via Vittorio Emanuele,, piano terra, Aci Catena 95022
La dottoressa Macrì Psicoterapeuta desidera un contatto telefonico che preceda il primo incontro al 3207071005
Leggi di più16/04/2026
Catania 3 indirizzi
Sono la dottoressa Maria Assunta Macrì, Psicologa Clinica e Psicoterapeuta, , specializzata in Psicoterapia ad Orientamento Psicoanalitico Lacaniano.
Questo approccio si concentra sull’ascolto profondo del paziente per comprendere i significati nascosti dietro i suoi vissuti e favorire un cambiamento duraturo. Offro supporto psicologico professionale attraverso consulenze, sostegno e psicoterapia individuale e di coppia.
Intervengo su Depressione POST PARTUM, disturbi come ansia, attacchi di panico, depressione, pensieri ossessivi e altre difficoltà emotive che influenzano il benessere quotidiano. Propongo uno spazio sicuro e accogliente per chi sente di non riuscire più a gestire i propri sintomi, mettendo a rischio l’equilibrio e la serenità della propria vita.
Il mio lavoro si rivolge a chi sta affrontando momenti difficili, come un lutto o una separazione dolorosa, ma anche a chi prova insoddisfazione o ha difficoltà nelle relazioni. Il mio obiettivo è aiutarti a superare quei meccanismi di auto-sabotaggio che ostacolano il fluire armonioso della tua esistenza.
Insieme possiamo lavorare per interrompere schemi ripetitivi che limitano il tuo potenziale, come la procrastinazione o le difficoltà nel prendere decisioni. Daremo spazio a quel desiderio profondo, forse mai ascoltato, per avviare un cambiamento che ti permetta di ripartire con nuova forza e consapevolezza.
Se senti il bisogno di intraprendere un percorso personale, ogni passo sarà un’opportunità per costruire una vita più soddisfacente, autentica e in equilibrio con le tue reali esigenze e desideri. Sono qui per accompagnarti con competenza e attenzione nel tuo cammino di crescita, aiutandoti a ritrovare te stesso e affrontare le tue difficoltà.
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Pagamento online accettato
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Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
14 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Professionista preparata, empatica e puntuale. Grazie al suo approccio mirato, sto riuscendo ad avere buoni risultati sulla mia depressione e sulla gestione delle mie insicurezze, con un miglioramento concreto del mio benessere. Consiglio caldamente la dottoressa Macrì!
Dott.ssa Maria Assunta Macrì
La ringrazio per queste parole. Sapere che il nostro lavoro sta portando benefici concreti al suo benessere è per me motivo di grande soddisfazione. Un caro saluto.
Con lei ho trovato uno spazio sicuro dove crescere. Preparata, umana e mai giudicatante. Mi ha cambiato la vita
Dott.ssa Maria Assunta Macrì
Grazie mille per le tue parole. Sono felice di essere stata d’aiuto nel tuo percorso e di vedere i tuoi progressi. A presto.
Mi trovo bene con il metodo psicoanalitico che utilizza la dottoressa Macrì e mi sento soddisfatta del percorso che ho intrapreso e dei risultati che raggiungo
Dott.ssa Maria Assunta Macrì
Ti ringrazio di cuore per la fiducia e per aver condiviso la tua esperienza. È un privilegio accompagnarti. Grazie davvero.
La dottoressa è sempre presente e puntuale. Mi sta aiutando molto con il mio percorso .
Dott.ssa Maria Assunta Macrì
Grazie per le tue parole. È un piacere poterti accompagnare nel tuo percorso con costanza e attenzione.
Ho intrapreso un percorso con questa psicologa in un momento delicato della mia vita e posso dire di aver trovato una professionista estremamente competente, empatica e attenta. Fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata senza giudizio e accompagnatacon grande sensibilità.
Il suo approccio è chiaro, rispettoso e orientato al benessere della persona. Grazie al lavoro fatto insieme ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane.
La consiglio sinceramente a chiunque stia cercando una psicologa seria, preparata e umanamente presente.
Dott.ssa Maria Assunta Macrì
Grazie sinceramente per la sua testimonianza. Sono felice di averla accompagnata in questo percorso verso il suo benessere. Un caro saluto
Ringrazio la Dottoressa per la sua grande sensibilità e per la capacità di ascoltare senza mai giudicare. Mi ha fornito strumenti concreti e utili per affrontare le mie difficoltà. Un'esperienza estremamente positiva che consiglio a chiunque cerchi un supporto professionale e umano.
Dott.ssa Maria Assunta Macrì
Grazie per la fiducia che hai riposto in me e per aver condiviso la tua esperienza; la tua evoluzione è il risultato del tuo impegno e della tua apertura al cambiamento. Ti auguro il meglio per il tuo cammino
Professionale, preparata e molto esperta nella diagnosi! La consiglio vivamente
Dott.ssa Maria Assunta Macrì
Grazie di cuore per le sue parole!
