Da cosa può dipendere il fatto che, pur avendo tante risorse personali ed avendo raggiunto important
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Da cosa può dipendere il fatto che, pur avendo tante risorse personali ed avendo raggiunto importanti traguardi personali, ho una sorta di impedimento mentale a portare a termine le cose importanti che so essere fondamentali per una crescita? E' come se all'approssimarsi un importante traguardo diventassi talmente pigra da non fare nulla per arrivare a conquistarlo
Buongiorno, il tema dei traguardi, o dei passaggi, può mettere a dura prova il nostro equilibrio e, dunque, anche l’efficienza e la solidità di cui spesso disponiamo. Le motivazioni che minano queste sicurezze possono essere le più varie e consiglierei di approfondire questo elemento fondamentale della sua personalità attraverso una consultazione con uno psicoterapeuta, per fare luce su quanto il suo mondo interno risuoni nei momenti in cui si trova a confrontarsi con “l’esterno”. Un cordiale saluto Dott.ssa Elisa Galantini
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Buongiorno, un sentimento di impotenza psichica di fronte a traguardi che lei reputa importanti per la sua crescita sono frequenti nelle persone che vedo in psicoterapia. Ciò che è importante è comprendere le origini di tale stato che lei definisce "pigrizia" e che è tanto più intenso quanto più lei desidera raggiungere uno specifico obbiettivo (lavorativo, familiare, personale). Come dire: uno scalatore che sia a due passi dalla cima può sentire venire meno le forze proprio ad un passo dal agognato traguardo!Un cordiale saluto, Dottoressa Margherita Maggioni.
Salve, è difficile rispondere alla sua domanda all’interno di un forum. Quel che lei osserva di quel che le succede può trovare un’adeguata e soprattutto rispettosa risposta della sua persona solo all’interno di un colloquio clinico. Le motivazioni possono essere molteplici e solo se il suo “sintomo” viene correttamente collegato alla sua storia personale allora lei potrà comprenderne l’esistenza, condizione fondamentale affinché lei possa rendersi conto del motivo per cui ha avuto bisogno di “funzionare” così e come poter costruire un modo diverso di “fare” che risponda meglio alle sue necessità di oggi. Il presupposto di partenza è che il modo di comportarsi che costruiamo è il modo migliore che abbiamo trovato per fronteggiare le difficoltà che abbiamo vissuto. Quando ci rendiamo conto che questo modo di funzionare inizia a scricchiolare, non ci consente cioè di progredire e di raggiungere determinati obiettivi, allora arriva anche la spinta a cambiare ma non sempre è facile. Buon proseguimento.
Tutti noi abbiamo resistenze al cambiamento, che vanno interpretate alla luce del nostro personale vissuto. Questo vale anche per lei, se impara a guardarsi dentro forse riuscirà a scorgere quali sono i motivi in parte inconsci alla base di quella che lei chiama "pigrizia". Se desidera approfondire, sarebbe utile farlo nel contesto di un setting psicologico, che potrebbe aiutarla a comprendere le ragioni di queste resistenze e, in definitiva, a conoscersi meglio. Resto a disposizione. Cordiali saluti, dr.ssa Daniela Benvenuti
Buonasera, buono che lei si riconosca delle risorse e che dia valore ai risultati che ha raggiunto. sembra anche che sia consapevole che si blocca di fronte a traguardi importanti per la sua crescita, traguardi che la porterebbero a un cambiamento. confrontarsi con un terapeuta potrebbe aiutarla a capire come mai si blocca nel suo percorso di crescita, il significato che ha per lei raggiungere traguardi importanti, se c'è qualcosa che teme e con cui si blocca.
Cordiali saluti, dott.ssa Giulia Petracca
Cordiali saluti, dott.ssa Giulia Petracca
Salve.
I traguardi ed i successi, per quanto sudati e desiderati, sono spesso accompagnati da cambiamento e disadattamento e forse il suo autosabotarsi potrebbe dipendere dal significato che attribuisce a questi cambiamenti. Chiaro che, se non riesce a coglierne da sola gli aspetti, sarebbe utile indagare con l’aiuto di un professionista.
I traguardi ed i successi, per quanto sudati e desiderati, sono spesso accompagnati da cambiamento e disadattamento e forse il suo autosabotarsi potrebbe dipendere dal significato che attribuisce a questi cambiamenti. Chiaro che, se non riesce a coglierne da sola gli aspetti, sarebbe utile indagare con l’aiuto di un professionista.
Buongiorno,
è normale in vista di un obiettivo poter incappare nella trappola del "manca poco, ma mi sembra che non arrivi mai". Quasi come gli ultimi giorni di scuola, quando non si vede l'ora che arrivino le vacanze. Sta tutto nella gestione dei pensieri e dei comportamenti. Sarebbe utile farsi seguire in un percorso di coaching per aiutarla a tenere la giusta strada.
dott Tealdi
è normale in vista di un obiettivo poter incappare nella trappola del "manca poco, ma mi sembra che non arrivi mai". Quasi come gli ultimi giorni di scuola, quando non si vede l'ora che arrivino le vacanze. Sta tutto nella gestione dei pensieri e dei comportamenti. Sarebbe utile farsi seguire in un percorso di coaching per aiutarla a tenere la giusta strada.
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Buonasera, tutto ciò che facciamo ha un senso a volte consapevole a volte iconsapevole per noi. Se davanti all'approssimarsi di un traguardo importante per la sua cresita personale si attva una sua parte pigra bisognerebbe interrogare questa parte di sè, chiederle quale sia la sua funzione, cosa sente, quando ha iniziato ad agire. In genere le parti che si attivano hanno una funzione protettiva per noi o meglio l'hanno avuta in passato e hanno permesso di andare avanti nella vita, ma nel presente, cosi come lei oggi percepisce, potrebbero essere autolimitanti. E' importante qundi ascoltare questa parte e comprendere se c'è un legme tra la sua esistenza e il raggiungere obiettivi d crescita? Ha paura e si blocca ? Cosa significa crescere ? All'nterno di un percorso di psicoterapia potrebbe essere acompagnata a comprendere meglio questa parte, ringraziarla per tutto ciò che le ha permesso di fare fino ad ora ma anche di valutare se la sua esistenza è ancora funzionale per lei o bisogna riprogrammarla sulla base dei suoi bisogni e delle esigenze di oggi. Se vive a Roma sono disponbile. