Gentili dottori, sto passando un periodo molto brutto, questo periodo estivo per me è molto difficil

24 risposte
Gentili dottori, sto passando un periodo molto brutto, questo periodo estivo per me è molto difficile, non posso fare a meno di pensare che in questo periodo avevo avuto una delusione, fatto sta che il mio fidanzato purtroppo deve lavorare e ogni tanto la sera quando finisce di lavorare mi viene a trovare ma io non mi sento più come prima, mi viene da piangere al solo pensiero, passo le mie giornate senza essere produttiva , ho paura di lavorare, in passato ho assunto farmaci per lunghi periodi perlopiù antidepressivi e mi ricordo che ogni cosa che provavo a fare non la portavo mai a termine proprio perché non ci riuscivo, non stavo molto bene e oltre a ciò si aggiungeva la frustazione, ho provato ad andare all'università ma fui rimandata ad un esame così decisi di togliere tutto da mezzo e non studiare anche perché facevo fatica e passavo ore e ore sui libri per imparare una sola pagina, provai a prendere la patente ma oltre alle difficoltà economiche si aggiungeva il fatto che non riuscivo ad essere costante così ho lasciato perdere anche la patente nonostante fossi portata, ho provato a lavorare in un bar come prima esperienza ma il proprietario si accorse che ero lenta nei movimenti e mi licenzió preferendo un altra ragazza al posto mio, queste esperienze soprattutto lavorative mi hanno segnato troppo, sono state negative e inoltre ho continuato a provare con altri lavori tipo animatrice ma non fui scelta, un altra volta sempre come animatrice grazie alle conoscenze di amici di amici e capirai con dei bambini terribili che misero le mani nel borsone io non ce l'avevo fatta e siccome gli permisi ciò venni sottopagata e non capita da questa ragazza che mi pagò meno anche se io avevo fatto le sue stesse ore di lavoro ma non fui capita che non lo feci apposta venni accusata di aver fatto rompere dei giocattoli, infine provai sempre con l'animazione ma non andò bene perché mi ammalai di nuovo ma stavolta di altro e quindi fui licenziata e il signore sembrava abbastanza arrabbiato con me... questo è successo io adesso ho paura di andare a lavorare non ce la faccio ho paura che se provo ad andare a lavorare mi sentirò male psicologicamente nonostante io adesso non prendo antidepressivi ma ho troppe paure che mi bloccano e anche ansie ... purtroppo di questi periodi la mamma del mio fidanzato mi aveva rimproverato che io non stavo lavorando vi lascio immaginare la mia delusione non pensavo di meritarmi un trattamento del genere anche da parte sua anche se cerco di non pensarla e non pensare a quello che mi ha detto c'è tutta una dinamica familiare che non mi piace cerco di non pensarci ma non so se le cose sono recuperabili anche con il mio fidanzato perché io non sono tranquilla mi sento sempre in colpa del fatto che non lavoro mi sento sottopressione mi sento come non capita e ho troppa paura per il mio futuro ho paura perché se non imparo a lavorare come potrò andare avanti in futuro come potrò guadagnarmi qualcosa, inoltre anche i rapporti con le mie amicizie non stanno andando bene, mi lamento spesso, per quanto riguarda il lavoro solo provare a cercarlo mi mette angoscia, oltre al fatto che vedo mille difetti e finisco per non scegliere nessuno ...
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Mi dispiace sentire che stai attraversando un periodo così difficile e che ti senti bloccata da paure e ansie riguardo al lavoro e al tuo futuro. È comprensibile che le esperienze negative passate abbiano lasciato un'impronta significativa sulla tua fiducia e autostima.

Tuttavia, è importante ricordare che le esperienze passate non definiscono necessariamente il tuo futuro. È possibile superare le difficoltà e trovare un percorso che ti soddisfi. Iniziamo affrontando le tue paure riguardo al lavoro.

La paura di fallire o di non essere all'altezza è comune, soprattutto dopo aver avuto esperienze negative. È importante prendere in considerazione la possibilità di cercare un aiuto professionale per affrontare queste paure e per sviluppare strategie che ti aiutino a gestire l'ansia legata al lavoro. Uno psicologo o un consulente possono supportarti nel processo di esplorazione delle tue paure e nel lavorare su strategie per costruire una maggiore fiducia in te stessa.

