Il levopraid serve per l ansia? A me l hanno prescritto avevo episodi di ansia serale e proble
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Il levopraid serve per l ansia? A me l hanno prescritto avevo episodi di ansia serale e problemi di digestione serale
Il levopraid è un farmaco antipsicotico, generalmente si prescrive per l'ansia soprattutto quando ha effetti sul tratto gastrointestinale. Ovviamente, non farà scomparire la sua ansia, per questo saranno necessarie delle sedute con uno psicologo, ma riuscirà a calmarne i sintomi. Cordiali Saluti DM
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Per le questioni che riguardano una terapia farmacologica è sempre opportuno rivolgersi ad uno psichiatra di sua fiducia o, qualora non fosse possibile, almeno al proprio medico di base
Buongiorno, per quanto riguarda aspetti relativi al farmaco la rimando al suo medico, però ciò che posso dirle è che un intervento farmacologico non è di per sè bastevole. Sarebbe importante riuscire a ritagliarsi uno spazio di ascolto psicologico in cui dare un significato più profondo al suo sentire. Cordialmente, dott. Andrea Brumana
Salve, ritengo maggiormente utile esporre la questione al medico che ha prescritto il farmaco, figura professionale più competente in materia. Tenga presente che la letteratura scientifica è concorde nel sostenere la maggiore efficacia dell’approccio combinato ossia costituito da farmaco più psicoterapia dunque la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso con la genesi della sofferenza in atto.
resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso con la genesi della sofferenza in atto.
resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Guardi, si tratta di un farmaco della famiglia delle “benzamidi sostituite", ovverosia di farmaci di azione molto differenziata, naturalmente l’effetto dipende anche dal dosaggio.
Ciò che le posso suggerire per l’ansia, è sicuramente un percorso psicologico che vada a dissotterrare i motivi soggiacenti la sua condizione.
Per la terapia farmacologica, a mio parere, dovrebbe rivolgersi ad uno psichiatra.
Saluti,
A.M.
Ciò che le posso suggerire per l’ansia, è sicuramente un percorso psicologico che vada a dissotterrare i motivi soggiacenti la sua condizione.
Per la terapia farmacologica, a mio parere, dovrebbe rivolgersi ad uno psichiatra.
Saluti,
A.M.
gentilissimo utente, grazie per la condivisione. Per quanto riguarda la questione farmacologica è utile che lei si rivolga al suo medico prescrivente. Potrebbe inoltre aiutarla l'intraprendere un percorso di terapia con uno specialista, in modo da approfondire le motivazioni sottostanti i suoi stati ansiogeni. Resto a disposizione!
AV
AV
Gentile utente,
Il Levopraid è un farmaco che contiene la sostanza attiva levosulpiride, che viene utilizzata principalmente per il trattamento dei disturbi gastrointestinali come la sindrome dell'intestino irritabile e la dispepsia funzionale.
Sebbene il Levopraid possa avere alcune proprietà ansiolitiche, non è generalmente utilizzato per il trattamento diretto dell'ansia.
Esistono molti altri farmaci specifici per il trattamento dell'ansia, come gli ansiolitici e gli antidepressivi, che possono essere più efficaci e sicuri per questo scopo.
In ogni caso, è importante consultare il proprio medico per determinare il trattamento più adeguato per l'ansia, in base al tipo di emozioni esperite, gravità dei sintomi e specifiche esigenze individuali.
Tenga anche conto che la letteratura scientifica concorda sul fatto che alcune forme di psicoterapia, come ad esempio la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), possano essere molto efficaci nel trattamento dell'ansia. In particolare la TCC aiuta il paziente a identificare e modificare i pensieri e i comportamenti che contribuiscono all'ansia, fornendo inoltre tecniche di rilassamento e gestione dello stress.
Spero di esserle stato d’aiuto.
Cordialmente, dott. Abate.
Il Levopraid è un farmaco che contiene la sostanza attiva levosulpiride, che viene utilizzata principalmente per il trattamento dei disturbi gastrointestinali come la sindrome dell'intestino irritabile e la dispepsia funzionale.
