SALVE. VORREI PORVI UNA DOMANDA. IO SOSPETTO CHE UNA PERSONA CHE CONOSCO SIA AFFETTA DA UNA DISABILI

19 risposte
SALVE. VORREI PORVI UNA DOMANDA. IO SOSPETTO CHE UNA PERSONA CHE CONOSCO SIA AFFETTA DA UNA DISABILITÀ INTELLETTIVA LIEVE. QUESTA PERSONA DICE DI AVER PROBLEMI DI MEMORIA E IN EFFETTI LI HA, QUANDO BISOGNA PARLARE DI COSE IMPORTANTI, È MOLTO LENTO NEL RISPONDERE, SO CHE DA BAMBINO, IN ETÀ PRESCOLARE O SCOLARE, GLI FACECANO METTERE IL PANNOLINO PER EVITARE CHE BAGNASSE IL LETTO. I SUOI GENITORI SONO MOLTO PROTETTIVI CON LUI, NONOSTANTE ABBIA 43 ANNI MENTRE CON I SUOI 3 FRATELLI, I GENITORI NON SI COMPORTANO COSÌ. CHE FARE PER ACCERTARMENE?
Dott.ssa Francesca Chiara Ignoni
Psicologo clinico, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Mesagne
Buongiorno, l'argomento è molto delicato. Innanzitutto, il motivo della sua richiesta è legato alla curiosità o alla possibilità di offrire un supporto? In che rapporti è lei con la persona cui fa riferimento? Sente che appurare l'esistenza di una disabilità possa in qualche misura migliorare la qualità della sua vita? Altrimenti potrebbe semplicemente accettare il suo amico...
Resto a disposizione. Francesca Chiara Ignoni

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Dott.ssa Ilaria Biasion
Psicoterapeuta, Psicologo, Neuropsicologo
Calliano
Buonasera,
bisognerebbe capire se la persona della quale parla sente la necessità di fare accertamenti e capire da dove derivano, per esempio, le sue difficoltà di memoria, se percepisce il suo disagio e se ha richiesto lui stesso un aiuto. In caso contrario lei può informarsi e fornire al suo conoscente un supporto informativo o comportarsi in modo da facilitarlo in alcune difficoltà mnestiche, tuttavia dovrebbe essere la persona stessa a richiedere un aiuto per un intervento più efficace. Resto a disposizione per qualsiasi necessità.
Buona serata
Dott.ssa Ilaria Biasion
Dr. Gianmarco Mellini
Neuropsicologo, Psicologo, Psicologo clinico
Bibbiena
Salve. Se la persona in questione (o chi per lui) non ha espressamente chiesto aiuto per la sua situazione, lei può al massimo informarsi e sollecitarla a farsi vedere da un centro specialistico.
Saluti.
Dr. Alessio Fogliamanzillo
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Casagiove
Buonasera,

