Innamorato fuori dal matrimonio, relazione da un anno, situazione di forte disagio perché non so sce

10 risposte
Innamorato fuori dal matrimonio, relazione da un anno, situazione di forte disagio perché non so scegliere tra restare nel matrimonio o avere una nuova vita con la nuova partner. Qualunque cosa decida renderò infelice qualcuno e questo mi logora profondamente... mi date un consiglio? Grazie.
Dott.ssa Maria Grazia Antinori
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentilissimo, lei si trova in una situazione molto difficile. Il problema è per lei ma anche per le persone che le vogliono e a cui vuole bene.
Non c'è modo di uscirne senza fare una scelta che in quanto tale, produce comunque una rinuncia.
Bisognerebbe analizzare a fondo la sua storia, il momento di vita. le sue relazioni ed arrivare a trovare una via che possa essere rispettosa per lei e per gli altri coinvolti.
Credo che incontrare uno psicoterapeuta esperta potrebbe aiutarla a capire meglio la sua posizione e le conseguenze dei prossimi sviluppi.
Non sarà certo il terapeuta ad indicarle la strada ma potrebbe aiutarla a cogliere tutti gli aspetti del suo dilemma.
Cordialmente
Maria Grazia Antinori, Roma

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Dott.ssa Ornella Izzo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Boscoreale
Buonasera, si trova in una situazione di forte confusione che al momento non le permette di scegliere. Un supporto psicologico non ha la funzione di consigliare quale scelta fare ma di aiutare a capire quale sono i bisogni e i blocchi che non permettono la scelta.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Buongiorno,
dalle sue parole emerge una situazione di forte sofferenza e di profondo conflitto interiore. Quando ci si trova coinvolti in due relazioni significative, spesso il dolore non nasce soltanto dalla scelta da compiere, ma anche dalla consapevolezza che qualunque decisione comporterà delle conseguenze per sé e per le persone coinvolte.
Mi colpisce in particolare il peso della responsabilità che sente sulle proprie spalle. A volte si resta bloccati a lungo nel tentativo di trovare una soluzione che non faccia soffrire nessuno, ma purtroppo nelle scelte importanti della vita questo non sempre è possibile.
Forse, più che chiedersi immediatamente chi scegliere, potrebbe essere utile provare a comprendere meglio cosa rappresentano per lei queste due relazioni, quali bisogni soddisfano e quale direzione sente più coerente con la persona che è oggi.
Se questa situazione si protrae da tempo e la sta logorando emotivamente, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a fare maggiore chiarezza, senza dirle quale decisione prendere, ma aiutandola a comprendere più a fondo ciò che desidera e ciò che teme di perdere.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Dott.ssa Sabrina Germi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Castegnero
Buongiorno,
si trova nella situazione del "dilemma del prigioniero" affettivo: davanti a un bivio in cui ogni strada sembra lastricata di sofferenza. Da un lato c'è la storia, il legame strutturato, i progetti condivisi e la paura di distruggere la stabilità (e la felicità) del coniuge; dall'altro c'è l'energia, la novità, il senso di rinascita e la promessa di un futuro diverso con la nuova partner.
Mi sembra che Lei stia cercando una soluzione a "somma zero" dove nessuno soffra, ma questa soluzione semplicemente non esiste. Qualunque scelta farà, ci sarà un costo emotivo elevato.
La lascio con una domanda su cui riflettere: Se si proiettasse avanti di cinque anni, in quale scenario si guarderebbe indietro provando un senso di sollievo e non di rimpianto?
Potrebbe essere utile un breve percorso di psicoterapia per uscire dalla situazione di stallo e per un supporto emotivo.
Saluti
Dott.ssa Federica De Masi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Portici
Gentile utente,

la sua sofferenza emerge chiaramente e il fatto che la scelta la faccia sentire così combattuto indica quanto entrambe le relazioni abbiano un significato per lei. Più che chiedersi quale decisione farà soffrire meno gli altri, potrebbe essere utile domandarsi cosa rappresentano oggi il suo matrimonio e questa nuova relazione, e quali bisogni ciascuna sta esprimendo.

Rimandare la scelta, però, rischia di prolungare la sofferenza di tutte le persone coinvolte. Se sente di non riuscire a fare chiarezza da solo, un percorso psicologico può aiutarla a comprendere cosa desidera davvero e ad assumersi la responsabilità della decisione che prenderà.

Un caro saluto.
Dott.ssa Sabrina Amore
Psicologo, Psicoterapeuta
Palermo
Buongiorno,

quello che descrive è un conflitto che molte persone vivono con grande sofferenza. Più che la scelta tra due persone, spesso il nodo riguarda la difficoltà di rinunciare a una parte della propria vita e il timore di ferire chi si ama.

