Ho un problema di gonfiore facciale (che ha un effetto simile a ritenzione idrica) che si verifica s
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Ho un problema di gonfiore facciale (che ha un effetto simile a ritenzione idrica) che si verifica svariate volte durante la giornata e dopo ogni pasto, ma soprattutto quando faccio queste cose: Mi sdraio sul letto (soprattuto) ,Mangio Pane, spazzolo i denti, mi siedo, metto creme in viso spalmando più volte. Ogni volta che faccio una di queste cose il gonfiore aumenta a dismisura, soprattutto nella zona delle guance/ mandibola e del sottomento. Inoltre mi sveglio ogni giorno col viso più gonfio rispetto a quando vado a dormire. Per contrastare ciò ho trovato alcuni metodi , ad esempio mi aiuta fare calore col phon sul corpo e camminare. Non mi aiuta per nulla massaggio linfatico, anzi peggiora il gonfiore. Quale potrebbe essere la causa di ciò?
Buongiorno,
il quadro che descrive — gonfiore facciale ricorrente legato a posizioni, pasti e stimoli meccanici locali, che peggiora con il massaggio linfatico — è insolito e richiede una valutazione medica approfondita per escludere cause sistemiche (disfunzioni tiroidee, problematiche linfatiche, intolleranze alimentari, componente vascolare).
Dal punto di vista osteopatico, tensioni a carico del cranio, della mandibola, del rachide cervicale e del diaframma toracico possono influenzare il drenaggio venoso e linfatico della testa e del collo. Una visita osteopatica potrà valutare questa componente funzionale in modo complementare al percorso medico.
Le consiglio tuttavia di iniziare con una visita dal medico di base per gli accertamenti del caso.
Cordiali saluti.
il quadro che descrive — gonfiore facciale ricorrente legato a posizioni, pasti e stimoli meccanici locali, che peggiora con il massaggio linfatico — è insolito e richiede una valutazione medica approfondita per escludere cause sistemiche (disfunzioni tiroidee, problematiche linfatiche, intolleranze alimentari, componente vascolare).
Dal punto di vista osteopatico, tensioni a carico del cranio, della mandibola, del rachide cervicale e del diaframma toracico possono influenzare il drenaggio venoso e linfatico della testa e del collo. Una visita osteopatica potrà valutare questa componente funzionale in modo complementare al percorso medico.
Le consiglio tuttavia di iniziare con una visita dal medico di base per gli accertamenti del caso.
Cordiali saluti.
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Buongiorno Potrebbe essere qualche intolleranza alimentare come glutine e affini, o al dentifricio utilizzato nello spazzolare i denti.
La camminata l'aiuta a drenare il corpo dalle tossine ed è per questo che si sente meglio.
Il drenaggio linfatico non aiuta perchè a quanto sembra non è un problema di ritenzione di liquidi o un edema.
Per il gonfiore al mattino al viso può essere legato sia al dentifricio su citato oppure alla cena della sera, magari può cercare di capire mangiando cosa si sveglia più gonfia, questa prova dovrebbe essere fatta facendo più combinazioni di cibo in più giorni.
Non è una regola per tutti ma resta il fatto che ad esempio i latticini soprattutto quelli freschi causano produzione di muco e congestione al naso.
Un passaggio dermatologico e se negativo poi da un nutrizionista potrebbe aiutare.
Spero di esserle stato d'aiuto.
Buona giornata.
La camminata l'aiuta a drenare il corpo dalle tossine ed è per questo che si sente meglio.
Il drenaggio linfatico non aiuta perchè a quanto sembra non è un problema di ritenzione di liquidi o un edema.
Per il gonfiore al mattino al viso può essere legato sia al dentifricio su citato oppure alla cena della sera, magari può cercare di capire mangiando cosa si sveglia più gonfia, questa prova dovrebbe essere fatta facendo più combinazioni di cibo in più giorni.
Non è una regola per tutti ma resta il fatto che ad esempio i latticini soprattutto quelli freschi causano produzione di muco e congestione al naso.
Un passaggio dermatologico e se negativo poi da un nutrizionista potrebbe aiutare.
Spero di esserle stato d'aiuto.
Buona giornata.
