Salve a tutti...ho una domanda da porvi...ho notato che prima che si presentano bruciori di stomaco

20 risposte
Salve a tutti...ho una domanda da porvi...ho notato che prima che si presentano bruciori di stomaco e sintomi di gastrite e reflusso accade un avvenimento ...all' improvviso mentre sono tranquilla ho una morsa allo stomaco comincio a sudare e ho Delle sensazioni di nausea...dopo cinque minuti passa tutto...ma rimangono i sintomi di gastrite e reflusso a cosa può essere legato?
Dott.ssa Grazia Esposito Malara
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Ospitaletto
Buongiorno può trattarsi di un problema di ansia.Le suggerisco di fare i dovuti accertamenti medici e un colloquio psicologico per valutare meglio la situazione.

Cordiali saluti

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Prof. Marco Galeone
Gastroenterologo, Proctologo, Oncologo
Endine Gaiano
la sintomatologia da lei accusata è frequente in chi è affetto da gastrite, reflusso gastrico e ernia jatale
E' CAUSATA DA UNA STIMOLAZIONE DEL NERVO VAGO.
Da come descrive i sintomi sembrerebbe una sindrome vagale, fastidiosa ma non grave, le consiglio, comunque, una visita , anche dal suo medico curante
buona giornata
Dott.ssa Ada Dondè
Psicologo
San Benigno Canavese
Spesso il nostro fisico si assume il carico di rispondere alle ansie che ci affliggono con sintomi che non possiamo trascurare. Questi sintomi, proprio perchè sono fastidiosi/dolorosi ci mettono in allerta. Cosa fare? Prima di tutto escludere che non ci siano cause organico-fisiologiche e, nel caso provvedere ad una cura specifica. Per far questo è necessario affidarsi ad uno specialista (gastroenterologo). una volta eliminata la causa organica sarà possibile andare ad analizzare con uno psicologo le cause profonde e remote che provocano l'ansia sottostante a questi sintomi organici. Infatti quando l'ansia è eccessiva, magari perchè non è mai stata presa seriamente in considerazione, può trasformarsi in malesseri fisici, che come dicevo più sopra, proprio perchè provocano dolori, non possono essere ignorati e ci obbligano a farci carico delle difficoltà che abbiamo vissuto nel passato (e non abbiamo mai voluto prendere in considerazione) o che stiamo vivendo attualmente, magari pensando che non siano così importanti o che "tanto non c'è niente da fare". Un caro augurio perchè possa con l'aiuto degli esperti affrontare e risolvere le sue difficoltà
Dott.ssa Antonella Palmitesta
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Roma
Con molta probabilità il suo organo bersaglio è lo stomaco e somatizza sullo stesso le sue paure, ansie o altro..
Molte volte il corpo comprende prima do noi un dolore non cosciente..
Sarebbe positivo una psicoterapia basata anche sul corpo e affiancata dal training autogeno..
Dott.ssa Giorgia Maestri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Reggio Emilia
Buongiorno.
Ritengo sarebbe necessario svolgere accertamenti medici per escludere una causa organica. Qualora questo avvenisse, allora si tratterebbe quasi sicuramente di un problema sottostante di ansia che viene manifestato attraverso il corpo e con questa sintomatologia e le suggerirei di chiedere aiuto a uno psicologo per comprendere meglio cosa sta avvenendo.
La saluto cordialmente.
Dr. Isabella De Felici
Gastroenterologo, Nutrizionista, Proctologo
Roma
Buongiorno,

