Ho 73 anni, sportivo dilettante (tennis) pur se cardiopatico ischemico ma ben seguìto (ho stent in 1

Ho 73 anni, sportivo dilettante (tennis) pur se cardiopatico ischemico ma ben seguìto (ho stent in 1 coronaria:-assumo giornalmente: cardioaspirina, betabloccante, metformina, statina). Ho sempre riposato bene, ma improvvisamente, a marzo, allo scoppio del COVID, sono caduto in uno stato molto ansioso che mi procura INSONNIA, agitazione nervosa, inquietudine. Il medico di base mi ha prescritto 5+5+15 gocce di LEXOTAN 2,5 di cui ho consumato un flaconcino intero con discreti risultati. Mi sono recentemente rivolto anche ad uno psichiatra il quale al Lexotan mi ha aggiunto ZOLOFT (cp-50 mg) , di cui per 8 gg. metà , e poi una cp intera sempre collegata al Lexotan. Vi chiedo: cosa fare? Seguire costui o 'accontentarmi' del medico di base ? Grazie

6 risposte


Buongiorno, considerando che ha identificato un momento preciso in cui sembra essere scoppiato questo stato ansiosio causandole insonnia, assocerei al trattamento farmacologico qualche incontro di contenimento psicologico per comprendere che cosa effettivamente le crea insonnia. I farmaci possono intervenire fino ad un certo punto, purtroppo. Un saluto

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Buongiorno, certamente l’esperienza recente della pandemia ha avuto effetti negativi su molte persone, procurando in esse ansia generalizzata e disturbi conseguenti come per esempio insonnia e stati di agitazione. Un percorso psicologico, che possa aiutarla ad elaborare il vissuto negativo legato a questa esperienza, può essere un valido supporto alla terapia farmacologica. Spero di esserle stata utile e le auguro di ritrovare il suo benessere.


Buonasera. Lo psichiatra ha una formazione specifica. Penso si possa fidare. Saluti


Buongiorno Gentile Utente, Nonostante le mie colleghe abbiano già provveduto a risponderle esaustivamente, ci tengo a risponderle sottolineando nuovamente quanto questo periodo storico possa influire negativamente sul nostro stato di benessere. Non conoscendola non so se possa trattarsi del suo caso, inizialmente potremmo non esserne pienamente coscienti, tuttavia certe informazioni negative continuamente trasmesse dai media e dalle parole dei conoscenti/vicini/famigliari possono sommarsi in un sottofondo di pensieri e preoccupazioni che possono appesantire la nostra attività mentale e influire sul nostro umore ed il nostro benessere. Trattandosi appunto di un periodo circoscritto agli ultimi mesi potrebbe esserle utile prendere in considerazione (oltre al percorso farmaceutico consigliato dal suo medico di base) un percorso di supporto psicologico, per indagare come questi sintomi si inseriscono nella sua storia personale e famigliare, cercare delle nuove strategie per tutelarsi e preservare la propria salute (Come ad esempio la mindfulness). Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o quesito, e nella speranza che possa stare meglio, le auguro buona serata. Dott.ssa Monica Vimercati


Buonasera gentile utente, sembra dalle sue parole che si trovi abbastanza bene con la parte farmacologica. Quello che sembra mancare un po’ è un’attenzione profonda al vissuto che è venuto fuori durante (e dopo) l’emergenza covid, come se avesse portato alla luce qualcosa di antico che non ha trovato ancora un senso e delle risposte. Valuti l’ipotesi di una consultazione con uno psicoterapeuta, alcune volte potersi appoggiare per un momento a qualcuno che sostenga le nostre fragilità può aiutarci a ritrovare le forze per camminare sulle nostre gambe e per far tesoro, anche, delle nostre fragilità. Un caro saluto Dottsa Elisa Galantini


Ha affrontato tante cose insieme: pandemia, ansia, insonnia, cuore. È normale essere spaventato. Ma la cura che le è stata proposta ha una logica precisa: lo Zoloft lavora in profondità sul tono emotivo, e il Lexotan sostiene nelle prime settimane. La differenza tra seguirne uno o due è la differenza tra tamponare i sintomi e curare la causa. Si affidi allo specialista che la sta seguendo: la strada giusta è quella che non lascia il problema così com’è, ma lo affronta.

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