Ricorda che nessuno è perfetto e che sbagliare o incontrare ostacoli è parte normale del percorso. Imparare dagli errori e sviluppare abilità che ti interessano può aiutarti a superare le difficoltà che incontri. Fai un elenco delle tue passioni e interessi, e cerca di individuare ambiti lavorativi che potrebbero corrispondere a tali interessi. Potresti voler esplorare diverse opportunità di lavoro, cercare formazione o corsi che ti aiutino a sviluppare nuove competenze, o persino cercare un mentore o un tutor che possa guidarti nel processo.

Riguardo ai rapporti con le amicizie, è importante considerare che le dinamiche delle relazioni possono cambiare nel corso del tempo. Le persone crescono e si evolvono in direzioni diverse, e ciò può portare a una maggiore distanza o cambiamenti nelle dinamiche relazionali. Tuttavia, ciò non significa necessariamente che le amicizie siano irrecuperabili. Comunica apertamente con le persone importanti nella tua vita, esprimendo i tuoi sentimenti e le tue preoccupazioni. Cerca di trovare momenti di connessione e comprensione reciproca, anche se le cose sembrano difficili al momento.

Infine, ricorda che prendersi cura di te stessa è fondamentale per affrontare i momenti difficili. Concentrati sul tuo benessere emotivo e fisico, cerca attività che ti piacciono e che ti aiutano a rilassarti. Considera la possibilità di praticare tecniche di rilassamento, come la meditazione o lo yoga, che possono aiutarti a gestire l'ansia e lo stress.

