Ho 27 anni, mi chiamo Mattia, sono veneto di sangue e vivo nella medesima regione. Io putroppo non s

13 risposte
Ho 27 anni, mi chiamo Mattia, sono veneto di sangue e vivo nella medesima regione. Io putroppo non sono alto al mattino presto sono 1.71, mentre nel resro della giornata sono 1.69 forse leggermente meno, questo a causa dei dischi intervertebrali che si disidratano, durante la giornata. Io ho valutato in maniera concreta un intervento chirurgico per diventare più alto di 8 cm, cosa che farò. Su questo volevo fare una domanda, io da piccolo non ero un mangione, so che le proteine sono necessarie per la crescita ossea, le assumevo, però non abbastanza forse, questo con il tempo a comportato ad una crescita ossea ridotta? Io ho il padre che è della mia stessa altezza più o meno, sono più alto di mia madre, però so anche che la nutrizione gioca comunque, un ruolo fondamentale e vorrei capire se non avendo assunto abbastanza nutrienti di questo tipo abbia compromesso la mia statura finale.(Ho rivolto la stessa domanda ai nutrizionisti qui chiedo anche sul fattore psicologico, perchè ho avuto un infanzia lurida, stress a casa e scuola(compagni e professori terribili) e vorrei capire se il fattore psicologico centra anche con lo sviluppo ormonale). Grazie.
Dott.ssa Flavia Aronica
Psicologo, Psicoterapeuta
Lido Di Ostia
Gentile Mattia,
rispondo dal punto di vista psicoterapeutico; per una valutazione specificamente medica degli aspetti legati alla crescita e alla statura, sarebbe più opportuno un confronto con un professionista sanitario di riferimento.
Dal punto di vista psicologico, emerge il racconto di un’infanzia vissuta come complessa e stressante. In questi contesti, un aspetto corporeo come l’altezza può diventare il punto su cui si concentra una sofferenza più ampia, legata al modo in cui nel tempo si è costruita l’immagine di sé.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare una visione di sé più complessa e gentile e ad accompagnarla in un lavoro di comprensione delle esperienze passate, utile anche per orientare in modo più consapevole le decisioni future.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. Un caro saluto.