La disabilità intellettiva lieve può essere un impedimento nella vita tuttavia non impedisce l'instaurarsi di sane relazioni di fiducia; se pensa che questa persona possa trarre beneficio da un incontro con uno Psicologo provi a mostrare anzitutto un sano interesse per lui e non per la patologia, ne migliorerà la vita ed è più probabile che verrà ascoltata
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Dott.ssa Chiara Stella Turchetta
Psicologo, Neuropsicologo, Psicologo clinico
Rocca Priora
Buongiorno, rispetto alla sua domanda le darei delle informazioni di ordine generale: la disabilità intellettiva è una condizione che va valutata con strumenti specifici. Tale valutazione si avvale di diverse figure professionali tra cui sicuramente un neuropsicologo che sottoponga la persona ai test specifici del caso. Detto ciò, capisco che comunque non deve essere facile affrontare una tematica del genere con una persona cara. Nel caso sia sentito come utile anche dal diretto interessato, e sempre nel rispetto dello stesso, potrebbe porsi come sostegno in tale percorso.
I miei più cordiali saluti
Dott.ssa Alessandra Iva Facciuto
Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Gentile utente. La risposta alla sua domanda non è scontata. Dipende tutto da come viene vissuta la situazione dal diretto interessato.
Nel caso in cui viva una situazione di disagio o difficoltà, sarebbe utile contattare uno specialista in modo da capire le aree di funzionamento del suo amico. Tuttavia, se per il diretto interessato non costituisce un problema ed è riuscito a portare avanti le proprie attività senza eccessive difficoltà, il consiglio che mi sento di darle è di fornirle aiuto, soprattutto se richiesto.
Saluti, dott.ssa AIF
Dott.ssa Giulia Zucchini
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Trieste
Salve,
le consiglio uma batteria di test neuropsicologica che è fatta da un neuropsicologo alla asl oppure da privato.
Saluti
Dott.ssa Camilla Persico
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Carrara
Salve, è importante affrontare la situazione con grande sensibilità. Innanzitutto, come dico sempre, è il diretto interessato che deve sentire il bisogno di comprendersi meglio, altrimenti ciò che lei fa a riguardo sarebbe del tutto inutile. In tal caso, le consiglierei di:
- Parlare direttamente con questa persona: facendo domande aperte sulla sua esperienza, sentimenti e eventuali difficoltà che potrebbe incontrare,
- Osservare il comportamento: prendere nota di comportamenti che potrebbero indicare una disabilità intellettiva, come difficoltà nella comunicazione, problemi di memoria o lentezza nel rispondere a domande,
- Parlare con persone vicine: potrebbe discutere le sue preoccupazioni con amici o familiari più stretti per ottenere ulteriori informazioni,
- Ricercare informazioni mediche o altre info passate,
- Sostenere senza giudicare: la comprensione e il supporto possono fare la differenza nel benessere emotivo del suo conoscente,
- Soprattutto, le consiglio di consultare un professionista della salute mentale, in quanto solo quest'ultimo può trarre le giuste conclusioni e sostenere adeguatamente il suo conoscente.
Cordialmente, Dott.ssa Camilla Persico
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Salve,

Se sospetta che la persona in questione possa avere una disabilità intellettiva lieve, è fondamentale avvalersi di una valutazione specialistica per ottenere una diagnosi precisa e appropriata. In tali casi, un percorso di terapia breve strategica potrebbe essere utile per affrontare le difficoltà specifiche e migliorare le capacità di adattamento e gestione delle problematiche quotidiane.

Le consiglio di consultare un neuropsichiatra infantile o un psicologo clinico esperto in disabilità intellettiva per una valutazione completa. È importante che tale valutazione venga eseguita da professionisti qualificati per garantire un supporto adeguato.

Sono a disposizione per una consulenza e per qualsiasi ulteriore supporto possa necessitare.

Un caro saluto,
Dott. Michele Scala
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Dott. Ivan De lucia
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Ovada
Gentile utente,

Per accertare una disabilità intellettiva lieve, è necessario un percorso diagnostico con valutazioni psicologiche e psichiatriche. Le consiglio di incoraggiare la persona a consultare un professionista della salute mentale per una diagnosi accurata.
Se desidera ulteriori chiarimenti o supporto, non esiti a contattarmi. In qualità di psicologo, sono a sua disposizione per offrirle l'assistenza necessaria.

Cordiali saluti,

Dott. Ivan De Lucia
Dott.ssa Arianna Forcelli
Psicologo, Neuropsicologo
Forlì
Buonasera, la situazione andrebbe approfondita con la persona in questione e non si possono avanzare ipotesi sulla base di informazioni vaghe e decontestualizzate. Consiglio di proporre alla persona una valutazione neuropsicologica completa.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Arianna Forcelli
Dott.ssa Mirea Colantuono
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Marano di Napoli
Salve. Lei non può fare nulla per accertarsene, deve essere la persona di cui parla a rivolgersi ad uno psicologo per una valutazione. Potrebbero, però, parlare con questa persona o con un suo caro ed esprimere la sua preoccupazione.
Dott. Alessandro Casalone
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Cagliari
Buongiorno,

Se sospetta che la persona a cui si riferisce stia sperimentando difficoltà cognitive, potrebbe pensare di proporle di consultare uno psicologo specializzato nella valutazione e trattamento dei disturbi cognitivi, al fine di valutare eventuali difficoltà e poter proporre un percorso psicologico, al fine di migliorare il benessere psicologica del suo/sua conoscente.

