ho 67 anni … da 20 anni prendo Almarytm mattina e sera, dopo ablazione fatta qualche mese prima
ho 67 anni … da 20 anni prendo Almarytm mattina e sera, dopo ablazione fatta qualche mese prima … episodi rari una due volte all'anno, sempre trattati con una doppia dose di carico … nell'ultimo mese di gennaio purtroppo ho avuto episodi a cadenza settimanale … il cardiologo ha integrato l'almarytm con un quarto di tenormin e lixiana ... come si spiga questa involuzione cosi rapida ? … è il caso di fare nuova ablazione e quale metodica ..Grazie
3 risposte
Buonasera, delle recidive possono rientrare nel normale decorso della patologia, tuttavia sarebbe bene innanzitutto correggere eventuali fattori di rischio se presenti (ipertensione, diabete, abitudine tabagica ecc) e poi approfondire attraverso esami di laboratorio per escludere eventuali problemi della tiroide ed attraverso un ecocardiogramma per escludere eventuali alterazioni strutturali o funzionali cardiaci. A questo punto potrebbe essere utile sottoporsi ad una nuova ablazione.
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Salve, purtroppo la recidiva di fibrillazione atriale dopo procedura di ablazione è una cosa possibile come penso le abbiano già spiegato mentre per quanto riguarda le tempistiche è una cosa imprevedibile poichè poteva anche capitarle nei giorni immediatamente successivi o addirittura la sera stessa della procedura. In generale la valutazione se rifare o meno l'ablazione dipende dagli stessi motivi che hanno portato il suo cardiologo a suggerirgliela ossia età relativamente giovane, patologie associate e caratteristiche ecografiche. Non c'è purtroppo una risposta univoca, potrebbe andare bene questo secondo tentativo o recidivare dopo 5-10 anni o potrebbe recidivare nuovamente dopo poco. La scelta in questo senso dipende da lei e da cosa le consiglia il suo cardiologo di riferimento
Buonasera, quello che descrive è un fenomeno abbastanza frequente nella storia naturale della fibrillazione atriale. Purtroppo, questa aritmia può avere un andamento progressivo: anche dopo molti anni di buon controllo, possono verificarsi periodi in cui gli episodi diventano improvvisamente più frequenti. Dopo 20 anni, è possibile che si siano sviluppati nuovi circuiti o meccanismi responsabili dell'aritmia, indipendentemente dall'efficacia della precedente ablazione. L'Almarytm è un farmaco antiaritmico che può perdere efficacia nel tempo, mentre il Tenormin agisce principalmente sul controllo della frequenza cardiaca. Il Lixiana, invece, è un anticoagulante che serve a ridurre il rischio di ictus, ma non previene gli episodi di fibrillazione atriale. Per quanto riguarda una seconda ablazione, ritengo che sia assolutamente un'opzione da prendere in considerazione, soprattutto considerando che la prima procedura le ha garantito un buon controllo dell'aritmia per circa 20 anni. Oggi, inoltre, disponiamo di tecnologie molto diverse e più efficaci rispetto a quelle utilizzate 20 anni fa. In particolare, l'ablazione mediante elettroporazione (pulsed field ablation - PFA) rappresenta una delle innovazioni più importanti degli ultimi anni, permettendo di trattare il tessuto responsabile dell'aritmia senza utilizzare energia termica, con un profilo di sicurezza particolarmente favorevole per le strutture circostanti.
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