Buongiorno
da quello che mi descrive, il suo non sembra un semplice fenomeno di ritenzione idrica generalizzata, ma piuttosto un’alterazione funzionale del drenaggio dei liquidi nella regione testa-collo, verosimilmente legata a una componente sia meccanica che neurovegetativa.
In osteopatia consideriamo il corpo come un sistema integrato: il corretto equilibrio dei fluidi dipende non solo dai tessuti locali, ma anche dalla mobilità delle strutture che permettono il drenaggio, come il tratto cervicale, la base cranica e il torace superiore. Se una di queste aree presenta restrizioni, anche minime, può determinarsi un rallentamento del deflusso linfatico e venoso, con conseguente tendenza al ristagno, che nel suo caso si manifesta a livello del volto, in particolare nella zona mandibolare e sottomentoniera.
Il fatto che il gonfiore aumenti quando si sdraia o rimane seduto è coerente con una difficoltà di drenaggio: in queste condizioni viene meno l’aiuto della gravità e della pompa muscolare, favorendo l’accumulo di liquidi. Al contrario, il miglioramento con il movimento e con il calore suggerisce che la circolazione, quando stimolata, riesce temporaneamente a compensare questa difficoltà.
Un altro aspetto rilevante è la sua sensibilità agli stimoli meccanici, come lo spazzolamento dei denti o l’applicazione di creme. Questo può indicare una certa reattività del sistema neurovegetativo locale, che regola il calibro dei vasi sanguigni: in alcune condizioni, anche stimoli lievi possono indurre una vasodilatazione e un aumento della permeabilità, favorendo il gonfiore.
Inoltre, la distribuzione dei sintomi nella zona mandibolare porta a considerare anche il ruolo delle strutture cranio-mandibolari e delle ghiandole salivari, che potrebbero contribuire al quadro se sottoposte a tensioni o restrizioni funzionali.
Il fatto che il massaggio linfatico peggiori la situazione è un elemento importante: suggerisce che il problema non sia tanto nella mobilizzazione dei liquidi a livello del volto, quanto piuttosto nella loro capacità di defluire più in basso. In altre parole, se le vie di scarico non sono libere, stimolare ulteriormente il drenaggio locale può risultare controproducente.
In un approccio osteopatico, quindi, il trattamento non si focalizzerebbe esclusivamente sul viso, ma mirerebbe a migliorare la mobilità e la funzionalità delle aree chiave per il drenaggio, come il diaframma, il torace, il tratto cervicale e la base del cranio, con l’obiettivo di ristabilire un equilibrio globale dei fluidi.
Resta comunque importante, in parallelo, escludere eventuali condizioni mediche specifiche, come forme di Angioedema o disfunzioni delle ghiandole salivari, attraverso una valutazione medica appropriata.
Se lo desidera, durante una valutazione potremmo cercare di capire più precisamente quale di queste componenti sia predominante nel suo caso, così da impostare un trattamento mirato.
da quello che mi descrive, il suo non sembra un semplice fenomeno di ritenzione idrica generalizzata, ma piuttosto un’alterazione funzionale del drenaggio dei liquidi nella regione testa-collo, verosimilmente legata a una componente sia meccanica che neurovegetativa.
In osteopatia consideriamo il corpo come un sistema integrato: il corretto equilibrio dei fluidi dipende non solo dai tessuti locali, ma anche dalla mobilità delle strutture che permettono il drenaggio, come il tratto cervicale, la base cranica e il torace superiore. Se una di queste aree presenta restrizioni, anche minime, può determinarsi un rallentamento del deflusso linfatico e venoso, con conseguente tendenza al ristagno, che nel suo caso si manifesta a livello del volto, in particolare nella zona mandibolare e sottomentoniera.
Il fatto che il gonfiore aumenti quando si sdraia o rimane seduto è coerente con una difficoltà di drenaggio: in queste condizioni viene meno l’aiuto della gravità e della pompa muscolare, favorendo l’accumulo di liquidi. Al contrario, il miglioramento con il movimento e con il calore suggerisce che la circolazione, quando stimolata, riesce temporaneamente a compensare questa difficoltà.
