Salve , mi chiamo Mario ho 26 anni , vi scrivo per sapere esattamente che cosa fare , dato che mi se
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Salve , mi chiamo Mario ho 26 anni , vi scrivo per sapere esattamente che cosa fare , dato che mi sento alquanto fiacco , stanco , triste e stressato.
Sono fuori corso di metà anno (il mio corso di laurea in economia e management (per studenti lavoratori) prevede 4 anni e sono attualmente a 4 anni e 6 mesi).
Attualmente non lavoro , ma ho sempre lavorato in passato da quando ho 18 anni facendo lavori a tempo pieno e su turni. A giugno e luglio ho dato 12 esami , a gennaio dovrò dare 5 esami e ho finito. Spero di passarli , purtroppo soffio d'ansia e la situazione a casa non aiuta per niente , dato che non vado d'accordo co i miei , prima vivevo da solo.
Cosa posso fare adesso? Gli esami sono alle porte e studio praticamente ogni giorno ma al massimo 3 ore distaccate. Grazie a tutti per i consigli anticipatamente. Buone feste
Sono fuori corso di metà anno (il mio corso di laurea in economia e management (per studenti lavoratori) prevede 4 anni e sono attualmente a 4 anni e 6 mesi).
Attualmente non lavoro , ma ho sempre lavorato in passato da quando ho 18 anni facendo lavori a tempo pieno e su turni. A giugno e luglio ho dato 12 esami , a gennaio dovrò dare 5 esami e ho finito. Spero di passarli , purtroppo soffio d'ansia e la situazione a casa non aiuta per niente , dato che non vado d'accordo co i miei , prima vivevo da solo.
Cosa posso fare adesso? Gli esami sono alle porte e studio praticamente ogni giorno ma al massimo 3 ore distaccate. Grazie a tutti per i consigli anticipatamente. Buone feste
Salve Mario, credo che per lei sia importante comprendere l'origine della sua ansia e saperla gestire meglio.
Ha mai pensato ad un consulto psicologico?
Buona serata.
Dott. Fiori
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Buonasera Mario, lei ci racconta che prima viveva da solo e che ha dato 12 esami in due mesi! Crede che questo lungo periodo di emergenza sanitaria e di restrizioni possa aver avuto su di lei un impatto importante? L'ansia è affrontabile nel momento in cui le diamo un volto; nel suo caso potrebbe essere quello di un senso di "impotenza"? Potrebbe trattarsi della sensazione di aver ridotto la propria autonomia e capacità progettuale?
Spero che questi spunti di riflessione le possano essere d'aiuto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Marina Bellomo
Spero che questi spunti di riflessione le possano essere d'aiuto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Marina Bellomo
Da quello che racconta sta lavorando duro per ottenere ciò che vuole. Bisogna distinguere un'ansia sana da una non sana che in genere blocca. Capisco che può essere invalidante e spiacevole, però mi sembra che nonostante questo sia riuscito a fare gli esami, cosa le fa pensare che sarà diverso questa volta?.
Detto questo, la invito a riflettere sull'eventualità di intraprendere una psicoterapia per comprendere meglio la natura di ciò che descrive e riuscire a trovare strategie più funzioanli per la gestione. Rimango a disposizione.
Dott.ssa Chiara Pavia
Detto questo, la invito a riflettere sull'eventualità di intraprendere una psicoterapia per comprendere meglio la natura di ciò che descrive e riuscire a trovare strategie più funzioanli per la gestione. Rimango a disposizione.
Dott.ssa Chiara Pavia
Buongiorno Mario,
grazie per la condivisione dei suoi vissuti..
da quanto scrive, Lei è sempre stato autonomo e molto dedito agli impegni..in questa fase così particolare (e speriamo unica) che stiamo vivendo è come se non fossimo più liberi di scegliere a pieno cosa fare o non fare..confrontarsi con uno specialista potrebbe giovarLa..
Rimango a disposizione
Dott.ssa meloni Federica Maura
grazie per la condivisione dei suoi vissuti..
da quanto scrive, Lei è sempre stato autonomo e molto dedito agli impegni..in questa fase così particolare (e speriamo unica) che stiamo vivendo è come se non fossimo più liberi di scegliere a pieno cosa fare o non fare..confrontarsi con uno specialista potrebbe giovarLa..
