Salve ho 42 anni, da RMN ernia a disco l5s1 protrusioni a sx c7 c6 c4 verticalizzazione rachide cerv
Salve ho 42 anni, da RMN ernia a disco l5s1 protrusioni a sx c7 c6 c4 verticalizzazione rachide cervicale e deficit piede sx da 1 anno e più. Bloccato a febbraio ho usato targin, lyrica, cortisone. Cosa posso fare per questo problema?
15 risposte
Buonasera, per prima cosa bisognerebbe capire cosa intende per "defict del piede sx"; intende mancanza di sensibilità, formicolio, mancanza di forza? Innanzitutto bisogna fissare una visita specialistica con un neurochirurgo o un ortopedico vertebrale (si faccia consigliare dal proprio medico di famiglia per lo specialista) per valutare la sua colonna vertebrale e decidere il tipo di trattamento da impostare. Nel caso venisse scelto l'intervento conservativo (quello non chirurgico) allora le consiglio una visita da un osteopata che possa guidarla nel suo percorso terapeutico. Cordiali saluti.
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Buonasera, dovrebbe inizialmente consultare uno specialista per poi affidarsi ad un fisioterapista che provvederà a valutare ulteriormente il quadro clinico ed aiutarla tramite terapie manuali e con esercizi attivi a ristabilire un buon assetto della colonna che alla sua giovane età presenta gia diverse problematiche. Saluti
Salve, come già detto dai colleghi, bisognerà fare una visita specialistica (in questo caso un buon fisiatra) per poi consultare un fisioterapista per procedere alla fisioterapia che nel suo caso, porterà ad un giovamento. Se ha dolore acuto, si procederà con terapia manuale, esercizi per poi arrivare alla rieducazione posturale consentendo ad un bilanciamento delle strutture muscolo-tendinee. Saluti!
Buongiorno, intanto faccia una visita fisiatrica che le indicherà il tipo di fisioterapia da seguire nel suo caso. Un caro saluto
Salve, Prima di tutto se non l’ha ancora consultato vada da un ortopedico così che valuterà la situazione ( come l’ha esposta è troppo generica ), quindi dovrà sicuramente iniziare un percorso riabilitativo appropriato per la sua situazione ( sicuramente ci sarà bisogno di ginnastica posturale ) Grazie
Buongiorno la sola diagnosi strumentale non è utile a capire l’origine e la causa del suo problema. Le indagini strumentali sono un buon supporto, ma è necessaria un’attenta valutazione che parta da un’accurata anamnesi per indagare il problema e successivamente supportata da test specifici. Solo così potrà avere una risposta alla sua domanda. Secondo le ultime evidenze scientifiche (ed anche la mia personale esperienza) il miglior approccio per trattare i disturbi muscolo-scheletrici è attraverso la terapia manuale ed esercizi specifici. Le consiglio di indirizzarsi presso un fisioterapista che utilizzi questo approccio. Cordiali saluti
Salve in un caso come il suo sarebbe meglio prima vedere un neurochirurgo,visto soprattutto il deficit del piede sx. Cordiali saluti
le indicazioni chirurgiche sono solo se si presenta un deficit sensitivo o motorio, che tipo di deficit ha il suo piede? è costante o ogni tanto va e viene il fastidio? é fisso o occasionale? nel casi sia fisso le consiglio di consultare un NCH
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Buonasera, bisogna capire cosa intende con deficit piede sinistro, perché qualora ci fosse una seria compressione del nervo sciatico, tale da dare deficit di forza, sarebbe il caso di sentire il parere di un neurochirurgo. Quindi io comincerei con un parere del genere e successivamente se non vi sono indicazioni chirurgiche, approcciarsi al trattamento conservativo fisioterapico. Dott. Leone Gianluca
Buongiorno, innanzitutto bisogna capire l'entità dell'ernia per impostare un corretto trattamento e per verificare se il deficit al piede dipende da questa condizione, per questo le consiglierei di consultare un buon neurochirurgo. Se non vi sono indicazioni chirurgiche, le basterà un buon percorso fisioterapico per migliorare la sua condizione clinica. Spero che la mia risposta sia stata utile ed esaustiva, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento! Cordialmente, Dott.ssa Giuliana Napoletano