Un altro aspetto rilevante è la sua sensibilità agli stimoli meccanici, come lo spazzolamento dei denti o l’applicazione di creme. Questo può indicare una certa reattività del sistema neurovegetativo locale, che regola il calibro dei vasi sanguigni: in alcune condizioni, anche stimoli lievi possono indurre una vasodilatazione e un aumento della permeabilità, favorendo il gonfiore.
Inoltre, la distribuzione dei sintomi nella zona mandibolare porta a considerare anche il ruolo delle strutture cranio-mandibolari e delle ghiandole salivari, che potrebbero contribuire al quadro se sottoposte a tensioni o restrizioni funzionali.
Il fatto che il massaggio linfatico peggiori la situazione è un elemento importante: suggerisce che il problema non sia tanto nella mobilizzazione dei liquidi a livello del volto, quanto piuttosto nella loro capacità di defluire più in basso. In altre parole, se le vie di scarico non sono libere, stimolare ulteriormente il drenaggio locale può risultare controproducente.
In un approccio osteopatico, quindi, il trattamento non si focalizzerebbe esclusivamente sul viso, ma mirerebbe a migliorare la mobilità e la funzionalità delle aree chiave per il drenaggio, come il diaframma, il torace, il tratto cervicale e la base del cranio, con l’obiettivo di ristabilire un equilibrio globale dei fluidi.
Resta comunque importante, in parallelo, escludere eventuali condizioni mediche specifiche, come forme di Angioedema o disfunzioni delle ghiandole salivari, attraverso una valutazione medica appropriata.
Se lo desidera, durante una valutazione potremmo cercare di capire più precisamente quale di queste componenti sia predominante nel suo caso, così da impostare un trattamento mirato.
Provi con un dermatologo.
Salve, se il linfatico non aiuta (ed è fatto veramente bene), potrebbe verificare una sensibilità all'istamina.
Quello che descrivi non è la classica ritenzione idrica: il fatto che il gonfiore cambi rapidamente durante la giornata e con stimoli precisi fa pensare più a un problema vascolare/linfatico o neuro-reattivo.
I segnali chiave:
peggiora sdraiandoti → possibile difficoltà di drenaggio (ritorno venoso/linfatico)
aumenta con sfregamento/creme/spazzolino → risposta “reattiva” dei tessuti
peggiora dopo alcuni cibi (pane) → possibile componente infiammatoria/intolleranza
massaggio linfatico peggiora → importante, indica che il sistema è già irritato
migliora con calore e movimento → circolazione che si riattiva
Le cause più probabili:
Stasi linfatica/venosa del distretto testa-collo
(spesso legata a cervicale, postura o tensioni profonde)
Iper-reattività vascolare/istaminica
(tipo “pseudo-allergica”: stimoli meccanici o cibo → gonfiore rapido)
Problema cervicale/ATM (mandibola)
che altera drenaggio e nervi locali
I segnali chiave:
peggiora sdraiandoti → possibile difficoltà di drenaggio (ritorno venoso/linfatico)
aumenta con sfregamento/creme/spazzolino → risposta “reattiva” dei tessuti
peggiora dopo alcuni cibi (pane) → possibile componente infiammatoria/intolleranza
massaggio linfatico peggiora → importante, indica che il sistema è già irritato
migliora con calore e movimento → circolazione che si riattiva
Le cause più probabili:
Stasi linfatica/venosa del distretto testa-collo
(spesso legata a cervicale, postura o tensioni profonde)
Iper-reattività vascolare/istaminica
(tipo “pseudo-allergica”: stimoli meccanici o cibo → gonfiore rapido)
Problema cervicale/ATM (mandibola)
che altera drenaggio e nervi locali
Buongiorno.
Da come descrivi il problema, il gonfiore non sembra legato a una semplice ritenzione idrica, ma piuttosto a una reazione dinamica del microcircolo o della pelle, che varia rapidamente durante la giornata. Il fatto che aumenti con stimoli come lo sfregamento, la posizione sdraiata o i pasti, e che migliori con il movimento e il calore, fa pensare a una ipersensibilità vascolare o cutanea.
In particolare, condizioni come il dermografismo o forme di orticaria fisica possono dare gonfiore localizzato in risposta a contatto o stimoli meccanici. Anche il peggioramento con il massaggio linfatico è un segnale importante, perché suggerisce che non si tratti di un semplice ristagno di liquidi.