Sono davvero felice che abbia apprezzato la professionalità e l’attenzione nella diagnosi. Il suo feedback è molto importante e rappresenta una grande motivazione per continuare a offrire sempre il massimo.
Resto a disposizione per qualsiasi necessità futura!
Bravissima, non ci sono altre descrizioni. Ottima psicoterapeuta
Dott.ssa Maria Assunta Macrì
La ringrazio sinceramente per il suo gentile feedback. Le sue parole sono molto apprezzate.
Professionalità e disponibilità sempre, caratteristiche che distinguono la dottoressa Macri’. Mi sento fortunata ad averla scelta. Ottimo lavoro con dei tempi giusti, che dire (mi sento nelle mani sicure). Grazie sempre
Dott.ssa Maria Assunta Macrì
Ti ringrazio sinceramente per le tue parole e per la fiducia che hai riposto nel percorso condiviso. Sapere che ti senti accolta e in uno spazio sicuro è per me molto significativo: è proprio da questa sensazione di fiducia che può nascere un lavoro autentico su di sé, nei tempi giusti e rispettosi della propria storia interiore.
Un caro saluto,
Dott.ssa Macrì
Consiglio vivamente la dott.ssa Macri' molto professionale e ti mette a proprio agio...
Dott.ssa Maria Assunta Macrì
Grazie di cuore per le sue parole e per la fiducia.
Mi fa molto piacere sapere che ti si è sentita al suo agio durante il percorso, è un aspetto fondamentale per poter lavorare in modo autentico e costruttivo.
Un caro saluto
Dott.ssa Macrì
ha risposto a 53 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, avevo già scritto in passato. Spiego brevemente la situazione. Ho 27 anni sono fidanzato da circa 6 anni con una ragazza mia coetanea, ma da circa 3 anni la nostra relazione è in stallo a causa della scoperta da parte sua di alcune chat avvenute tra me ed una collega universitaria per un progetto durato un mese. Nonostante abbia interrotto i rapporti e la relazione è andata avanti con il tentativo da parte mia di essere più aperto nei suoi confronti, sembra che la nostra vita sia ferma a quell'episodio, non facciamo altro che parlarne e rileggere quelle conversazioni. La mia ragazza dice che l'unico modo per andare avanti sarebbe quello di leggere quelle chat con l'aiuto di un professionista e capire realmente il significato dietro quei messaggi. Mi chiedo se questa cosa è plausibile e se c'è qualcuno/na che possa aiutarci, magari leggendo quelle chat anche durante le sedute terapeutiche. Purtroppo abbiamo fatti già diversi tentativi anche di terapia che sono stati vani
Salve, uello che descrivi fa pensare a una relazione rimasta “congelata” attorno a un evento che, per la tua compagna, ha assunto un valore traumatico o comunque profondamente destabilizzante. Dopo tre anni, probabilmente il problema non sono più soltanto le chat in sé, ma ciò che quelle chat hanno rappresentato nella mente della coppia: dubbio, perdita di fiducia, paura di non essere scelti davvero, umiliazione, esclusione, confronto con un terzo.
Da una prospettiva psicoanalitica, è importante capire una cosa: il significato emotivo di un messaggio non coincide mai completamente con il contenuto letterale della chat. Due persone possono leggere le stesse frasi e viverle in modo radicalmente diverso. Per questo motivo la tua compagna continua a tornare lì: non sta cercando solo “la verità fattuale”, ma una verità emotiva che sente di non aver ancora trovato.
La richiesta di leggere le chat in terapia non è assurda né rara. Alcuni terapeuti di coppia accettano di lavorare anche su materiali concreti , messaggi, email, episodi dettagliati se questo aiuta a comprendere le dinamiche relazionali. Quindi sì, esistono professionisti che potrebbero leggere quelle conversazioni durante le sedute.
Però bisogna chiarire bene un punto:
la terapia non può trasformarsi in un tribunale filologico che stabilisce il “vero significato” definitivo di ogni frase. Nessun terapeuta serio potrà dirvi oggettivamente: “questo messaggio significa tradimento” oppure “non significa nulla”. Quello che può fare è aiutare entrambi a capire:
cosa rappresentavano per te quelle conversazioni in quel momento;
cosa hanno attivato nella tua compagna;
perché il legame è rimasto bloccato lì;
quale funzione ha oggi il continuo rileggere le chat.
Perché dopo tre anni spesso si crea un paradosso doloroso: il tentativo di ottenere certezza assoluta finisce per impedire la ripresa della vita affettiva. La rilettura continua dà l’illusione che esista una frase decisiva che finalmente calmerà il dubbio, ma molto spesso il dubbio non nasce dal testo: nasce dalla ferita narcisistica e dalla perdita di fiducia.