Sebbene il Levopraid possa avere alcune proprietà ansiolitiche, non è generalmente utilizzato per il trattamento diretto dell'ansia.
Esistono molti altri farmaci specifici per il trattamento dell'ansia, come gli ansiolitici e gli antidepressivi, che possono essere più efficaci e sicuri per questo scopo.
In ogni caso, è importante consultare il proprio medico per determinare il trattamento più adeguato per l'ansia, in base al tipo di emozioni esperite, gravità dei sintomi e specifiche esigenze individuali.
Tenga anche conto che la letteratura scientifica concorda sul fatto che alcune forme di psicoterapia, come ad esempio la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), possano essere molto efficaci nel trattamento dell'ansia. In particolare la TCC aiuta il paziente a identificare e modificare i pensieri e i comportamenti che contribuiscono all'ansia, fornendo inoltre tecniche di rilassamento e gestione dello stress.
Spero di esserle stato d’aiuto.
Cordialmente, dott. Abate.
Buongiorno. Il Levopraid serve per problemi di carattere gastrointestinali ma ha effetti anche sull'ansia. In ogni caso è sempre opportuno rivolgersi a un medico per eventuali prescrizioni. Se il problema è anche l'ansia meglio chiedere una consulenza psicologica. Cordiali saluti. Dr. Roberto Clemenza
Buon pomeriggio,
concordo con i colleghi, al di la del farmaco che ha una funzione attenuante sul sintomo io le consiglio di effettuare sedute di psicoterapia.
Saluti
concordo con i colleghi, al di la del farmaco che ha una funzione attenuante sul sintomo io le consiglio di effettuare sedute di psicoterapia.
Saluti
Gentile utente, il farmaco che prende sicuramente le sarà stato prescritto da uno psichiatra che avrà valutato la sua situazione. Il consiglio che posso darle è di affiancare al farmaco la psicoterapia per la cura dell'ansia, in quanto da solo il farmaco non basta a risolvere il problema.
Salve, il medicinale ha un ampio spettro di azione. Il medico che le ha prescritto il farmaco saprà darle la giusta risposta. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Salve, per qualsiasi dubbio farmacologico è bene fare riferimento al suo medico di riferimento.
Cordiali saluti
Dott.ssa Daniela Chieppa
Cordiali saluti
Dott.ssa Daniela Chieppa
Il Levopraid (levosulpiride) è un farmaco che agisce principalmente sul sistema nervoso enterico, ovvero il sistema nervoso presente nell'apparato digerente, e viene utilizzato principalmente per trattare disturbi gastrointestinali come la dispepsia, il reflusso gastroesofageo e la sindrome dell'intestino irritabile. Tuttavia, il Levopraid può anche avere un effetto sul sistema nervoso centrale e può essere utilizzato come coadiuvante nel trattamento di alcune condizioni psichiatriche come la depressione e l'ansia.
In ogni caso, solo il medico che ti ha prescritto il Levopraid può dirti se il farmaco è adatto al tuo caso specifico e come utilizzarlo correttamente. Ti consiglio quindi di rivolgerti al tuo medico e di discutere con lui dei tuoi sintomi e delle tue preoccupazioni per capire se il Levopraid è la scelta migliore per te.
In ogni caso, solo il medico che ti ha prescritto il Levopraid può dirti se il farmaco è adatto al tuo caso specifico e come utilizzarlo correttamente. Ti consiglio quindi di rivolgerti al tuo medico e di discutere con lui dei tuoi sintomi e delle tue preoccupazioni per capire se il Levopraid è la scelta migliore per te.
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Buongiorno, la somministrazione farmacologica è argomento di interesse del medico curante/psichiatra che le ha prescritto i farmaci. Le consiglio di rivolgersi al suo medico di riferimento per avere i necessari chiarimenti. Le suggerisco, inoltre, di intraprendere un percorso psicologico per capire i significati che questi sintomi hanno per lei, a volte la sola cura farmacologica non è efficace al fine di una completa guarigione.