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Dott.ssa Marta Puviani
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Scandiano
Caro Mattia,
tu non sei basso perché hai sbagliato qualcosa: né per come hai mangiato, né per lo stress vissuto. Riconosci di essere cresciuto in un contesto difficile, e questo può lasciare segni profondi più nel modo in cui ci sentiamo nel corpo stesso. A volte cerchiamo nel corpo una soluzione a un dolore che viene da lontano. Questo non è debolezza, è umanità. Su tutto ciò si può lavorare con un percorso psicologico, per fare scelte davvero tue e più libere.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Buonasera Mattia,
grazie per aver condiviso in modo così approfondito la sua esperienza.
La variazione di altezza che descrive tra mattino e sera è un fenomeno fisiologico comune e non indica un problema in sé.
Quello che emerge con maggiore forza dal suo messaggio, però, non è tanto una questione medica, quanto il significato psicologico che la statura ha assunto nel tempo.
Le esperienze di stress prolungato, svalutazione o difficoltà relazionali durante l’infanzia possono incidere profondamente sull’immagine di sé, sull’autostima e sul rapporto con il proprio corpo. In questi casi, il corpo può diventare il luogo su cui si concentra un disagio che nasce altrove, come se una caratteristica fisica finisse per rappresentare anni di fatica, frustrazione o senso di inadeguatezza.
È importante chiarire che il fattore psicologico non “determina” direttamente l’altezza, ma può influenzare in modo significativo quanto una caratteristica venga vissuta come limite, mancanza o ostacolo alla realizzazione personale.
La scelta di un intervento chirurgico è molto importante e merita una riflessione approfondita. Un percorso psicologico può essere utile non per giudicare o scoraggiare la decisione, ma per comprendere meglio:
cosa rappresenta per lei questa scelta
quali aspettative emotive vi sono legate
se il cambiamento fisico viene vissuto come soluzione a un disagio più profondo
Questo lavoro di consapevolezza può aiutare a fare scelte più libere e meno guidate dalla sofferenza accumulata nel tempo.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Cinzia Perrotta
Caro Mattia,
la tua domanda arriva con molta più profondità di quanto possa sembrare a una prima lettura. Non stai chiedendo solo perché sei alto così, ma stai cercando di capire se qualcosa – nel corpo, nella nutrizione, nello stress, nella tua storia – ti abbia “tolto” qualcosa che avresti potuto avere. E questo merita rispetto, non una risposta frettolosa.
Parto da un punto importante: il fatto che tu senta il bisogno di interrogarti così a fondo sulla tua statura dice che l’altezza non è solo una misura fisica, ma è diventata nel tempo un simbolo. Forse di forza, forse di sicurezza, forse di riscatto dopo un’infanzia che tu stesso definisci “lurida”. Quando un vissuto è stato fatto di stress, svalutazione, difficoltà a casa e a scuola, il corpo spesso diventa il luogo dove si deposita una domanda silenziosa: “Sono abbastanza?”.
Venendo alla nutrizione, è vero che l’alimentazione ha un ruolo nello sviluppo, ma di solito parliamo di carenze importanti e protratte nel tempo, non del fatto di essere stati “poco mangioni”. Se non hai avuto malnutrizione severa, malattie endocrine diagnosticate o ritardi puberali evidenti, è meno probabile che una lieve riduzione proteica abbia inciso in modo determinante sulla tua statura finale. Il fatto che tuo padre abbia un’altezza simile alla tua suggerisce che la componente genetica abbia avuto un peso rilevante. Questo non annulla la tua domanda, ma forse la sposta: non tanto “cosa ho sbagliato”, quanto “perché oggi questa parte di me è così difficile da accettare”.
Sul piano psicologico, la questione è più sottile e delicata. Lo stress cronico nell’infanzia può influire sull’organismo, anche a livello ormonale, soprattutto quando è intenso, continuo e accompagnato da un senso di impotenza o di minaccia. Tuttavia non agisce mai in modo lineare o deterministico. Non è che “lo stress ti ha fatto diventare più basso”, ma può aver contribuito a un vissuto corporeo di contrazione, di allerta, di difesa. E a volte, crescendo, quel corpo viene sentito come “insufficiente” non perché lo sia oggettivamente, ma perché ha dovuto adattarsi troppo presto.
Mi colpisce che tu stia valutando un intervento chirurgico così importante. Non entro nel merito medico, perché immagino tu ti stia informando con specialisti. Ma sul piano psicologico una domanda può essere utile, non per scoraggiarti né per convincerti del contrario, solo per accompagnarti con più consapevolezza: che cosa immagini che cambierà dentro di te, non solo fuori, dopo quegli 8 cm?
Più sicurezza? Più rispetto? Meno vergogna? Meno rabbia verso il passato?
Non c’è una risposta giusta o sbagliata. Però se l’intervento diventa una risposta a una ferita antica, vale la pena almeno riconoscerlo. Perché anche se il corpo cambierà, la storia che hai vissuto resta, e chiede comunque uno spazio per essere pensata, elaborata, forse finalmente guardata con meno durezza verso te stesso.
Forse una parte di te sta cercando di dire: “Non voglio più sentirmi piccolo”. E questa è una richiesta profondamente umana.
Se vuoi, il lavoro psicologico può affiancare qualunque scelta tu faccia, non per dirti cosa fare, ma per aiutarti a capire da dove nasce questo bisogno e come prenderti cura di ciò che sta sotto, oltre alla superficie del corpo.
Ti ringrazio per la fiducia con cui hai posto una domanda così personale. È da lì che spesso comincia qualcosa di nuovo.
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Caro Mattia, credo che la genetica influenzi per la massima parte la nostra statura e che altri fattori in misura trascurabile. Tu parli di un incremento staturale come di un risarcimento di un'infanzia traumatica. Sei sicuro di questo e che essere più alto risolverebbe la tua percezione di valore?
Forse sarebbe meglio lavorare sull'autostrada. Prova a riflettere su questo, magari parlane con uno psicologo per mettere a fuoco le tue convinzioni. Un caro saluto, dr.ssa Daniela Benvenuti
Dr. Vincenzo Cappon
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Castiglione delle Stiviere
Anche se fosse come dici tu, nutrizione scorretta e ambiente sfavorevole, la tua situazione non cambierebbe. Invece di cercare le cause, cerca soluzioni, ovvero cerca, con quello che hai, di rendere la migliore versione di te stesso (ad esempio curando il tuo fisico è educando la tua persona). Ben presto troverai che comincerai a piacerti, ed anche altri lo faranno.
Al lavoro!
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,
in merito allo sviluppo della sua altezza, non credo che i fattori psicologici possano aver svolto un ruolo cruciale. Nella crescita corporea la genetica ha un enorme valore.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Gentile Mattia,
la variazione di statura che descrive nell’arco della giornata è del tutto fisiologica: durante il giorno i dischi intervertebrali si comprimono e si “disidratano”, mentre durante la notte si reidratano, con una differenza che può arrivare anche a 1–2 cm.

