Salve a tutti. Ho avuto un episodio di ernia al disco ad agosto 2023, risolto con riposo, eserciz
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Salve a tutti.
Ho avuto un episodio di ernia al disco ad agosto 2023, risolto con riposo, esercizi di stretching, mobilità e successivo rinforzo. Ad aprile 2024, in seguito a degli squat in palestra, ho avuto un altro problematica nella stessa zona a cui avevo dolore, probabilmente L5-S1. Ho seguito lo stesso iter dell’anno precedente con buoni risultati e una riduzione del dolore dopo circa quattro settimane.
Tuttavia, in seguito al sollevamento di un oggetto pesante, ho avuto un’altra ricaduta che purtroppo tarda a passare e che, per certi versi, si sta rivelando anche più fastidiosa rispetto ai due precedenti episodi. Ho fatto tecarterapia per tre volte e pare che il fastidio sia diminuito ma sento ancora formicolii nella zona interessata, fastidio e talvolta piccoli e timidi formicolii anche lungo le gambe.
Come dovrei agire secondo voi considerando che comunque la problematica attualmente non è invalidante?
Grazie!
Ho avuto un episodio di ernia al disco ad agosto 2023, risolto con riposo, esercizi di stretching, mobilità e successivo rinforzo. Ad aprile 2024, in seguito a degli squat in palestra, ho avuto un altro problematica nella stessa zona a cui avevo dolore, probabilmente L5-S1. Ho seguito lo stesso iter dell’anno precedente con buoni risultati e una riduzione del dolore dopo circa quattro settimane.
Tuttavia, in seguito al sollevamento di un oggetto pesante, ho avuto un’altra ricaduta che purtroppo tarda a passare e che, per certi versi, si sta rivelando anche più fastidiosa rispetto ai due precedenti episodi. Ho fatto tecarterapia per tre volte e pare che il fastidio sia diminuito ma sento ancora formicolii nella zona interessata, fastidio e talvolta piccoli e timidi formicolii anche lungo le gambe.
Come dovrei agire secondo voi considerando che comunque la problematica attualmente non è invalidante?
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salve
Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di telefono da questo sito?Senza impegno economico.
grazie
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Gentilissimo, sicuramente la prima cosa è una visita medico-specialistica, valutando così attraverso test diagnostici aggiornati, qualsiasi possibile involuzione strutturale. Inoltre le consiglio una visita posturale-informazionale propriocettiva, così da evidenziare eventuali compensazioni disfunzionali in atto e correggerle. In quanto il corpo dopo dei traumi e/o problematiche muscolo-scheletriche, tende a compensare con azioni antalgiche, modificando però la postura funzionale. Quindi andando oltre il concetto “ho il doloro Sto male o non ho il dolore Sto bene”. Si ricordi poi che il corpo ha un suo linguaggio per comunicare, in quanto riflette la parte più’importante di noi, attraverso una comunicazione psico-posturale. Ecco perchè è importante capire cosa ci sta comunicando, imparando così il suo linguaggio.
Cordialità
Dott. Maurizio Di Benedetto
Cordialità
Dott. Maurizio Di Benedetto
Buonasera,
Nella gestione del mal di schiena nello sport è di fondamentale importanza continuare ad allenarsi con una modificazione dei parametri dell'allenamento che permettono di mantenere la tonicità muscolare senza andare incontro ad un indebolimento generale che renderebbe più complesso il ritorno all'attività desiderata: essendo il terzo episodio, dopo aver eliminato l'infiammazione e la sintomatologia dolorosa, è opportuno approfondire la tecnica di esecuzione per evitare ricadute future.
Buon recupero.
Nella gestione del mal di schiena nello sport è di fondamentale importanza continuare ad allenarsi con una modificazione dei parametri dell'allenamento che permettono di mantenere la tonicità muscolare senza andare incontro ad un indebolimento generale che renderebbe più complesso il ritorno all'attività desiderata: essendo il terzo episodio, dopo aver eliminato l'infiammazione e la sintomatologia dolorosa, è opportuno approfondire la tecnica di esecuzione per evitare ricadute future.
Buon recupero.
Buongiorno,
Innanzitutto andrebbe valutata l'entità dei sintomi di formicolio e capire quali siano gli altri che le fanno pensare ad un'ernia (non mi pare siano specificati).
Una valutazione fisioterapica potrebbe dipanare i suoi dubbi: l'entità dei sintomi, a mio avviso, non richiede visite specialistiche.
Il trattamento di una sciatalgia prevede sia terapia strumentale che terapia manuale ed esercizio fisico, soprattutto considerando che lei è sportivo: è probabile che solo la tecar non sia sufficiente e pertanto stia tardando a guarire. Ma abbia pazienza, vedrà che con i giusti accorgimenti non tarderà a migliorare la situazione.
