Salve dottori.. sono una ragazza di 22 anni, non riesco a capire perché inizio cose che non riesco a

Salve dottori.. sono una ragazza di 22 anni, non riesco a capire perché inizio cose che non riesco a portare a termine, da un semplice libro, ad una serie tv fino a cose più importanti, all'età di 16 anni ho deciso di lasciare la scuola perché venivo bullizzata, adesso ho ripreso in mano la mia vita iscrivendomi al serale per prendere il diploma e dopo vorrei fare il conservatorio, ho iniziato a prendere lezioni di piano ma non riesco a studiare a casa.. io amo cantare e la musica, vorrei fare l'insegnante di musica nelle scuole. Non so perché io mi senta sempre svogliata.. e mi devo come costringere a fare le cose.. a volte per non farle mi saboto da sola, mi metto a fare altro oppure perdo tempo

26 risposte


Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Credo possa essere utile ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. La sua storia, da ciò che scrive, è inoltre caratterizzata da eventi significativi che credo vadano elaborati in maniera adeguata. Cordialmente, dott FDL

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Salve, quando sono comparsi i primi sintomi? Comunque, credo che un percorso psicologico possa aiutarla a comprendere il motivo per il quale si sente così svogliata nel fare le cose. Buona giornata. Dott. Fiori


Buonasera, mi dispiace per lo stato d'animo di tristezza e scoraggiamento che vive e che arriva dalle sue parole. Potrebbe forse esserle di aiuto un percorso psicologico, per portare le sue emozioni, poterne parlare e cercare di comprendere come si sente e come questi avvenimenti della sua vita la fanno stare. E anche per trovare un modo per uscire fuori da questo loop e cercare di stabilire degli obiettivi, fare progetti e portarli a termine. Se vuole, sono disponibile. Nel frattempo le auguro una buona serata, un caro saluto. Dott.ssa Alice Carbone


Salve, Molto brava che ha trovato la motivazione per riprendere gli studi, immagino che sia molto importante per lei raggiungere i suoi obiettivi. Provi a scrivere su di un foglio una serie di alternative rispetto ad un compito da svolgere. Ad esempio studiare musica, cosa potrebbe fare per agevolare lo studio e la concentrazione? Valuti i vantaggi e svantaggi di ogni alternativa e scelga quella con maggiori vantaggi per lei. Per ulteriori dubbi rimango a disposizione. La saluto


Buonasera, da quello che racconta sembra che molti aspetti della sua vita sono caratterizzati da questa modalità come lei stessa dice sabotante. D'altro canto sembra aver avuto comunque la forza di intraprendere nuovamente gli studi mostrando interesse come la musica a cui tiene particolarmente. Cercare di comprendere da dove nascono certi sentimenti e comportamenti potrebbe aiutarla a raggiungere gli obiettivi che si sta prefiggendo, senza ricadere nelle solite modalità. Restando a disposizione, le auguro una buona serata dott.ssa Valentina Mazzullo


Buonasera, il completare di fare le cose viene probabilmente per lei associato a qualcosa di triste o depressivo. Su questo tema le consiglio di approfondire. Parla di un'esperienza negativa con la scuola, e mi chiedo se ci siano ancora ombre da risolvere a livello emotivo Offre proprio l'impressione di amare il canto e la musica, e le direi di inseguirlo sino in fondo il desiderio di insegnare musica. Non sottovaluti l'idea di un lavoro psicologico personale per superare le difficoltà di cui accenna. Rimarrei disponibile per un colloquio. Auguri,. Dr. Vittorio Cameriero

Dr. Vittorio Cameriero

Dr. Vittorio Cameriero

psicologo

Calderara di Reno

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I motivi per cui si sente svogliata etc. vanno rintracciati nella sua storia affettiva, è una ricerca che può fare con l'aiuto di un/una professionista perché da soli si rischia spesso di perdersi o di rimanere fermi alla superficie delle cose, senza venire a capo di nulla


