di intestino sofferente che aiutano a capire se per esempio cè un dismicrobismo e di che tipo !! Test per intolleranze Glucosio/ lattosio .... test che se positivi vanno poi approfonditi e seguiti da protocolli atti al ripristino o gestione dell'eventuale intolleranza , con un piano alimentare adeguato , personalizzato . Naturalmente , nel caso decidesse di affidarsi ad uno specialista della nutrizione , nell'attesa consumi con moderazione cibi come latticini, alimenti ricchi di grassi e zuccheri alcune verdure come la famiglia dei broccoli, o spezie e cibi piccanti , bevande zuccherine caffè e alcool, non consumi frutta come prugne pesche. Cerchi di consumare le verdure cotte scegliendo tra zucchine ricche di acqua poco fermentabili , cicoria spinaci , si alle banane , il kefir . Appena potrà il consiglio è di attivarsi per capire di cosa soffre e poter prendere rimedio e recuperare la sua salute intestinale che è molto importante per il totale benessere generale delle nostre funzioni . un cordiale saluto Dott.ssa patrizia Desogus *Per appuntamenti con la Dott.ssa Patrizia Desogus può prenotare la visita In studio / online direttamente quì su mio Dottore.

Dott.ssa Patrizia Desogus

Dott.ssa Patrizia Desogus

nutrizionista

Guidonia Montecelio

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salve Prediligi cibi cotti, semplici, poco grassi, con verdure dolci e cereali leggeri; evita tutto ciò che è piccante, acido, fritto o fermentante saluti dott.ssa antelmi antonella


Ciao, dovresti evitare cibi elaborati e processati.

Dott. Francesco Coppola

Dott. Francesco Coppola

nutrizionista

Aci Castello

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Salve, serve una più chiara diagnosi per poter dare delle indicazioni più precise e anche delle analisi del sangue/feci, ha parlato col suo medico di base? Potrebbe trattarsi della sindrome del colon irritabile e in quel caso serve seguire una dieta low Fodmap oppure di una disbiosi che può essere risolta con degli specifici integratori e una dieta mirata. Saluti.


Buonasera per quanto riguarda le problematiche gastrointestinali, serve un protocollo specifico se ha tutti questi sintomi vuol dire che non sta seguendo l’alimentazione giusta. Non va assolutamente seguire una dieta fai da te con consigli presi qui o dai social.Io seguo pazienti soprattutto come lei, se vuole può contattarmi in privato.

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

nutrizionista

Marano di Napoli

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Buongiorno, le consiglio prima di tutto di far valutare la sua situazione da un medico. Dal punto di vista nutrizionale senza un inquadramento clinico medico è difficile capire come comportarsi. A disposizione. Dott. Cristian Stranier


La sensazione di intestino infiammato e stomaco sensibile sono piuttosto comuni e dipendono da diversi fattori come alimentazione,stress, possibili disbiosi oppure IBS. Il Consiglio che posso dare è consumare alimenti di facile digeribilità come riso, pesce, uova carni magre,e consumare verdure cotte ( crude solo se non provocano fastidio), cercare di mangiare alimenti poco acidi ( per la questione stomaco sensibile) e limitare gli alimenti come cibi piccanti, troppo grassi , il caffè e l alcol. Sempre per il motivo stomaco sensibile consiglio di mangiare lentamente e ridurre zuccheri semplici e alimenti ultra processati. Nel caso fosse intollerante al lattosio eliminare quest'utlimo ( o preferire le varianti delattosate o molto stagionate).


Buon pomeriggio, In generale, quando intestino e stomaco sono particolarmente sensibili conviene impostare un’alimentazione semplice, con pasti regolari, poco conditi e cotture leggere come vapore, forno o piastra. Gli alimenti che in molti casi risultano meglio tollerati sono riso, patate, quinoa, carni bianche, pesce magro, uova, zucchine, carote, finocchi, melanzane e banane, perché tendono a essere più digeribili e meno irritanti. Può quindi orientarsi su pasti del tipo riso con zucchine o carote, pollo o pesce con patate, oppure una colazione semplice con yogurt bianco solo se ben tollerato. Spesso, invece, è utile limitare almeno inizialmente i cibi che fermentano di più o che possono irritare, come legumi interi, aglio, cipolla, cavolfiori, broccoli, latte se dà fastidio, spezie piccanti e in alcuni casi anche i prodotti a base di frumento. Un altro accorgimento importante è preferire verdure cotte e frutta in piccole quantità, perché di solito risultano più gestibili rispetto a porzioni abbondanti di alimenti crudi o molto ricchi di fibre insolubili. Se nota gonfiore, dolore, alvo alterno o peggioramento dopo alcuni cibi specifici, può essere utile tenere un piccolo diario alimentare, perché nella sindrome dell’intestino irritabile la tolleranza resta molto individuale e la dieta low FODMAP va sempre personalizzata. Il consiglio più corretto è quindi partire da una base “delicata”, osservare le sue reazioni e poi costruire un’alimentazione su misura, senza togliere più del necessario. In questi casi una prima consulenza nutrizionale può essere molto utile per capire quali alimenti la infastidiscono davvero e impostare un piano pratico, sostenibile e adatto alla sua situazione clinica. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.