Oggetto:Buongiorno sono il Sig Roberto di Torino e volevo fare una domanda sugli psicofarmaci che st
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Oggetto:Buongiorno sono il Sig Roberto di Torino e volevo fare una domanda sugli psicofarmaci che sto prendendo
buongiorno sono il sig Roberto di Torino volevo fare una domanda sugli psicofarmaci che sto prendendo da più di 12 anni. Allora spiego tutto: io ho sempre preso da prescrizione del mio csm.: tavor al mattino compesse. poi la sera prima di dormire dopo tutta la giornata prendo tavor di nuovo poi la duloxetina( cymbalta) capsula poi prendo compressa di quietapina ( seroquel) e poi taloifen goccie goccie come da prescrizione e poi mi addormento. e fino qui tutto bene.Ma ultimamente al risveglio il mio panico è diventato insostenibile ( Prima ne ho sempre avuto ma non così!) perché sto attraversando un periodo stressante.Allora per istinto da piu di 1 mese ho cominciato appena sveglio a riprendere tutti i farmaci della sera tavor ,poi talofen gocce,seroquel , poi di nuovo cymbalta ecc ecc.in preda al panico e dopo un po' il panico sparisce e mi riaddomento per altre 4 ore.e quando mi sveglio non ho più panico per tutta la giornata e poi riprendo il ciclo prima di dormire. è vero che il " trucco" funziona ma così facendo prendo 2 volte i farmaci anziché una volta sola la sera..e che mi potrebbe succedere? a lungo andare? cosa rischio? un intossicazione? o cose letali? o altro di peggio?rassicuratemi vi prego! o non succede nulla? premetto che finora non sto male non ho disturbi di nessun tipo.So che la terapia non è corretta ma è rischiosa? da 10 anni prendo il talofen e il resto e li reggo bene. comunque per ora il mio csm non mi ha saputo dare risposte esaurienti se voi esperti potreste darmi una risposta vi ringrazio! sono molto preoccupato! e se rischio cose gravi.Al momento non riesco a scalarli perché mi sono abituato e non riesco a farne a meno.quando sarà ditemi poi come posso scalarli senza troppi traumi e/ o panico forte.Grazie! so che forse mi rispoderete si rivolga al suo csm ma come ho detto per oranon mi danno risposte esaurienti.Quindi vi prego datemi una risposta Voi esperti almeno se ciò che sto facendo non è una cosa grave o pericolosa nell' immediato.Grazie! spero che non rischio grosso( morte, intossicazioni o qualcosa di grave) anche perché nell' immediato non riesco a scalarli! Grazie! attendo fiducioso una vostra risposta In fede il Sig Roberto di Torino.Grazie ancora!
buongiorno sono il sig Roberto di Torino volevo fare una domanda sugli psicofarmaci che sto prendendo da più di 12 anni. Allora spiego tutto: io ho sempre preso da prescrizione del mio csm.: tavor al mattino compesse. poi la sera prima di dormire dopo tutta la giornata prendo tavor di nuovo poi la duloxetina( cymbalta) capsula poi prendo compressa di quietapina ( seroquel) e poi taloifen goccie goccie come da prescrizione e poi mi addormento. e fino qui tutto bene.Ma ultimamente al risveglio il mio panico è diventato insostenibile ( Prima ne ho sempre avuto ma non così!) perché sto attraversando un periodo stressante.Allora per istinto da piu di 1 mese ho cominciato appena sveglio a riprendere tutti i farmaci della sera tavor ,poi talofen gocce,seroquel , poi di nuovo cymbalta ecc ecc.in preda al panico e dopo un po' il panico sparisce e mi riaddomento per altre 4 ore.e quando mi sveglio non ho più panico per tutta la giornata e poi riprendo il ciclo prima di dormire. è vero che il " trucco" funziona ma così facendo prendo 2 volte i farmaci anziché una volta sola la sera..e che mi potrebbe succedere? a lungo andare? cosa rischio? un intossicazione? o cose letali? o altro di peggio?rassicuratemi vi prego! o non succede nulla? premetto che finora non sto male non ho disturbi di nessun tipo.So che la terapia non è corretta ma è rischiosa? da 10 anni prendo il talofen e il resto e li reggo bene. comunque per ora il mio csm non mi ha saputo dare risposte esaurienti se voi esperti potreste darmi una risposta vi ringrazio! sono molto preoccupato! e se rischio cose gravi.Al momento non riesco a scalarli perché mi sono abituato e non riesco a farne a meno.quando sarà ditemi poi come posso scalarli senza troppi traumi e/ o panico forte.Grazie! so che forse mi rispoderete si rivolga al suo csm ma come ho detto per oranon mi danno risposte esaurienti.Quindi vi prego datemi una risposta Voi esperti almeno se ciò che sto facendo non è una cosa grave o pericolosa nell' immediato.Grazie! spero che non rischio grosso( morte, intossicazioni o qualcosa di grave) anche perché nell' immediato non riesco a scalarli! Grazie! attendo fiducioso una vostra risposta In fede il Sig Roberto di Torino.Grazie ancora!