Salve, sicuramente lei saprà che la sua domanda rimanda al significato che ha per lei il non portare a termine un progetto. Si può ragionevolmente affermare che è possibile lavorare su questo tema per capire le ragioni di questo suo sistema. Ora spetta a lei la decisione ovvero scegliere se contattare uno specialista per lavora su questo suo disagio o se rimante in questa condizione. Sicuramente su questo sito può trovare uno specialista da consultare. Un cordiale saluto


Gentile utente, risulta evidente la fatica che sta facendo nel prendere in mano la sua vita e trovare se stessa. I motivi del suo malessere e della sua insoddisfazione vanno però indagati all'interno della sua storia, pertanto le consiglio di iniziare un percorso psicologico su di sé. Può scegliere qui sul portale un professionista al quale affidarsi. Un cordiale saluto, Dott.ssa Pamela Cornacchia


Salve. Parla di autosabotaggio. Paura di vincere o paura di fallire? Cosa può esserci alla base? Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a fare chiarezza sulle cause del suo sentirsi svogliata e a stimolare la fiducia in sé, dando spazio all'elaborazione del vissuto emotivo che è presente in questo momento della sua vita. Distinti saluti


Salve l'autosabotaggio è un meccanismo che attuiamo quando non abbiamo abbastanza stima in noi stessi. Il bullismo, subito in passato ha sicuramente intaccato tutto questo. Le consiglio una terapia E.M.D.R, efficace per risolvere tutto questo è riprendere la sua vita. Se vuole sono disponibile anche per un lavoro on line. Dott.ssa milvia verginelli


Cara ragazza, andrebbe approfondita maggiormente la sua storia individuale e familiare per comprendere meglio le istanze qui riportate. Questo consentirebbe di approfondire da dove nascano certe paure e allo stesso tempo le difficoltà relative al portare a termine determinate cose. Inoltre questa esperienza in cui è stata vittima di bullismo credo vada elaborata in maniera adeguata. Non perda altro tempo, si affidi ad uno specialista ed intraprenda un percorso psicoterapico, vedrà la aiuterà a trovare le risposte che cerca. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Cara ragazza, deve riscoprire i suoi interessi e coltivare le sue passioni. Sono queste il motore per portare a termine i suoi progetti. Molte possono essere le cause che non le permettono di finire una cosa iniziata. Può meglio capirle con una consulenza psicologica. Un cordiale saluto


Buonasera, é importante che lei si renda conto dei suoi auto sabotaggi, é un aspetto positivo. Rimane da valutare l'aspetto emotivo sottostante che ovviamente le sfugge. Per questo potrebbe chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

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psicologo

Casalecchio di Reno

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Cara utente, ci sono tante motivazioni del come mai procrastina. Il libro era interessante quando lo ha interrotto? E ci sono cose che riesce a fare con voglia e motivazione? Forse una o più parti procrastinano per qualche motivo. Al di là di questo approfondire con un professionista la potrebbe aiutare a trovare altri modi. Per esempio la PNL ha varie tecniche utili per il rimandare. Saluti Elisabetta


Gentilissima, la situazione riportata merita di essere approfondita e "sbloccata" in tempi brevi attraverso delle strategie che possano condurti a cambiare questi copioni d'azione appresi e riproposti spesso nel corso della vita ma che hanno condotto fin ora a dei risultati negativi e non funzionali per il tuo benessere. Rivolgiti ad un professionista in grado di analizzare ciò ed insieme trovare degli strumenti funzionali per affrontare e non sabotare più la tua vita. Sono a disposizione Buona giornata!


Salve, come altri colleghi le han già risposto, sicuramente è un tema che va approfondito "vis a vis". mi viene da iniziare chiedendole di provare a porsi due domande, una è "come sente starebbe una volta portato a termine quello che vorrebbe?" e l'altra è "come sente che starebbe se, pur riuscendo a provarci, fallisse?". Le auguro il meglio


Buongiorno, partendo dal presupposto che non tutto ciò che cominciamo debba per forza essere concluso, è evidente che la direzione che prendono i suoi progetti, giusta o sbagliata che sia, le sta pesando molto. Quando ci si identifica con una modalità di agire poi si rischia di entrare in un circolo vizioso e di non differenziare più le nostre scelte. Per questo credo che possa esserle d'aiuto il supporto di un professionista che l'affianchi nella comprensione e nella risoluzione di questo vissuto. Cordialmente, Dott.ssa Laura Lamponi


