È normale il mio fidanzato sia geloso o abbia paura se gioco a un videogioco perchè non vuole che io

È normale il mio fidanzato sia geloso o abbia paura se gioco a un videogioco perchè non vuole che io parli o giochi con altre persone? Io parlo o gioco con altri per divertirmi o distrarmi o comunque perchè voglio fare amicizia ma mai per altre inteznioni, sono sbagliata io perchè forse sbaglio a pensare che sia normale voler fare amicizia con altre persone a prescindere siano maschi o femmine? Ho parlato con lui ma non vuole sentire niente, o lui o "gli altri", non so che fare..

25 risposte


Salve, la gelosia a volte potrebbe nascondere una paura o insicurezza, forse il suo ragazzo ha paura di perderla e si sente minacciato da altre persone. Non c'è nulla di sbagliato a volere giocare ad un videogioco o voler conoscere nuove persone. Ha fatto benissimo a cercare parlarne con il suo ragazzo perché il dialogo è la chiave per risolvere le problematiche che si possono incontrare nella coppia.

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Salve, la ringrazio per aver condiviso con noi il suo vissuto emotivo. Non credo che sia lei a sbagliare. Ha provato a confrontarsi con il suo ragazzo in un momento di calma? Se nota che la situazione problematica persiste, potrebbe esservi d'aiuto la terapia di coppia. Buona giornata. Dott. Fiori


Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata. Purtroppo la gelosa del suo ragazzo non lo rende lucido e lo porta a sviluppare ossessioni ed idee intrusive in merito alla possibilità di essere tradito. Ritengo utile per lui un percorso psicologico. Difficilmente, comunque, chi soffre di questo lo ritiene un problema per cui ritengo che sia, per lei, fondamentale un consulto psicologico al fine di ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL


Salve. Il problema non è il suo comportamento ma la gelosia del suo ragazzo. Se non riesce a parlarne serenamente con lui, valuti la possibilità di una terapia di coppia. Distinti saluti


Buonasera, non credo che il problema sia il suo desiderio di fare amicizia quanto piuttosto la gelosia del suo fidanzato. Un saluto


Buona sera, un comportamento di gelosia potrebbe nascondere un'insicurezza di base. Le consiglio di tenere aperto il dialogo e, in caso, di rivolgersi ad un terapeuta di coppia che vi aiuterà a relazionarvi al meglio. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, cordiali saluti. dott.ssa Chiara De Battisti


Buongiorno, probabilmente dietro al comportamento del suo ragazzo si nascondono delle paure e delle sue insicurezze. Premetto che non so se lui ha espresso le sue emozioni e sensazioni, ma potrebbe farlo stare meglio se li esprimesse in un dialogo aperto con lei. In questo senso lei potrebbe riuscire a comprendere il motivo del comportamento rigido del suo ragazzo e allo stesso tempo avrebbe modo di spiegare che il suo comportamento di giocare con altre persone non nasconde intenzioni malevoli. Cordiali saluti, Dott.ssa Matilde Ciaccia.


Salve, lei non è sbagliata, è normale avere bisogno di fare amicizia e di rapportarsi con altre persone al di fuori della relazione con suo fidanzato. Quando sentiamo che la pressione del nostro compagno, la sua gelosia, il suo controllo ci porta ad adeguarci, a rinunciare alla propia vita e ai propri bisogni, e a dubitare di noi stessi è importante chiedere aiuto Ha fatto bene a fare questa domanda.


Non penso sia lei sbagliata. All'interno della coppia è comunque importante capirsi e accettarsi per quello che si è senza voler cambiare l'altro/a. Se una persona vuole cambiare qualche aspetto di sé è importante che lo faccia in modo libero e consapevole.


Buongiorno, a volte attribuirsi la responsabilità e sentirsi la causa dei sentimenti di gelosia del proprio partner può rendere difficile affrontare tale problema in modo lucido e obbiettivo. La gelosia, quando è legata al bisogno di possesso e diventa disfunzionale alla vita di coppia, è spesso sintomo di insicurezza che può avere radici profonde. In questo caso approfondirei con lui tale disagio e se dovesse continuare a persistere e vi fosse, da parte di lui, scarsa consapevolezza di ciò che prova, opterei per una terapia di coppia o terapia individuale per entrambi. Dott.ssa Silvana Vacca


Salve Se dal suo punto di vista sente questa necessità mi sento di dirle che questo tipo di comportamento non sia a prescindere sbagliato. Tuttavia è comprensibile anche la reazione del suo fidanzato, molto probabilmente si è sentito "escluso" ma può spiegargli che questo non incide nella vostra relazione, anzi possono essere anche situazioni vissute a livello immaginativo e non reale che possono anche apportare benefici in termini di fantasie nella relazione di coppia. Se avete bisogno di uno spazio per elaborare questo vissuto la informo che io effettuo anche colloqui di coppia, se vuole mi contatti pure. Grazie Cordiali saluti Dott.ssa Jessica Baldi

Dott.ssa Jessica Baldi

Dott.ssa Jessica Baldi

psicologo

Figline E Incisa Valdarno

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Non c'è nulla di anormale a priori, per stare in coppia però bisogna ritrovarsi, in caso contrario o la coppia si disfa oppure se si ha ancora il desiderio di stare insieme si può trovare un nuovo punto d'incontro


Buongiorno, certamente la gelosia è da parte del suo ragazzo, che nel porre un out-out ( "o me o gli altri") manifesta chiaramente una sua questione. Certo non tutte le gelosie sono uguali ( Freud ad esempio ne distingueva tre tipi) e sarebbe il caso di capire di quali si tratti. Credo che qualche colloquio di coppia potrebbe aiutarvi a prendere una direzione più costruttiva. Cordialmente A.M.


Buongiorno, da quello che scrive la gelosia di cui è oggetto è per lei eccessiva e fuori luogo. In questi casi, piuttosto che affrontare direttamente la gelosia, sarebbe il caso di comprendere perché il suo compagno sente il rapporto così insicuro: il vostro rapporto al momento è solido? ha avuto in passato esperienze dolorose in merito? E che immagine ha di lei (o anche delle precedenti ragazze con cui è stato e per cui ha avuto la stessa gelosia) e di se stesso per temere questo comportamento? Credo che per esplorare questi temi, qualche colloquio di coppia potrebbe essere molto utile. con i migliori auguri dr. Ventura


Buongiorno, mi dispiace per questa situazione che le causa disagio e confusione. Lei ha assolutamente diritto di parlare con chi vuole, maschi e femmine, e di giocare ai videogiochi. Non c'è nulla di sbagliato in lei né nel voler fare amicizia con gli altri. È molto importante che in un rapporto ci siano fiducia e rispetto, quindi che entrambi vi sentiate vostro agio, liberi e non costretti a scegliere. Provi a riparlarne con il suo ragazzo e a dirgli ciò che desidera. Un caro saluto, Dottoressa Alice Carbone


Buongiorno, Spesso la gelosia è un problema di chi la prova che di la riceve, poi ogni situazione è una a se e va contestualizzata alla coppia; se sente che le causa un disagio è bene affrontare la situazione per non farla diventare in qualche modo un limite per se stessi e per gli altri. Saluti

Dott.ssa Michela Mariani

Dott.ssa Michela Mariani

psicologo

Civitanova Marche

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Gentile Utente, mi dispiace per la difficoltà che sta vivendo. Non è possibile rispondere alla sua domanda nei termini di "giusto o sbagliato" quanto piuttosto sarebbe importante chiedersi cosa sta veramente accadendo e provare a interrogarsi sui reali motivi. Ritengo apprezzabile che lei abbia cercato un confronto con il suo partner e al tempo stesso mi chiedo se c'è stata la possibilità per entrambi di esprimere i rispettivi vissuti in maniera autentica. Magari richiedendo un primo videoconsulto psicologico potrebbe dedicarsi lo spazio e il tempo adeguati per approfondire quanto ha scritto e ricevere un riscontro più efficace. Resto a sua disposizione, dott.ssa Valentina Cecchi


