Salve dottori sono un ragazzo di 28 anni e riscontro problemi di erezione da 2 anni da quando ho la
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Salve dottori sono un ragazzo di 28 anni e riscontro problemi di erezione da 2 anni da quando ho la neurologa mi prescrisse l' antidepressivo duloxetina.Riferendo alla neurologa il mio problema dopo l' assunzione del farmaco me lo ha sospeso ma comunque dopo 2 anni ho ancora riduzione dell' erezione.Non ho più l'erezione come una volta se non in pochissime rare situazioni.Anche quando ho rapporti non sempre ho un erezione piena ma serve del tempo sia per l' erezione che per l' eiaculazione.Sono veramente disperato perché prima dell' antidepressivo avevo una normalissima erezione con liquido preseminale , quest' ultimo neanche esce più.La mattina non ho neanche l' erezione mattutina oppure debole ,non è turgido mai del tutto neanche quando ho rapporti,il mio pene non reagisce alle stimolazioni tattili e neanche quando guardo porno .Riesco ad eiaculare ma sempre con difficoltà e con ridotto getto eiaculatorio rispetto ad altri tempi,Vorrei sapere se è colpa dell' antidepressivo o è solo una questione psicologica. Mi date un parere? Grazie.
Una medio-lunga assunzione di un SNRI, come sembra essere quanto da ei fatto, induce modificazioni non solo reattive nella gestione cerebrale della libido (erezione ed ejaculazione comprese), ma anche disfunzioni e alterazioni del quadro strutturale e funzionale genitale. In generale pososno autorisolversi con la sospensione ma possono avere tempi anche decisamente lunghi, che maggiorano ove si sovrappongano altri stati (statostresso-emotivo, depressione non risolta, eventi da altre ragioni che inducono e ssotengono la congstioen infiammatoria pelvico-prostatica). Quindi nel suo quadro, visto che ha definitivamente (così pare di capire) sospeso ogni farmaco anti-depressivo (ovvio che se assume altre molecole il problema viene alimentato), le questioni che rimangono aperte sono due: il suo stato stresso-emotivo che va risolto con lo yoga e il tai-chi e non con i farmaci, il suostato genitale e generale complessivo che vanno attentamente valtuati da un buon andrologo con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
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Gli antidepressivi causano alterazioni dell'erezione e dell'eiaculazione, ma quando uno li sospende dovrebbero risolversi. Vista l'età il problema sembra più psicologico. E' comunque utile una visita andrologica e se non si rilevano alterazioni degne di nota, è utile farsi seguire per une riabilitazione da uno psicoterapeuta sessuale.
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