Mangio normalmente 70 gr pasta, 10 biscotti integrali senza zucchero, 1lt di latte. Come mai ho i tr
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Mangio normalmente 70 gr pasta, 10 biscotti integrali senza zucchero, 1lt di latte. Come mai ho i trigliceridi a 380?
Buongiorno bisognerebbe capire come è la sua composizione corporea per formulare un quantitativo esatto di nutrienti. Si affidi ad un nutrizionista che possa stilare un piano alimentare personalizzato e vedrà che i trigliceridi si riducono. E' possibile nel frattempo che abbia anche la steatosi epatica non alcolica, ossia fegato grasso con questi livelli di trigliceridi.
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Buonasera!
E' una domanda molto generica, andrebbe valutato il suo stile di vita in toto e i suoi fabbisogni calorici e di macronutrienti. Le consiglio di affidarsi ad un professionista che potrà suggerirle come aggiustare la sua alimentazione e valutare poi nel tempo l'andamento del valore di trigliceridi.
E' una domanda molto generica, andrebbe valutato il suo stile di vita in toto e i suoi fabbisogni calorici e di macronutrienti. Le consiglio di affidarsi ad un professionista che potrà suggerirle come aggiustare la sua alimentazione e valutare poi nel tempo l'andamento del valore di trigliceridi.
questo è tutto ciò che mangia durante il giorno? non penso.
Ad ogni modo dipende dall'assetto metabolico dal suo stile di vita dall'età e da tanti altri fattori. Servono più informazioni e ancora meglio una visita
Ad ogni modo dipende dall'assetto metabolico dal suo stile di vita dall'età e da tanti altri fattori. Servono più informazioni e ancora meglio una visita
Buongiorno, ci sono diversi fattori che possono contribuire all’aumento dei trigliceridi tra cui: eventuale sovrappeso o aumento del grasso viscerale, sedentarietà, insulino-resistenza, predisposizione genetica (ipertrigliceridemia familiare), assunzione di alcol (anche modesta). Inoltre, spesso i trigliceridi aumentano non tanto per i grassi alimentari, ma per un eccesso di zuccheri e carboidrati raffinati, che il fegato converte in trigliceridi. Se il valore resta sopra 300–400 mg/dL, è opportuno effettuare una visita specialistica per escludere una forma familiare o una condizione metabolica associata.
Salve,
un valore di trigliceridi pari a 380 mg/dL è piuttosto elevato e, nella maggior parte dei casi, non dipende da un singolo alimento ma dal quadro metabolico complessivo.
Nel suo esempio alimentare emergono due aspetti che meritano attenzione. Il primo è la quantità totale di carboidrati introdotti durante la giornata: pasta, biscotti e latte apportano tutti carboidrati (nel latte sotto forma di lattosio). Anche se non si tratta di zucchero “aggiunto”, quando l’organismo riceve una quantità di carboidrati superiore al fabbisogno energetico immediato, una parte può essere trasformata dal fegato in trigliceridi.
Il secondo aspetto è che valori così alti sono spesso associati a alterazioni del metabolismo glucidico, come insulino-resistenza o prediabete. In queste condizioni l’organismo tende a produrre più trigliceridi a partire dai carboidrati introdotti con la dieta, anche se l’alimentazione sembra apparentemente moderata.
Va inoltre ricordato che i trigliceridi possono aumentare anche per altre ragioni: consumo di alcol, sovrappeso (soprattutto addominale), predisposizione genetica, sedentarietà, oppure alcune condizioni metaboliche come diabete o ipotiroidismo.
In sintesi, più che il singolo alimento è importante valutare l’intero equilibrio della dieta e il contesto metabolico. Con trigliceridi a questi livelli è consigliabile approfondire con il proprio medico e, se necessario, impostare un percorso nutrizionale personalizzato con un professionista della nutrizione.
un valore di trigliceridi pari a 380 mg/dL è piuttosto elevato e, nella maggior parte dei casi, non dipende da un singolo alimento ma dal quadro metabolico complessivo.
Nel suo esempio alimentare emergono due aspetti che meritano attenzione. Il primo è la quantità totale di carboidrati introdotti durante la giornata: pasta, biscotti e latte apportano tutti carboidrati (nel latte sotto forma di lattosio). Anche se non si tratta di zucchero “aggiunto”, quando l’organismo riceve una quantità di carboidrati superiore al fabbisogno energetico immediato, una parte può essere trasformata dal fegato in trigliceridi.
Il secondo aspetto è che valori così alti sono spesso associati a alterazioni del metabolismo glucidico, come insulino-resistenza o prediabete. In queste condizioni l’organismo tende a produrre più trigliceridi a partire dai carboidrati introdotti con la dieta, anche se l’alimentazione sembra apparentemente moderata.
Va inoltre ricordato che i trigliceridi possono aumentare anche per altre ragioni: consumo di alcol, sovrappeso (soprattutto addominale), predisposizione genetica, sedentarietà, oppure alcune condizioni metaboliche come diabete o ipotiroidismo.
In sintesi, più che il singolo alimento è importante valutare l’intero equilibrio della dieta e il contesto metabolico. Con trigliceridi a questi livelli è consigliabile approfondire con il proprio medico e, se necessario, impostare un percorso nutrizionale personalizzato con un professionista della nutrizione.
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