Buonasera, la gelosia in genere esprime la paura di perdere la persona alla quale si tiene. Sarebbe importante parlare apertamente con lui del perché non riesce ad avere fiducia in lei e da cosa deriva questa sua insicurezza anche rispetto agli altri. Il dialogo è fondamentale in una coppia, perché è solo con la comunicazione reciproca che possono affrontarsi le problematiche che si presentano. Potrebbe proporre al suo ragazzo anche alcuni incontri di coppia con uno psicologo, in quanto avere una terza persona neutrale che possa aiutarvi e guidarvi al dialogo e alla chiarezza reciproca potrebbe portarvi a comprendervi e nello stesso tempo a comprendere anche meglio voi stessi. Lo prenda in considerazione, resto a disposizione, un caro saluto dottoressa Paola De Martino


Buongiorno, approfondisca le motivazioni della gelosia così importante del suo compagno innanzitutto. Saluti MT


Salve! Certamente la questione andrebbe analizzata a fondo, perché il suo ragazzo esprime pensieri ed emozioni che sembrano non avere motivo di esistere; allora bisognerebbe capire se è lui che ha bisogno di leggere in se stesso, o se accade altro, nella coppia, di cui potreste non rendervi conto. In questo senso un consulto psicologico potrebbe indirizzarvi sulla via giusta e cosi non perdere la vostra coppia. Buona serata


Gentile utente, il suo fidanzato ha il diritto di provare emozioni quali gelosia o paura in situazioni in cui teme di perderla. Tuttavia, non ha il diritto di limitare i suoi comportamenti in quanto sua partner. Le ricordo che non c'è nulla di sbagliato nell'interagire con altre persone, anche del sesso opposto, per divertirsi, fare amicizia e così via. La invito a riflettere insieme al suo fidanzato su dove si trovi il confine tra le legittime emozioni che queste situazioni possono generano in lui, e la legittimità dei suoi (di lei stessa) desideri. Potrebbe essere utile per lei affrontare questa situazione con il supporto di un* psicolog* e al medesimo tempo potrebbe giovare alla vostra relazione un percorso di coppia per esplorare e gestire questa dinamica.


Grazie per aver condiviso il suo vissuto. Non è sbagliato desiderare di giocare o fare amicizia con altre persone, indipendentemente dal genere. Il controllo eccessivo del suo fidanzato può essere un segnale di insicurezza o gelosia possessiva, che rischia di limitare la sua libertà personale. In una relazione sana, dovrebbe esserci fiducia reciproca, non divieti assoluti. Ha provato a spiegargli come si sente? Se lui non vuole ascoltare, potrebbe essere utile riflettere su quanto questa dinamica sia sostenibile per il suo benessere.


Gentile utente, quello che descrive non è un comportamento di gelosia “normale” o legata all’affetto, ma una forma di controllo che rischia di limitare la sua libertà personale. In una relazione sana, ognuno dei partner dovrebbe poter coltivare interessi, amicizie e spazi propri, anche all’interno di contesti online o di svago come un videogioco. Il desiderio di giocare o parlare con altre persone, indipendentemente dal loro genere, non è segno di mancanza di rispetto: è una parte naturale della socialità. Se lei non fa nulla che metta in discussione il rapporto, non dovrebbe sentirsi in colpa per il semplice bisogno di condividere momenti di leggerezza con altri. Il fatto che il suo fidanzato le ponga un aut aut (“o lui o gli altri”) mostra una difficoltà di fiducia e di gestione della paura, ma non spetta a lei rinunciare alla propria libertà per rassicurarlo. È un tipo di dinamica che, se ignorata, può col tempo diventare sempre più rigida, fino a farla sentire isolata e sotto controllo. Le consiglio di: ribadire con calma e fermezza che giocare o parlare con altri non significa tradire, ma vivere la propria individualità; osservare se il suo comportamento cambia quando lei pone dei limiti: se reagisce con rabbia o colpevolizzazione, è un segnale di allarme; riflettere su come si sente accanto a lui: libera o trattenuta? compresa o giudicata? Una relazione autentica non nasce dal controllo, ma dalla fiducia e dal rispetto reciproco. Se questi elementi vengono a mancare, può essere utile parlarne con uno psicologo, per capire come tutelarsi emotivamente e non perdere il contatto con i propri bisogni. Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

