Salve, ho 31 anni e soffro, da quando avevo 18 anni, di tricotillomania. Non riesco a smettere. Mi c

Salve, ho 31 anni e soffro, da quando avevo 18 anni, di tricotillomania. Non riesco a smettere. Mi capita solo quando sono troppo ansiosa o agitata per qualcosa. Dopo tutti questi anni il volume dei capelli è diminuito e ci sono qualche buchi. Come posso fare a smettere? Riesco a smettere solo per pochi giorni ma poi ricomincio. Chiedo un aiuto. Grazie e buona serata

20 risposte


Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive. Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL

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Buongiorno, la tricotillomania può essere molto fastidiosa e disturbante. Bisognerebbe valutare la funzione e il senso di questi gesti, come sono evoluti nel tempo e come mai. Qual è la funzione "nell'economia" della sua vita. Le consiglio semmai di farsi aiutare.

Dott. Gabriele Scortichini

Dott. Gabriele Scortichini

psicologo

Cassina de' Pecchi

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Buonasera, il suo disturbo come lei ha intuito è legato all'ansia che avverte in determinate situazioni. Sarebbe pertanto importante comprendere per lei quale sia l'investimento così alto o troppo alto che in tali situazioni la portano ad un livello di ansia tale da far emergere questo movimento ripetitivo quasi "consolatorio". Se desidera effettuare qualche colloquio o un percorso sono disponibile anche on line. Un caro saluto. Alessandra Domigno


Salve come lei dice è molto legato all'ansia, le consiglio di intraprendere una psicoterapia. Penso che quella E.M.D.R. è più indicata. Dott.ssa milvia verginelli


Salve, tic come il.suo iniziano come gesti autocalmanti ma col.tempo possono evolvere in comportamenti paradossalmente piacevoli. Ci sono per fortuna tecniche efficaci e anche piuttosto veloci per fermarli, prima che abbiano effetti esteticamente devastanti. Se vuol saperne di più mi contatti on line. Un csro saluto

Dr. Vincenzo Cappon

Dr. Vincenzo Cappon

psicologo

Castiglione delle Stiviere

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Buonasera. Il mio suggerimento è di contattare un/a professionista psicoterapeuta per valutare l'inizio di un percorso specifico attraverso il quale poter individuare il modo migliore per affrontare e superare la problematica di cui sta soffrendo e che riferisce. Un saluto, Dott. Felice Schettini


Gentile signora, coma ha giustamente sottolineato la tricotillomania è una modalità che lei ha strutturato per contenere l ansia. Le consiglio una psicoterapia per comprendere le cause delle sue angosce e per valutare una nuova modalità per vivere la vita e i momenti di ansia che talvolta dobbiamo attraversare nostro malgrado, e che talvolta ci creiamo inconsciamente da soli Un caro saluto Dott.ssa Cristina Villa


Buongiorno, la tricotillomania rientra tra i disturbi ossessivo compulsivi e correlati, infatti la ripetitività e la ritualità lo avvicinano molto al disturbo ossessivo compulsivo. Come lei ha ben descritto, alla base possono esserci ansia e stress prolungati o eventi stressanti acuti. Contatti con fiducia uno/a psicoterapeuta per intraprendere un percorso che dia voce al suo sintomo. Sono a disposizione per una consulenza online. Un cordiale saluto. dr.ssa Loredana Beligni


Buonasera, le suggerisco di intraprendere quanto prima un trattamento di psicoterapia in modo da poter risolvere la sua problematica. Rimango a disposizione un caro saluto


Gentile utente, mi chiedo se da 13 anni a questa parte abbia affrontato il problema insieme a specialisti. Capisco che il "gesto " l'aiuta a gesrire lansia, ma ci sono altre modalità per farlo. Se non l'ha ancora fatto, la terapia cognitivo comportamentale è particolarmente indicata al suo caso. Saluti Dott ssa Silvana Zito


Gentile Utente. Il problema che la riguarda implica aspetti sul piano comportamentale e anche sui “fattori o cause” che innescano la sua strategia comportamentale. l’ipnosi è uno strumento potente e profondo atto a disinnescare meccanismi che al momento evidentemente lei non gestisce. Le suggerisco comunque di iniziare un percorso psicologico atto a disinnescare tali meccanismi. Rimango disponibile per ogni ulteriore chiarimento. Dottor Emanuele Grilli.