Il coinvolgimento dei pasti potrebbe inoltre indicare una componente infiammatoria o una sensibilità alimentare. Per chiarire meglio la causa, è consigliabile una valutazione con dermatologo o allergologo, così da individuare il meccanismo preciso e impostare un trattamento mirato.
Da come descrivi il problema, il gonfiore non sembra legato a una semplice ritenzione idrica, ma piuttosto a una reazione dinamica del microcircolo o della pelle, che varia rapidamente durante la giornata. Il fatto che aumenti con stimoli come lo sfregamento, la posizione sdraiata o i pasti, e che migliori con il movimento e il calore, fa pensare a una ipersensibilità vascolare o cutanea.
In particolare, condizioni come il dermografismo o forme di orticaria fisica possono dare gonfiore localizzato in risposta a contatto o stimoli meccanici. Anche il peggioramento con il massaggio linfatico è un segnale importante, perché suggerisce che non si tratti di un semplice ristagno di liquidi.
Il coinvolgimento dei pasti potrebbe inoltre indicare una componente infiammatoria o una sensibilità alimentare. Per chiarire meglio la causa, è consigliabile una valutazione con dermatologo o allergologo, così da individuare il meccanismo preciso e impostare un trattamento mirato.
Buongiorno, per il suo gonfiore facciale le consiglio di sentire il suo medico per valutare se fare qualche esame, cordiali saluti.
Buongiorno! Potrebbe trattarsi di un eccessivo tono nervoso che sfocia con questa sensazione! Ci sono alcuni esercizi di respirazione che potrebbero aiutarti a rilassare i muscoli di collo e viso per permettere ai liquidi di essere drenati!
Auguri di pronta guarigione!
Auguri di pronta guarigione!
Buongiorno mi spiace per la sua situazione.
Da quello che racconta mi viene da pensare che sia una problematica a carico del sistema linfatico del quadrante superiore del corpo, in particolare della zona del collo e della zona mandibolare. Il mio consiglio è quello di parlarne col suo medico curante e provare ad andare da un terapista specifico per problematiche linfatiche che non faccia solo un massaggio generico ma che sia specializzato per problematiche di questo tipo.
Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Da quello che racconta mi viene da pensare che sia una problematica a carico del sistema linfatico del quadrante superiore del corpo, in particolare della zona del collo e della zona mandibolare. Il mio consiglio è quello di parlarne col suo medico curante e provare ad andare da un terapista specifico per problematiche linfatiche che non faccia solo un massaggio generico ma che sia specializzato per problematiche di questo tipo.
Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Per me ci sono dei linfonodi infiammati, bisognerebbe fare un esame specifico, attenzione potrebbe essere qualcosa di serio.
Salve,
da come descrive la situazione, è comprensibile che sia difficile orientarsi perché il gonfiore varia molto durante la giornata e in relazione a gesti anche banali.
In questi casi non è possibile individuare una causa unica solo sulla base dei sintomi, perché il gonfiore del volto può dipendere da più fattori che spesso si sovrappongono (assetto dei fluidi, risposta dei tessuti, postura, respirazione, sensibilità locale, alimentazione o altri elementi sistemici).
Il fatto che aumenti quando si sdraia o in alcune posizioni potrebbe essere legato a una diversa gestione dei fluidi corporei in base alla postura. Il fatto che aumenti dopo il pasto o durante la masticazione o la stimolazione del viso potrebbe indicare una reattività dei tessuti locali e dei sistemi di drenaggio e adattamento.
Il fatto che il massaggio linfatico non dia beneficio e in alcuni momenti peggiori la sensazione, mentre il movimento e il calore sembrano aiutare, suggerisce che la risposta del sistema non è lineare e va interpretata con cautela, senza automatismi.
In generale, quando i sintomi sono così variabili e “reattivi”, è importante non concentrarsi su una sola spiegazione, ma valutare il quadro in modo globale e progressivo, eventualmente con un inquadramento medico per escludere cause sistemiche e con un approccio manuale molto delicato e adattato alla risposta individuale.
In sintesi, più che una singola causa, potrebbe trattarsi di una combinazione di fattori che rendono il sistema temporaneamente più sensibile e variabile nelle risposte.
