Salve, a seguito di sciatalgia nel mese di marzo, è sopraggiunta parestesia piede destro, con formic
Salve, a seguito di sciatalgia nel mese di marzo, è sopraggiunta parestesia piede destro, con formicolio e perdita di sensibilità, la causa è risultata una voluminosa ernia l5-s1, operata a giugno. Dopo un mese dall' intervento ho iniziato fisioterapia per la mobilizzazione della gamba e piede dx, ma non ho avuto miglioramenti. Ad oggi, persiste il formicolio al piede e la zona della caviglia, sotto la pianta e le dita sembrano sempre più incollate. Sono preoccupata per il recupero dei nervi del piede e della normale sensibilità e mobilità dell' arto. Sto regolarmente assumendo da diversi mesi integratori per i nervi e l' elettromiografia ha evidenziato una vitalità dei nervi della parte interessata. Vorrei solo capire come procedere e che tempi per la guarigione.
4 risposte
Buongiorno, servono visite fisiatriche nel tempo per monitorare il quadro clinico e eventuali ulteriori possibilità di miglioramento. Cordialità Prof. Massimiliano Noseda, fisiatra a Milano
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Buongiorno, bisogna avere pazienza e continuare con le sedute di fisioterapia. vedrà che i miglioramenti si noteranno giorno dopo giorno. saluti
Gentile Paziente, il riscontro elettromiografico è confortante. I nervi periferici possono richiedere molte settimane per riprendere la loro fisiologica funzionalità, con conseguente riduzione/risoluzione dei sintomi. Il mio consiglio è di essere opportunamente seguita da un fisiatra che possa seguire il suo percorso terapeutico e monitorare eventuali cambiamenti. Cordialmente, Dr. N. Manocchio, Fisiatra, Roma.
Buongiorno, dopo la decompressione della radice il dolore può migliorare prima del formicolio e della riduzione della sensibilità: il recupero delle fibre nervose è più lento e può proseguire per diversi mesi. Il riscontro elettromiografico di vitalità è un elemento favorevole, ma non permette di prevedere una data precisa né la completezza del recupero. Proseguirei con un programma riabilitativo mirato a mobilità, forza e controllo dell’arto, monitorando nel tempo sensibilità, forza ed elettromiografia secondo indicazione specialistica. Più che gli integratori, saranno l’evoluzione clinica e i controlli a chiarire la traiettoria del recupero.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