C’è anche un altro aspetto che emerge dal tuo racconto: avete già fatto diversi tentativi terapeutici falliti. Questo suggerisce che forse non manca solo “l’interpretazione giusta” delle chat, ma che la coppia sia entrata in una dinamica ripetitiva dove:
tu probabilmente senti di doverti continuamente giustificare;
lei sente di non riuscire mai a sentirsi rassicurata davvero;
entrambi restate intrappolati nel passato invece di capire se esiste ancora un desiderio reciproco di costruire il futuro.
In analisi di coppia, a volte il lavoro più importante non è stabilire chi abbia avuto ragione, ma capire se il rapporto può sopravvivere alla fine dell’innocenza reciproca. Ogni relazione lunga attraversa il momento in cui l’altro smette di essere percepito come totalmente sicuro e trasparente.
Quindi sì: potete cercare un terapeuta di coppia disposto a lavorare anche sulle chat come materiale clinico. Ma il punto centrale non dovrebbe essere “decifrare definitivamente quei messaggi”; dovrebbe essere comprendere perché la vostra relazione sia rimasta emotivamente ferma a quell’episodio da tre anni e se entrambi desiderate ancora uscire da quella posizione.
Salve dottori sono appena diventato padre da qualche giorno sono molto sereno anche se ho un dubbio che mi assale , qualche giorno fa mi sono venuti alla mente della parole di un counseling filosofico che avevo guardato qualche video dicendo che senza un percorso di liberazione e di risveglio non saremo capaci di amare i nostri figli e che inconsapevolmente gli facciamo anche del male, io adesso non mi interessa minimamente fare un percorso del genere quindi vuol dire anche io che farò del male a mia figlia ? Quindi dovrei risvegliarmi ? Dovrei seguire il percorso del counseling? E eventualmente anche meditazione?
Salve.
Diventare padre da pochi giorni è un passaggio enorme. È molto comune che, insieme alla gioia e alla serenità, arrivino pensieri improvvisi e assoluti su “come dovrei essere” per non danneggiare mio figlio. La nascita di una figlia rende molto più sensibili alle idee sulla responsabilità, sull’amore, sugli errori.
Da una prospettiva psicoanalitica, la frase che hai sentito nel counseling è formulata in modo troppo categorico. Non esiste alcuna condizione di “risveglio spirituale” necessaria per amare un figlio in modo sano. Se fosse vero, l’umanità intera non avrebbe mai potuto crescere bambini abbastanza bene.
La psicoanalisi non parla di genitori perfetti o illuminati. Parla di genitori sufficientemente buoni. Un concetto introdotto da Donald Winnicott: il bambino non ha bisogno di un padre spiritualmente risvegliato, ma di una presenza viva, affettiva, imperfetta ma autentica. Qualcuno che provi a capire, che sappia riparare agli errori, che resti emotivamente disponibile.
Sì, inevitabilmente ogni genitore trasmette anche i propri limiti, le proprie paure, le proprie ferite inconsce. Questo non significa “fare del male” nel senso traumatico che temi. Crescere un figlio implica sempre una quota di imperfezione. Anzi, un genitore convinto di dover essere totalmente puro, consapevole o “evoluto” rischia talvolta di diventare rigido, ansioso o troppo centrato su sé stesso.
Il punto importante è un altro:
tu adesso stai già mostrando una funzione paterna sana proprio perché ti stai interrogando sul bene di tua figlia. La domanda che fai nasce dalla cura, non dalla crudeltà.
Non devi obbligarti a un percorso di counseling filosofico, né a una meditazione, né a un “risveglio” se non li desideri davvero. Le pratiche interiori possono aiutare alcune persone, ma non sono un requisito morale per essere un buon padre.
Dal punto di vista psicoanalitico, ciò che aiuta davvero un bambino è più concreto e umano:
sentirsi accolto;
avere un padre emotivamente presente;
poter vedere anche le fragilità senza esserne travolto;
ricevere affetto coerente;
avere qualcuno che ripara dopo gli errori (“scusa”, “ero stanco”, “non volevo spaventarti”).
L’amore non nasce dall’illuminazione. Nasce dalla relazione.
C’è anche un’altra cosa importante: quando diventiamo genitori, la mente può diventare molto suggestionabile rispetto a messaggi assoluti (“se non fai X rovinerai tuo figlio”). Questo accade perché il senso di responsabilità si amplifica enormemente. Ma attenzione alle ideologie che trasformano l’amore in un esame spirituale da superare.
Tua figlia non avrà bisogno di un uomo “risvegliato”.
Avrà bisogno di suo padre.
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