Ho 27 anni In passato pesavo 92 kg per 1,62 Sono riuscita a perdere peso però puntualmente ripren

Ho 27 anni In passato pesavo 92 kg per 1,62 Sono riuscita a perdere peso però puntualmente riprendo, diciamo che adesso il mio peso oscilla tra 72 e 78 kg… cosa posso fare ? Premetto che comunque non mangio molto, quando vedo che ingrasso ogni tanto faccio la cheto

16 risposte


La situazione che descrivi è molto comune e non indica mancanza di impegno o di forza di volontà. Il fatto che il peso oscilli nel tempo suggerisce piuttosto un effetto “yo-yo”, spesso legato a strategie alimentari restrittive alternate a periodi più liberi. Anche se percepisci di “mangiare poco”, dopo periodi di diete molto restrittive (come la chetogenica ripetuta nel tempo) il metabolismo può adattarsi, riducendo il dispendio energetico. Questo rende più facile riprendere peso non appena si torna a un’alimentazione meno rigida. La cheto può portare a un rapido calo di peso, ma spesso non è sostenibile nel lungo periodo. L’alternanza tra cheto e alimentazione normale può favorire forti oscillazioni di peso, ritenzione idrica e difficoltà nel mantenimento. Il numero sulla bilancia non racconta tutto: massa muscolare, ritenzione di liquidi e distribuzione del grasso sono fattori chiave. Senza un adeguato stimolo muscolare, il peso perso può includere anche massa magra, rendendo più difficile stabilizzarsi. In genere funziona meglio un’alimentazione equilibrata, non estrema, con un leggero deficit calorico costante, associata ad attività fisica regolare (in particolare esercizi di forza). Questo aiuta a preservare il metabolismo e a migliorare il mantenimento nel tempo. Fame, sazietà, stress, sonno e rapporto con il cibo giocano un ruolo fondamentale. Anche “mangiare poco” ma in modo irregolare può creare squilibri che favoriscono le ricadute. Il consiglio più efficace è quello di evitare strategie drastiche ripetute e affidarti a un nutrizionista che possa valutare la tua storia, le abitudini e costruire un piano sostenibile sul lungo periodo, focalizzato soprattutto sul mantenimento e non solo sulla perdita di peso. Se vuoi, posso anche aiutarti a capire quali errori comuni portano a riprendere peso o come impostare un approccio più stabile senza rinunce estreme.

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Buonasera consiglio un percorso dietoterapico seguita da un Medico per ottimizzare le 2ricadute" di cui parla. Si parte da inquadramento clinico con alcuni esami e poi si definisce la stategia o le strategie da attuare per dimagramento e gestione del recupero. Valutando il quadro cinico si decide se ci sono le indicazioni per eventuale supporto farmacologico per la cura ell'obesita o del sovrappeso associato a complicanze correlate al peso. Cordiali saluti Dottssa Laura Folini Diabetologa e Specialista in Scienza dell'alimentazione


Salve, fondamentale impostare un corretto stile di vita, che comprenda un piano alimentare e un programma di allenamento personalizzato e adeguato a lei, in modo da raggiungere e soprattutto mantenere il suo peso-forma


Il problema non è quanto mangi, ma come cicli restrizione e ripresa. La chetogenica usata “a intermittenza”: favorisce perdita rapida di acqua e glicogeno, aumenta il rischio di effetto yo-yo, non rieduca metabolismo e rapporto col cibo. Quello che serve davvero: struttura stabile, non fasi drastiche, lavoro su regolarità, non emergenze, strategia sostenibile, non “reset continui”. Distinti saluti Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

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Gentile Utente, il suo approccio non la aiuterà a perdere peso a meno che non segua un protocollo serio e una sana rieducazione alimentare! Non mangiare non è la soluzione e anche la dieta chetogenica, va seguita utilizzando un serio protocollo, la invito perciò a contattare un nutrizionista. Dott. Piras


Buonasera , sarebbe sicuramente d'aiuto un percorso di educazione alimentare che le permetta oltre alla perdita di peso di imparare a gestire la sua alimentazione. Mangiare troppo poco non sempre è la soluzione migliore, il segreto è sempre nell'equilibrio.


Buonasera, le oscillazioni di peso che descrive sono frequenti dopo diete restrittive. La dieta chetogenica, se usata ciclicamente, può favorire cali rapidi ma anche recupero ponderale. L’obiettivo dovrebbe essere stabilizzare il peso attraverso un’alimentazione equilibrata, personalizzata e sostenibile nel tempo, lavorando su regolarità dei pasti, qualità dei macronutrienti e relazione con il cibo, più che su restrizioni temporanee. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista della salute.

Dott.ssa Gaia Comparelli

Dott.ssa Gaia Comparelli

biologo nutrizionista

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Buonasera, io partirei dal capire come mai persiste questa oscillazione di peso e mi rivolgerei ad un professionista per impostare un piano alimentare. Questo anche alla luce del piano chetogenico che deve essere fatto con un certo criterio per essere realmente efficace nel lungo periodo (oltre che non rischioso per la salute). Un saluto, Davide


Buonasera, se ha la percezione di mangiare “poco”, potrebbe essere proprio questo uno dei fattori in gioco. Un’alimentazione non adeguata, anche dal punto di vista quantitativo, può influenzare il metabolismo e rendere più difficile una gestione stabile del peso. Sarebbe utile lavorare sull’acquisizione di abitudini alimentari più sostenibili, che le permettano di comprendere e rispettare il suo reale fabbisogno. Anche qualora si intraprendano approcci specifici, come la dieta chetogenica, è importante poi rientrare in un’alimentazione equilibrata, come una dieta mediterranea personalizzata. Valuti il supporto di un nutrizionista: un percorso individuale potrebbe aiutarla a ritrovare stabilità e serenità nel rapporto con il cibo.


