Salve, 9 volte su 10 dopo aver eiaculato, avverto stordimento, calo di attenzione e spossatezza m
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Salve,
9 volte su 10 dopo aver eiaculato, avverto stordimento, calo di attenzione e spossatezza mentale che può durare anche più di 24 ore prima di riacquisire piena "lucidità".
Non dipende dall’intensità o dalla frequenza dell’orgasmo, non ho dolore né sintomi fisici rilevanti, e questo succede da sempre.
Vorrei capire se è un fenomeno fisiologico cerebrale e se ci sono strategie per ridurre l’impatto sul mio livello di attenzione e vigilanza in quanto talvolta è destabilizzante e complica la gestione delle mie attività quotidiane.
Vi ringrazio
9 volte su 10 dopo aver eiaculato, avverto stordimento, calo di attenzione e spossatezza mentale che può durare anche più di 24 ore prima di riacquisire piena "lucidità".
Non dipende dall’intensità o dalla frequenza dell’orgasmo, non ho dolore né sintomi fisici rilevanti, e questo succede da sempre.
Vorrei capire se è un fenomeno fisiologico cerebrale e se ci sono strategie per ridurre l’impatto sul mio livello di attenzione e vigilanza in quanto talvolta è destabilizzante e complica la gestione delle mie attività quotidiane.
Vi ringrazio
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua situazione. Dopo l'orgasmo è normale percepire una fase transitoria di calo d'attenzione e vigilanza e ciò è dovuto a dei cambiamenti neurochimici di alcuni ormoni, che favoriscono un senso di rilassatezza e rilascio di tensione. Fisiologicamente può durare da pochi minuti fino a poche ore. Se, come riferisce, questa sensazione di "annebbiamento" è destabilizzante a tal punto da compromettere una sana gestione delle attività quotidiane, le suggerisco una visita medica e una consulenza sessuologica: non è pericoloso, ma merita un giusto inquadramento per utilizzare strategie più adatte. Cordiali saluti, Dtt.ssa Ilaria Peroni
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Gentile signore, la sua potrebbe essere una POIS ovvero una sindrome del malessere postcoitale. Le consiglierei una visita da un andrologo.
Saluti
Saluti
Gentile Utente,
grazie per aver condiviso in modo così chiaro la sua esperienza.
Quello che descrive (stordimento, calo dell’attenzione e spossatezza mentale dopo l’eiaculazione, talvolta prolungati) non è un vissuto “tipico” per tutti, ma può avere diverse spiegazioni possibili, che vanno valutate con cautela e in modo personalizzato.
Alcuni aspetti da considerare:
Cambiamenti neurochimici post-orgasmici: dopo l’eiaculazione si osservano variazioni di neurotrasmettitori e ormoni (come dopamina, prolattina, ossitocina) che favoriscono rilassamento e sonnolenza. In alcune persone questi cambiamenti possono essere percepiti in modo più marcato, con sensazioni di “annebbiamento” mentale o calo della vigilanza.
Assetto del sistema nervoso: soggetti più sensibili sul piano neurovegetativo (per esempio con una maggiore reattività del sistema parasimpatico) possono sperimentare una sorta di “down energetico” più intenso dopo l’orgasmo.
Fattori psicologici e attentivi: aspettative, ansia anticipatoria (“so che starò male dopo”), o una particolare attenzione ai segnali corporei possono amplificare la percezione del calo di lucidità. Non significa “che sia tutto nella testa”, ma che mente e corpo si influenzano reciprocamente.
Condizioni rare ma descritte in letteratura: esiste una condizione poco frequente chiamata Sindrome post-orgasmica, caratterizzata da sintomi cognitivi e di spossatezza dopo l’eiaculazione. Non è detto che sia il suo caso (mancano, ad esempio, sintomi fisici sistemici), ma è un riferimento utile per orientare una valutazione clinica.
Cosa può provare nell’immediato (in modo prudente):
evitare di programmare attività che richiedono alta concentrazione subito dopo l’eiaculazione;
curare sonno, idratazione e alimentazione (il cervello risente molto di questi fattori);
osservare se il contesto (stress, stanchezza, carico mentale) influenza l’intensità dei sintomi;
tecniche di regolazione dell’arousal (respirazione lenta, brevi pause di recupero) per favorire un ritorno graduale alla vigilanza.
Poiché il disturbo è presente “da sempre” e ha un impatto concreto sulla qualità della vita e sull’organizzazione delle sue attività, è consigliabile approfondire con uno specialista (sessuologo, psicoterapeuta, ed eventualmente medico per una valutazione integrata), così da escludere condizioni specifiche e costruire strategie personalizzate ed efficaci.
