Non voglio più fare parte di questo Pianeta, mi sono rotto. Se la gente non mi vuole, io non posso f
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Non voglio più fare parte di questo Pianeta, mi sono rotto. Se la gente non mi vuole, io non posso farci niente
Mi dispiace molto che tu stia vivendo un momento così difficile. Quando ci si sente esclusi, non accettati o sopraffatti dal peso delle relazioni e delle situazioni quotidiane, è normale sentirsi stanchi, soli o senza via d’uscita. Questi pensieri e queste emozioni, per quanto dolorosi, meritano di essere ascoltati e accolti con rispetto e comprensione, non giudicati o minimizzati.
È importante sapere che anche se in questo momento può sembrare che nessuno ti voglia, il tuo valore non dipende da come ti trattano gli altri. Spesso, quando ci si sente respinti, si finisce per interiorizzare un'immagine distorta di sé, che non rispecchia la realtà. Esistono strade per ritrovare un senso, una direzione, nuove relazioni che possano nutrire e far sentire accolti.
Proprio perché le emozioni che stai vivendo sono intense e profonde, sarebbe utile e consigliato per approfondire questi vissuti rivolgersi ad uno specialista, che possa aiutarti a dare voce a ciò che provi e a ritrovare il contatto con le risorse interiori che, anche se ora ti sembrano lontane, sono ancora dentro di te.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
È importante sapere che anche se in questo momento può sembrare che nessuno ti voglia, il tuo valore non dipende da come ti trattano gli altri. Spesso, quando ci si sente respinti, si finisce per interiorizzare un'immagine distorta di sé, che non rispecchia la realtà. Esistono strade per ritrovare un senso, una direzione, nuove relazioni che possano nutrire e far sentire accolti.
Proprio perché le emozioni che stai vivendo sono intense e profonde, sarebbe utile e consigliato per approfondire questi vissuti rivolgersi ad uno specialista, che possa aiutarti a dare voce a ciò che provi e a ritrovare il contatto con le risorse interiori che, anche se ora ti sembrano lontane, sono ancora dentro di te.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
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Buon pomeriggio gentile persona,
anche io incontro molti a cui sono indifferente, peggio per loro che non sanno apprezzarmi, l'importante è che io mi voglia, per il semplice motivo che non gliela do vinta. Forse sbaglio?
anche io incontro molti a cui sono indifferente, peggio per loro che non sanno apprezzarmi, l'importante è che io mi voglia, per il semplice motivo che non gliela do vinta. Forse sbaglio?
Gentile utente, mi dispiace molto leggere una frase cosi poiché immagino il suo sentire . Le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico al fine di indagare le motivazioni che la fanno sentire così
Saluti
Saluti
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno,
Mi dispiace si senta così. Le consiglierei una vecchia canzone di Eugenio Finardi.
Si chiama Extraterrestre, la ascolti.
Un saluto.
Mi dispiace si senta così. Le consiglierei una vecchia canzone di Eugenio Finardi.
Si chiama Extraterrestre, la ascolti.
Un saluto.
Puoi però parlare con qualcuno per cercare un conforto o un confronto per capire il perché di questo tuo stato d'animo. Non voler fare più parte di questo Pianeta non è mai una scelta che porta alla soluzione di un problema. E' vero che capitano periodi nella vita in cui non si vede via di uscita e ci si sente soli, se non trovi riscontri in chi ti sta vicino o ti sembra di non aver vicino nessuno cerca uno psicologo o uno psicoterapeuta.
Dal punto di vista logico, il tuo ragionamento è perfetto.
Rimangono alcune domande:
Non vuoi più far parte del Pianeta. Anche presupponendo un piano metaforico (che la Terra o la stragrande maggioranza delle forme di vita che la abitano tu le ritenga colpevoli, ho motivo di dubitarne), è molto vago: c'è un senso più specifico?
Quali alternative destano il tuo interesse?