Salve, il mio coniglio è intraprendere un percorso guidato di educazione alimentare così che riesca a mantenere le corrette abitudini che non fanno aumentare di peso. Far raggiungere la consapevolezza alimentare è lo scopo dei miei percorsi, dove vi conduco alla comprensione di come è meglio riempire il piatto per sentirvi bene, sazi e appagati e senza tante rinunce. Inoltre l'affiancamento cotante fa acquisire sicurezza, forza interiore, autostima e voglia di voleri bene.


salve, dovrebbe ottimizzare un pò le sue abitudini alimentari e l'esercizio fisico


deve consultare un professionista per imparare a gestire i pasti. eseguire diete fai da te o cheto vanno a lungo termine a rovinare solo la la sua muscolatura, importantissima preservare.


Salve si la cheto a cicli può aiutarla.


Buongiorno, sarebbe necessario indagare la sua storia di peso per individuare quale può essere il suo intervallo di peso naturale. Di seguito accogliere le diverse possibilità, potrebbe già trovarsi nella sua fascia di peso naturale e quindi non necessitare di perderne altro, oppure usare strumenti diversi dalla dieta per lavorare sul suo rapporto col cibo in modo da evitare continue diete chetogeniche. In parallelo potrebbe essere utile un lavoro sull'immagine corporea.


Buongiorno, quello che racconta è molto frequente, e la prima cosa importante da dirle è che il recupero di peso dopo un dimagrimento non significa automaticamente di aver sbagliato qualcosa. Il mantenimento è spesso la parte più difficile, perché dopo il calo ponderale il corpo tende a consumare meno e, allo stesso tempo, può aumentare la spinta biologica a mangiare, rendendo più facile riprendere peso nel tempo. Proprio per questo, il punto non è mangiare sempre meno o alternare fasi molto restrittive a fasi più libere, ma trovare un’alimentazione che lei riesca davvero a mantenere nel tempo. Anche la dieta chetogenica può favorire un calo nel breve periodo, ma l’aderenza a lungo termine è spesso difficile e la sostenibilità resta uno dei principali limiti di questo approccio. In altre parole, se ogni tanto “fa la cheto” per recuperare controllo, rischia di entrare in un meccanismo di restrizione e successivo ritorno al peso che non risolve davvero il problema alla radice. La strategia più utile è costruire una routine stabile, con un deficit calorico moderato quando serve, pasti regolari, attività fisica costante e monitoraggio del peso (ma anche degli altri parametri corporei). Per il mantenimento, le fonti istituzionali raccomandano attività aerobica regolare e lavoro di forza, per prevenire il recupero può essere utile arrivare fino ad almeno 300 minuti a settimana di attività moderata, oltre a mantenere abitudini alimentari sane come stile di vita e non come fase temporanea. Sono spesso utili anche auto-monitoraggio, pesate regolari, obiettivi realistici e supporto professionale, perché il mantenimento funziona meglio quando non viene lasciato completamente all’improvvisazione. In concreto, quindi, le consiglierei di impostare un percorso più continuo, flessibile e personalizzato. Se il peso oscilla da tempo tra 72 e 78 kg, probabilmente ha più bisogno di una strategia di mantenimento ben costruita che di un’altra fase restrittiva fatta “a intermittenza”. Un supporto nutrizionale mirato può aiutarla proprio a capire quanto sta mangiando davvero, quali abitudini la fanno risalire e come stabilizzare il peso in modo più sereno e duraturo. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Buongiorno, innanzitutto complimenti per il risultato raggiunto! Aver perso peso rappresenta già un importante beneficio per la salute e per la prevenzione, anche se non ha ancora raggiunto il suo obiettivo finale. È normale che la perdita di peso sia più rapida nelle fasi iniziali. Il fatto che il suo peso continui a oscillare mi fa pensare che sia ancora necessario consolidare uno stile di vita alimentare sostenibile nel lungo periodo. La dieta chetogenica può essere uno strumento efficace in alcune situazioni cliniche, ad esempio in presenza di obesità e sotto supervisione di un professionista. Tuttavia, è consigliata solo per brevi periodi e spesso non favorisce l'acquisizione di abitudini alimentari durature, rendendo più difficile il mantenimento del peso una volta terminata. Per questo motivo, dopo una fase iniziale di perdita peso (anche con la cheto), è importante intraprendere un percorso di educazione alimentare che insegni a gestire l'alimentazione nel tempo. Per ottenere risultati duraturi è preferibile seguire un'alimentazione equilibrata, con un moderato deficit calorico, che sia compatibile con le proprie abitudini e quindi mantenibile nel lungo periodo. Le consiglierei quindi di rivolgersi a un nutrizionista, che possa valutare le sue abitudini alimentari e il suo stile di vita e costruire un percorso personalizzato.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.