Non avere fretta di trovare tutte le risposte o le soluzioni immediatamente. Prenditi il tempo necessario per riflettere sulle tue esigenze e i tuoi desideri, e sii gentile con te stessa lungo il percorso. Spero che la mia risposta le sia stata utile e le abbia fornito le informazioni di cui aveva bisogno.
Inoltre, se avesse ulteriori domande o desidera approfondire l'argomento in modo più dettagliato, la invito a contattarmi tramite chat privata. Sarà un piacere rispondere alle sue domande e fornirle ulteriori informazioni su ciò di cui ha bisogno.
Grazie ancora per aver condiviso la sua situazione, e spero di sentirla presto!
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Dott.ssa Giorgiana Figus
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Albano Sant'Alessandro
Smarrita. Tutti hanno bisogno di un'amica, di una guida, dov'e la tua?
Le persone attorno a te possono essere molto giudicanti. Hai probabilmente bisogno di uno/una psicologo/a che ti aiuti a rialzarti, a girare pagina.
Dott.ssa Claudia Picciano
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Mi dispiace molto per il vissuto che esponi e capisco perfettamente la tua sofferenza e le tue paure. Da quello che racconti e’ visibile che si è creato un circolo vizioso di esperienze vissute come negative che hanno generato pensieri negativi e paure e questo circolo sembra difficile da spezzare perché ti blocca e mina la tua autostima. Hai avuto varie esperienze lavorative, anche se andate in un certo modo, ciò indica che hai la capacità di poter fare una volta affrontato e superato questo momento e queste paure. Oltretutto, in un momento di fragilità personale, risulta difficile a tutti mettere paletti con gli altri e non rimanere feriti dai commenti. Il punto di partenza è quello di ripartire da te. Il mio consiglio professionale e’ quello di farti supportare e seguire in questo momento da uno psicologo che ti aiuti ad affrontare queste paure e ansie lavorando su questa modalità di pensiero e sulla tua autostima e sicuramente riuscirai ad affrontare tutto anche meglio di prima. Per qualsiasi cosa non esitare a contattarmi, resto a disposizione. Un forte augurio
Dott.ssa Claudia Picciano
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente, molte delle situazioni che descrive denotano un vissuto di sentimenti negativi relativi al suo futuro, che le fanno vivere male anche il presente. Si sta identificando molto con la sua presunta incapacità di trovare lavoro e soddisfazione personale, questo significa che la sua autostima continua a decrescere e con essa aumentano sintomi di ansia e depressione. Deve avere il coraggio e la forza di cominciare a venire fuori da questa situazione, ci sono persone che la possono aiutare e di cui deve fidarsi, non abbia paura a confidarsi. Il suo fidanzato in primis può darle ascolto e aiutarla a prendere decisioni importanti. Non parla dei suoi genitori o di un gruppo di amicizie, magari anche tra di loro ci sono persone che possono sostenerla. Sicuramente anche la figura dello psicologo potrebbe concretamente aiutarla a trovare un nuovo atteggiamento verso la vita e capovolgere la situazione attuale. Se economicamente può essere un problema, ci sono centri a cui può rivolgersi per consulenza gratuite, anche questa piattaforma le può dare consigli pratici molto utili. Il mio personale consiglio è di avvicinarsi alle pratiche di Mindfulness e alla Psicologia Positiva, ci sono molte fonti su internet da cui attingere metodi e strategie per coltivare una maggiore consapevolezza del presente, una maggiore cura di sé stessa e del proprio benessere. Ognuno di noi ha punti di forza che possono fare la differenza, spesso ne siamo all'oscuro oppure prevalgono i sentimenti negativi e ci sentiamo inadeguati. Ma per tutti c'è l'opportunità di essere felici, ognuno deve poter inseguire la propria felicità e i propri sogni e anche lei ha il diritto di farlo! non dubiti di questo. Sarei lieto di poterle dare ulteriori informazioni e consigli. Mi contatti pure per una consulenza online gratuita. Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Gentilissima, io vedo un grande traguardo in queste parole. Il traguardo di aver espresso tutti questi che sembrano fallimenti, ma che in realtà sono tanti e tanti tentativi. Hai una grande voglia di fare ed è per questo che ti senti in colpa e soprattutto non riconosciuta. Stai provando a fare dei cambiamenti, e questi tentativi sembrano non bastare alle persone intorno a te. Sai che penso? Penso che queste prove e questi tentativi devono bastare a te e non agli altri. Rimani in contatto con questa risorsa e non la lasciare solamente perchè non viene compresa, tu la comprendi e questo è una base per il futuro. Iniziamo a comprendere cosa c’è di buono in noi anche se per gli altri non sembra, e partiamo da qui. Grazie per aver avuto il coraggio di esprimerti qui con noi, Dottor Benjamin Collins