Salve, La sua situazione è complessa, con un'ernia del disco L5-S1, protrusioni cervicali e un deficit al piede sinistro, che indicano una compressione o irritazione dei nervi spinali. Considerando la durata dei sintomi e l'uso di farmaci, è importante seguire un approccio terapeutico integrato. Ecco alcuni suggerimenti: 1. **Fisioterapia**: Un fisioterapista può lavorare su esercizi specifici per rinforzare i muscoli della schiena e del collo, migliorare la postura e ridurre la compressione sulle radici nervose. Tecniche di mobilizzazione vertebrale e stretching possono essere utili per migliorare la mobilità. 2. **Esercizi di stabilizzazione**: In particolare, esercizi per il rafforzamento del core (muscoli addominali, lombari e pelvici) possono ridurre il carico sulla colonna e prevenire ulteriori danni. 3. **Trattamenti manuali e osteopatia**: L'osteopatia può aiutare a migliorare la mobilità articolare e ridurre la tensione muscolare, migliorando la circolazione e alleviando la compressione nervosa. 4. **Rieducazione neurologica**: Se il deficit al piede è legato a una lesione nervosa (come la radicolopatia), la fisioterapia neuromuscolare può essere utile per migliorare la sensibilità e la funzione motoria del piede. 5. **Controllo del dolore**: Se i farmaci non sono sufficienti, si può valutare con il medico un trattamento mirato al dolore, come la terapia infiltrativa (per esempio, con cortisonici o acido ialuronico) o la terapia laser. 6. **Valutazione chirurgica**: Se il dolore è persistente e invalidante, e se le altre terapie non sono efficaci, una valutazione neurochirurgica potrebbe essere necessaria per valutare se esiste una possibilità di trattamento chirurgico. Le consiglio di consultare un fisioterapista o un medico specialista in neurologia per una valutazione completa e la personalizzazione del trattamento. Cordiali saluti.
Affidati ad un fisioterapista specializzato in disordini muscolo scheletrici. Educazione sulla gestione del carico, esercizio terapeutico specifico, ginnastica posturale individuale e terapia manuale sono le migliori strategie.
Sedute di fisioterapia con esercizi di neurodinamica rinforzo e mobilità previa valutazione dello specialista
Buongiorno! Dal tuo racconto, hai una ernia lombare L5-S1 con protrusioni cervicali C4-C7 e deficit funzionale al piede sinistro da oltre un anno, e hai già provato farmaci potenti (Targin, Lyrica, cortisone). La situazione è complessa, ma ci sono diverse strategie da considerare per migliorare funzionalità e dolore. Considerazioni Il deficit al piede indica coinvolgimento del nervo (probabilmente L5-S1) da tempo, quindi è importante agire prima possibile per evitare ulteriori complicazioni funzionali. L’ernia e le protrusioni cervicali contribuiscono a dolore e debolezza muscolare, che possono rendere la postura e la deambulazione difficili. Farmaci da soli non risolvono la causa, servono approcci mirati su muscoli, postura e riabilitazione neurologica. Strategie possibili Valutazione specialistica Ortopedico o neurochirurgo per capire se il deficit al piede necessita di intervento chirurgico o può essere recuperato con riabilitazione. Fisioterapia e chinesiologia mirata Rinforzo muscoli lombari, glutei, addominali profondi, arti inferiori. Mobilizzazione delicata della colonna lombare e cervicale. Esercizi di propriocezione e cammino per ridurre deficit funzionale. Terapie fisiche complementari Tecar, laser, tens o ultrasuoni mirati se indicati dal fisioterapista. Gestione del dolore Farmaci da usare solo sotto controllo medico, perché alcuni servono solo come supporto temporaneo. Postura e attività quotidiana Evitare movimenti che stressano la colonna e il nervo coinvolto. Piccola routine di esercizi delicati per ernia lombare L5-S1 e deficit piede 1⃣ Allungamento posteriori coscia Supino, una gamba distesa, l’altra piegata. Porta il ginocchio verso il petto. Mantieni 15-20 sec, 2-3 volte per lato. 2⃣ Ponte glutei Supino, ginocchia piegate, piedi a terra. Solleva bacino lentamente, mantieni 3-5 sec, 10 ripetizioni. 3⃣ Sollevamento gamba distesa Supino, gamba operata/coinvolta distesa, solleva 10-15 cm, mantieni 3 sec, 10 ripetizioni. 4⃣ Esercizi di rinforzo tibiale (per il piede) Seduto, punta piede verso il soffitto e ritorno lentamente, 10-15 ripetizioni. 5⃣ Mobilità cervicale dolce Rotazioni lente, inclinazioni laterali, flesso-estensione senza dolore intenso, 5-6 ripetizioni per lato. Consiglio pratico: con un percorso mirato di fisioterapia, rinforzo muscolare e esercizi neurologici, è possibile ridurre dolore e recuperare parte della funzionalità, anche se il recupero completo del deficit può richiedere tempo e costanza.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.