Per quanto riguarda la statura finale, i fattori principali sono soprattutto genetici: l’altezza dei genitori rappresenta il determinante più importante. La nutrizione ha certamente un ruolo, ma solo in caso di carenze significative e prolungate (malnutrizione, carenze proteiche importanti, deficit vitaminico-minerali gravi) può influenzare in modo rilevante la crescita. Se durante l’infanzia e l’adolescenza ha seguito un’alimentazione complessivamente adeguata, anche se non “abbondante”, è improbabile che questo abbia compromesso in modo sostanziale la sua statura adulta.

Sul piano psicologico, la letteratura scientifica mostra che stress cronico intenso e prolungato (come ambienti familiari molto conflittuali, trascuratezza, traumi, bullismo grave) può interferire indirettamente con lo sviluppo, attraverso l’asse dello stress (cortisolo) e il funzionamento ormonale. Tuttavia, anche in questo caso, l’impatto sulla statura è generalmente modesto e si osserva soprattutto in situazioni estreme. È invece molto più frequente che esperienze infantili difficili incidano sull’immagine corporea, sull’autostima e sul modo in cui il proprio corpo viene percepito e vissuto.

Rispetto all’intervento chirurgico di allungamento degli arti, si tratta di una procedura molto invasiva, con tempi lunghi, dolore, riabilitazione complessa e possibili complicanze fisiche e psicologiche. Proprio per questo, oltre alla valutazione ortopedica, è fortemente raccomandata anche una valutazione psicologica, per esplorare le motivazioni profonde, le aspettative e l’impatto emotivo che la statura ha sulla sua vita e sul suo benessere.

In sintesi: è poco probabile che una minore assunzione proteica o lo stress psicologico abbiano determinato in modo decisivo la sua altezza finale; molto più rilevante è comprendere come questa caratteristica corporea venga vissuta oggi. Per questo motivo, le suggerisco di approfondire la situazione con uno specialista, integrando l’aspetto medico con un supporto psicologico mirato.

Un cordiale saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
Dott.ssa Daniela Teresi
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Roma
Ci sono persone che crescono come alberi nati vicino a un muro: non mancano di forza, ma imparano a piegarsi per adattarsi. Quando il muro si allontana, scoprono che possono ancora scegliere la direzione dei propri rami. A volte il lavoro non è diventare più alti, ma capire verso quale luce vogliono crescere.
Se riconosci qualcosa della tua storia in questa immagine dell’albero che cerca la sua luce, possiamo lavorare insieme per capire quali spazi oggi sono disponibili per te. Se lo desideri, puoi contattarmi per approfondire.

