Quanto tempo ci vuole per far si che una persona accetti la propria sofferenza? E quanto tempo ci

Quanto tempo ci vuole per far si che una persona accetti la propria sofferenza? E quanto tempo ci vuole invece per elaborare un problema?

21 risposte


Buongiorno. Sia l'accettazione della propria sofferenza che l'elaborazione del problema hanno a che fare con un tempo non cronologico, ma logico. Vale a dire che, come spesso si sperimenta nella vita di tutti i giorni, a volte basta una parola, una soltanto, a colpire nel punto giusto, a risuonare in noi in modo particolare, diverso da tutti gli altri; una parola per metterci a riflettere o farci addirittura soffrire. Una parola attorno alla quale a volte si sviluppa un sintomo. Non importa il "quando", importa il "come". E' proprio perché, parlando di funzionamento mentale, si ha a che fare con un tempo logico che i tempi della cura e l'implicazione nella cura (presupposto imprescindibile) variano molto da paziente a paziente. SM

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Concordo pienamente con il collega. Si tratta di un tempo logico, non cronologico. La inviterei, inoltre, a diffidare di soluzioni che offrono un tempo prestabilito per la risoluzione del problema. Saluti, MG


Cara utente, naturalmente concordo con i miei colleghi. Aggiungerei che i tempi sono altamente individuali e dipendono da molteplici fattori. Tutto sta ad entrare nel problema, stare nel dolore e tollerare quello che ne consegue, per trovare nuove prospettive per quel problema o sofferenza. Ogni percorso di consapevolezza ha bisogno di tempo ed attenzione, ma tutto si chiarisce quando si innesca il processo. Un caro saluto.


Cara utente, ognuno ha i suoi tempi per guarire e la parola stessa guarire ha significati diversi per ciascuno. dr.ssa Lacchini Carla


Buonasera, la sua domanda è molto interessante, in quanto il tempo in terapia appartiene al soggetto, così come la sua storia.


Buongiorno, la sua domanda richiede di essere approfondita. Che sofferenza? Da quanto tempo la sento? Cosa vuol dire per me "elaborarla"? Come vorrei sentirmi? E potrei andare avanti ancora per molto. Prenda appuntamento, anche online, con uno psicologo qui sul portale e saprà aiutarla dott Tealdi


Salve, non esistono delle tempistiche prestabilite o standard perchè ognuno ha i suoi tempi personali di elaborazione del dolore e della sofferenza e conseguentemente di accettazione. Saluti.


Buongiorno, come detto dai colleghi il tempo è una questione individuale, che segue una logica del tutto personale. La sofferenza così come l’elaborazione dovrebbero essere considerati come un processo, che spesso ha anche battute d’arresto come veloci accelerazioni. Può dipendere da un gesto, da un incontro, da una parola chiave, o più semplicemente dall’accettazione del poter stare nella frustrazione e nel dolore finché questi non avranno più una funzione, o un senso. Un cordiale saluto Dott Elisa Galantini


Buongiorno, concordo con i colleghi quando scrivono che il tempo per l'accettazione e l'elaborazione della sofferenza è soggettivo. Spesso ricerchiamo soluzioni facile e a tempo per avere qualche sicurezza in più, ma ci accorgiamo presto che la strada è lunga e tortuosa, diffidi delle soluzione facili e si cimenti in un percorso di psicoterapia. Dott. Marenco Simone


Dipende dalla persona, dal suo vissuto, dalla capacità di assumere un atteggiamento introspettivo costante, tenace, coraggioso


Gentile utente, non esiste una risposta unica alla sua domanda. Ogni persona ha la sua tempistica, dettata dalla sua storia, dai suoi vissuti, dalla problematica in questione, dal momento di elaborazione... Le variabili in gioco sono infinite ed è impossibile avere certezze in merito al tempo, in questi casi. Mi incuriosisce la sua domanda, però. Qualora avesse voglia di parlarne più approfonditamente non esiti a contattarmi. Un caro saluto


Gentile Utente, le sue domande sono sicuramente complesse ed è difficile rispondere in termini universali. Immagino che queste domande abbiano le loro radici in alcuni vissuti personali che lei probabilmente sta attraversando in questo periodo. Potrebbero essere degli ottimi spunti per iniziare un percorso di conoscenza di sé insieme ad uno psicoterapeuta con cui poter costruire un rapporto di fiducia.