Buongiorno Sig. Roberto,
capisco la sua preoccupazione e provo a risponderle in modo chiaro e rassicurante.
Da quello che descrive, il fatto che lei abbia iniziato a riprendere al mattino anche i farmaci della sera sembra legato a un tentativo di “spegnere” il panico mattutino e riuscire a calmarsi. Il fatto che dopo si riaddormenti e stia meglio fa pensare che la componente ansiosa in questo momento sia molto forte.
Detto questo, assumere autonomamente una doppia somministrazione di farmaci come:
– lorazepam (Tavor)
– quetiapina (Seroquel)
– Talofen
può aumentare il rischio di:
– eccessiva sedazione;
– rallentamento psicomotorio;
– aumento della tolleranza e dipendenza da benzodiazepine;
– difficoltà cognitive/memoria;
– cadute o abbassamenti di pressione (soprattutto col tempo).
Tuttavia, da quello che racconta, non sembra una situazione di “intossicazione acuta” o di pericolo immediato di morte, soprattutto considerando che assume questi farmaci da molti anni e li tollera.
Il punto importante è un altro: il suo organismo probabilmente si è abituato a usare quella seconda assunzione come “risposta automatica” al panico del mattino. Questo però rischia di mantenere il problema nel tempo e aumentare gradualmente la dipendenza psicologica e fisica dai farmaci sedativi.
La cosa più utile adesso non è “togliere tutto di colpo” (che potrebbe effettivamente peggiorare il panico), ma fare una rivalutazione terapeutica strutturata, perché il peggioramento recente dell’ansia mattutina indica che probabilmente la terapia va ricalibrata.
Un aspetto importante: non provi a scalare da solo, soprattutto dopo tanti anni di assunzione. Riduzioni troppo rapide di benzodiazepine o sedativi possono aumentare molto ansia e sintomi fisici.
Se sente di non ricevere risposte sufficienti dal CSM, può essere utile chiedere:
– una visita più approfondita di rivalutazione farmacologica;
– oppure un secondo parere specialistico.
In sintesi:
– quello che sta facendo non è una buona strategia a lungo termine;
– ma da ciò che racconta non sembra una situazione di grave tossicità immediata;
– il problema principale è il rischio di aumentare dipendenza e sedazione nel tempo.
Non si colpevolizzi: spesso chi soffre di panico cerca spontaneamente ciò che nell’immediato riduce l’angoscia. Ora però serve un aiuto medico per trovare una modalità più stabile e sicura di gestione dei sintomi.
Un cordiale saluto.
capisco la sua preoccupazione e provo a risponderle in modo chiaro e rassicurante.
Da quello che descrive, il fatto che lei abbia iniziato a riprendere al mattino anche i farmaci della sera sembra legato a un tentativo di “spegnere” il panico mattutino e riuscire a calmarsi. Il fatto che dopo si riaddormenti e stia meglio fa pensare che la componente ansiosa in questo momento sia molto forte.
