Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni e vi scrivo per avere un consiglio. Ho fatto una risonan
Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni e vi scrivo per avere un consiglio. Ho fatto una risonanza magnetica che ha evidenziato: a livello L4-L5: estrusione discale medio-lieve con lieve compressione del sacco durale, a livello L5-S1: estrusione discale importante, mediana e paramediana destra, con segni di compressione del sacco durale e possibile irritazione della radice S1. Il neurochirurgo che mi ha visitata mi ha consigliato l’intervento. Lui mi ha detto che, siccome il problema va avanti probabilmente da circa 1 anno e mezzo, la fisioterapia non sarebbe efficace e che aspettare fino a dicembre per l’operazione sarebbe rischioso. Il mio dubbio però è questo: attualmente non ho dolori forti né sintomi neurologici importanti; il dolore che avverto è soprattutto alla schiena (tipo blocco per alcuni giorni), mentre il dolore sciatico vero e proprio l’ho sentito solo per circa un mese, lo scorso marzo, quando mi allenavo molto; oggi, se evito palestra e grossi sforzi, non ho fastidi né dolori importanti. In più, a novembre ho già programmato un viaggio di un mese nelle Filippine e in Vietnam (con leggero trekking, snorkeling e bagagli), e sono preoccupata sia delle conseguenze se mi operassi prima (tempi di recupero), sia dei rischi se decidessi di rimandare l’intervento. La mia domanda è: in una situazione come la mia, con ernia discale documentata ma sintomi non molto rilevanti, è davvero necessario operare subito? O avrebbe senso aspettare/fare comunque terapie conservative? Vi ringrazio molto per il vostro parere.
2 risposte
Buongiorno, il blocco periodico che Lei ha è più da mettere in relazione alla piccola protrusione-ernia mediana di L4 L5 per quel che riguarda l'ernia estrusa ad L5 S1 se non Le da dolore sciatalgico che è di ostacolo alla sua atttività quotidiana può anche non operarsi ed aspettare.
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La sua perplessità ha fondamento clinico. In assenza di dolore rilevante, di deficit neurologici e con una sintomatologia controllabile evitando gli sforzi, non esiste un'indicazione chirurgica di urgenza: l'entità radiologica dell'ernia da sola non giustifica un intervento immediato. Le linee guida internazionali indicano la chirurgia quando il dolore è invalidante o compare deficit motorio, non sulla base delle dimensioni. Detto questo, un viaggio di un mese con trekking e bagagli comporta un rischio reale di riacutizzazione lontano da assistenza qualificata. Le suggerisco una seconda valutazione neurochirurgica prima di decidere: portare le immagini RM e discutere apertamente il programma del viaggio le darà elementi concreti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