Rimango a disposizione
Dott.ssa meloni Federica Maura
Caro Mario,
grazie per aver condiviso con noi le sue difficoltà. Probabilmente potrebbe essere utile cercare uno spazio in cui dare voce al suo vissuto e alle sue emozioni.
Sicuramente rientrare nel nucleo famigliare può aver destabilizzato il suo equilibrio.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Francesca Tardio
grazie per aver condiviso con noi le sue difficoltà. Probabilmente potrebbe essere utile cercare uno spazio in cui dare voce al suo vissuto e alle sue emozioni.
Sicuramente rientrare nel nucleo famigliare può aver destabilizzato il suo equilibrio.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Francesca Tardio
Caro Mario, questa impasse può dipendere da più fattori, il periodo che stiamo vivendo ns malgrado, aver dovuto tornare in famiglia, una momentanea mancanza di progettualita'. Può indagare con l'aiuto di un terapeuta e diventare consapevole del suo attuale vissuto emozionale. Saluti, dr.ssa Daniela Benvenuti
Gentile utente di mio dottore,
la stanchezza in questo periodo potrebbe derivare da molteplici fattori. Potrebbe essere utile fare dei colloqui di approfondimento per poter capire cosavstia accadendo in particolare in questo momento della sua vita. Dovesse sentire l' esigenza non esiti a contattarmi privatamente.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
la stanchezza in questo periodo potrebbe derivare da molteplici fattori. Potrebbe essere utile fare dei colloqui di approfondimento per poter capire cosavstia accadendo in particolare in questo momento della sua vita. Dovesse sentire l' esigenza non esiti a contattarmi privatamente.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Gentile Mario, capisco che le sue sensazioni emotive non siano piacevoli. Ma la sua ansia è legata a qualcosa di più preciso. L'essere andato un po fuori corso, il ritorno a casa dai familiari e il suo temporaneo non lavorare. Credo l'ansia si sia attivata per una di queste circostanze citate. Dovrebbe ritrovare la sicurezza che sarà lei stesso ad apportare un cambiamento desiderato nei prossimi mesi. Per adesso l'obiettivo di concludere i suoi esami mi sembrerebbe un obiettivo prioritario. Se ha difficoltà a gestire le emozioni del momento, può contattare uno psicologo per un approfondimento, anche on line.
Auguri,
Dr. Cameriero Vittorio
Auguri,
Dr. Cameriero Vittorio
Caro Mario, dato il suo racconto mi pare fisiologica la risposta di ansia che sta sperimentando. Le consiglio piuttosto di capire perché ci sia così bisogno di aderire a degli standard così alti di efficienza e perché lei non possa gioire dei successi piuttosto che preoccuparsi continuamente dei fallimenti. A questo proposito potrebbe pensare di fare un percorso di psicoterapia e prendersi cura di sé. In bocca al lupo per tutto, Dr.ssa Vanessa Ferri
Buona giornata Mario, sono un medico omeopata e psicoterapeuta le consiglio e le propongo, per la sua stanchezza , tristezza, ansia e stress un Counseling medico globale che si fonda su due presupposti fondamentali: 1) i sintomi e i segni derivanti dalla sofferenza non sono nemici da sopprimere, ma segnali da accogliere, decifrare e comprendere; 2) una visione dell'essere umano come sistema globale. Partendo da ciò posso efficacemente curare il suo stato di sofferenza riequilibrando tutto il suo organismo attraverso colloqui medici che mi prevedono anche la prescrizione personalizzata di terapie naturali e innocue: Floriterapia di Bach, la Psicoprobiotica, l’Omeopatia Omotossicologica, la Nutraceutica e la Fitoterapia che mi permettono di offrire alla persona un sistema di cura completo e sinergico. Un sistema che produce i seguenti reali benefici: il lenimento sintomatico, la rivitalizzazione metabolica, il recupero di forze e del buon umore e la disintossicazione. Sono a sua disposizione per informazioni telefoniche. Qualora lei abitasse lontano da Roma sono possibili colloqui medici on line. Cordiali saluti!