La gente che non ti vuole è "tutta", quindi la totalità degli umani? Oppure puoi identificarne un numero o una tipologia, anche approssimativa?
Trovo il tuo sfogo più che giustificato, gli umani sono esseri molto difficili, ma il tuo grido di dolore e spossatezza troverà riposo solo iniziando a dare risposta a domande come queste. E aiuta che vengano poste da professionisti che trovano molto appassionanti questi difficili umani.
Rimangono alcune domande:
Non vuoi più far parte del Pianeta. Anche presupponendo un piano metaforico (che la Terra o la stragrande maggioranza delle forme di vita che la abitano tu le ritenga colpevoli, ho motivo di dubitarne), è molto vago: c'è un senso più specifico?
Quali alternative destano il tuo interesse?
La gente che non ti vuole è "tutta", quindi la totalità degli umani? Oppure puoi identificarne un numero o una tipologia, anche approssimativa?
Trovo il tuo sfogo più che giustificato, gli umani sono esseri molto difficili, ma il tuo grido di dolore e spossatezza troverà riposo solo iniziando a dare risposta a domande come queste. E aiuta che vengano poste da professionisti che trovano molto appassionanti questi difficili umani.
Mi dispiace per come ti senti; probabilmente stai vivendo una situazione parecchio difficile e dolorosa, che sembra non lasciare alcuna speranza. Spero che tu possa ancora credere che ci sono persone a questo mondo a cui affidarti e che si prendano cura di te. Non farti solo! Affidati.
Buongiorno, non sono sicuro che altri pianeti potrebbero essere più ospitali. Penso che scrivere su questa chat sia un atto di coraggio, pertanto cercherò di ricambiare il suo coraggio. Tentare di cambiare gli altri è una scelta fifona. Tentare di cambiare sé stessi è una scelta coraggiosa. Agli altri la loro responsabilità di restare uguali. Le lascio questo pensiero.
Dott. Simone Festa
Dott. Simone Festa
Gentile utente,
mi permetta di commentare la sua riflessione, se su questo pianeta si sente estraneo è con probabilità dovuto al fatto che la sua originalità poco si addice alla maggioranza dei suoi contatti, incontri fatti sin qui, però consideri che la Terra è grande e credo che ci sia posto per tutti, per star bene. Comprendo che sia stanco, deluso e forse anche arrabbiato, ma spetta a noi per primi, correggere la mira quando non facciamo centro. Credo che diversamente possa fare altro, ma giustamente non la conosco.
Lei ha espresso pubblicamente un suo stato, e in risposta, le dico, che questo potrebbe essere l'inizio di un nuovo percorso.
Cordiali saluti,
Dr. Cristian Sardelli
mi permetta di commentare la sua riflessione, se su questo pianeta si sente estraneo è con probabilità dovuto al fatto che la sua originalità poco si addice alla maggioranza dei suoi contatti, incontri fatti sin qui, però consideri che la Terra è grande e credo che ci sia posto per tutti, per star bene. Comprendo che sia stanco, deluso e forse anche arrabbiato, ma spetta a noi per primi, correggere la mira quando non facciamo centro. Credo che diversamente possa fare altro, ma giustamente non la conosco.
Lei ha espresso pubblicamente un suo stato, e in risposta, le dico, che questo potrebbe essere l'inizio di un nuovo percorso.