Cordiali saluti,
Dr. Manuel Ribera
Innanzitutto andrebbe valutata l'entità dei sintomi di formicolio e capire quali siano gli altri che le fanno pensare ad un'ernia (non mi pare siano specificati).
Una valutazione fisioterapica potrebbe dipanare i suoi dubbi: l'entità dei sintomi, a mio avviso, non richiede visite specialistiche.
Il trattamento di una sciatalgia prevede sia terapia strumentale che terapia manuale ed esercizio fisico, soprattutto considerando che lei è sportivo: è probabile che solo la tecar non sia sufficiente e pertanto stia tardando a guarire. Ma abbia pazienza, vedrà che con i giusti accorgimenti non tarderà a migliorare la situazione.
Cordiali saluti,
Dr. Manuel Ribera
Buongiorno, mi sento di dirle che non sempre le cause di uno stesso dolore possono essere le medesime. Quindi, considerando che i trattamenti fatti in questa occasione non sono stati del tutto efficaci io come osteopata andrei a valutare altri distretti corporei per verificare se esistono delle aree, magari non sintomatiche ma che presentano disfunzionalità per poi andare a trattarle, lavorando così in modo indiretto sull'area che presenta il sintomo. cordiali saluti!
Buongiorno, innanzitutto la tecar-terapia non è la terapia elettiva per lombalgia ma può aiutare in caso di infiammazione del disco, che forse era il suo caso, sfortunatamente però l'infiammazione non è la causa ma la conseguenza di una scorretta postura o di una scorretta esecuzione dei movimenti, perciò se volesse eliminarne la causa ed evitare che si ripresenti, le consiglio di farsi valutare da un Fisioterapista- Osteopata esperto che sappia anche consigliarle la giusta esecuzione degli squat e/o delle attività da lei svolte oltre ad offrirle un trattamento specifico per le sue disfunzioni corporee.
Saluti
Saluti
Salve sicuramente i trattamenti che ha effettuato sono stati utili per la risoluzione del dolore nel breve termine. Tuttavia, per un recupero ottimale, e far sì che la problematica non si ripresenti nel lungo termine, è necessario un lavoro di rieducazione posturale e di istruzione al corretto movimento durante l'esecuzione degli esercizi in palestra e nelle attività di vita quotidiana. Pertanto le consiglio di rivolgersi ad un bravo fisioterapista/ posturologo che sappia guidarla in un percorso riabilitativo specifico per la sua condizione.
Spero che la mia risposta le sia stata utile, resto a disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento.
Cordialmente Dott.ssa Giuliana Napoletano
Spero che la mia risposta le sia stata utile, resto a disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento.
Cordialmente Dott.ssa Giuliana Napoletano
Salve, i sintomi che riferisce (formicolio, dolore irradiato alla gamba) potrebbero essere correlati a lieve infiammazione del nervo sciatico conseguente a radicolopatia. Se l'entità del sintomo non è così importante come riferisce, potrebbe recarsi in primo accesso dal fisioterapista che valuterà se lo riterrà necessario il referral medico e quindi visita medico specialistica. Nel caso di ernia del disco, i precedenti trattamenti effettuati (riposo, tecarterapia) non sono considerati le terapie elettive/più efficaci per la sua problematica e sarebbero più indicate altre strategie terapeutiche fisioterapiche quali programma di esercizio terapeutico, per risultati efficaci anche nel lungo periodo, permettendole di praticare sport in sicurezza. Per l'attività sportiva, non è necessario interrompere l'attività fisica che sta svolgendo, sarà necessario però modificare temporaneamente alcuni parametri dell'esercizio (Intensità e frequenza) concordandoli con il fisioterapista che la seguirà durante il percorso terapeutico. Per ulteriori informazioni resto a disposizione, cordiali saluti.
Buongiorno dalla sua descrizione non mi sembra lei si sia sottoposto ad un lavoro specifico di liberazione e ripresa della mobilità dell'articolazione L5-S1. L'approccio utilizzato le ha permesso di trovare delle compensazioni non più sufficienti ormai allo svolgimento delle sue attività. Mi sento di suggerirle di affidarsi ad un professionista in osteopatia o terapia manuale per svincolare l'articolazione L5-S1 e diminuire l'eventuale compressione sul relativo tronco nervoso. Saluti
buongiorno, essendo il terzo episodio di dolore causato da ernia del disco probabilmente non basterà far "passare il dolore", ma sarà necessario un lavoro di prevenzione, migliorando la mobilità sia a livello dell'apparato locomotore sia del sistema nervoso, sarà inoltre fondamentale un lavoro di rinforzo muscolare e posturale.