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Inizio col dirle che il farmaco in questione è un antipsicotico, ed essendo uno psicofarmaco, non posso intervenire in tal senso poiché si tratta di questioni di competenza dello psichiatra. La invito pertanto di rivolgersi a lui/lei e tenere in considerazione un percorso di supporto psicologico. Spero di esserle stata d'aiuto, cordialmente,
Dott.ssa Ledda
Dott.ssa Ledda
Gentile utente, alla sua domanda è più opportuno che risponda uno psichiatra, di modo da darle un riscontro puntuale e preciso.
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
Il Levopraid (levosulpiride) è un farmaco che agisce principalmente come antagonista della dopamina e viene comunemente prescritto per disturbi gastrointestinali come la dispepsia funzionale. Sebbene possa avere un effetto indiretto sulle manifestazioni fisiche dell'ansia, non è generalmente considerato un farmaco di prima linea per il trattamento dell'ansia. Per affrontare l'ansia, è consigliabile considerare la consulenza di uno psicologo che potranno valutare la tua situazione specifica e consigliarti un trattamento adeguato.
Buongiorno. La sua richiesta si concentra su un farmaco: lo psicologo non è un medico e non è autorizzato a trattare di farmaci. Ma con lo psicologo è assolutamente possibile che lei parli di ciò che prova, in termini di emozioni e di pensieri, di fronte al fatto che si trova ad assumere farmaci. Basta scrivere su google per trovare a che cosa serve il levopraid, quindi con lo psicologo può andare ben oltre. Se può esserle utile, le propongo un colloquio online.
Buonasera,
Il Levopraid viene utilizzato principalmente per disturbi gastrointestinali, come difficoltà di digestione o sintomi legati al reflusso gastroesofageo, ma in alcuni casi viene prescritto anche per sintomi legati all'ansia, soprattutto quando questa si manifesta in relazione a problemi digestivi. Può avere un effetto calmante sul sistema nervoso, il che può aiutare a ridurre l'ansia legata a questi sintomi fisici. Detto questo, è importante che chiarisca ogni dubbio sul suo utilizzo e sul motivo specifico per cui ti è stato prescritto con il medico che l'ha prescritto, dato che solo lui può fornirle indicazioni precise e adeguate alla situazione. Dott. Andrea Boggero
Il Levopraid viene utilizzato principalmente per disturbi gastrointestinali, come difficoltà di digestione o sintomi legati al reflusso gastroesofageo, ma in alcuni casi viene prescritto anche per sintomi legati all'ansia, soprattutto quando questa si manifesta in relazione a problemi digestivi. Può avere un effetto calmante sul sistema nervoso, il che può aiutare a ridurre l'ansia legata a questi sintomi fisici. Detto questo, è importante che chiarisca ogni dubbio sul suo utilizzo e sul motivo specifico per cui ti è stato prescritto con il medico che l'ha prescritto, dato che solo lui può fornirle indicazioni precise e adeguate alla situazione. Dott. Andrea Boggero
il farmaco in questione, la levosulpiride, viene principalmente impiegata per difficoltà digestive. e' un farmaco utilizzato per il trattamento ad ampio spettro di diversi disturbi, anche nel disturbo d'ansia in quanto a dosaggi più elevati può essere utile come antidepressivo, ansiolitico ecc...
Salve, scriva al suo medico per ulteriori chiarimenti
Buon pomeriggio il suddetto farmaco è prescritto per il trattamento dei disturbi digestivi e
accellerare lo svuotamento gastrico e a dosaggi più elevati trova utilità come antidepressivo e ansiolitico.
Nel caso dell'ansia serale dovrebbe affrontare con energia una terapia psicologica affinchè possa individuare la causa dietro al suo sintomo ansioso.
Rimango a disposizione anche per terapia online o ipnosi clinica
accellerare lo svuotamento gastrico e a dosaggi più elevati trova utilità come antidepressivo e ansiolitico.
Nel caso dell'ansia serale dovrebbe affrontare con energia una terapia psicologica affinchè possa individuare la causa dietro al suo sintomo ansioso.