Dott. Niccolò Lavelli

Dott. Niccolò Lavelli

psicologo

Romano di Lombardia

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Salve. Non c'è una risposta universale a queste sue domande. alle volte piccoli gesti o parole possono indurci alla consapevolezza e portare ad un cambiamento della situazione. Io non so se lei è in terapia ma, se così non fosse, la invito a prendere contatto con un collega. Saluti. dott. Leonardo Ricci


Buongiorno, non è possibile darle una risposta esaustiva in quanto dipende da molti fattori: la capacità di elaborazione della sofferenza, lo stesso lavoro terapeutico, la motivazione al cambiamento. Sono tutti fattori soggettivi e cambiano da persona a persona. Un caro saluto Dr.ssa Claudia Sposini


Buongiorno, non c'è una risposta generica alla sua domanda: il modo di soffrire e il tempo di superare dipendono da persona a persona. L'importante è il vissuto e se la persona in qualche modo si sente bloccata in questa sofferenza può valutare di rivolgersi ad uno psicologo per elaborare meglio la situazione. Cordialmente Dott.ssa Stefania Romanelli


Gentile utente di mio dottore, l' accettazione di un problema cosi come la stessa elaborazione possono richiedere un tempo diverso a seconda del soggetto. E' difficile poter rispondere ad una domanda del genere, in quanto diverse sono le variabili che entrano in gioco quando si parla di problematiche che attengono alla sfera emotiva di un individuo. L'accettazione di un problema spesso inizia con il chiedere aiuto ad un professionista. Questo potrebbe esser considerato un primo passo verso l'accettazione e l'elaborazione di una difficoltà emotiva. Nella speranza di aver fatto un pò di chiarezza in merito alla sua domanda. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


L'accettazione attiva (nel senso di riconoscimento delle problematiche che creano sofferenza e non certo nel senso di una rassegnazione passiva) e l'elaborazione (cioè la consapevolizzazione, la collocazione e la scoperta del senso nella propria esistenza degli elementi inconsci che determinano malessere) avvengono quasi sempre attraverso una seria psicoterapia. Occorre diffidare delle pseudo-psicoterapie che promettono tempi brevi e standardizzati per ogni persona. Ogni individuo ha, dunque, tempi diversi di accettazione ed elaborazione; questi tempi devono essere rispettati sia dal paziente stesso che dallo psicoterapeuta. E' opportuno anche sottolineare che nella mia esperienza di medico psicoterapeuta e omeopata ho riscontrato che in una psicoterapia promossa e supportata da terapie innocue e naturali come la Floriterapia di Bach, l’Omeopatia Omotossicologica, la Nutraceutica, la Fitoterapia e la Psicoprobiotica i tempi si abbreviano e si ottengono risultati più globali. Se le interessa approfondire sono a sua disposizione (telefonicamente o tramite messaggi) per ulteriori informazioni. Sono anche disponibile per psicoterapie on line. Cordiali saluti!


Buongiorno gentile utente. La consapevolezza e l'elaborazione hanno dei tempi soggettivi e cambiano da persona a persona. Io penso che già avere la motivazione ad intraprendere un percorso che preveda una elaborazione di vissuti e la presa di consapevolezza di ciò che emerge di volta in volta è decisamente una partenza ed un buon punto di partenza. I miei migliori auguri.


Il tempo è soggettivo. Siamo noi che decidiamo i nostri tempi. Quindi clinicamente non può avere una risposta certa, per esempio ci può volere 1 mese cosi come 2 anni.


Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp, oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.