Gentile utente di mio dottore, la tricotillomania è un sintomo di natura ansiosa. Come per altre manifestazioni ansiose può esser trattata attraverso l ausilio della psicoterapia. Un percorso psicoterapia le consentirebbe di approfondire le funzioni relazionali del sintomo e capire cosa celi dietro. Si affidi quanto prima ad uno specialista, vedrà che con il tempo riuscirà a gestire i momentoiemotivamente complessi e a viere una vita più serena. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Gentilissima, grazie per la condivisione. Posso solo immaginare la fatica e la frustrazione che sente a seguito di questa pratica. Credo che provare a parlarne con uno specialista potrebbe aiutarla a comprendere le cause della sua mania. Resto a disposizione AV

Dott.ssa Antea Viganò

Dott.ssa Antea Viganò

psicologo

Pessano con Bornago

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Buongiorno, comprendo la difficoltà di un gesto che ormai è diventato automatico e quindi difficile da controllare. Probabilmente è dettato dal momento di difficoltà che le genera ansia, per cui è necessario intraprendere un percorso di psicoterapia. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Salve, è da premettere che la tricotillomania rientra nei disturbi d’ansia, motivo per cui il suo trattamento può avvantaggiarsi della collaborazione tra uno psicologo/psicoterapeuta ed uno psichiatra, che possa ridurre i sintomi tramite la somministrazione di farmaci, questo però solo in caso di sintomatologia severa. A volte, infatti, il livello di ansia può essere tale da non rendere sufficiente per il paziente la fruizione di un percorso terapeutico. Sebbene e comprensibilmente confidi moltissimo in questo percorso, leggo che il suo problema persiste da oltre 10 anni: qualora in questo frangente abbia già fatto ricorso ad uno psicoterapeuta, allora potrebbe valutare l'eventualità di assumere un farmaco. Spesso l’idea di utilizzare un farmaco viene vissuta con sospetto e paura, perché questo porta con sé il timore di venire etichettato. Ma si tratta di un valido alleato che, per il periodo necessario, può fornire un aiuto che permetta un migliore impegno nel percorso terapeutico. ‍


Buonasera, la Terapia Breve Strategica dispone di protocolli di intervento per questa tipologia di disturbo, e può documentarsi su come funziona recuperando gli articoli reperibili online o le pubblicazioni specifiche sull'argomento, in modo da valutare se utilizzare questo modello terapeutico per risolvere la sua problematica. Cordiali Saluti


Salve, comprendo come questo problema possa costituire un problema per lei. Ovviamente per poterci lavorare sarebbe necessario un percorso psicoterapeutico che risalga all'origine del problema ed individui delle strategie per disinnescare il meccanismo. Un lavoro a quattro mani, tra lei e il/la perapeuta. Rimango a disposizione, cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni


Ciao, la tricotillomania è un disturbo che spesso è legato all'ansia e può diventare un comportamento compulsivo che è difficile da interrompere senza un supporto adeguato. La difficoltà di smettere, nonostante i tentativi, è comprensibile, ma ci sono trattamenti che possono aiutarti a gestire questa condizione. Il percorso più efficace potrebbe includere la psicoterapia strategica, che si concentra su interventi pratici e mirati per cambiare i comportamenti indesiderati. In particolare, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è molto utile nella gestione della tricotillomania, poiché aiuta a identificare i trigger emotivi e a sostituire il comportamento con altre azioni più sane. Inoltre, potresti provare a introdurre delle tecniche di rilassamento, come la mindfulness o l'esercizio fisico, che possono aiutare a ridurre l'ansia e il bisogno di "estrarre" i capelli. Un altro approccio è utilizzare tecniche di automonitoraggio, registrando i momenti in cui senti l'impulso di truccarti, così da individuare i fattori scatenanti e trovare modalità per rispondere a quei momenti in modo diverso. Ti consiglio di considerare un percorso terapeutico con un professionista che possa supportarti nel gestire la tricotillomania e migliorare la tua ansia.


Gentilissima, per potere ricevere un aiuto concreto e risolutivo in questo caso, è necessario che si sottoponga ad una consulenza psicologica e anche psichiatrica che possa aiutarla a comprendere le cause di ciò. Anche perchè questo tipo di disturbo non va in remissione senza un programma terapeutico specifico e completo. Necessita, inoltre, in molti casi, di un supporto farmacologico. Le consiglio di chiedere al più presto aiuto e bloccare questi episodi di autolesionismo così sgradevoli per lei. U caro saluto


Salve, mi sembrava in realtà di aver già risposto al quesito. Risulta sicuramente frustrante convivere per così tanti anni con la tricotillomania, soprattutto quando si accompagna a vissuti di ansia e perdita di controllo. Il fatto che riesca a interrompere il comportamento per alcuni giorni indica che una parte di sé è già consapevole e motivata al cambiamento, e questo è un elemento molto prezioso da cui partire. La tricotillomania è spesso una risposta automatica a stati interni intensi come ansia, agitazione o tensione emotiva. In questi casi, approcci psicoterapeutici integrati possono essere particolarmente efficaci. Un percorso di EMDR può aiutarla a elaborare le esperienze che stanno alla base di queste attivazioni emotive, mentre tecniche di consapevolezza corporea, come quelle proposte dall’analisi bioenergetica o dalla mindfulness, possono favorire un maggiore ascolto del corpo e un’interruzione più precoce del comportamento impulsivo. Può essere utile anche tenere un piccolo diario in cui annotare i momenti in cui il bisogno di tirare i capelli si presenta, osservando cosa accade poco prima, quali emozioni emergono, dove sente tensione nel corpo. Questo può diventare uno strumento prezioso da portare in terapia per comprendere meglio i meccanismi alla base del sintomo. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.