Buonasera, leggendo la sua domanda si percepiscono dei fattori abbastanza importanti per il suo stato da lei descritti. Sicuramente la convivenza con i suoi famigliari con cui non va d'accordo, è uno dei fattori che influisce nel suscitare i suoi disturbi, come l'ansia. Inoltre mi sembra che lei sia stato molto efficiente nel fare in poco tempo molti esami, lavorando sempre dall'età di 18 anni, ma mi lei nota soltanto che è indietro di 6 mesi e non apprezza tutto ciò che ha eseguito. Si dovrebbe chiedere perchè è così critico e rigido nei suoi confronti. Dovrebbe iniziare un percorso psicoterapeutico ed elaborare tutte queste criticità e giudizi nei suoi confronti. La saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
Buongiorno Mario,l ansia che l' accompagna è un sintomo di un malessere che si manifesta attraverso la espressione di un'ansia generalizzata e confusiva Per ogni persona l'ansia sottende un significato personale e soggettivo che andrebbe approfondito tramite un percorso psicologico L interrogativo è : cosa ci sta comunicando la nostra ansia ,qual è la paura ?La sua situazione familiare non la facilita ,un terapeuta valido sarebbe di grande sostegno ,anche a valorizzare le sue risorse personali che sono compresse e che non trovano ad oggi un canale sereno di evoluzione ! Un forte augurio Dottssa Harari
Gentile Mario, molteplici fattori possono confluire nel determinare situazioni di impasse e malessere in cui può essere molto difficile sentirsi motivati e sereni. Potrebbe trarre beneficio consultando uno psicoterapeuta, che la aiuti a mettere a fuoco la situazione specifica, nel rispetto della sua storia e del suo modo di essere.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Maria Cristina Giancarli
Cordiali saluti,
Dott.ssa Maria Cristina Giancarli
Buongiorno Mario. Da ciò che scrive è riuscito pur lavorando a tempo pieno a stare al passo degli esami tranne quest'anno e addirittura darne 24 in due mesi. Non so come ha fatto, ma se c'è un'alta pretesa verso se stessi prima o poi questo limite insostenibile da luogo ai sintomi che lei descrive.
Le sarà utile una maggiore tolleranza a questo cedimento insieme ad un consulto psicologico per evitare di scivolare in depressione.
Auguri, Dottor Gianpietro Rossi
Le sarà utile una maggiore tolleranza a questo cedimento insieme ad un consulto psicologico per evitare di scivolare in depressione.
Auguri, Dottor Gianpietro Rossi
Gentile utente, concordo con quanto già riportato dai miei colleghi. L'ansia e le sue origini sono comprensibili , perchè non prova a fissare una serie di consulti psicologici? Potrebbero aiutarla ed essere un supporto in questo periodo di vita importante.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
buongiorno caro Mario, innanzitutto complimenti perchè non è affatto semplice essere uno studente lavoratore! è riuscito nella sessione di esame precedente a dare ben 12 esami, questo sicuramente è un grande successo. dalle sue parole mi sembra di intuire che poi qualcosa sia successo in lei e/o nel suo contesto famigliare/sociale che ora la mette un po' in difficoltà. penso anch'io, come i colleghi che mi hanno preceduto, che possa essere utile contattare uno psicoterapeuta che la aiuti in poco tempo a capire cosa sta succedendo, cosa sia l'ansia e a formulare un "piano d'attacco" per ottimizzare gli sforzi e raggiungere il suo obiettivo! le auguro delle serene feste e se ha domande non esiti a contattarmi.
cordialmente
dr.ssa Oltolini Sara
cordialmente
dr.ssa Oltolini Sara
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Gentile Mario, mi dispiace per come ti senti. Immagino che la domanda "che cosa posso fare" si riferisca al tuo sentirti "fiacco, stanco, triste e stressato". Ti invito a fare un consulto con uno psicoterapeuta per approfondire il vissuto che hai in questo periodo, se c'è stato qualche evento, non so magari l'essere tornato a casa (hai scritto che prima vivevi da solo) che possa aver scatenato un cambiamento umorale. La fantasia che mi faccio è che se prima vivevi da solo, ad esempio, ed ora sei tornato a casa dei tuoi con i quali dici di non andare molto d'accordo, unita ad un periodo universitario che richiede impegno e concentrazione, possa aver scatenato qualche tipo di disagio. Il passaggio da un'autonomia ad una dipendenza (della quale ci si era in qualche modo liberati..) potrebbe aver innescato nuove o vecchie dinamiche. L'aiuto di una specialista potrebbe aiutarti a fare un pò di chiarezza e a raggiungere un maggior livello di consapevolezza che ti potrebbe aiutare ad affrontare meglio situazioni di disagio e a concludere in modo più sereno il tuo percorso universitario.