Detto questo, assumere autonomamente una doppia somministrazione di farmaci come:
– lorazepam (Tavor)
– quetiapina (Seroquel)
– Talofen
può aumentare il rischio di:
– eccessiva sedazione;
– rallentamento psicomotorio;
– aumento della tolleranza e dipendenza da benzodiazepine;
– difficoltà cognitive/memoria;
– cadute o abbassamenti di pressione (soprattutto col tempo).
Tuttavia, da quello che racconta, non sembra una situazione di “intossicazione acuta” o di pericolo immediato di morte, soprattutto considerando che assume questi farmaci da molti anni e li tollera.
Il punto importante è un altro: il suo organismo probabilmente si è abituato a usare quella seconda assunzione come “risposta automatica” al panico del mattino. Questo però rischia di mantenere il problema nel tempo e aumentare gradualmente la dipendenza psicologica e fisica dai farmaci sedativi.
La cosa più utile adesso non è “togliere tutto di colpo” (che potrebbe effettivamente peggiorare il panico), ma fare una rivalutazione terapeutica strutturata, perché il peggioramento recente dell’ansia mattutina indica che probabilmente la terapia va ricalibrata.
Un aspetto importante: non provi a scalare da solo, soprattutto dopo tanti anni di assunzione. Riduzioni troppo rapide di benzodiazepine o sedativi possono aumentare molto ansia e sintomi fisici.
Se sente di non ricevere risposte sufficienti dal CSM, può essere utile chiedere:
– una visita più approfondita di rivalutazione farmacologica;
– oppure un secondo parere specialistico.
In sintesi:
– quello che sta facendo non è una buona strategia a lungo termine;
– ma da ciò che racconta non sembra una situazione di grave tossicità immediata;
– il problema principale è il rischio di aumentare dipendenza e sedazione nel tempo.
Non si colpevolizzi: spesso chi soffre di panico cerca spontaneamente ciò che nell’immediato riduce l’angoscia. Ora però serve un aiuto medico per trovare una modalità più stabile e sicura di gestione dei sintomi.
Un cordiale saluto.
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Gentile Roberto, capisco che il panico al risveglio la stia portando a cercare un sollievo immediato, ma riprendere autonomamente tutta la terapia della sera non è una modalità corretta né sicura da mantenere nel tempo.
Nell’immediato non sta descrivendo sintomi che facciano pensare a un’intossicazione acuta grave, ma assumere doppie dosi di farmaci sedativi può aumentare il rischio di eccessiva sedazione, rallentamento, confusione, cadute, aumento della tolleranza e maggiore dipendenza dalla terapia.
Il fatto che il panico migliori dopo la riassunzione dei farmaci indica però anche un’altra cosa importante: probabilmente in questo momento il suo equilibrio terapeutico va rivalutato. Un po’ come succede con diabete o pressione alta, ci sono fasi della vita in cui la terapia va “aggiustata” in base ai sintomi e allo stress che la persona sta vivendo.
Per questo le consiglio davvero di parlarne apertamente con lo specialista che la segue, spiegando esattamente quello che sta facendo senza paura di essere giudicato. Situazioni così non si risolvono togliendo o modificando tutto di colpo, ma con una riorganizzazione graduale e guidata della terapia. Un caro saluto.
Nell’immediato non sta descrivendo sintomi che facciano pensare a un’intossicazione acuta grave, ma assumere doppie dosi di farmaci sedativi può aumentare il rischio di eccessiva sedazione, rallentamento, confusione, cadute, aumento della tolleranza e maggiore dipendenza dalla terapia.
Il fatto che il panico migliori dopo la riassunzione dei farmaci indica però anche un’altra cosa importante: probabilmente in questo momento il suo equilibrio terapeutico va rivalutato. Un po’ come succede con diabete o pressione alta, ci sono fasi della vita in cui la terapia va “aggiustata” in base ai sintomi e allo stress che la persona sta vivendo.
Per questo le consiglio davvero di parlarne apertamente con lo specialista che la segue, spiegando esattamente quello che sta facendo senza paura di essere giudicato. Situazioni così non si risolvono togliendo o modificando tutto di colpo, ma con una riorganizzazione graduale e guidata della terapia. Un caro saluto.
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