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Pazienti con assicurazione sanitaria e pazienti senza assicurazione sanitaria


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Esperienze

Su di me

Offro sostegno psicologico, consulenza e diagnosi a bambini, adolescenti/adulti e genitori. Sono un'esperta delle dinamiche adolescenziali e dei dis...

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Patologie trattate

  • Ansia
  • Stress
  • Depressione
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Formazione

  • università di Padova

Specializzazioni

  • Psicodiagnostica

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Competenze linguistiche

Inglese, Francese

Prestazioni e prezzi

I prezzi indicati sono quelli per pazienti senza assicurazione sanitaria

Prestazioni suggerite


35 €

Consulenza Online

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GD

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Grande disponibilità, attenzione al paziente, empatia
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Molto professionale
Il centro è molto accogliente
È stata rispettata la puntualità dellappuntamento


F

FD

Presso: Studio privato colloquio psicologico

Mi ha aiutato molto a gestire la dislessia di mio figlio e la difficoltà di concentrazione nello studio.
È stata importante l'interpretazione della diagnosi...la dottoressa ci ha chiarito molte cose..davvero utile


F

F.D.

Presso: Studio privato colloquio psicologico

Professionista molto empatica e ben preparata soprattutto per quanto riguarda il rapporto genitori-figli


D

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Professionalità e accoglienza. Molta disponibilità all'ascolto e al confronto. Mi sono sentita a mio agio.


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Ilaria Barbieri

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La dottoressa Ferrari mi ha aiutato molto, spiega in modo calmo e dettagliato facendoti riflettere attraverso delle domande. Inoltre è molto brava a farti sentire a tuo agio.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore

La mia famiglia è numerosa: mia madre ha due fratelli (1 sorella e 1 fratello) con rispettivi partner e figli e mio padre due sorelle con partner e figli che a loro volta hanno partner e figli in arrivo. Il 24, ovvero ieri, ho passato la vigilia con mia nonna e i miei genitori e sorella, altrimenti mia nonna sarebbe rimasta sola perché nessuno poteva andare (l'anno scorso causa pandemia è rimasta sola a casa). Il mio ragazzo con i suoi genitori. Oggi a pranzo viene mio zio con il cuginetto di 6 anni che non vedo mai perché abita in un'altra città. Io ho 27 anni, il mio ragazzo 30 e stiamo insieme da poco più di un anno. Gli avevo promesso che dopo il pranzo sarei stata con lui tutto il giorno, lui è arrabbiato perché dice che lo lascio per ultimo, tipo ruota di scorta e che non lo amo perché solo il pranzo di Natale era importante e tutto il resto della giornata no. Sbaglio io e sono troppo egoista?

Buongiorno, credo che si debba confrontare con il suo ragazzo per capire quali significati attribuite al concetto di egoismo. Non si tratta di fare la cosa giusta o sbagliata. Come coppia dovete avere più dialogo per capire meglio le esigenze( e il loro significato) l'uno dell'altra
Cordiali saluti
Dottoressa Anna Ferrari