Gentile Utente, comprendo il disagio che sta vivendo in questo momento. Le esperienze lavorative che ha fatto sono state deludenti e ora condizionano la sua vita e le sue scelte. Concentrarsi su se stessa e comprendere i suoi reali bisogni potrebbe essere il primo passo per cambiare la situazione e un percorso terapeutico potrebbe aiutarla perchè troverebbe uno spazio di riflessione accogliente e non giudicante. Le consiglio di contattare un professionista che possa aiutarla a ritrovare fiducia nelle risorse che ha a disposizione, a migliorare la sua autostima e a concentrarsi su se stessa.
Resto a disposizione, Dott.ssa Marina Colangelo
Dr. Barbara Civera
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Dev'essere veramente dura. In queste condizioni spesso il vissuto di delusione e fallimento é molto forte e ogni passo avanti diventa complicatissimo. È normale, così ti proteggi da altri errori e dalla frustrazione, ma non va bene perché va ad alimentare il vissuto di impotenza. Penso sarebbe importante l'aiuto di un professionista che ti aiuti a liberarti dell'idea negativa che hai di te stessa e che ti aiuti a comprendere cosa vuoi e come arrivarci partendo dalle tue qualità ed interessi, magari iniziando dal lavoro. Non penso tu possa fare da sola, la sofferenza che emerge dalle tua parole arriva troppo forte. Nemmeno chi ti circonda credo possa aiutarti in questo momento: il livello di fragilità sembra tale che qualsiasi errore proveniente dall'esterno ha un impatto molto forte. Consiglio di rivolgerti ad un professionista, anche in ambito pubblico, purché non si tratti esclusivamente di assunzione di farmaci : hai bisogno di lavorare su te stessa per ritrovarti, con qualcuno che possa farti luce in un momento così buio.
Dr.Barbara Civera
Dott.ssa Serena Sgrosso
Psicologo, Psicologo clinico
Dueville
Gentile utente, si percepisce la sua sofferenza per questa situazione. Sicuramente la paura di fallire in un lavoro la mette in ansia e la paura poi di stare male non la fa muovere verso un lavoro e si crea quindi un circolo vizioso che la tiene “bloccata” e questo blocco poi si ripercuote in molti ambiti della sua vita. Le consiglio di parlarne con uno specialista perché questi blocchi sono soprattutto “suoi pensieri” disfunzionali che non l’aiutano nel cambiamento migliorativo, in passato parlava di aver preso anti depressivi, ha mai fatto un percorso di terapia? Cordiali saluti.
Dr. Massimo Montanaro
Psicologo clinico, Psicologo
Crema
Carissima, credo proprio sia necessario, ascoltando le sue parole e la sua sofferenza, rivolgersi il prima possibile ad un professionista per avviare un percorso di tipo psicologico. C'è bisogno di recuperare autostima e comprendere cosa è andata storto, unitamente al considerare se non possa essere utile anche un consulto medico psichiatrico finalizzato ad una eventuale terapia farmacologica. Sono tutte ipotesi ovviamente, l'aspetto più importante è riavviare la macchina con la convinzione di poter stare meglio e di riscoprire il proprio innegabile valore come persona. Sono a sua disposizione qualora lo volesse, anche attraverso la consulenza online. Cordiali saluti. Dottor Montanaro
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno, mi dispiace molto sentire che stai attraversando un periodo difficile. Sono una psicologa professionista altamente qualificata e specializzata nell'aiutare le persone a gestire l'ansia, il senso di colpa e le paure legate al futuro. Posso aiutarti a esplorare le tue emozioni e a trovare modi per superare le difficoltà che stai incontrando con la tua autostima, i rapporti interpersonali e il lavoro. Sono in grado di fornirti una valutazione approfondita e un trattamento personalizzato per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di benessere mentale e relazionale. Se sei pronto a fare il primo passo verso il tuo benessere, contattami e insieme possiamo trovare la strada giusta per te.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dott.ssa Giorgia Bondanini
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, intanto grazie per la sua condivisione, non è facile esprimere le proprie emozioni.
Mi dispiace tanto per questa situazione: l'estate è spesso un periodo critico per molte persone, le abitudini portate avanti durante tutto l'anno vengono cambiate, e questo molto spesso crea instabilità in noi stessi.
Sicuramente anche le varie situazioni vissute e che sta vivendo non l'aiutano molto. In questi casi è importante trovare un obiettivo su cui lavorare, uno sfogo o semplicemente qualcuno con cui parlare o uscire.