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Nelle relazioni sane, la fiducia è il pavimento su cui si cammina. Se il tuo fidanzato cerca di limitare le tue interazioni sociali, sta cercando di restringere il tuo mondo per sentirsi più sicuro lui. Non giustificarti più: Hai già spiegato le tue intenzioni (divertimento, amicizia). Continuare a farlo dà a lui l'idea che le tue azioni siano "discutibili" o che tu debba chiedere il permesso per esistere socialmente. Non devi convincerlo, devi porre un limite. L'amore deve essere un valore aggiunto alla tua vita, non una sottrazione. Se per stare con lui devi diventare "meno te stessa", allora il prezzo che stai pagando è troppo alto. Una relazione che ti chiede di spegnere una parte della tua luce per non dare fastidio agli occhi dell'altro non è una relazione destinata a farti fiorire. Se vuoi parlarne ancora io sono qui, scrivimi pure se ne sentirai il bisogno


Salve, la sua domanda tocca un punto molto delicato delle relazioni affettive, cioè il confine tra il bisogno di vicinanza e il bisogno di libertà personale. È comprensibile che lei si stia interrogando su cosa sia “normale” e su dove eventualmente stia sbagliando, soprattutto quando dall’altra parte riceve un messaggio rigido e poco disponibile al confronto. In un’ottica cognitivo comportamentale, è utile partire da un presupposto semplice ma fondamentale: nelle relazioni sane entrambi i partner mantengono la possibilità di avere spazi personali, sociali e di interesse individuali. Questo non perché ci sia distanza affettiva, ma perché la possibilità di esplorare il mondo esterno, di avere amicizie e di vivere esperienze autonome è una componente naturale del benessere psicologico. Nel suo racconto emerge una situazione in cui il punto centrale non sembra essere il gioco in sé, ma il significato che il suo fidanzato attribuisce a quella attività. Da ciò che descrive, sembra esserci una difficoltà da parte sua a tollerare l’idea che lei possa entrare in relazione con altre persone anche in un contesto di semplice socialità o svago. Questo tipo di vissuto, quando diventa rigido e si traduce in un’alternativa netta tra “io o gli altri”, può generare un forte senso di restrizione e di pressione all’interno della relazione. È importante sottolineare che il fatto che lei desideri fare amicizia o semplicemente condividere momenti di gioco con altre persone non è di per sé un comportamento sbagliato. Anzi, è parte del modo in cui molte persone vivono la socialità, soprattutto in contesti online. Il punto critico non è quindi la sua intenzione, ma il modo in cui questa viene interpretata e gestita nella relazione. Colpisce anche il fatto che lei riferisca di aver provato a spiegarsi, ma senza riuscire ad essere ascoltata. In una prospettiva cognitivo comportamentale, la possibilità di comunicare e negoziare i confini è un elemento centrale della relazione. Quando questo spazio di confronto si riduce, la persona tende a sentirsi sempre più chiusa e in dubbio su sé stessa, arrivando a chiedersi se sia lei a sbagliare anche in comportamenti che, di per sé, sono neutri o normali. È possibile che in questo momento lei si trovi a vivere un conflitto interno tra il desiderio di mantenere la relazione e il bisogno di sentirsi libera di esprimere parti di sé che le appartengono. Questo tipo di conflitto, se prolungato, può diventare molto faticoso perché sposta gradualmente il focus dal “cosa voglio io” al “come devo comportarmi per evitare problemi”. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a fare maggiore chiarezza su questi aspetti, non per dirle cosa sia giusto o sbagliato in senso assoluto, ma per aiutarla a riconoscere quali sono i suoi bisogni relazionali, come si attivano le sue emozioni in questo tipo di dinamiche e quali margini di negoziazione sono realistici all’interno della sua relazione. In particolare, può essere molto utile lavorare sulla capacità di distinguere tra richieste di adattamento reciproco e situazioni in cui si rischia di rinunciare a parti importanti della propria autonomia. Da ciò che racconta, la sua difficoltà non sembra essere nel “fare qualcosa di sbagliato”, ma nel trovare uno spazio in cui possa sentirsi libera senza dover costantemente giustificare i propri comportamenti. Questo è un tema che merita ascolto e attenzione, più che autocritica. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

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