Per escludere che possa dipendere dall'attività cardiaca deve eseguire un test ergometrico.
Comunque non deve preoccuparsi perché può dipendere da una stimolazione del nervo vago.
Un saluto
Dott.ssa Maria Rosa Zigliani
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Pisa
Il suo corpo le sta "parlando" attraverso i sintomi dei bruciori e della nausea. Oltre a una stimolazione del nervo vago, sarebbe necessario dare una consapevolezza, una coscienza a questo linguaggio corporeo attraverso delle sedute psicoterapeutiche, che la possano aiutare a comprendere più profondamente.
Si potrebbe dire che la gastrite è associata a un' aggressività trattenuta poiché non ci sentiamo apprezzati.
 Antonio Barbera
Psicologo
Torino
Gentilisimo, vorrei dirle che a parte un primo periodo in cui l'ansia trovi giustificazione riguardo quanto ci accade nella vita, successivamente credo che non dovremmo soffrire inutilmente, non ce lo meritiamo.
Penso che un giusto atteggiamento sia quello di cominciare a dedicarsi a se stessi, e le modalità possono essere molteplici, anche se credo che molte volte sia necessario rivolgersi ad uno psicologo, il quale potrà aiutarla a trovare la giusta via per se stesso.
Le auguro una buona giornata, per se e per il suo figliolo.
Antonio Barbera
Dott.ssa Valentina Sciubba
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve,
potrebbe far caso al tipo di avvenimenti che precedono gli episodi che descrive. Hanno qualcosa in comune nelle emozioni che le provocano? Tenga tuttavia presente che spesso è difficile per l'interessato individuare anche solo questo dato, per cui è consigliabile consultare uno psicologo psicoterapeuta che oltre ad una diagnosi psicologica può seguirla in un percorso di terapia. Ovviamente è sempre opportuno un controllo medico. Nel caso lo psicologo trovasse qualcosa di rilevante, cura medica e psicologica possono potenziarsi a vicenda. Cordiali saluti
Dott.ssa Désirée Renault
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, dopo aver fatto tutti gli accertamenti del caso, certamente le consiglio di intraprendere una psicoterapia con orientamento corporeo reichiano (di W. Reich), che lavora molto anche con la respirazione. Come detto da altri colleghi, il suo corpo le sta dando dei segnali, che non sono il problema, ma il sintomo di qualcos'altro, di cui può prendersi cura.
In bocca al lupo!
Dott. Michele Ippolito
Psicoterapeuta, Psicologo
Marano di Napoli
salve,
i sintomi che lei descrive sono, spesso, associati ad ansia che si libera, manifestandosi in un attacco di Panico, (durata tra i 5/10 minuti).
i sintomi fisici hanno catalizzato la Sua attenzione, in modo da attivare una risposta emotiva spropositata (Attacco di Panico), innescando uncircolo vizioso, sintomo, allarme, emozione crescente, scarico del potenziale ansiogeno, attacco di panico, equilibro che si ristabilisce, lasciandole, però, un senso di spossatezza, nausea e sul piano emotivo un pò di tristezza.
consiglio un percorso psicoterapeutico incentrato sulla scoperta dei pensieri automatici che innescano tutto il processo.
cordiali saluti
Dott. Michele Ippolito
Dr. Andrea Caso
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Piano di Sorrento
Salve, l'ansia può prendere diverse strade. Le emozioni legate all'evento scatenante possono andare a toccare delle sfere della sua persona più o meno fragili, ovvero sfere legate a età diverse in cui si sono presentate situazioni simili all'evento che attiva i suoi sintomi. Quando l'ansia tocca la muscolatura liscia, ovvero gli organi interni , si sta smuovendo un conflitto legato ad un età abbastanza tenera. Ovviamente passata l'attivazione , i succhi gastrici prodotti sono ancora li e le creano i fastidi di cui parla. Non esiti a contattarmi per delucidazioni.
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, mi sembra che improvvisamente, come lei scrive, è calma non ha nessun sintomo, ma le arriva un ansia con relativo attacco di panico e poi le rimane un disturbo allo stomaco con relativo reflusso. Quindi ciò che deve prendere in considerazione sono gli attacchi di panico e il suo reflusso. Non ci scrive prima della comparsa dei sintomi che cosa le stava accadendo nella sua vita, quindi dovrebbe fare una visita anche dal suo medico generico o da uno psichiatra per farsi aiutare per gli attacchi di panico, inoltre andrei da un gastroenterologo per il suo reflusso ed inoltre dovrebbe eseguire una terapia psicologica per farsi aiutare a capire qual'è la causa dei suoi sintomi, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Dott. Serafino Parisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Il copro urla ciò che la mente tace! Salve, ad oggi è sempre più accreditata la teoria secondo la quale esiste un nesso mente-stomaco. La mente, contenitore muto di sensazioni (laddove non espresse) a volte dolorose, veicola, attraverso le vie gastrointestinali, il vissuto di disagio in modo da renderlo evidente e tangibile. Se non fossimo forniti di un simile sistema di allerta (psicosomatizzazione), saremmo tutti potenzialmente esposti a disagi psichici piuttosto cronicizzati e invalidanti.
In queste circostanze appare opportuno agire per step, rivolgendosi in principio ad un medico specialista, al fine di escludere fattori organici e in seguito ad uno psicologo.
In genere, una simile sintomatologia è riconducibile all'ansia che predilige le regioni addominali come sede delle tensioni muscolari caratterizzanti lo stesso stato ansiogeno. Il suo corpo le sta parlando (il sintomo), indicando il reale problema (l'ansia e le sue motivazioni). Cordialità
Dott.ssa Ilaria Nacciarone
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno. Dopo aver scartato l'ipotesi che esistano motivazioni organiche che possano causare i disturbi che lei verbslizza, è possibile prendere in considerazione un'ipotesi che ha a che vedere con un malessere psicologico.
Può essere ansia, o somatizzazioni.
Cerchi di capire se la sintomatologia insorge in un momento preciso della giornata, se è legata a qualche accadimento o emozione.
Saluti!
Dott.ssa Alessandra D'Antonio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Nocera Inferiore
Buongiorno, il quadro sintomatologico che ha descritto potrebbe essere ricondotto a differenti problematiche. Più precisamente, potrebbe essere una sindrome vasovagale, ma andrebbero comprese le cause. Potrebbero essere sia di natura organica che psicologica: le consiglio di effettuare accertamenti medici per escludere cause organiche e, qualora queste vengano scartate, la invito a contattare uno psicologo per comprendere ed elaborare la motivazione di tale somatizzazione. Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un saluto. Dott.ssa Alessandra D'Antonio
Dott.ssa Nunzia Fioretti
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Sant'Antimo
Dai sintomi che descrive se sono stati esclusi patologie organiche mi fanno presupporre che possa trattarsi di ansia,provi a consultare uno psicoterapeuta che la aiuti a capirne le cause
Dott. Antonio De Santis
Chirurgo generale, Gastroenterologo, Proctologo
Agropoli
Salve. La morsa, il dolore crampiforme, è legato al fatto infiammatorio (gastrite) e fa parte del quadro sintomatologico. Sicuramente si tratta di un unico problema.
Gentilissimo/a le informazioni fornite sono poche, potrebbe essere effettivamente correlato al reflusso. Si rivolga in prima battuta al medico curante e valuti la necessità di una visita gastroenterologica.

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