Le auguro di risolvere la sua situazione, intanto le auguro una buona giornata.

Saluti,
Dott.ssa Giorgia Bondanini
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buonasera,
lei qui porta diverse tematiche interessanti che meriterebbero di essere approfondite in uno spazio di riflessione più ampio che solo una psicoterapia potrebbe fornirle. Al di là dell' aspetto farmacologico altrettanto importante sarebbe utile approfondire le funzioni relazionali del suo disagio. Inizi una psicoterapia, potrebbe aiutarla a guardare ad un benessere più a lungo termine.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Anna Bonci
Psicologo, Psicologo clinico
Querceta
Cara Utente, quando si hanno ferite non ben rimarginate, può succedere che anche un solo piccolo elemento del presente, simile ad un momento passato, riapra vissuti molto dolorosi dai quali sembra impossibile risollevarsi. Dalle sue parole, mi pare che le stia capitando proprio questo e che la sua mente, riempita di ricordi dolorosi, non trovi più energie a disposizione per progettare esperienze nuove o per portare a termine quelle in corso. Non si giudichi inadeguata per questo, ma anzi, così come con coraggio è riuscita a mettere per scritto i suoi vissuti, provi a cogliere in questo momento di crisi l'occasione per prendersi finalmente davvero cura delle ferite che sente di non aver medicato bene. Credo che infatti, il suo "bloccarsi" in un certo senso vada ascoltato e non criticato: forse è il segnale che finora è stata molto brava ad andare avanti nonostante le difficoltà, ma che adesso ha proprio bisogno di prendersi del tempo per capire come sta davvero, per comprendere i suoi bisogni e le sue relazioni e che forse, per farlo, ha bisogno di un Professionista che la supporti nel districare quel groviglio di presente e passato che la fa sentire così intrappolata. Non so quanti anni abbia, ma da come scrive, ho la sensazione che anche se adesso il futuro appare un po' buio, abbia ancora molto tempo davanti per trovare la sua strada. Ci pensi e si ricordi di essere gentile con se stessa, che già riconoscendo il suo dolore, ha fatto molto.
Dott.ssa Anna Bonci
Dott.ssa Laura Paulucci
Psicologo, Psicologo clinico
Antrodoco
Gentile, innanzitutto la ringrazio per la condivisione.
Da quello che scrive emerge un forte blocco, alimentato da paura e giudizio. Ritengo fondamentale, per sbloccare questo meccanismo e poi oliare gli ingranaggi, che inizi un percorso psicologico.
Da quello che mi arriva, ha necessità di un punto di vista esterno che la guidi nell'affrontare la situazione che racconta. In questo modo potrà fare ordine nel racconto, distinguere i fallimenti dal giudizio di valore totale che ha di sé, prendersi le responsabilità necessarie e lasciare quelle che non dipendono da lei.
è importante che lavori sulla costruzione di una più solida immagine di sé. Il resto si aggiusterà a seguire da questa nuova modalità.
Sono a disposizione qualora volesse iniziare questo tipo di percorso.
La ringrazio.
Dott.ssa Laura Paulucci
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Mi dispiace molto per quello che stai passando. È chiaro che stai vivendo un periodo molto difficile.

