Ho mangiato formaggio spalmabile di capra scaduto da 20 giorni. Aperto Apparentemente perfetto e in

7 risposte
Ho mangiato formaggio spalmabile di capra scaduto da 20 giorni. Aperto Apparentemente perfetto e innsapore.puo essere pericoloso? Grazie
Dott. Filippo Floramo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Varapodio
Buongiorno,

un formaggio spalmabile di capra scaduto da 20 giorni può rappresentare un rischio, anche se aperto e apparentemente normale. La mancanza di odori o sapore strano è rassicurante, ma non garantisce che siano assenti batteri patogeni, come Listeria o Salmonella, che possono svilupparsi nei formaggi freschi e cremosi.

Il rischio maggiore riguarda persone con sistema immunitario debole, bambini, anziani o donne in gravidanza, ma anche un adulto sano può manifestare gastroenterite con nausea, vomito, diarrea o crampi entro 1–2 giorni.

Il consiglio è non consumare più il prodotto e monitorare eventuali sintomi. In caso di febbre alta, vomito persistente o diarrea importante, contattare il medico.

Per il futuro, con i formaggi freschi spalmabili è sempre meglio attenersi alla data di scadenza, anche se il prodotto sembra buono.
Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista

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Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buongiorno,
sì, può essere potenzialmente rischioso, anche se all’aspetto sembra perfetto e il sapore appare normale.
I formaggi freschi o spalmabili hanno un contenuto di acqua elevato e, proprio per questo, sono più deperibili e possono favorire la proliferazione di batteri anche senza alterazioni evidenti di odore, gusto o colore.

In generale, dopo l’apertura, i formaggi molli durano circa una settimana in frigorifero, mentre i prodotti tipo quelli spalmabili arrivano indicativamente a due settimane, quindi 20 giorni oltre la scadenza rappresentano una finestra che richiede prudenza.

Se lo ha mangiato una sola volta e al momento sta bene, non è detto che succeda qualcosa, ma nelle ore o nei giorni successivi è opportuno osservare l’eventuale comparsa di nausea, vomito, diarrea, crampi addominali o febbre.
L’attenzione deve essere ancora maggiore in caso di gravidanza, difese immunitarie ridotte, età avanzata o patologie importanti, perché alcuni patogeni alimentari, come la Listeria, possono essere più problematici in queste condizioni.

Per il resto del prodotto, la scelta più prudente è buttarlo e non assaggiarlo di nuovo, perché nei formaggi molli non ci si può fidare solo del fatto che sembri buono.

Un cordiale Saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo Nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Dott.ssa Arianna Carretta
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Torri di Quartesolo
Mangiare formaggio spalmabile di capra scaduto da 20 giorni, soprattutto se era già aperto, può comportare un certo rischio, ma non significa automaticamente che succederà qualcosa. Dipende da vari fattori: Come è stato conservato, odore e sapore: se non aveva odore acido, muffa o sapore strano è un segnale un po’ più rassicurante, ma non garantisce che sia sicuro, nei formaggi freschi possono crescere batteri che non sempre si vedono o si sentono.
Se non compaiono sintomi entro 1–2 giorni, molto probabilmente non succederà nulla
Dr. Elisa Rota
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Ferrara
Salve, per un formaggio fresco spalmabile scaduto da circa venti giorni, se non presenta muffa o odori strani, il rischio è basso. Gli effetti più comuni possono essere lievi disturbi digestivi o fastidi gastrici. Se non ha avuto alcun sintomo, non c’è motivo di preoccuparsi, ma è sempre consigliabile non consumare prodotti freschi oltre la scadenza.
Dott.ssa Daniela Anastasi
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Catania
Era ben conservato a 4°C ? Ha riscontrato fastidi a livello gastro intestinale? Sull'etichetta era riportato da consumarsi preferibilmente entro, o data di scadenza? Sono informazioni importanti
Dott. Vittorio Porretta
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Pavia
Come nota generale, se nella confezione c'è scritto consumare "entro e non oltre", significa che superando la data di scadenza ci si espone a dei rischi di natura batterica.
Saluti!!!
Dott. Vittorio Porretta, Nutrizionista
Dott. Andrea Piras
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Cagliari
Gentile paziente,

la data di scadenza di un prodotto si riferisce al prodotto mantenuto in totale stato di integrità. Dopo 20 giorni non è possibile garantire la qualità del prodotto, perciò è sempre meglio evitare di consumarlo. Diverso è il caso in cui l'etichetta riporta la dicitura "consumare preferibilmente entro", in cui la finestra in cui il prodotto può considerarsi buono varia in base alle condizioni a cui è stato sottoposto.
Se ha altre domande non esiti a contattarmi,
Cordialmente
Dott. Andrea Piras

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