Quante possibilita sono di guarigione dalla ludopatia?

20 risposte
Quante possibilita sono di guarigione dalla ludopatia?
Dott.ssa Marta Corradi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Rho
Buongiorno, se c’è consapevolezza del problema, e se si è sinceramente intenzionati a risolverlo (cosa che nelle dipendenze non sempre accade) la ludopatia e’ assolutamente risolvibile con un buon percorso psicoterapico. A disposizione per chiarimenti, Marta Corradi.

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Dott.ssa Mariangela de Pascale
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno,
la prognosi di fronte alle dipendenze, come quella da gioco può essere sicuramente positiva se si affronta con costanza e serietà un percorso psicoterapeutico. Fattori favorenti possono essere un buon sostegno familiare e la partecipazione a gruppi di auto mutuo aiuto che affrontino la stessa tematica.
Saluti
Mariangela de Pascale
Dott.ssa Francesca Barlone
Psicologo, Psicoterapeuta
Latina
Tutto dipende dal livello di motivazione personale e dalla disponibilità ad impegnarsi attivamente in un percorso di psicoterapia. Cordiali saluti.
Dott.ssa Elisa Galantini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, una buona motivazione, costanza e determinazione sono buoni predittori di “guarigione” in un percorso terapeutico in cui si riesca a istaurare una relazione sicura. Cordiali saluti Dott.ssa Elisa Galantini
Dott. Andrea De Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buongiorno, intraprendere un percorso terapeutico in modo serio e costante è fondamentale per affrontare nel modo migliore il problema.
Ottime cose, Dottor Andrea De Simone
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
La motivazione di base è essenziale per affrontare un percorso che può rivelarsi anche lungo e impegnativo.Un buon sostegno psicoterapeutico e l'inserimento in gruppi di auto-aiuto devono essere considerati ausili utili a perseguire l'obiettivo. Dr.ssa Daniela Benvenuti
Dott.ssa Daniela Fierro
Psicoterapeuta, Psicologo
Prato
Buongiorno, se raggiunge la giusta consapevolezza ed è davvero motivato a risolvere la sua problematica, il suo obbiettivo, con il giusto trattamento, può essere raggiunto. Saluti Dr.ssa Daniela Fierro
Dott.ssa Annarita Troisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pescara
Buonasera, la consapevolezza e la motivazione sono alla base per intraprendere un percorso di psicoterapia costante nel tempo che gli permetta di comprendere la sua richiesta sulla ludopatia. Cordiali saluti dott.ssa Troisi
Dott.ssa Milvia Verginelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Fiumicino
Salve, dietro ogni dipendenza vi è una problematica. Molto importante è la raccolta anamnestica della persona. quando è iniziato il problema e in che momento della vita della persona si è presentato. Bisogna fare un percorso terapeutico per individuare le cause che lo hanno condotto ad abusare del gioco.
Dott.ssa Milvia Verginelli
Dott.ssa Silvia Lodovica Pusceddu
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cagliari
Buonasera, l'aspetto motivazionale e la consapevolezza di malattia sono di fondamentale importanza per iniziare un percorso di cura e innescare il cambiamento. Purtroppo come in tutte le problematiche di dipendenza, questi "ingredienti basilari" spesso scarseggiano e per tale motivo, durante la prima fase del trattamento si lavora proprio su questi due aspetti. Solo successivamente il lavoro psicoterapeutico potrà affrontare problematiche più profonde legate all'affettività, a vissuti emotivi, a bisogni più profondi.
Il lavoro è spesso lungo e faticoso ma guarire è possibile!
Cordiali Saluti Dott.ssa Silvia Pusceddu
Dr. Fabio Marinozzi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buongiorno uscire dalla ludopatia è possibile, richiede da una parte forte motivazione da parte della persona e dall’altra di un percorso psicoterapico volto a riconoscere i meccanismi compensativi e riappropriarsi dei desideri più profondi e spesso accantonati.
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente,
Le terapie delle dipendenze patologiche, come la ludopatia, hanno registrato risultati molto incoraggianti. Il primo passo, essenziale, è avere consapevolezza del problema, in assenza della quale è faticoso reperire la giusta motivazione per generare cambiamento. In aggiunta, è importante che la terapia metta in evidenza il ruolo assunto dalla ludopatia, ovvero cosa aiuta a calmare in termini di emozioni e stati interni. Un caro augurio di buona fortuna
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera! Difficile dare una percentuale di riuscita, potrebbe collocarsi nel range ampio di chi riesce ad uscirne, come di quello più esiguo che non ce la fa. Bisogna considerare sempre la storia della persona coinvolta, le sue risorse e tanto altro. Credo però che di fronte ad una sofferenza valga sempre l'opportunità di mettersi in gioco e tentare di risolvere il problema facendosi aiutare. Il primo passo, quello di riconoscere che una difficoltà c'è, lo ha già fatto. Ora tocca a lei proseguire e contattare un centro specializzato in questo ambito o uno psicoterapeuta di sua fiducia. In bocca al lupo
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Susanna Nuti
Psicoterapeuta, Psicologo
Firenze
Buongiorno penso che se desidera veramente uscirne può ottenere il risultato affidandosi ad un percorso multidisciplinare sul territorio che coinvolga anche la famiglia. Il gruppo è consigliato. Grazie S. Nuti
Dott.ssa Annarita Parisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Molto dipende dalla motivazione e dalla rete sociale.
Dott. Donato Scorza
Psicologo, Psicoterapeuta
Brescia
Buonasera, una risposta numerica precisa riguardo a "quante possibilità" ci siano di guarigione è impossibile da dare senza elementi riguardanti il caso specifico. In linea generale posso dirle, per esperienza sul campo, che il giocatore (come in altre dipendenze) nega il problema e tende a nascondere quello che sta succedendo a sè stesso, e anche ai famigliari, con conseguenza che nel momento in cui arriva a chiedere aiuto, si trova in una situazione già drammatica con limitate possibilità di intervento. Inoltre, indipendentemente dal momento in cui si interviene, può essere più efficace un trattamento sinergico tra psicoterapia e partecipazione a gruppi di mutuo aiuto. Saluti. Dott. Donato Scorza
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Dott.ssa Morena Spinello
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Reggio Emilia
Salve
non si può quantificare in numeri ma di certo l'elemento che permette una buona riuscita di un percorso è la motivazione e la determinazione.
Lasciarsi aiutare per vincere la partita più importante.
Morena Spinello
Dott.ssa Simona de Santis
Psicologo, Psicoterapeuta
Silvi
Salve,
certo che si può uscire dalla dipendenza dal gioco, basta affidarsi ad un centro specializzato o ad un professionista che si occupi di tale problema ed avere una forte motivazione.
Saluti.
Dott.ssa Clorinda Cantarini
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buongiorno, consapevolezza e motivazione sono alla base di una buona riuscita di un percorso. Importante è rendersi conto di aver bisogno di aiuto . Un saluto
Dott.ssa Erika Massaccesi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
il gioco d'azzardo è definito come un “comportamento problematico persistente o ricorrente che porta a disagio o compromissione del funzionamento individuale clinicamente significativi”. La guarigione dipende da molti fattori poichè la ludopatia può colpire individui che reagiscono alla vincita e alla perdita di denaro in maniera diversa, che hanno un grado di consapevolezza e di autocontrollo differenti e, di conseguenza, un comportamento alla sperimentazione degli stimoli “vincita/perdita” molto diverso. Ritengo che un ruolo fondamentale lo faccia la rete di supporto (familiare, gruppo di supporto...) per tale motivo non è possibile dare una risposta certa alla sua domanda.
Cordiali saluti!

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