Ciao, hai comunicato delle cose importantissime, stai ponendo un quesito molto serio e un motivo c'è se hai questa difficoltà nel "portare a termine" anche cose semplici e potremmo parlarne insieme per andare a capire cosa ti stia accadendo da un po' di tempo in realtà. Anche perché ad oggi è fantastico che tu abbia avuto il desiderio di riprendere gli studi per portare avanti un progetto messo in pausa. Un caro saluto Lavinia


Ciao, grazie per aver condiviso con noi la tua sofferenza. Ho compreso che hai tanti sogni e passioni ma che ti è difficile seguirli e raggiungerli. Quello che stai vivendo è un’esperienza che può accumunare tutti in diverse fasi della vita, in modo più o meno importante perché può essere causato da diversi fattori. Provo a offrirti alcune riflessioni e suggerimenti. Il primo passaggio è di identificare le cause della “svogliatezza”, identificare cosa precede a livello di pensieri ed emozioni prima della difficoltà a portare a termine le cose. Senti che può essere più una tua modalità perfezionistica, alte aspettative su di te che ti blocca nel fare le cose se non le fai perfettamente? Oppure senti di avere difficoltà nella gestione del tempo? Prova ad iniziare a concentrarti sul processo, non sul risultato: anche solo dedicare pochi minuti ogni giorno al piano o ai compiti è un successo. Lavora sulle emozioni sottostanti: identifica cosa ti passa per la testa durante quei momenti e le emozioni che attraversi. Le esperienze difficili e negative che hai vissuto potrebbero aver lasciato un segno sulla tua percezione di capacità di affrontare le difficoltà. Parlare con uno psicoterapeuta potrebbe aiutarti a esplorare queste emozioni e trovare modi per gestirle.


Capisco la sua frustrazione. La difficoltà a portare a termine ciò che inizia potrebbe essere legata a ansia, paura del fallimento o autocritica, che spesso sfocia in procrastinazione e auto-sabotaggio. L'esperienza di bullismo vissuta potrebbe aver influito sulla sua autostima, portandola a sentirsi incapace di completare i suoi progetti. Per migliorare, potrebbe essere utile seguire una psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) per affrontare questi blocchi emotivi. Iniziare con piccoli obiettivi raggiungibili e premiarsi per i successi aiuterà a migliorare la motivazione e la gestione del tempo.


Il non riuscire a portare a termine le attività, a concentrarsi, a trovare la voglia di fare qualcosa potrebbe sia derivare da un malessere sottostante sia provocarlo, creando un circolo vizioso che sicuramente non Le fa bene. Sono a Sua disposizione per individuare insieme che cosa possa esserci alla base di queste difficoltà che riscontra.

Dott.ssa Angela Ritella

Dott.ssa Angela Ritella

psicologo

Castellana Grotte

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Buonasera, dalle sue parole emerge una grande voglia di costruire qualcosa di bello per sé, ma anche la fatica nel mantenere la costanza e la motivazione nel tempo. È comprensibile: quando si porta con sé una storia di sofferenza (come il bullismo o esperienze che hanno minato la fiducia in sé), può diventare difficile credere fino in fondo nelle proprie capacità e mantenere l’impegno. Quella che chiama “svogliatezza” spesso è in realtà una forma di blocco legata alla paura di fallire o di non essere abbastanza, più che a una reale mancanza di volontà. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a riconoscere i meccanismi che la portano a sabotarsi, a valorizzare i suoi progressi e a ritrovare piacere nel fare le cose che ama, come la musica. Le auguro di continuare a credere nei suoi sogni: la costanza si costruisce, un passo alla volta. Cordiali saluti, Dott.ssa Daisy Di Cello, Psicologa