Le auguro una buona giornata e spero di esserLe stata di aiuto.
da come descrive la situazione, è comprensibile che sia difficile orientarsi perché il gonfiore varia molto durante la giornata e in relazione a gesti anche banali.
In questi casi non è possibile individuare una causa unica solo sulla base dei sintomi, perché il gonfiore del volto può dipendere da più fattori che spesso si sovrappongono (assetto dei fluidi, risposta dei tessuti, postura, respirazione, sensibilità locale, alimentazione o altri elementi sistemici).
Il fatto che aumenti quando si sdraia o in alcune posizioni potrebbe essere legato a una diversa gestione dei fluidi corporei in base alla postura. Il fatto che aumenti dopo il pasto o durante la masticazione o la stimolazione del viso potrebbe indicare una reattività dei tessuti locali e dei sistemi di drenaggio e adattamento.
Il fatto che il massaggio linfatico non dia beneficio e in alcuni momenti peggiori la sensazione, mentre il movimento e il calore sembrano aiutare, suggerisce che la risposta del sistema non è lineare e va interpretata con cautela, senza automatismi.
In generale, quando i sintomi sono così variabili e “reattivi”, è importante non concentrarsi su una sola spiegazione, ma valutare il quadro in modo globale e progressivo, eventualmente con un inquadramento medico per escludere cause sistemiche e con un approccio manuale molto delicato e adattato alla risposta individuale.
In sintesi, più che una singola causa, potrebbe trattarsi di una combinazione di fattori che rendono il sistema temporaneamente più sensibile e variabile nelle risposte.
Le auguro una buona giornata e spero di esserLe stata di aiuto.
sarebbe utile avere ulteriori informazioni riguardo la presenza di altre patologie ad esempio problematiche tiroidee o cardiache.
Salve...elimini ogni forma di carboidrato raffinato, quindi particolarmente pane e pasta...oltre al latte e vedrà che andrà molto meglio...
Buongiorno,
da quanto descrive, il gonfiore facciale sembra avere caratteristiche particolari e non è possibile attribuirlo con certezza a una semplice ritenzione idrica. Il fatto che compaia o aumenti rapidamente in relazione a determinate attività, alla posizione sdraiata e dopo i pasti suggerisce la necessità di una valutazione medica approfondita.
Le possibili cause possono essere diverse e coinvolgere aspetti circolatori, linfatici, infiammatori, allergici, ormonali o metabolici. Anche il fatto che il gonfiore sia più evidente al risveglio e migliori con il movimento merita attenzione.
Dal punto di vista osteopatico, eventuali tensioni della regione cervicale, mandibolare o del torace possono talvolta influenzare il drenaggio dei liquidi, ma prima di considerare un trattamento è importante escludere altre cause attraverso una corretta valutazione clinica.
Le consiglio quindi di confrontarsi con il medico curante, soprattutto se il problema è persistente o in progressivo peggioramento.
Un cordiale saluto.
da quanto descrive, il gonfiore facciale sembra avere caratteristiche particolari e non è possibile attribuirlo con certezza a una semplice ritenzione idrica. Il fatto che compaia o aumenti rapidamente in relazione a determinate attività, alla posizione sdraiata e dopo i pasti suggerisce la necessità di una valutazione medica approfondita.
Le possibili cause possono essere diverse e coinvolgere aspetti circolatori, linfatici, infiammatori, allergici, ormonali o metabolici. Anche il fatto che il gonfiore sia più evidente al risveglio e migliori con il movimento merita attenzione.
Dal punto di vista osteopatico, eventuali tensioni della regione cervicale, mandibolare o del torace possono talvolta influenzare il drenaggio dei liquidi, ma prima di considerare un trattamento è importante escludere altre cause attraverso una corretta valutazione clinica.
Le consiglio quindi di confrontarsi con il medico curante, soprattutto se il problema è persistente o in progressivo peggioramento.
Un cordiale saluto.
Buongiorno
Grazie del suo messaggio.
Credo che in questo caso sia meglio contattare il medico di base.
Cordiali saluti
Grazie del suo messaggio.
Credo che in questo caso sia meglio contattare il medico di base.
Cordiali saluti
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