Un cordiale saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
grazie per aver condiviso in modo così chiaro la sua esperienza.
Quello che descrive (stordimento, calo dell’attenzione e spossatezza mentale dopo l’eiaculazione, talvolta prolungati) non è un vissuto “tipico” per tutti, ma può avere diverse spiegazioni possibili, che vanno valutate con cautela e in modo personalizzato.
Alcuni aspetti da considerare:
Cambiamenti neurochimici post-orgasmici: dopo l’eiaculazione si osservano variazioni di neurotrasmettitori e ormoni (come dopamina, prolattina, ossitocina) che favoriscono rilassamento e sonnolenza. In alcune persone questi cambiamenti possono essere percepiti in modo più marcato, con sensazioni di “annebbiamento” mentale o calo della vigilanza.
Assetto del sistema nervoso: soggetti più sensibili sul piano neurovegetativo (per esempio con una maggiore reattività del sistema parasimpatico) possono sperimentare una sorta di “down energetico” più intenso dopo l’orgasmo.
Fattori psicologici e attentivi: aspettative, ansia anticipatoria (“so che starò male dopo”), o una particolare attenzione ai segnali corporei possono amplificare la percezione del calo di lucidità. Non significa “che sia tutto nella testa”, ma che mente e corpo si influenzano reciprocamente.
Condizioni rare ma descritte in letteratura: esiste una condizione poco frequente chiamata Sindrome post-orgasmica, caratterizzata da sintomi cognitivi e di spossatezza dopo l’eiaculazione. Non è detto che sia il suo caso (mancano, ad esempio, sintomi fisici sistemici), ma è un riferimento utile per orientare una valutazione clinica.
Cosa può provare nell’immediato (in modo prudente):
evitare di programmare attività che richiedono alta concentrazione subito dopo l’eiaculazione;
curare sonno, idratazione e alimentazione (il cervello risente molto di questi fattori);
osservare se il contesto (stress, stanchezza, carico mentale) influenza l’intensità dei sintomi;
tecniche di regolazione dell’arousal (respirazione lenta, brevi pause di recupero) per favorire un ritorno graduale alla vigilanza.
Poiché il disturbo è presente “da sempre” e ha un impatto concreto sulla qualità della vita e sull’organizzazione delle sue attività, è consigliabile approfondire con uno specialista (sessuologo, psicoterapeuta, ed eventualmente medico per una valutazione integrata), così da escludere condizioni specifiche e costruire strategie personalizzate ed efficaci.
Un cordiale saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
Salve comprendo che dopo aver eiaculato senti lo stordimento, calo di attenzione e spossatezza mentale che può durare più di 24 ore prima di riacquisire piena lucidità. Sento di dirti che ogni persona è unica per quanto riguarda il funzionamento psicofisiologico, può accadere questo che hai descritto come anche di meno o di più.
Salve, in breve, dal punto di vista clinico:
dopo l’eiaculazione è normale avere un calo di energia e lucidità per effetto delle variazioni neurochimiche (↓ dopamina, ↑ prolattina).
Se questo calo si protrae per giorni, le ipotesi principali sono:
* una risposta neurobiologica accentuata ma fisiologica**,
* più raramente una condizione come la POIS (sindrome da malessere post-orgasmico), soprattutto se il fenomeno è marcato e ricorrente.
Quali possono essere le strategie utili:
* evitare l’eiaculazione prima di impegni cognitivi importanti,
* fare attivazione fisica leggera dopo,
* curare sonno e idratazione,
* valutare, se impattante, un controllo ormonale (prolattina, testosterone, tiroide).
Non è necessariamente un problema patologico, ma se interferisce con la qualità di vita è corretto approfondire con uno specialista.
dopo l’eiaculazione è normale avere un calo di energia e lucidità per effetto delle variazioni neurochimiche (↓ dopamina, ↑ prolattina).
Se questo calo si protrae per giorni, le ipotesi principali sono:
* una risposta neurobiologica accentuata ma fisiologica**,
* più raramente una condizione come la POIS (sindrome da malessere post-orgasmico), soprattutto se il fenomeno è marcato e ricorrente.
Quali possono essere le strategie utili:
* evitare l’eiaculazione prima di impegni cognitivi importanti,
* fare attivazione fisica leggera dopo,
* curare sonno e idratazione,
* valutare, se impattante, un controllo ormonale (prolattina, testosterone, tiroide).
Non è necessariamente un problema patologico, ma se interferisce con la qualità di vita è corretto approfondire con uno specialista.
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