Egregi Dottori mi permetto di scrivervi per un problema da radiologia interventista e volevo espo
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Egregi Dottori
mi permetto di scrivervi per un problema da radiologia interventista e volevo esporre il mio problema.
Sto osservando cisti al pancreas e durante le risonanze con contrasto annuali per follow up hanno rilevato alcune cisti alla milza, la maggiore è esofitica periferica che ho sempre avuto, molto piccola in passato, ma che in questi ultimi 3 anni è cresciuta (49 mm misurata nella risonanza di Novembre 2024, 37 mm nel Novembre 2023, 18 mm l'anno precedente), ora ho fatto ecografia e misura 53 x 51 mm; in alcune risonanze del passato mi hanno anche diagnosticato milza accessoria di 10 mm.
Non ho preso colpi, ho fatto esame echinococco 2 volte, l'anno scorso aveva un valore di 1:80, quest'anno da un valore di <1:80 , giudicato valore indeterminato dal lavoratorio poichè <1:32 negativo, >1:256 positivo, le chiedo se dalla risonanza si potrebbe stabilire se è da infezione da echinococco oppure no, purtroppo in quelle che ho fatto non viene detto nulla. questi valori del sangue sono negativi?
Io ho inoltre un quadro di pluriangiomi al fegato, il più grade di ca 7 cm, 25 anni fa quando scoperti mi era stato detto che la rottura spontanea era improbabile e non mi sono fatto operare, sono rimasti sempre delle stesse dimensioni, ho anche il rene sinistro ptosico anteriorizzato.
Devo fare visita chirurgica per la cisti alla milza, probabile sierosa, se il chirurgo mi proporrà di togliere la cisti alla milza (oppure di togliere anche la milza con conseguente profilassi vaccinale), pensavo di rivolgermi anche alla radiologia interventistica per chiedere se sia fattibile il drenaggio percutaneo e poi l'alcoolizzazione per cicatrizzare.
Ho già sentito un chirurgo che dice che con la chirurgia si risolve definitivamente mentre con il drenaggio può ripresentarsi.
Chiedo un cortese consiglio se vorrete gentilmente rispondermi, la cisti per dimensioni è il caso di trattarla?Ha una buona parte di sviluppo esofitico, quindi chirurgicamente non complicata da togliere, però con la radiologia sarebbe un intervento meno invasivo e con decorso più semplice.
Grazie
Cordiali Saluti
mi permetto di scrivervi per un problema da radiologia interventista e volevo esporre il mio problema.
Sto osservando cisti al pancreas e durante le risonanze con contrasto annuali per follow up hanno rilevato alcune cisti alla milza, la maggiore è esofitica periferica che ho sempre avuto, molto piccola in passato, ma che in questi ultimi 3 anni è cresciuta (49 mm misurata nella risonanza di Novembre 2024, 37 mm nel Novembre 2023, 18 mm l'anno precedente), ora ho fatto ecografia e misura 53 x 51 mm; in alcune risonanze del passato mi hanno anche diagnosticato milza accessoria di 10 mm.
Non ho preso colpi, ho fatto esame echinococco 2 volte, l'anno scorso aveva un valore di 1:80, quest'anno da un valore di <1:80 , giudicato valore indeterminato dal lavoratorio poichè <1:32 negativo, >1:256 positivo, le chiedo se dalla risonanza si potrebbe stabilire se è da infezione da echinococco oppure no, purtroppo in quelle che ho fatto non viene detto nulla. questi valori del sangue sono negativi?
Io ho inoltre un quadro di pluriangiomi al fegato, il più grade di ca 7 cm, 25 anni fa quando scoperti mi era stato detto che la rottura spontanea era improbabile e non mi sono fatto operare, sono rimasti sempre delle stesse dimensioni, ho anche il rene sinistro ptosico anteriorizzato.
Devo fare visita chirurgica per la cisti alla milza, probabile sierosa, se il chirurgo mi proporrà di togliere la cisti alla milza (oppure di togliere anche la milza con conseguente profilassi vaccinale), pensavo di rivolgermi anche alla radiologia interventistica per chiedere se sia fattibile il drenaggio percutaneo e poi l'alcoolizzazione per cicatrizzare.
Ho già sentito un chirurgo che dice che con la chirurgia si risolve definitivamente mentre con il drenaggio può ripresentarsi.
Chiedo un cortese consiglio se vorrete gentilmente rispondermi, la cisti per dimensioni è il caso di trattarla?Ha una buona parte di sviluppo esofitico, quindi chirurgicamente non complicata da togliere, però con la radiologia sarebbe un intervento meno invasivo e con decorso più semplice.
Grazie
Cordiali Saluti
Buongiorno, premesso che valutare un caso del genere senza vedere le immagini non è semplice le rispondo in questo modo:
La cisti della milza si tratta se c'è un motivo non solo se cresce. Se le da fastidio o se comprime strutture adiacenti. Per il tipo di trattamento vanno valutate le immagini per capire se c'è la possibilità di accedere alla cisti senza attraversare strutture interposte.
Comunque il trattamento è in genere efficace anche se non sparisce completamente la cisti smette in genere di crescere e si riduce di dimensioni.
Per gli angiomi epatici stesso discorso,. se sintomatico è possibile fare dei trattamenti di radiologia interventistica ma vanno valutate le immagini e ovviamente il paziente.