È comprensibile che tu ti senta confusa, spaventata e frustrata. Hai avuto una serie di esperienze negative, che ti hanno lasciato un senso di fallimento e di inadeguatezza.

È importante che tu capisca che non sei sola in questa esperienza. Ci sono molte persone che hanno avuto esperienze simili e che sono riuscite a superarle.

Innanzitutto, è importante che tu ti rivolga a un professionista della salute mentale per ricevere un aiuto qualificato. Un terapista può aiutarti a capire le origini delle tue paure e dei tuoi blocchi, e a sviluppare strategie per superarli.

Nel frattempo, ci sono alcune cose che puoi fare per aiutarti a sentirti meglio:

Concentrati su te stessa e sui tuoi bisogni. Fai cose che ti piacciono e che ti fanno sentire bene.
Cerca il sostegno di amici e familiari fidati. Parla con loro di quello che stai passando.
Non avere paura di chiedere aiuto. Ci sono molte persone che possono aiutarti a superare questo momento difficile.
Ricorda che sei una persona preziosa e meriti di essere felice.
Dott.ssa Elena Avanzi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Mestre
La sua condivisione di come si sente ora e dei vissuti che nel passato hanno contribuito a crearle uno stato di sfiducia e incertezza, oltre che timore nell'affrontare situazioni di studio, lavorative e negli affetti, è un ottimo punto di partenza per prendersene cura. Affrontare la situazione attuale con l'aiuto di un professionista la può aiutare a esplorare le emozioni presenti e a consolidare le sue risorse per recuperare fiducia nelle sue capacità.
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Dott.ssa Clarissa Colaiuda
Psicologo, Psicologo clinico
Terni
Buongiorno, innanzitutto ti faccio i miei complimenti per la lucidità e la consapevolezza con cui descrivi tutte le tue emozioni e i tuoi vissuti. Tutti quelli che tu ora vedi come fallimenti sono prove e insegnamenti che ti aiuteranno a capire qual è la tua direzione nella vita. Il mondo del lavoro in Italia purtroppo è sempre più competitivo e meno remunerativo, il momento storico ed economico in cui viviamo di certo non aiuta i ragazzi che come te non hanno le idee chiare sul proprio futuro, anzi contribuisce a spegnere l'entusiasmo.
Non sentirti sotto pressione perché in questo momento non stai lavorando, prima di intraprendere altri tentativi e altri percorsi credo tu abbia bisogno di lavorare sul tuo umore, al momento davvero basso, e sulla tua autostima.
Parlane con il tuo ragazzo, non condividere le tue frustrazioni e le tue insicurezze non farà altro che alimentare la distanza che senti da lui, mentre un supporto in più può sicuramente aiutarti.
Concentrati su te stessa e cerca di capire cosa ti piace davvero e come ritrovare la motivazione, magari anche con l'aiuto di un professionista.
In bocca al lupo!
Dott. Michele Basigli
Psicologo, Psicologo clinico
Perugia
Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza.
È evidente che stai affrontando un periodo molto difficile e complesso, e voglio riconoscere il coraggio che hai avuto nel parlare delle tue difficoltà.
La situazione che descrivi è ben più che un semplice periodo di insoddisfazione: sembra essere un mix di ansia, paura del fallimento e di esperienze negative che ti hanno segnata.
È comprensibile che la tua storia lavorativa ti abbia influenzato, e le esperienze negative possono certamente contribuire a un senso di inadeguatezza e di paura verso il futuro.
È importante sapere che non sei sola in questo e che molte persone attraversano momenti simili.
Prova a scrivere le tue paure e i tuoi pensieri. Potresti scoprire che metterli per iscritto ti aiuta a vederli sotto una luce diversa e a disinnescarli.
Inizia con obiettivi piccoli e raggiungibili.
Invece di pensare a un lavoro a tempo pieno, potresti considerare lavoro part-time o esperienze di volontariato che ti consentano di rimanere attiva senza l'ansia di un impegno a lungo termine.
Se non hai già intrapreso un percorso terapeutico, potresti considerare la possibilità di contattare un professionista.
La terapia può offrirti uno spazio per esplorare le tue emozioni e costruire strategie per affrontarle.
La cura del tuo benessere fisico e mentale è fondamentale. Pratica attività fisica, dedica del tempo a hobby che ti piacciono e considera tecniche di rilassamento come la meditazione o lo yoga.
Condividi i tuoi sentimenti con il tuo fidanzato. Essere aperta su ciò che provi può non solo alleviare parte del tuo peso emotivo, ma anche aiutare a costruire una connessione più forte.
Ogni piccolo successo, anche se sembra insignificante, può aiutarti a costruire la fiducia in te stessa. Riconosci i tuoi traguardi, anche i più piccoli, e celebra i tuoi progressi.
Parla con le tue amicizie e condividi le tue preoccupazioni. Anche il sostegno di amici e familiari può essere fondamentale nei momenti difficili.
Ricorda che il cambiamento richiede tempo e pazienza.
Ogni piccolo passo che fai conta e può portarti verso un percorso di maggiore serenità e realizzazione. Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o se desideri parlare di temi specifici, non esitare a condividerli.
Rimango a completa disposizione.
Un caloroso abbraccio.
Dott. Michele Basigli
Cara,
voglio dirti innanzitutto che sei vista, il tuo dolore è reale e ha diritto di esistere, quello che stai attraversando è un momento difficile ma non sei sola in questo percorso e soprattutto non sei sbagliata. Quando leggo le tue parole sento una storia di grande fatica ma anche di tentativi, di passi che hai provato a fare, anche se ora ti sembrano piccoli o sbagliati sono comunque parte di un cammino e ogni passo, anche quello che ci sembra di non aver portato a termine, ha un senso.