Buongiorno, da quello che scrivi non sembra “svogliatezza” e basta: sembra una fatica nel mantenere continuità, soprattutto quando qualcosa per te conta davvero. Appena ti avvicini a un obiettivo importante si attivano ansia, autocritica, paura di fallire o di non essere all’altezza, e allora la mente trova modi per evitare la frustrazione (rimandare, fare altro, “perdere tempo”). È un autosabotaggio che in realtà nasce come protezione: meglio non provarci fino in fondo che rischiare di soffrire di nuovo. Il fatto che tu ti sia iscritta al serale e che tu abbia un desiderio chiaro (musica, insegnamento) è un segnale di forza, non di pigrizia. Il nodo sembra essere che la motivazione non manca “in assoluto”, ma si spegne quando dovrebbe diventare pratica quotidiana. E lì entrano in gioco diversi fattori possibili: stress, umore basso, difficoltà di concentrazione, paura del giudizio, perfezionismo (“se non lo faccio bene non vale”), oppure anche un rapporto con lo studio segnato da anni difficili. Tutte cose che possono far sentire lo studio come un peso, anche quando ami la materia. Un modo utile di guardarla è questo: tu hai un sogno (musica), ma dentro di te c’è anche una parte che si è convinta, negli anni, che impegnarsi esponga a dolore, fallimento o umiliazione. Quando queste due parti entrano in conflitto, succede quello che descrivi: inizi con entusiasmo, poi arriva il blocco, poi ti colpevolizzi e perdi ancora più energia. In questi casi un percorso psicologico può aiutare molto, non perché “non hai forza di volontà”, ma per lavorare su ciò che ti frena: la paura di non farcela, l’autocritica, la vergogna legata al passato, e per costruire un modo più gentile e realistico di stare nello sforzo. Spesso, quando queste dinamiche si sciolgono, anche la costanza migliora. Intanto, una cosa importante: non misurare il tuo valore sulla continuità perfetta. La costanza si costruisce, soprattutto dopo anni in cui la scuola è stata un luogo di ferita. Il fatto che tu stia riprendendo in mano la tua vita è già un cambiamento enorme. Un caro saluto, Dott. Valerio Romano


Salve, una consulenza psicologica può aiutarla a capire cosa c’è dietro questo blocco, senza ridurlo subito a “svogliatezza”. Dal suo racconto emerge una cosa importante: lei non è ferma, anzi ha ripreso il serale, ha un progetto, desidera il conservatorio e sta provando a ricostruire una direzione dopo un’esperienza dolorosa come il bullismo. Quando però iniziare o portare avanti qualcosa diventa faticoso, può esserci paura di fallire, fatica emotiva, bassa fiducia in sé, oppure un meccanismo di autosabotaggio che protegge dal rischio di mettersi davvero alla prova. Il punto non è costringersi di più, ma capire perché una parte di lei desidera andare avanti e un’altra sembra frenarla. Può iniziare con obiettivi molto piccoli e concreti, ad esempio 10 minuti di piano al giorno, senza trasformare ogni studio in una verifica del suo valore. Un percorso di sostegno psicologico, online o in presenza, può aiutarla a lavorare su motivazione, autostima e continuità, soprattutto dopo esperienze che possono aver lasciato il timore di esporsi di nuovo. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli


Salve, grazie per la condivisione. Da ciò che racconti quando una persona ha passato anni a vivere sotto pressione emotiva o con la sensazione di dover “resistere” più che costruire. Il fatto che tu abbia lasciato la scuola a 16 anni per il bullismo non è un dettaglio secondario: esperienze così spesso cambiano il modo in cui il cervello vive l’impegno, il giudizio e perfino il futuro, nonostante tutto, stai tornando verso ciò che desideri davvero. Ti sei iscritta al serale, stai studiando piano, hai un’idea concreta del futuro, insegnare musica. Questa non è una persona “senza voglia”. È una persona che probabilmente ha imparato ad associare lo sforzo a fatica emotiva, paura di fallire, pressione o autosvalutazione. Iniziare un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza), può aiutarti a vedere parti di te, avere più consapevolezza, e superare blocchi personali. Resto a disposizione.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.