Rimango a disposizione anche per terapia online o ipnosi clinica
Il Levopraid (principio attivo levosulpiride) è un farmaco che può essere prescritto in alcune situazioni di ansia somatizzata, cioè quando i sintomi dell’ansia si manifestano anche attraverso disturbi fisici — in particolare gastrointestinali (nausea, gonfiore, difficoltà digestive, senso di nodo allo stomaco).
Agisce su alcuni recettori dopaminergici e serotoninergici, aiutando sia la motilità gastrica (cioè il movimento dello stomaco e dell’intestino) sia, in certi casi, la regolazione del tono dell’umore e dell’ansia. Per questo motivo può essere usato in persone che, come te, presentano un legame tra ansia e digestione.
Tuttavia, non è un farmaco “ansiolitico puro” come le benzodiazepine: il suo effetto sull’ansia è più indiretto e lieve, e dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Va assunto solo sotto controllo medico, perché può avere effetti collaterali (ad esempio alterazioni ormonali, sonnolenza o disturbi del ciclo nelle donne se usato a lungo).
In sintesi: sì, può aiutare in alcuni casi di ansia serale con sintomi gastrici, ma è importante seguirne l’assunzione secondo la prescrizione del medico, e — se i sintomi persistono o si accentuano — parlarne per valutare eventuali alternative o un approccio psicologico parallelo.
Agisce su alcuni recettori dopaminergici e serotoninergici, aiutando sia la motilità gastrica (cioè il movimento dello stomaco e dell’intestino) sia, in certi casi, la regolazione del tono dell’umore e dell’ansia. Per questo motivo può essere usato in persone che, come te, presentano un legame tra ansia e digestione.
Tuttavia, non è un farmaco “ansiolitico puro” come le benzodiazepine: il suo effetto sull’ansia è più indiretto e lieve, e dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Va assunto solo sotto controllo medico, perché può avere effetti collaterali (ad esempio alterazioni ormonali, sonnolenza o disturbi del ciclo nelle donne se usato a lungo).
In sintesi: sì, può aiutare in alcuni casi di ansia serale con sintomi gastrici, ma è importante seguirne l’assunzione secondo la prescrizione del medico, e — se i sintomi persistono o si accentuano — parlarne per valutare eventuali alternative o un approccio psicologico parallelo.
Salve, grazie per la domanda.
Il Levopraid è un farmaco che agisce su:
apparato gastrointestinale
sistema nervoso centrale (in modo lieve)
Viene usato spesso quando:
ansia e sintomi fisici (nausea, pesantezza, digestione lenta)
stomaco e intestino “reagiscono” allo stress
i disturbi peggiorano la sera
È molto comune nei quadri di ansia somatizzata.
Serve per l’ansia?
Sì, indirettamente
non è come benzodiazepine o antidepressivi
riduce la tensione interna
calma il sistema digestivo
abbassando i sintomi fisici, l’ansia diminuisce
In molte persone:
meno disturbi allo stomaco = meno ansia
meno ansia = digestione migliore
È un circolo che si spezza.
Perché spesso viene dato la sera
Perché:
l’ansia serale aumenta quando il corpo si rilassa
la digestione lenta amplifica le sensazioni
mente e corpo diventano più sensibili
Il Levopraid:
aiuta lo stomaco a funzionare meglio
rende le sensazioni meno intense e meno spaventose
Cose importanti da sapere
non crea dipendenza
non “cambia la personalità”
agisce in modo graduale
funziona meglio se associato a strategie psicologiche (non da solo)
Una cosa rassicurante
Il fatto che ti abbiano dato il Levopraid non significa che tu abbia qualcosa di grave
Significa che hanno riconosciuto:
ansia + corpo molto reattivo
Ed è una cosa curabile.
Ovviamente, resta inteso, che grazie ad un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutarti a gestire con più consapevolezza lo stato ansioso. Resto a disposizione.