Stai vivendo un periodo che porta con sé molte ferite passate e che ti fa sentire bloccata, come se fossi intrappolata in una sorta di gabbia invisibile fatta di paura, di ansia, di aspettative non solo tue ma anche degli altri, ed è normale che in questo stato tutto sembri pesante, che il solo pensiero di cercare un lavoro o di affrontare il futuro ti sembri un ostacolo insormontabile, voglio dirti però che il passato, per quanto abbia lasciato segni profondi, non ha il potere di definire chi sei oggi e soprattutto non ha il potere di decidere chi puoi diventare, hai ancora la possibilità di riscrivere questa storia.
Le esperienze che hai descritto, quelle lavorative, quelle di studio, ti hanno fatto sentire rifiutata, giudicata, lenta, inadeguata, ma non sono una misura di ciò che vali davvero, sono solo momenti, e in quei momenti hai fatto il meglio che potevi con le risorse che avevi, non significa che tu sia sbagliata, significa che in quel contesto e con quello che stavi vivendo era normale sentirti così.
Ora sei in un punto di stallo e va bene così, non c’è nulla di sbagliato nel sentirsi bloccati, a volte fermarsi è necessario per ascoltare cosa succede dentro di noi, quello che puoi fare adesso non è "forzarti" a fare qualcosa per uscire da questo stato ma iniziare a darti il permesso di stare dove sei, di accogliere te stessa in questo momento senza giudizio, perché la vera guarigione inizia da qui, dal riconoscere che non devi dimostrare nulla a nessuno e che il tuo valore non dipende da ciò che fai o da come gli altri ti vedono.
La paura del futuro e del lavoro è comprensibile, il lavoro non dovrebbe essere qualcosa che schiaccia o che alimenta un senso di inadeguatezza, ma un modo per esprimere una parte di te, il primo passo potrebbe essere quello di riconnetterti con ciò che ti fa stare bene, anche in piccolo, non devi partire subito con grandi progetti, basta iniziare con piccole cose, magari un’attività che ti piace, qualcosa che ti fa sentire viva anche solo per qualche minuto, non per dovere ma per piacere, e da lì costruire un piccolo spazio di fiducia in te stessa.
Quanto alla madre del tuo fidanzato, so che le sue parole ti hanno ferita, è difficile sentirsi giudicati quando già dentro di te c’è una lotta in corso, ma voglio che tu sappia che quello che lei pensa di te non definisce chi sei, tu non sei il peso di quelle parole, sei molto di più, e se questo rapporto con il tuo fidanzato ti fa sentire sotto pressione è importante che tu trovi il coraggio di esprimere ciò che provi, perché una relazione dovrebbe essere un luogo di sostegno e non un ulteriore fonte di stress o di colpa.
Per il momento non devi risolvere tutto, non devi sapere esattamente dove stai andando, ma puoi iniziare a chiederti cosa ti serve davvero ora per stare meglio, una domanda semplice come "di cosa ho bisogno oggi?" può essere un primo passo per uscire dalla confusione, forse hai bisogno di riposo, forse di un momento di bellezza, forse di parlare con qualcuno che ti capisca senza giudicarti, inizia da qui, un piccolo passo alla volta, senza fretta, sei già più avanti di quanto pensi solo per il fatto di essere qui e di aver condiviso tutto questo.
Rimango a disposizione,
Dott.ssa Alessia De Lucia
Dott. Giacomo Cresta
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
La ringrazio per aver condiviso il suo vissuto. Da ciò che descrive, sembra che stia attraversando un periodo di forte insicurezza e paura rispetto al lavoro e al futuro, con un senso di blocco che la porta a evitare nuove esperienze per timore di fallire. Le difficoltà vissute in passato, unite alla pressione esterna, sembrano aver rafforzato una percezione negativa di sé e delle sue capacità. È comprensibile che si senta sopraffatta, ma è importante riconoscere che il cambiamento è possibile, anche a piccoli passi. Potrebbe essere utile esplorare questi vissuti con un professionista, per comprendere meglio le radici delle sue paure e trovare strategie per affrontarle senza sentirsi costantemente sotto pressione. La sua sofferenza merita ascolto e attenzione, e un supporto adeguato potrebbe aiutarla a ritrovare fiducia nelle sue capacità.
Mi dispiace molto che tu stia attraversando un periodo così difficile, e ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza con tanta sincerità. Capisco che il senso di frustrazione e paura che stai vivendo possa essere davvero opprimente. È evidente che stai affrontando molte difficoltà emotive legate al lavoro, alle aspettative degli altri e alle tue paure interiori, e queste emozioni ti stanno influenzando profondamente.
Dal tuo racconto, emerge un mix di esperienze che ti hanno lasciato segni importanti, sia dal punto di vista lavorativo che relazionale. Le difficoltà nel trovare e mantenere un lavoro ti hanno causato un notevole impatto emotivo, portandoti a sviluppare ansia e paura per il futuro. Inoltre, la percezione di non essere capita o accettata, sia da parte della tua famiglia che delle persone intorno a te, sembra alimentare il senso di inadeguatezza e di solitudine che provi.
In generale, quando ci sentiamo sopraffatti da una serie di esperienze negative, la nostra mente può sviluppare una "ragnatela" di pensieri e emozioni che sembrano difficili da districare, come la paura di non essere all’altezza, il senso di colpa per non lavorare, la paura di non riuscire a cambiare. È normale che tu ti senta così in questo momento, ma è importante sapere che esistono modi per affrontare e modificare queste sensazioni.