Cordialmente
La cisti della milza si tratta se c'è un motivo non solo se cresce. Se le da fastidio o se comprime strutture adiacenti. Per il tipo di trattamento vanno valutate le immagini per capire se c'è la possibilità di accedere alla cisti senza attraversare strutture interposte.
Comunque il trattamento è in genere efficace anche se non sparisce completamente la cisti smette in genere di crescere e si riduce di dimensioni.
Per gli angiomi epatici stesso discorso,. se sintomatico è possibile fare dei trattamenti di radiologia interventistica ma vanno valutate le immagini e ovviamente il paziente.
Cordialmente
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Buongiorno, capisco bene la complessità del quadro e i dubbi sulla scelta terapeutica. Vado diretto ai punti chiave.
1) Echinococco: è probabile?
Una RM ben fatta spesso suggerisce (ma non sempre conferma al 100%) l’echinococcosi: pareti spesse, setti, “cisti figlie”, membrane.
Se nei referti non viene mai citato un sospetto di questo tipo, è poco probabile.
La sierologia che riporta (<1:80, indeterminata) è più vicina al negativo che al positivo.
→ In sintesi: al momento non ci sono elementi forti per echinococco, ma la valutazione definitiva è radiologico-clinica.
2) La cisti splenica va trattata?
Nel suo caso:
crescita da 18 → 37 → 49 → ~53 mm
dimensioni >5 cm
Questo quadro tende a indicare trattamento, anche se asintomatica, per:
rischio (basso ma reale) di complicanze
crescita progressiva
3) Chirurgia vs radiologia interventistica
Qui è il punto più importante.
Drenaggio + alcoolizzazione (radiologia interventistica)
meno invasivo
recupero rapido
ma rischio di recidiva non trascurabile, soprattutto nelle cisti vere
Chirurgia (soprattutto se esofitica come la sua)
oggi spesso laparoscopica
possibilità di asportare solo la cisti (preservando la milza)
più definitiva
Il chirurgo che le ha detto che la chirurgia risolve in modo definitivo ha ragione nella maggior parte dei casi.
4) Splenectomia sì o no?
Si evita quando possibile
Con cisti periferica/esofitica, spesso si può fare chirurgia conservativa
La rimozione della milza è di solito seconda scelta
5) Strategia concreta (quella sensata nel suo caso)
Confermare con imaging che sia cisti semplice non parassitaria
Valutazione chirurgica con orientamento a trattamento conservativo della milza
Considerare la radiologia interventistica solo se non candidato ideale alla chirurgia o come alternativa consapevole del rischio di recidiva
In sintesi chiara:
Echinococco: poco probabile
Cisti: dimensioni e crescita → ragionevole trattarla
Miglior opzione: chirurgia conservativa, se fattibile
Interventistica: meno invasiva ma meno definitiva
Se vuole, posso aiutarla a leggere nel dettaglio l’ultima RM per capire quanto è “semplice” la cisti e quanto è realmente conservabile la milza: è il punto che cambia davvero la decisione.
Un caro saluto
Dott. Rosario Di Meo – Specialista Radiologo
1) Echinococco: è probabile?
Una RM ben fatta spesso suggerisce (ma non sempre conferma al 100%) l’echinococcosi: pareti spesse, setti, “cisti figlie”, membrane.
Se nei referti non viene mai citato un sospetto di questo tipo, è poco probabile.
La sierologia che riporta (<1:80, indeterminata) è più vicina al negativo che al positivo.
→ In sintesi: al momento non ci sono elementi forti per echinococco, ma la valutazione definitiva è radiologico-clinica.
2) La cisti splenica va trattata?
Nel suo caso:
crescita da 18 → 37 → 49 → ~53 mm
dimensioni >5 cm
Questo quadro tende a indicare trattamento, anche se asintomatica, per:
rischio (basso ma reale) di complicanze
crescita progressiva
3) Chirurgia vs radiologia interventistica
Qui è il punto più importante.
Drenaggio + alcoolizzazione (radiologia interventistica)
meno invasivo
recupero rapido
ma rischio di recidiva non trascurabile, soprattutto nelle cisti vere
Chirurgia (soprattutto se esofitica come la sua)
oggi spesso laparoscopica
possibilità di asportare solo la cisti (preservando la milza)
più definitiva
Il chirurgo che le ha detto che la chirurgia risolve in modo definitivo ha ragione nella maggior parte dei casi.
4) Splenectomia sì o no?
Si evita quando possibile
Con cisti periferica/esofitica, spesso si può fare chirurgia conservativa
La rimozione della milza è di solito seconda scelta
5) Strategia concreta (quella sensata nel suo caso)
Confermare con imaging che sia cisti semplice non parassitaria
Valutazione chirurgica con orientamento a trattamento conservativo della milza
Considerare la radiologia interventistica solo se non candidato ideale alla chirurgia o come alternativa consapevole del rischio di recidiva
In sintesi chiara:
Echinococco: poco probabile
Cisti: dimensioni e crescita → ragionevole trattarla
Miglior opzione: chirurgia conservativa, se fattibile
Interventistica: meno invasiva ma meno definitiva
Se vuole, posso aiutarla a leggere nel dettaglio l’ultima RM per capire quanto è “semplice” la cisti e quanto è realmente conservabile la milza: è il punto che cambia davvero la decisione.
Un caro saluto
Dott. Rosario Di Meo – Specialista Radiologo
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