Cordiali saluti,
Dr. Cristian Sardelli
Buonasera, ha mai pensato che sceglie le persone sbagliate o che fa, inconsapevolmente, in modo che il risultato sia sempre negativo? Spesso gli schemi mentali personali, di cui si è inconsapevoli ma con i quali si vede il mondo, condizionano la vita. Sono proprio loro, e non lei, che devono essere analizzati e modificati in un percorso di psicoterapia. Non ha nulla di sbagliato, deve solo prendersi cura di sé, c'è posto anche per lei in questo mondo.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Caro Paziente, mi dispiace sentire che non si sente voluto da nessuno, le relazioni sono si importanti ma vale la pena vivere in primis per se stessi. Se è arrivato a tanto ne deve avere motivo ma credo che possa valere la pena fare un ultimo tentativo magari con l aiuto di uno psicoterapeuta o un professionista del settore
Dottssa marika fiori
Dottssa marika fiori
Gentile utente di mio dottore,
il suo messaggio appare come un grido di aiuto. Si apra alla possibilità di iniziare un percorso psicologico, potrà aiutarla a trovare una via di uscita dalla sua sofferenza del momento.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
il suo messaggio appare come un grido di aiuto. Si apra alla possibilità di iniziare un percorso psicologico, potrà aiutarla a trovare una via di uscita dalla sua sofferenza del momento.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
al contrario! potresti fare tanto
Ciao, credo che questa tua considerazione, così forte ma anche e soprattutto significativa sia importante anzitutto per il fatto di averla condivisa qui. Direi, però, che sarebbe importante comprendere un pò di più cosa ti fa arrivare a questa conclusione e soprattutto perchè il feedback esterno per te conti così tanto
Gentile utente,
mi dispiace profondamente leggere le sue parole, che trasmettono sofferenza, solitudine e stanchezza. Quando si arriva a sentirsi così, è importante sapere che non si è soli — anche se può sembrare il contrario.
A volte la vita può diventare davvero pesante, e può sembrare che non ci sia più spazio per noi. Ma il dolore che sta provando, per quanto intenso, merita ascolto e accoglienza, non silenzio. Il fatto che abbia deciso di scrivere qui è già un segno importante: significa che una parte di Lei sta ancora cercando di essere vista, compresa, aiutata.
Le consiglio con tutto il cuore di parlarne con uno psicoterapeuta o con il medico di base: non perché Lei abbia qualcosa che “non va”, ma perché questo dolore non va affrontato da soli. Ci sono professionisti pronti ad ascoltarLa e a camminare accanto a Lei, passo dopo passo, finché questo peso non sarà più così insostenibile.
Anche se ora può non sembrarLe possibile, ci sono altri modi di vivere e sentire, ci sono relazioni e spazi dove può sentirsi accolto per ciò che è, non per ciò che pensa di dover essere.
Per favore, si rivolga a qualcuno di fiducia o a un servizio di supporto psicologico della sua zona.
La sua vita ha valore, anche se oggi fa fatica a sentirlo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
mi dispiace profondamente leggere le sue parole, che trasmettono sofferenza, solitudine e stanchezza. Quando si arriva a sentirsi così, è importante sapere che non si è soli — anche se può sembrare il contrario.
A volte la vita può diventare davvero pesante, e può sembrare che non ci sia più spazio per noi. Ma il dolore che sta provando, per quanto intenso, merita ascolto e accoglienza, non silenzio. Il fatto che abbia deciso di scrivere qui è già un segno importante: significa che una parte di Lei sta ancora cercando di essere vista, compresa, aiutata.
Le consiglio con tutto il cuore di parlarne con uno psicoterapeuta o con il medico di base: non perché Lei abbia qualcosa che “non va”, ma perché questo dolore non va affrontato da soli. Ci sono professionisti pronti ad ascoltarLa e a camminare accanto a Lei, passo dopo passo, finché questo peso non sarà più così insostenibile.
Anche se ora può non sembrarLe possibile, ci sono altri modi di vivere e sentire, ci sono relazioni e spazi dove può sentirsi accolto per ciò che è, non per ciò che pensa di dover essere.
Per favore, si rivolga a qualcuno di fiducia o a un servizio di supporto psicologico della sua zona.
La sua vita ha valore, anche se oggi fa fatica a sentirlo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Buongiorno,
non è un bel periodo per Lei, ma sicuramente in un momento di solitudine e di insoddisfazione potrebbe cercare un supporto psicologico per i vedere in fondo al tunnel lo spiraglio che sicuramente riuscirà a trovare. Un aiuto di uno psicoterapeuta la indirizzerà verso il ritrovare sé stesso, i suoi bisogni e desideri per vivere appieno questa vita. E pian piano le cose avranno un senso diverso.