Purtroppo non esiste una decisione che possa evitare completamente il dolore. Rimandare la scelta, però, può prolungare la sofferenza sia per lei sia per le persone coinvolte.

Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere cosa rappresentano per lei il matrimonio e questa nuova relazione, quali bisogni stanno emergendo in questa fase della sua vita e quale decisione sia più coerente con i suoi valori, senza lasciarsi guidare esclusivamente dal senso di colpa o dalla paura.

Se lo desidera, resto disponibile anche per una consulenza online, nella quale potremo approfondire insieme la sua situazione e aiutarla a fare maggiore chiarezza.

Un cordiale saluto.
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentilissimo, grazie per la condivisione. Per poterle dare una risposta esaustiva occorrerebbe conoscere lei e la sua situazione. Credo che intraprendere un percorso di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e provare a comprendere le motivazioni sottostanti i suoi pensieri, individuando insieme allo specialista strategie funzionali per affrontare il tutto.
Resto a disposizione!
saluti
AV
Dott.ssa Wanda Simeone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Castelvenere
salve,
capisco perfettamente il disagio che sta vivendo e credo che in questo momento sia utile per lei ascoltarlo. Ogni emozione ha un'importante funzione. Probabilmente nel suo caso , il disagio che prova, le sta indicando che la situazione che sta vivendo non è più sostenibile per lei. Più che cercare la scelta /decisione che faccia soffrire meno gli altri, potrebbe essere utile chiedersi quale decisione sia più autentica e coerente con i suoi valori, bisogni e desideri. Non perchè i bisogni dell'altro non contino, ma perchè una scelta presa solo per evitare di far soffrire l'altro, raramente porta benessere a lungo termine. Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere il significato di ciò che sente e ad orientarsi con maggior consapevolezza.
Dott. Samuele Antonini
Psicoterapeuta, Psicologo
Monte San Vito
Salve, capisco quanto sia importante per lei scegliere, questo può esercitare su di lei una forte pressione e di conseguenza un blocco, rimanere fermi e non saper decidere.
Questa scelta posso capire quanto sia difficile, come ha detto lei porterà alla sofferenza di una delle due persone, in questo caso non ci può essere una scelta indolore.
Non le posso dare dei consigli, posso però farle delle domande che possono essere di aiuto per ragionare e per approfondire alcune tematiche.
Un primo argomento su cui può ragionare è il seguente: quali sono le aspettative e i valori che vuole dare per la sua vita nel futuro; quali prospettive ci possono essere per lei e sua moglie e quali per lei e la nuova partner.
Un secondo aspetto su cui può ragionare è il seguente: da cosa nasce questa nuova relazione? Un disagio coniugale, quindi colmare delle lacune o dei bisogni non corrisposti da sua moglie, una "piccola o grande" crisi coniugale. Oppure nasce con un altro spirito (avventura, sentirsi desiderato o altro)
Un terzo aspetto su cui può ragionare è su cosa rappresenta il matrimonio e la persona che ha sposato e su cosa rappresenta la nuova partner all'inizio della relazione e nella quotidianità attuale.
Un ulteriore aspetto su cui si può ragionare è questo: se nessuno potesse essere ferito quale sarebbe la decisione?
Quando ci troviamo di fronte ad un blocco, quest'ultimo può nascere dalla paura di sentirsi colpevole nei confronti di qualcuno, dalla paura di ciò che succederà dopo e dalla paura della solitudine.
Se vuole approfondire queste tematiche può fare un percorso psicoterapeutico anche breve, le può servire per capire certi aspetti che non sono stati presi in considerazione in queste poche righe.
Un cordiale saluto.
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buonasera,
quello che descrivi è una situazione profondamente dolorosa, e dal modo in cui ne parli emerge quanto tu stia cercando di non ferire nessuno. Proprio questo, però, rischia di lasciarti bloccato in una sofferenza che si prolunga nel tempo.

Più che chiederti quale scelta farà soffrire meno gli altri, potrebbe essere importante domandarti quale decisione sia più autentica e coerente con ciò che senti e con la persona che desideri essere. Non esistono scelte prive di conseguenze, ma affrontarle con consapevolezza è diverso dal rimanere sospesi nell'incertezza.

Un percorso psicologico può offrirti uno spazio protetto, privo di giudizio, in cui comprendere più a fondo i tuoi bisogni, i tuoi valori e le emozioni che oggi sembrano tirarti in direzioni opposte. Spesso la chiarezza non arriva trovando la risposta "giusta", ma imparando ad ascoltarsi davvero.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

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