Kiimeaa e'indicato per problemi di stitichezza? E Per la fibromialgia? Perche'dopo 2 mesi di trat

7 risposte
Kiimeaa e'indicato per problemi di stitichezza? E
Per la fibromialgia?
Perche'dopo 2 mesi di trattamento non abbiamo riscontrato miglioramento...
Dott.ssa MARA BESACCHI
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Bovolone
da solo non basta certamente; la fibromialgia richiede inoltre un trattamento particolare sia di dieta/ supplementi che di ipotesi alternative. Se serve una consulenza mi contatti.

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Dott.ssa Brunella Troncone
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Napoli
Buongiorno.

Kijimea è una linea di integratori a base di probiotici formulati principalmente per il benessere intestinale, in particolare per la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) con gonfiore, dolore addominale e alterazioni dell’alvo.

Per la stitichezza

Può essere utile solo in alcuni casi, soprattutto se la stitichezza è legata a un quadro di colon irritabile. Non è però un lassativo e non sempre è efficace nella stitichezza funzionale pura. Se dopo 2 mesi non c’è stato miglioramento, è probabile che non sia il prodotto più adatto per il vostro caso.

Per la fibromialgia

Non è un integratore indicato per la fibromialgia. Alcuni studi suggeriscono un possibile legame tra microbiota e dolore cronico, ma non esistono evidenze solide che Kijimea migliori i sintomi tipici della fibromialgia (dolore diffuso, stanchezza, disturbi del sonno).

Se dopo due mesi non avete riscontrato benefici, è ragionevole rivalutare l’utilità del prodotto con il medico.
Per la stitichezza possono essere più indicati:

fibre specifiche (es. psillio),

adeguata idratazione,

movimento regolare.

Per la fibromialgia invece serve un approccio più ampio e multidisciplinare.

Cordialmente, dottssa Troncone.
Dott. Vittorio Porretta
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Pavia
Buongiorno, reputo che 2 mesi di integrazione siano esagerati. I ceppi probiotici non devono sostituire il nostro microbiota ma semplicemente arricchirlo. Bastano 10 giorni per avere dei risultati. Sarebbe interessante valutare l'alimentazione nel complesso.
Saluti
Dott. Vittorio Porretta, Nutrizionista
Dott. Luca D'Angelo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Flero
Buongiorno, Kiimeaa è un integratore a base di probiotici e può essere utile in alcuni casi di stitichezza legata a disbiosi, ma non è una soluzione universale.
Per la fibromialgia, invece, non rappresenta un trattamento specifico: può eventualmente supportare il benessere intestinale, ma non agisce direttamente su dolore e sintomi sistemici.
Se dopo due mesi non avete osservato benefici, è opportuno rivalutare l’approccio con il medico.
Sia la stitichezza sia la fibromialgia richiedono una gestione personalizzata, spesso multidisciplinare.
Dott. Filippo Floramo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Varapodio
Buongiorno, è importante fare chiarezza.

Kiimeaa è un integratore a base di probiotici, quindi il suo razionale d’uso riguarda il riequilibrio del microbiota intestinale. Non è un lassativo e non è un farmaco per la fibromialgia.
1) Stitichezza
I probiotici possono aiutare solo in alcuni casi specifici, ad esempio: stipsi funzionale lieve, alterazioni del microbiota, sindrome dell’intestino irritabile con stipsi,
Ma: non sono efficaci in caso di inerzia colica marcata, non risolvono una mancanza di peristalsi, l’effetto, quando presente, si osserva in 3–6 settimane.
Dopo 2 mesi senza miglioramento, è corretto concludere che in quel caso specifico non sta funzionando.

2)Fibromialgia
Non esiste evidenza scientifica solida che un probiotico possa trattare la fibromialgia.
Alcuni studi stanno esplorando il collegamento tra microbiota e infiammazione sistemica, ma: non parliamo di terapia,non è un trattamento validato, non sostituisce approcci multidisciplinari. Quindi è normale non vedere benefici sul dolore.

Conclusione pratica
Dopo 2 mesi senza risultati: non è utile proseguire, non è il trattamento indicato per fibromialgia, per la stipsi va rivalutata la causa (funzionale, neurologica, metabolica, farmacologica)
Se la stitichezza è severa e cronica, serve un approccio più strutturato che può includere: valutazione del transito, modulazione delle fibre corrette (non sempre “più fibre” è la soluzione), idratazione mirata, eventuali lassativi osmotici, valutazione del pavimento pelvico.
Messaggio importante:
Un integratore non efficace dopo 2 mesi non significa che non ci sia soluzione, ma solo che non era lo strumento giusto.
Se vuole, possiamo analizzare meglio il tipo di stipsi e i sintomi associati per orientare l’intervento in modo più mirato.

Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
Dott.ssa Francesca Scantamburlo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Padova
Gentile paziente,
Kiimeaa può essere utilizzato come supporto nei disturbi intestinali perché contiene probiotici che aiutano a riequilibrare la flora batterica, ma non è sempre sufficiente da solo a risolvere la stitichezza, soprattutto quando sono presenti condizioni complesse come la fibromialgia.

Inoltre, non è detto sia il probiotico giusto per lei, probiotici diversi hanno ruoli diversi.

Nella fibromialgia, infatti, è frequente un coinvolgimento del sistema nervoso autonomo e della motilità intestinale: l’intestino può risultare più lento e meno responsivo, e per questo motivo i probiotici da soli spesso non determinano un miglioramento evidente, anche dopo alcune settimane di utilizzo.

Dopo due mesi senza benefici significativi è ragionevole rivalutare l’approccio, perché la stitichezza raramente dipende da un solo fattore.
Spesso entrano in gioco:
- composizione della dieta (non solo quantità di fibre, ma anche tipo e distribuzione),
- idratazione reale ed equilibrio dei sali minerali,
- motilità intestinale e ritmo dei pasti,
- stress e sensibilità viscerale, frequenti nella fibromialgia.

Per questo motivo risulta generalmente più efficace una valutazione nutrizionale completa, finalizzata a individuare la causa specifica e impostare strategie alimentari mirate, piuttosto che affidarsi esclusivamente agli integratori.

Se fosse interessata, sono disponibile online o in presenza.

Un cordiale saluto.
Dott.ssa Scantamburlo Francesca, specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento
Dott. Antonio Balestra
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Opera
Gli integratori a base di probiotici, come Kiimea, possono essere utilizzati in alcuni casi per supportare l’equilibrio del microbiota intestinale, ma la risposta può variare molto da persona a persona e non sempre portano benefici evidenti, soprattutto in presenza di stipsi cronica.
Per quanto riguarda la fibromialgia, al momento non esistono evidenze consolidate che indichino questi prodotti come trattamento specifico per la condizione.
Se dopo due mesi di utilizzo non sono stati osservati miglioramenti, è opportuno confrontarsi con il medico di medicina generale o con lo specialista, per valutare se proseguire, modificare l’approccio o approfondire le cause dei sintomi. Anche una valutazione nutrizionale personalizzata può talvolta aiutare a individuare strategie alimentari più adatte alla gestione della stipsi.

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