Buongiorno in questi quasi quando il dolore è gestibile si dovrebbe approcciare con terapia manuale, mobilità e rinforzo. in genere le terapie strumentali funzionano bene per la fase acuta ma dopo il tessuto ha bisogno di essere "lavorato" saluti
Buongiorno, molto probabilmente la sua condizione esce fuori in determinati momenti, quindi non è, come ha detto lei, una situazione invalidante. Il mio personalissimo consiglio è quello di introdurre una routine di esercizi da eseguire con costanza e non solamente al bisogno focalizzandosi sullo stretching e sul rinforzo muscolare, in modo da prevenire la comparsa di questa sintomatologia dolorosa. Per qualsiasi domanda o chiarimento sono a completa disposizione.
Strategie conservative seconda la più recente letteratura scientifica, quindi educazione sulla gestione del carico, ed esercizio terapeutico fisioterapico personalizzato sulla sua problematica. Elettromedicali e terapia manuale in aggiunta possono sicuramente essere di aiuto.
Possono esserci delle ricadute dopo un’ernia, specialmente se si fanno sforzi come sollevare pesi. I formicolii indicano che il nervo è ancora irritato.
Oltre alla tecarterapia, è importante fare un percorso di fisioterapia con esercizi specifici per rinforzare la schiena, migliorare la postura e imparare a muoversi correttamente.
Le consiglio di farsi seguire da un fisioterapista, così da prevenire nuovi problemi e tornare al meglio.
Oltre alla tecarterapia, è importante fare un percorso di fisioterapia con esercizi specifici per rinforzare la schiena, migliorare la postura e imparare a muoversi correttamente.
Le consiglio di farsi seguire da un fisioterapista, così da prevenire nuovi problemi e tornare al meglio.
Salve,
da ciò che descrive è probabile che la sua colonna lombare presenti una sensibilità residua a livello L5-S1, che in alcune situazioni come squat, sollevamenti o movimenti non controllati tende a riacutizzarsi. È una dinamica frequente dopo un primo episodio di ernia o protrusione.
Prima di tutto, è importante sapere che se dovessero comparire improvvisa perdita di forza a una gamba, difficoltà a trattenere urina o feci o un marcato intorpidimento nell’area genitale, occorre rivolgersi immediatamente a un medico o al Pronto Soccorso.
Per quanto riguarda il quadro attuale:
La ricaduta non indica necessariamente un peggioramento strutturale. Spesso si tratta di una combinazione di irritazione del nervo e sovraccarico dei tessuti.
Il miglioramento che ha già notato è un buon segno. Il formicolio intermittente può persistere per alcune settimane anche dopo la fase acuta.
La tecar può dare sollievo sintomatico, ma non risolve la causa del problema.
Le consiglio di continuare a muoversi, evitando però carichi elevati finché il nervo non è completamente stabilizzato, facendosi seguire con esercizi mirati di riabilitazione.
La parte fondamentale della terapia è infatti una riabilitazione completa che includa: rinforzo specifico di glutei, addominali profondi e stabilizzatori lombari, progressione graduale dei carichi, rieducazione ai movimenti (piegamenti, torsioni, sollevamenti, attività quotidiane), fase spesso fondamentale ma trascurata, controllo della tecnica negli esercizi in palestra per evitare sovraccarichi.
Spesso le recidive nascono proprio da strategie di movimento non ottimali, che portano a sovraccaricare la zona lombare invece dei muscoli che dovrebbero sostenerla.
da ciò che descrive è probabile che la sua colonna lombare presenti una sensibilità residua a livello L5-S1, che in alcune situazioni come squat, sollevamenti o movimenti non controllati tende a riacutizzarsi. È una dinamica frequente dopo un primo episodio di ernia o protrusione.
Prima di tutto, è importante sapere che se dovessero comparire improvvisa perdita di forza a una gamba, difficoltà a trattenere urina o feci o un marcato intorpidimento nell’area genitale, occorre rivolgersi immediatamente a un medico o al Pronto Soccorso.
Per quanto riguarda il quadro attuale:
La ricaduta non indica necessariamente un peggioramento strutturale. Spesso si tratta di una combinazione di irritazione del nervo e sovraccarico dei tessuti.
Il miglioramento che ha già notato è un buon segno. Il formicolio intermittente può persistere per alcune settimane anche dopo la fase acuta.
La tecar può dare sollievo sintomatico, ma non risolve la causa del problema.
Le consiglio di continuare a muoversi, evitando però carichi elevati finché il nervo non è completamente stabilizzato, facendosi seguire con esercizi mirati di riabilitazione.
La parte fondamentale della terapia è infatti una riabilitazione completa che includa: rinforzo specifico di glutei, addominali profondi e stabilizzatori lombari, progressione graduale dei carichi, rieducazione ai movimenti (piegamenti, torsioni, sollevamenti, attività quotidiane), fase spesso fondamentale ma trascurata, controllo della tecnica negli esercizi in palestra per evitare sovraccarichi.
Spesso le recidive nascono proprio da strategie di movimento non ottimali, che portano a sovraccaricare la zona lombare invece dei muscoli che dovrebbero sostenerla.
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