Dott.ssa Anna Ferrari

Buongiorno. Sono una ragazza di 26 anni. Ultimamente ho un rapporto difficile con mia madre. Mia madre viene da una famiglia Tunisina venuta in Italia quando lei era molto piccola. Mia nonna era molto esigente, soprattutto con mia madre. Mia nonna ha avuto mia madre molto giovane e mia madre mi ha sempre raccontato che mia nonna si metteva sul suo stesso piano. Non andavano molto d’accordo. Mia nonna è ed è sempre stata il centro del loro nucleo familiare. Mio nonno lavorava e rientrava a casa tardi. Mia nonna lavorava e si occupava della casa. Circa 26 anni fa mia nonna entra in uno stato depressivo molto elevato e si ammala (non so bene le dinamiche) tanto che dopo poco tempo sviluppa diabete di tipo I. Da lì in poi tutta la famiglia (mia madre, mio zio e mio nonno) si è ancora più stretta intorno a lei assecondato qualsiasi dei suoi bisogni. Nella mia famiglia, da parte di mia madre, hanno tutti un problema con il cibo. Sono tutti (tranne mio nonno) molto magri ed è come se nutrissero gli altri invece che se stessi. Per questo motivo io e mia sorella siamo state sovrappeso.
Sono molto gelosi della famiglia fa parte di mio padre, che è completamente l’opposto.
Il mio rapporto con mia madre è sempre andato bene perché io ho sempre assecondato le sue richieste e il modo in cui lei voleva che io fossi, facendo, qualche volta, quello che volevo alle spalle.
Al liceo andavo molto bene. Quando, però, mi sono trovata a dover scegliere l’università (rigorosamente obbligatoria per mia madre) sono entrata in crisi. Mia mamma voleva che facessi medicina. Feci il test ma non entrai e mi iscrissi a ingegneria. Dopo un po’ faccio ricorso perché lei e mio zio volevano che lo facessi e io ho accettato. Vinco il ricorso ed entro a medicina. Il trasferimento è stato traumatico, però accettai. Ho passato 5 anni pessimi. Non riuscivo a studiare e non volevo farla ma in me risuonava sempre la stessa frase “ti pare che lasci medicina”. Nel frattempo mi fidanzo con un ragazzo che studiava ingegneria. Mia madre lo adorava. Lui era la mia via di fuga. Mia madre non mi ha mai vietato di fare niente, ma emotivamente mi permetteva di fare tutto con lui. A mia mamma non stanno tanto simpatiche le mie amiche più care e io certe volte dicevo che uscivo con lui. Dopo 6 anni lui mi lascia, in malo modo. Iniziò ad avere una crisi. Mia sorella di trasferisce a Milano per studiare. Mia mamma non ha mai voluto che noi andassimo fuori perché ci ha sempre voluto vicino. Stiamo cambiando casa e ne hanno trovata una con una casetta piccola accanto per me. Sono molto grata di questa cosa soprattutto perché mi fanno un posto mio mentre studio ancora.
Parlando anche con mia sorella mi rendo conto di voler cambiare facoltà e faccio il trasferimento. Mia madre mi dice che è contenta ma non è così.
Per colp del trasloco dobbiamo trascorrere un po’ di tempo a casa dei miei nonni. Mia nonna si fa in quattro per farci sentire a casa nostra. Ma è comunque una persona molto nervosa. Ha sbalzi di glicemia continui e alterna stati nevrotici a stati in cui non capisce più nulla.
Mia mamma inizia ad essere sempre più pesante. Ho iniziato a fare un po’ più tardi quando uscivo e un sabato sera torno a casa per le 2 (era un po’ di tempo che qualche volta facevo tardi) mi fa una piazzata, urlando, fino alle 3 dicendomi che ci stavano ragazzi più piccoli di me già laureati che lavoravano e non facevano così tardi il weekend.
All’inizio mia nonna era dalla mia parte e cercava di parlare con mia mamma ma mia mamma è molto rigida e severa.
Nonostante mia nonna stia cercando di farci stare bene, siamo in 5 con due cani e due gatti. Per le vacanze di natale scende mia sorella e diventiamo 6. Mia nonna ha un dispositivo attaccato al braccio che misura la glicemia e suona tutta la notte e io dormo in camera con mia nonna. Mio zio chiama a tutte le ore e l’ultima volta alle 5 del mattino, lamentandosi che noi dormivamo e dicendo che era normale chiamare a quell’ora. La cena di Natale non è stata bella. Mio zio ha iniziato ad attaccare me e mia sorella sull’università (è rimasto deluso perché io ho lasciato medicina) e sulla vita a Milano di mia sorella (vuole stabilirsi li anche dopo il master). Nessuno ha detto niente, tranne mio papà. Da quel giorno le cose peggiorano. Papà sta cercando in tutti i modi di parlare con mia mamma, la quale pensa che ci siamo coalizzati contro di lei.
Il fratello di mio papà ha una casa con 3 stanze libere e invita me e mia sorella a stare da loro. Dopo varie lotte noi andiamo la. Mia sorella torna a Milano e continuo a stare da mio zio, tornando di giorno a casa. Sono giorni che quando torno a casa dei miei nonni mi sento dietro le battutine e le brutte risposte di mia nonna r mia mamma zitta.
Questo è solo un episodio. Forse il più importante, visto che io continuo a non tornare a casa. Mia mamma ha sempre avuto problemi quando noi volevamo dormire fuori. Non ce lo permetteva. Solo da chi voleva lei. Anche ora, a 26 anni, mi fa problemi.
Noi siamo andate dai miei zii perché dai miei nonni eravamo stretti. Sono molto grata a mia nonna per tutto quello che sta facendo e si sta sentendo sempre più male. Devo ancora uscire da questi meccanismi malati e ancora mi chiedo se ho fatto bene o no. Hanno sempre giocato sulla colpa e io un po’ mi sento in colpa anche se so che sto meglio. Che ne pensate?

Buongiorno, ci sono tante dinamiche all'interno della tua famiglia e sembra che tu abbia la necessità di chiarirle, soprattutto a te stessa per poter decidere, in modo libero, cosa fare nella tua vita.
Un percorso psicologico in questo caso ti può essere molto utile

Dott.ssa Anna Ferrari

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Patologie trattate

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Formazione

  • università di Padova

Specializzazioni

  • Psicodiagnostica

Tirocini

  • Tirocinio post laurea presso il CeIS di Schio (VI)

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Competenze linguistiche

Inglese, Francese

Premi e riconoscimenti

  • primo premio ordine degli psicologi del Veneto: progetto Sexteen, nella categoria innovazione (la sessualità degli adolescenti)
  • primo premio nazionale IV ed. AIF Adriano Olivetti: progetto: apprendiamo da chi ci somiglia

Pubblicazioni e articoli

Pubblicazioni (1)