Dott.ssa Virginia Mancini
non è un bel periodo per Lei, ma sicuramente in un momento di solitudine e di insoddisfazione potrebbe cercare un supporto psicologico per i vedere in fondo al tunnel lo spiraglio che sicuramente riuscirà a trovare. Un aiuto di uno psicoterapeuta la indirizzerà verso il ritrovare sé stesso, i suoi bisogni e desideri per vivere appieno questa vita. E pian piano le cose avranno un senso diverso.
Dott.ssa Virginia Mancini
gentilissimo, grazie per la condivisione. Capisco la situazione che descrive, e comprendo soprattutto la sua angoscia e voglia di mollare tutto Credo che intraprendere dei colloqui con un terapeuta potrebbe aiutarvi a provare a comprendere quanto successo,
resto a disposizione!
cordiali saluti
<AV
resto a disposizione!
cordiali saluti
<AV
Buongiorno caro utente,
Mi permetto di esprimerle la mia più profonda comprensione e solidarietà per le difficoltà che sta attualmente affrontando. A volte è davvero difficile, ha ragione, specialmente se si è più impegnati a rendersi desiderabili, e quindi accettati, per tutte le persone che incrociamo sulla nostra strada, il che si prefigura già come un obiettivo piuttosto irrealizzabile, soprattutto se si considera la soggettività e la varietà delle prospettive individuali.
In tale contesto, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di riflessione interiore, focalizzato sull'accettazione e l'apprezzamento di se stessi. La domanda fondamentale che potrebbe essere posta è la seguente: "Mi piace? Mi accetto?" La risposta a tale quesito potrebbe costituire il punto di partenza per un cammino di crescita personale. Forse, il punto potrebbe essere proprio questo. Provi a mettersi in gioco, in un percorso di psicoterapia in cui possa scoprirsi, piacevolmente e non. Un caro saluto. Dott.ssa Angela Ricucci
Mi permetto di esprimerle la mia più profonda comprensione e solidarietà per le difficoltà che sta attualmente affrontando. A volte è davvero difficile, ha ragione, specialmente se si è più impegnati a rendersi desiderabili, e quindi accettati, per tutte le persone che incrociamo sulla nostra strada, il che si prefigura già come un obiettivo piuttosto irrealizzabile, soprattutto se si considera la soggettività e la varietà delle prospettive individuali.
In tale contesto, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di riflessione interiore, focalizzato sull'accettazione e l'apprezzamento di se stessi. La domanda fondamentale che potrebbe essere posta è la seguente: "Mi piace? Mi accetto?" La risposta a tale quesito potrebbe costituire il punto di partenza per un cammino di crescita personale. Forse, il punto potrebbe essere proprio questo. Provi a mettersi in gioco, in un percorso di psicoterapia in cui possa scoprirsi, piacevolmente e non. Un caro saluto. Dott.ssa Angela Ricucci
Ciao, comprendo il tuo desiderio di fuggire da tutto se quello che senti è che nessuno ti voglia. Quello che percepisco è che tu stia vivendo un momento in cui la sofferenza è così intensa da farti desiderare di sparire, di smettere di lottare. E sentire che la gente non ti vuole può alimentare pensieri molto duri su te stesso. Ricorda che non devi necessariamente affrontare da solo tutto questo. Il mio consiglio è di rivolgerti ad uno psicoterapeuta che possa aiutarti ad esplorare questi pensieri e cercare di comprendere se rispecchiano davvero tutta la realtà o se sono il riflesso di un dolore più profondo. Per quanto il momento possa essere duro, con il giusto aiuto puoi capire come agire per non restare impotente nella sofferenza.
Un saluto
Un saluto
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