Dopo arttodresi L4: L5 S1 e decompressione spinale con 6 viti 2 barre e 2 cages la gamba e il piede
Dopo arttodresi L4: L5 S1 e decompressione spinale con 6 viti 2 barre e 2 cages la gamba e il piede sono risultati completamente bloccati Ho iniziato alcuni esercizi inizialmente troppo forti insieme alla camminata col deambulatore. Stanotte e stamani tutto si è bloccato di nuovo. Nulla da fare. Ho fatto terapia molto più lieve e per meno tempo Dopo un pò meglio È regolare?
11 risposte
Salve in base alla mia esperienza posso dirle in tutta franchezza che la terapia deve essere fatta su misura, come un buon vestito. Se il suo corpo risponde meglio a terapie più leggere è meglio continuare con una terapia leggera ed incrementare piano piano piuttosto che portare avanti una terapia più pesante che porta a questi effetti indesiderati. consideri anche che dopo l'intervento da lei descritto, i tessuti che sono stati interessati e liberati hanno dei tempi fisiologici di ritorno allo stato ottimale dei salute e che quindi qualche effetto indesiderato può verificarsi nei primi periodi (ovviamente si possono tenere sotto controllo o eliminare modificando la terapia o contattando il chirurgo che ha effettuato l'operazione per chiedere indicazioni in merito) Dott. Rocco Angiolillo
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
salve, la terapia deve sempre essere personalizzata, c'è chi con poco, soprattutto se ha una età avanzata, sta meglio e chi ha bisogno di più sforzo. Se vuole per alleviare il dolore oltre ad esercizi posturali può aggiungere una decina di minuti di tens
Salve, concordo coi colleghi: la terapia non può essere standard, altrimenti lavoreremmo come robot, ma personalizzata sul paziente, le capacità, le patologie concomitanti, la soglia del dolore e mille altri valori.
Buonasera. Mi trovo in accordo con le risposte dei colleghi. Ogni persona ha bisogno di trattamenti personalizzati perché le modalità di reazione del fisico possono essere diverse in ogni persona nonostante il problema sia simile. Ha inoltre un' importanza notevole l' approccio mentale o la reazione psicologica che ognuno ha rispetto all' affrontare il recupero. Grazie
salve, per il suo problema le consiglio di essere seguito dal fisioterapista per svolgere un adeguato percorso riabilitativo.
Salve purtroppo interventi come i suoi richiedono tempo e una riabilitazione un pò più lunga del normale proprio per non incorrere in problemi come quelli che lei descrive. Quindi si è tutto nella norma. Cordiali saluti
Buonasera Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Salve, concordo coi colleghi. La fisioterapia deve essere fatta su misura sul paziente. Ogni intervento segue un protocollo ed una procedura, ma può determinare risposte lievemente o fortemente diverse sui pazienti. Imparerà nel tempo a conoscere i limiti del suo corpo e imparerà a comunicarli al fisioterapista che dovrà modulare il trattamento in base alla sua situazione e alla fase di recupero in cui si trova. In una fase iniziale è facile avere fasi altalenanti, importante è non demordere ed avere fiducia nel fisioterapista e nel lavoro che insieme farete. Cordiali saluti.
Salve. In questi casi, è molto importante essere sempre partecipi e attivi durante il percorso di riabilitazione. Noi stessi siamo i mediatori della modifica/apprendimento che è l'obiettivo principale del trattamento riabilitativo. Dunque, in quest'ottica, la comunicazione con il fisioterapista che ci segue è fondamentale. Non è il paziente che si deve preoccupare di essere completamente aderente al programma riabilitativo stilato dall'esperto. Al contrario, gli esercizi di riabilitazione devono essere al servizio del paziente. Ma, questo, potrà avvenire se e solo se quest'ultimo saprà essere un buon "critico", comunicando al suo fisioterapista ogni problematica riscontrata lungo il cammino. Solo in questo modo, la triade "paziente- terapista-proposta terapeutica" consentirà di raggiungere con efficacia ed efficienza le modifiche prefissate anche nel lungo termine. A disposizione per qualsiasi richiesta di chiarimento, cordialità, Alessia Conforti
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.










