Salve mio figlio ha un ritardo mentale medio grave Come potremmo procedere?
Salve mio figlio ha un ritardo mentale medio grave Come potremmo procedere?
7 risposte
se lei conosce la diagnosi avrà già un centro che lo segue con la sua equipe pertanto deve seguire i suggerimenti e le terapie che le consiglia il NPI
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dato che conosce già la diagnosi, si rivolga all'asl che la seguirà sia per l'iter terapeutico-riabilitativo, che per l'inserimento scolastico o cq i rapporti con la scuola tanto più se può fruire della L104.
Buongiorno. Presa in carico sui Servizi AUSL di competenza territoriale, accertamento invalidità dopo loro valutazione ai sensi della L.104 per poter usufruire di insegnante di sostegno in ambito scolastico (ed eventualmente educatore se disponibili presso suo territorio di residenza), valutare presso la sede AUSL di competenza quali altre offerte possano essere consone al quadro e disponibili presso il suo territorio (per es., interventi educativi di gruppo, laboratori sulle autonomie, eccetera). Un saluto
Sono d’accordo con i colleghi, è necessario in questi casi che ci sia una asl a seguire il caso, per la riabilitazione e la scuola. Marta Calderaro
E' necessario rivolgersi ad una struttura pubblica territoriale di NPI per la presa in carico e la modulistica per la L. 104. Sono inoltre opportuni esami diagnostici (EEG, RM encefalo, esami genetici e metabolici) per capire la causa. Questi esami vanno eseguiti in ospedale. Saluti
Salve, Richieda tutti gli ausili scolastici e riabilitativi che per legge spettano a suo figlio in relazione alla diagnosi che gli è stata posta. Può chiedere alla sua Asl di appartenenza dove le sarà stata posta la diagnosi.
Carissima, Sarebbe importante conoscere l’età di suo figlio poiché in base a questa è possibile intraprendere diversi percorsi. Se suo figlio è in età evolutiva potrà rivolgersi al servizio di neuropsichiatria infantile della Asl per l’elaborazione di un progetto abilitativo e riabilitativo, il più tempestivo possibile, che vi suggerisco di realizzare tenendo conto del più complessivo progetto di vita e dei contesti (es scuola) che suo figlio frequenta. Potrebbe esservi utile rivolgervi ad un’associazione di genitori o famiglie sul vostro territorio che possa darvi informazioni anche rispetto ai diritti, oltre che alle varie opportunità che possono essere disponibili nella vostra zona ed anche, eventualmente, supporto da parte di persone che hanno vissuto una simile esperienza. Oggi una buona qualità di vita è davvero possibile per le persone con disabilità intellettive e per le loro famiglie, con i supporti giusti! Un in bocca al lupo grande!
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.