Ecco alcuni suggerimenti che ti potrebbero aiutare a gestire meglio la situazione:
1. Accetta e riconosci i tuoi sentimenti
È fondamentale che tu riconosca la validità dei tuoi sentimenti. La paura e l’ansia che provi sono reali e meritano attenzione. Non bisogna essere "forti" o "perfetti" per sentirsi bene. Prendersi cura di sé, senza giudicarsi troppo severamente, è il primo passo per fare spazio al cambiamento. Prova a dare un nome ai tuoi sentimenti senza colpevolizzarti.
2. Focalizzati sui piccoli passi
Se pensi al futuro o a un lavoro che richiede impegno, può sembrare un compito schiacciante. Prova a concentrare la tua attenzione su piccoli obiettivi a breve termine. Invece di pensare di "trovare un lavoro" in senso generale, prova a fare un passo alla volta: aggiornare il tuo curriculum, fare una ricerca su un'opportunità che ti interessa, oppure dedicare un’ora a cercare una posizione che ti potrebbe piacere, senza la pressione di dover ottenere tutto subito.
3. Lavoro sul perfezionismo e sull’autocritica
Sembrano esserci delle alte aspettative che ti poni su te stessa, legate alla "perfezione" o alla paura di sbagliare. La paura del fallimento può diventare paralizzante, ma non essere troppo dura con te stessa. Tutti possono incontrare difficoltà, e sbagliare fa parte del processo di crescita. Ricorda che i fallimenti non ti definiscono, ma fanno parte del percorso che ti aiuterà a imparare e migliorare.
4. Sostieni te stessa con l'autocompassione
La sensazione di non essere capita o di sentirti sotto pressione per il lavoro e la tua situazione attuale ti sta facendo sentire come se non avessi il diritto di vivere serenamente. Cerca di trattarti con compassione, come faresti con una persona cara. Permetti a te stessa di sentirti triste, preoccupata o ansiosa senza giudicarti. Dare valore alla tua esperienza emotiva ti aiuterà a iniziare a sentirti meno sopraffatta.
5. Affronta il tuo rapporto con il fidanzato e la sua famiglia
Il confronto con la madre del tuo fidanzato sembra aver aumentato il senso di pressione che già provi. La sensazione di non soddisfare le aspettative degli altri può generare frustrazione. Sarebbe utile parlare con il tuo fidanzato di come ti senti riguardo alla sua famiglia e alle sue osservazioni, e cercare di trovare un modo per condividere le tue emozioni senza sentirti giudicata. La comunicazione aperta è fondamentale in una relazione, soprattutto quando ci si sente sotto pressione.
6. Esplora la possibilità di un supporto psicologico
Dal momento che hai avuto esperienze con farmaci antidepressivi in passato e ti senti ancora bloccata, potrebbe essere utile esplorare un supporto psicologico. Un terapeuta potrebbe aiutarti a lavorare su queste paure, sull’autocritica e sulla gestione delle emozioni, offrendoti uno spazio sicuro in cui elaborare e affrontare il dolore e la frustrazione. Inoltre, la terapia può aiutarti a migliorare la tua autostima e a sviluppare strategie per affrontare l’ansia e il blocco emotivo.
7. Affronta le relazioni sociali e amicizie con gentilezza
Se stai attraversando delle difficoltà nelle tue amicizie, ricordati che anche le relazioni richiedono tempo e comprensione reciproca. Non sei obbligata a risolvere tutto da sola o a "essere perfetta" con gli altri. Le amicizie sono dinamiche che cambiano, e talvolta bisogna dare spazio per riflettere su ciò che ci fa bene, senza la paura di "dover piacere".
8. Prenditi cura di te
Infine, non dimenticare l’importanza di prenderti cura di te, anche nei piccoli gesti quotidiani. Questo può includere una passeggiata, una pausa per respirare, o anche pratiche di rilassamento come la meditazione. Quando ci si sente sopraffatti, anche solo respirare profondamente e rallentare per pochi minuti può fare una grande differenza nel migliorare la tua serenità.
Ti incoraggio a prendere piccole azioni che possano aiutarti a sentirti più in controllo della tua vita, e a ricordarti che è assolutamente normale attraversare dei momenti difficili. Non sei sola in questo percorso e chiedere aiuto, se necessario, può essere un passo fondamentale verso il cambiamento.
Buonasera, immagino e provo a capire come si senta e cosa prova. I disagi nell'ambito del lavoro e della professione in generale portano a pensare di mettersi sempre in discussione o, al contrario, di attribuire agli altri la responsabilità di un possibile fallimento. Penso che potrebbe aiutarla un percorso psicologico per arrivare a capire le radici di una sua insicurezza di base, che la porta forse a non sentirsi a suo agio in nessun ambito lavorativo e che piuttosto le permetta di divenire padrona di sè, tanto da avere quella energia positiva che trasmetterà a chiunque. Si concentri su di sè e non abbia paura di migliorarsi. Le auguro di star bene.
Dott.ssa Federica Giudice
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
grazie per questa tua condivisione. Non cercare di risolvere tutto insieme (lavoro, patente, università). In questo momento la priorità è curare la tua autostima. Hai bisogno di uno spazio protetto, come una psicoterapia, dove poter piangere senza essere giudicata e dove ricostruire la tua immagine di donna capace.
Non sei un fallimento, sei solo una persona che ha esaurito le energie per combattere da sola. Meriti di fermarti e ricevere cura.
Hai provato a spiegare al tuo fidanzato che questo non è "mancanza di voglia", ma una ferita profonda che richiede tempo e supporto professionale?

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