Dott. Umberto Valentino
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bagnolo in Piano
Buongiorno Mattia, dal punto di vista psicologico l’elemento che appare più evidente è il suo bisogno di aumentare l’altezza. Lei chiede se fattori psicologici possono aver influenzato in passato lo sviluppo ormonale e fisico; invece io le chiedo: ci sono fattori psicologici che stanno influenzando la sua percezione dell’altezza oggi? Può valere la pena esplorarli?
Un caro saluto,
Umberto
Dott.ssa Sabrina Germi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Castegnero
Ciao Mattia. Da psicoterapeuta, capisco perfettamente la tua ricerca di una causa concreta — biochimica o psicologica — per quello che oggi senti come un limite invalicabile.

Dal punto di vista della Terapia Breve Strategica, non ci concentriamo sul "perché" il passato sia andato così, ma su come questa ricerca di risposte e la decisione dell'intervento stiano influenzando la tua vita oggi.

Ecco i punti chiave per rispondere alla tua domanda:

Nutrizione e Genetica: La biologia ci dice che la statura è un mix di genetica (e con un padre della tua altezza, sei perfettamente in linea con il tuo target genetico) e fattori ambientali. Tuttavia, continuare a chiedersi "e se avessi mangiato più proteine?" è una tentata soluzione che non cambia il passato, ma alimenta l'insoddisfazione nel presente.

Fattore Psicologico e Ormonale: È vero, lo stress cronico in età evolutiva può influenzare il sistema endocrino (attraverso il cortisolo), ma raramente in modo così drastico da alterare significativamente la statura finale se la genetica ha già tracciato un percorso.

La percezione della "Statura": Il vero tema psicologico qui non è l'altezza reale, ma la statura interiore. Spesso, quando abbiamo vissuto un'infanzia "lurida" e siamo stati umiliati, cerchiamo un cambiamento fisico radicale (come un intervento chirurgico complesso) sperando che questo "cancelli" il senso di inadeguatezza provato a scuola o in famiglia.

Il mio consiglio da professionista: L'intervento che stai pianificando è un percorso molto impegnativo fisicamente e psicologicamente. È fondamentale che tu arrivi a quel momento non per "riparare" un passato di sofferenza, ma con una mente solida. Altrimenti, il rischio è che anche con 8 cm in più, la ferita lasciata dai bulli o dallo stress familiare rimanga della stessa dimensione.

Nel mio studio (o online), aiuto giovani uomini della nostra regione a trasformare quel senso di "piccolezza" emotiva in una forza d'urto reale, lavorando sulla sicurezza interiore che nessun intervento chirurgico può regalare.
Dott. Simone Festa
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno, ritengo che il fattore psicologico sia determinante nella percezione che lei ha del suo sviluppo ormonale, piuttosto che sullo sviluppo ormonale in sé. Pertanto, la invito a focalizzarsi su quanto la sua altezza possa incidere sulla sua identità e sul modo in cui gli altri potrebbero percepirla sulla base delle sue caratteristiche estetiche. Se questa domanda è oggetto di interesse per lei, allora la questione può essere di natura psicologica e pertanto affrontabile.

Dott. Simone Festa
Gentile Mattia,
è comprensibile il bisogno di capire se alimentazione, stress o vissuti infantili abbiano influito sulla sua statura.
Dal punto di vista psicologico, più che il “perché biologico”, sembra centrale quanto questo tema oggi occupi spazio nella sua vita. Quando l’attenzione si concentra in modo molto intenso su un aspetto corporeo, il rischio è che la sofferenza non si risolva nemmeno trovando tutte le spiegazioni o apportando cambiamenti fisici.
Può essere utile spostare leggermente lo sguardo e chiedersi: se questa preoccupazione fosse un po’ meno dominante, cosa avrebbe più spazio nella mia vita? Che tipo di uomo vorrei essere, al di là dei centimetri?
Lavorare su queste domande non significa rinunciare alle sue scelte, ma fare in modo che siano guidate da ciò che per lei conta davvero, e non solo dal tentativo di mettere a tacere un disagio.
Se sente che questo pensiero è molto pervasivo, confrontarsi con un professionista potrebbe aiutarla a ritrovare una prospettiva più ampia e una vita più allineata ai suoi valori.

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