Il Levopraid è un farmaco che agisce su:
apparato gastrointestinale
sistema nervoso centrale (in modo lieve)
Viene usato spesso quando:
ansia e sintomi fisici (nausea, pesantezza, digestione lenta)
stomaco e intestino “reagiscono” allo stress
i disturbi peggiorano la sera
È molto comune nei quadri di ansia somatizzata.
Serve per l’ansia?
Sì, indirettamente
non è come benzodiazepine o antidepressivi
riduce la tensione interna
calma il sistema digestivo
abbassando i sintomi fisici, l’ansia diminuisce
In molte persone:
meno disturbi allo stomaco = meno ansia
meno ansia = digestione migliore
È un circolo che si spezza.
Perché spesso viene dato la sera
Perché:
l’ansia serale aumenta quando il corpo si rilassa
la digestione lenta amplifica le sensazioni
mente e corpo diventano più sensibili
Il Levopraid:
aiuta lo stomaco a funzionare meglio
rende le sensazioni meno intense e meno spaventose
Cose importanti da sapere
non crea dipendenza
non “cambia la personalità”
agisce in modo graduale
funziona meglio se associato a strategie psicologiche (non da solo)
Una cosa rassicurante
Il fatto che ti abbiano dato il Levopraid non significa che tu abbia qualcosa di grave
Significa che hanno riconosciuto:
ansia + corpo molto reattivo
Ed è una cosa curabile.
Ovviamente, resta inteso, che grazie ad un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutarti a gestire con più consapevolezza lo stato ansioso. Resto a disposizione.
Il Levopraid non nasce come farmaco ansiolitico vero e proprio, ma viene spesso prescritto quando ansia e sintomi gastrointestinali si influenzano a vicenda. Viene utilizzato soprattutto per disturbi digestivi funzionali, reflusso, nausea, senso di peso allo stomaco, digestione lenta e somatizzazioni gastrointestinali che tendono a peggiorare nei momenti di tensione.
In alcune persone può dare anche un effetto indiretto di riduzione dell’ansia, soprattutto quando l’ansia si manifesta molto attraverso il corpo e lo stomaco. Per questo alcuni medici lo prescrivono in quadri in cui sono presenti insieme agitazione serale, tensione, difficoltà digestive, nodo allo stomaco o sensazione di “chiusura”.
Naturalmente l’effetto può variare da persona a persona e va sempre valutato dal medico che lo ha prescritto, soprattutto per dosaggio, durata e possibili effetti collaterali.
Nel suo racconto, comunque, sembra esserci una forte connessione tra stato emotivo e sintomi fisici: digestione, gola, deglutizione, tensione muscolare. Quando il corpo resta a lungo in allerta, spesso inizia a parlare proprio attraverso questi sintomi.
Per questo motivo, accanto all’eventuale supporto farmacologico, può essere importante lavorare anche sulla componente ansiosa e sul carico emotivo che sta attraversando, così da non intervenire solo sul sintomo fisico ma anche sul meccanismo che lo alimenta nel tempo.
In alcune persone può dare anche un effetto indiretto di riduzione dell’ansia, soprattutto quando l’ansia si manifesta molto attraverso il corpo e lo stomaco. Per questo alcuni medici lo prescrivono in quadri in cui sono presenti insieme agitazione serale, tensione, difficoltà digestive, nodo allo stomaco o sensazione di “chiusura”.
Naturalmente l’effetto può variare da persona a persona e va sempre valutato dal medico che lo ha prescritto, soprattutto per dosaggio, durata e possibili effetti collaterali.
Nel suo racconto, comunque, sembra esserci una forte connessione tra stato emotivo e sintomi fisici: digestione, gola, deglutizione, tensione muscolare. Quando il corpo resta a lungo in allerta, spesso inizia a parlare proprio attraverso questi sintomi.
Per questo motivo, accanto all’eventuale supporto farmacologico, può essere importante lavorare anche sulla componente ansiosa e sul carico emotivo che sta attraversando, così da non intervenire solo sul sintomo fisico ma anche sul meccanismo che lo alimenta nel tempo.
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