Rimango a disposizione per ulteriori informazioni.
Cordiali saluti,

Dott. Alessandro Casalone
Dott.ssa Luna Brocco
Psicologo clinico, Neuropsicologo, Psicologo
Carmagnola
Buongiorno,
grazie per aver condiviso le sue osservazioni. Da quanto descrive, ci sono effettivamente alcuni elementi che potrebbero far pensare alla presenza di difficoltà cognitive o a un possibile quadro compatibile con una disabilità intellettiva lieve, ma è importante sottolineare che nessuna ipotesi può essere confermata senza una valutazione clinica approfondita.

Per poter accertare la presenza di una disabilità intellettiva è necessario eseguire:
-Una valutazione neuropsicologica o psicodiagnostica, che analizzi il funzionamento cognitivo generale, le capacità adattive, la memoria, l’attenzione e altri aspetti rilevanti;
-Un colloquio clinico per comprendere la storia evolutiva della persona, l’eventuale presenza di difficoltà già in età evolutiva, e il livello di autonomia nelle attività quotidiane;
-Quando possibile, il confronto con figure di riferimento (come familiari o insegnanti del passato) per ricostruire il percorso di sviluppo e le caratteristiche comportamentali nel tempo.

Il passo più corretto, se la persona è d'accordo, sarebbe invitarla a rivolgersi a uno psicologo o a un centro specializzato in valutazioni cognitive, affinché possa ricevere un inquadramento preciso e, se necessario, un supporto adeguato.
Dott.ssa Giulia Castiglieri
Psicologo, Psicologo clinico
Cermenate
Buongiorno, dipende dal rapporto che ha con questa persona. Potrebbe valutare di comunicargli questi suoi pensieri in modo che, se ne sente l'esigenza, possa attivarsi lui stesso per cercare un aiuto concreto.
Dott.ssa Camilla Negri
Psicologo, Neuropsicologo, Psicologo clinico
San Nicolò a Trebbia
Buongiorno, l'unico modo per potersi accertare di un'eventuale ritardo cognitivo è sottoporre la persona a test di valutazione neuropsicologica. Provi a parlargli con gentilezza e senza giudizio, esprimendo la sua preoccupazione e proponendogli di accompagnarlo in questo percorso. Le auguro una buona giornata.
Salve, per poter accertare una disabilità intellettiva bisogna effettuare degli accertamenti cognitivi, ovvero la valutazione del Quoziente Intellettivo attraverso test standardizzati somministrati da Psicologi specializzati in tale ambito. Questo sarebbe il primo passo da fare per poter indagare meglio le debolezze cognitive da lei descritte.
Rimango a disposizione per ulteriori domande.
Distinti saluti
Dott.ssa Baglieri Mery
Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
Salve,
da quanto descrive, è comprensibile la sua curiosità, ma la valutazione di una possibile disabilità intellettiva richiede un approccio professionale e rispettoso della persona. Non è possibile confermare o diagnosticare osservando solo comportamenti o racconti; serve una valutazione neuropsicologica completa, che includa test cognitivi standardizzati, raccolta della storia evolutiva e osservazioni sul funzionamento quotidiano.

Se questa persona fosse disponibile e consenziente, il passo corretto è rivolgersi a uno psicologo o neuropsicologo clinico per un colloquio e una valutazione formale. Questo permette di chiarire eventuali difficoltà cognitive e indicare eventuali interventi o supporti, evitando giudizi basati solo su osservazioni esterne.
Saluti
Dott.ssa Annarosaria Auricchio
Psicoterapeuta, Psicologo, Neuropsicologo
Terzigno
Salve, lei potrebbe solo consigliare al soggetto interessato di effettuare una visita specialistica, ma è una cosa che comunque deve partire dalla persona stessa.

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