Salve, sono massimo, ho 58 anni, nel 2002 sono stato sottoposto a intervento di sostituzione della v
Salve, sono massimo, ho 58 anni, nel 2002 sono stato sottoposto a intervento di sostituzione della valvola aortica con una protesi meccanica s. .jude. dopo alcuni mesi dall' intervento ho cominciato ad avere episodi di aritmia, sul momento non ci ho dato peso ma col passare del tempo queste aritmie sono diventate + frequenti e durature fino a quando ho deciso di recarmi al pronto soccorso durante una di queste crisi, e mi hanno diagnosticato una fibrillazione atriale parossistica risolta con una cardioversione elettrica, ma x poco xché dopo pochi giorni ho avuto di nuovo una fibrillazione atriale prolungata e mi sono recato di nuovo al pronto soccorso dove mi hanno consigliato di contattare un centro aritmologico . Fatto questo il medico aritmologo mi ha consigliato l ' ablazione transcatetere x risolvere il problema. L' intervento l' ho avuto 6 anni fa , nel 2014. Tutto ok fino a dicembre 2019, poi improvvisamente mi sono ritornate delle aritmie durante la notte (3 -4 volte alla settimana).con durata di alcune ore, ma con ritorno al ritmo sinusale al mattino appena uscito dal letto, tranne l' ultima volta che la fibrillazione ha continuato anche durante la mattina e quindi mi sono recato al pronto soccorso dove mi hanno praticato un 'iniezione di metoprolo. Dopo alcune ore tutto si e risolto e i medici mi hanno consigliato di prendere x alcuni giorni alcune gocce di alprazolam .ora dopo 10 giorni, dopo aver preso questo farmaco, non ho + avuto episodi di fibrillazione. Può essere che queste aritmie notturne siano da attribuire a problemi di ansia o attacchi di panico dato che sono accaduti sempre di notte durante risvegli improvvisi? Ho forse sarebbe opportuno contattare un centro aritmologico? Grazie.
2 risposte
Mancano troppe informazioni, in particolare la motivazione della sostituzione valvolare aortica, le dimensioni dell'atrio, la funzione contrattile ... Però una cosa è certa in questa situazione l'ansia ha poca importanza; le opportunità sono solo due o inizia una terapia antiaritmica serale oppure ritorna dall'aritmologo che le ha fatto l'ablazione Auguri Drssa Giovannini
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Buongiorno dato che gli episodi riportati sono notturni sarebbe opportuno valutare stimoli extracardiaci come il reflusso gastroesofageo oppure un ipertono vagale ( frequenza cardiaca troppo bassa durante la notte) e non ultimo per incidenza e importanza la sindrome dell’apnee notturne. Ne parli con il suo medico di fiducia per svolgere gli esami utili in questo caso come la Polisonnografia e ECG Holter 48 ore prima di ricontattare il centro aritmologico. Cordiali saluti
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