Buona fortuna e in bocca al lupo per i tuoi esami.
Rosella Pettinari
Buona fortuna e in bocca al lupo per i tuoi esami.
Rosella Pettinari
Buongiorno, il periodo che stiamo vivendo è piuttosto complesso. Le consiglio di contattare un professionista per capire come gestire al meglio la sua ansia e recuperare energie e risorse che possiede! Le auguro buon feste!
Dott.ssa Eleonora Manta
Dott.ssa Eleonora Manta
Caro Mario, accolgo con molta partecipazione la Sua stanchezza, che appare come il riflesso naturale di un periodo di sforzo straordinario. Sostenere dodici esami in una sola sessione estiva è un’impresa di una portata tale da richiedere un tributo energetico immenso; è comprensibile che ora, a un passo dal traguardo, il Suo corpo e la Sua mente stiano manifestando un senso di fiacchezza e tristezza. Non si tratta di mancanza di volontà, ma di un sistema che chiede tregua dopo essere stato spinto oltre i propri limiti.
In una prospettiva psicologica, l'ansia che avverte non è solo legata alla performance accademica, ma è alimentata dal contesto relazionale in cui si trova immerso. Tornare a vivere con i propri genitori dopo aver sperimentato l'autonomia può generare un profondo conflitto identitario: Lei si percepisce come un uomo adulto e lavoratore, ma lo spazio domestico rischia di riproporre dinamiche e ruoli che sente ormai stretti o conflittuali. Questa tensione costante tra il desiderio di indipendenza e le necessità del presente agisce come un rumore di fondo che drena le Sue energie, rendendo anche lo studio di sole tre ore un compito gravoso. L'ansia sociale o da prestazione, in questo senso, diventa il segnale di un'identità che sta lottando per riaffermarsi in un ambiente che sente poco favorevole.
Il mio consiglio è quello di guardare a questo mese che la separa dagli ultimi esami non come a una sfida contro il tempo, ma come a una fase di gestione oculata delle Sue forze residue. Cerchi di ritagliarsi dei piccoli spazi di "fuoriuscita" dalla dinamica familiare, anche solo simbolici, per proteggere la Sua concentrazione. La psicoterapia psicodinamica potrebbe esserLe di grande aiuto, non solo per gestire l'ansia dell'esame, ma per elaborare questo passaggio di vita così delicato, aiutandola a dare un senso nuovo al rapporto con la Sua famiglia d'origine e a prepararsi con maggiore serenità al Suo futuro professionale.
Le auguro di cuore di ritrovare la spinta necessaria per concludere questo percorso e Le rivolgo i miei più cordiali auguri per le festività.
Dott.ssa Giovanna Costanzo
Psicoterapeuta
In una prospettiva psicologica, l'ansia che avverte non è solo legata alla performance accademica, ma è alimentata dal contesto relazionale in cui si trova immerso. Tornare a vivere con i propri genitori dopo aver sperimentato l'autonomia può generare un profondo conflitto identitario: Lei si percepisce come un uomo adulto e lavoratore, ma lo spazio domestico rischia di riproporre dinamiche e ruoli che sente ormai stretti o conflittuali. Questa tensione costante tra il desiderio di indipendenza e le necessità del presente agisce come un rumore di fondo che drena le Sue energie, rendendo anche lo studio di sole tre ore un compito gravoso. L'ansia sociale o da prestazione, in questo senso, diventa il segnale di un'identità che sta lottando per riaffermarsi in un ambiente che sente poco favorevole.
Il mio consiglio è quello di guardare a questo mese che la separa dagli ultimi esami non come a una sfida contro il tempo, ma come a una fase di gestione oculata delle Sue forze residue. Cerchi di ritagliarsi dei piccoli spazi di "fuoriuscita" dalla dinamica familiare, anche solo simbolici, per proteggere la Sua concentrazione. La psicoterapia psicodinamica potrebbe esserLe di grande aiuto, non solo per gestire l'ansia dell'esame, ma per elaborare questo passaggio di vita così delicato, aiutandola a dare un senso nuovo al rapporto con la Sua famiglia d'origine e a prepararsi con maggiore serenità al Suo futuro professionale.
Le auguro di cuore di ritrovare la spinta necessaria per concludere questo percorso e Le rivolgo i miei più cordiali auguri per le festività.
Dott.ssa Giovanna Costanzo
Psicoterapeuta
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