Mi sono separata dal mio compagno dopo 25 anni negli ultimi 10 dopo la morte di sua madre la situazi
Mi sono separata dal mio compagno dopo 25 anni negli ultimi 10 dopo la morte di sua madre la situazione è degenerata ha sempre avuto toni umorali altalenanti causa un infanzia di abbandono per lui qualsiasi tipo di rifiuto è destabilizzante ma è lui stesso che crea posizioni di rifiuto comportandosi male e questo in tutti i livelli di relazione, dopo la morte della madre ha aggravato la situazione con abuso di cocaina fatto sta che negli ultimi 5 anni ha sviluppato nei miei confronti una gelosia patologica e ossessiva che ha determinato nei miei confronti anche atti violenti da li la crisi con psicosi indotte da sostanze e un ricovero in clinica psichiatrica e poi un percorso in comunità gli sono stata vicino ed era diventato un'altra persona profonda riflessiva e rispettoso nelle relazione con me con i figli e al lavoro, poi la sua gelosia l'ha pervaso di nuovo addirittura sosteneva che io avessi fatto dei filmati porno con i miei amanti e li avessi pubblicati in rete tutto questo accompagnato di nuovo da uso di cocaina anche se in modalità ridotta rispetto il.passato, poi di nuove deliri di persecuzione tanto che è scappato di casa per paura ed è finito come un barbone in strada per sette giorni alla fine è stato ricoverato di nuovo in psichiatria diagnosi disturbo borderline dato che due mesi fa in preda ai suoi deliri mi ha aggredito violentemente io non me la sento più di stargli vicino, lui addirittura sminuisce di fronte a tutti quello che è successo dice do che mi ha dato solo un paio di ceffoni perché a suo dire doveva trovare un modo per separarsi da me perché lui mi amava troppo diversamente non ci sarebbe riuscito se non facendosi odiare da me questa logica a dir poco mi spaventa è completamente priva di qualsiasi assunzione di responsabilità lui è solo non ha nessuno abbiamo due figli ma il grande non lo vuole più vedere il piccolo gli era affezionato ma io ho paura consideriamo che in preda ai suoi deliri di persecuzione perché diceva che gli mandavo i miei amanti a perseguitarlo lui si buttava dalla finestra perché era convinto che erano dietro la porta di casa, ebbene a suo tempo per i suoi problemi di tossicodipendenza avevo chiesto l'affido esclusivo ed io preferisco che non veda più i nostri ragazzi perché è altamente disturbato.Ora noto numerosi consigli sull'accogliere questi soggetti cercando di stargli vicini con l'aiuto di psicoterapeuti io ci soffro a vederlo così ma lui con i suoi comportamenti non mi consente di stargli vicino io la persona che più lo ha Amarone che più gli è stata vicina nella sua testa sono diventata la sua peggior nemica , voleva che io gli confessassi che ero deviata e che facevo questi film porno perché in questo modo avremmo condiviso questa cosa e lui addirittura mi avrebbe aiutato con il suo amore in pratica la matta ero io, come si fa ad aiutarlo io ho paura per me e i nostri figli e dall'altra parte so che sta male e che è profondamente solo l'assurdità è che le cure presso i servizi territoriali cim e serd sono accessibili solo se lui vuole ecco una persona che vive in una realtà tutta sua come potrà mai intraprendere da sola un percorso di riabilitazione? Ed io nel frattempo mi ha distrutto sono due mesi che sono a letto e non vedo la luce del sole non ho voglia né di vivere né di lavorare
3 risposte
Buongiorno, la diagnosi di disturbo borderline mi sembra a dir poco riduttiva. Qui c’è ben altro, anche altro oltre l’uso di cocaina. Se sporge denuncia per aggressione, il giudice potrebbe obbligarlo a percorso comunitario. “Stare vicino” non so come possa aiutarlo, servono farmaci e riabilitazione, e serve che lei e i suoi figli siate tranquilli e protetti. Il resto, lo stargli vicino, SE e solo SE lo vuole fare, è a sua totale discrezione.
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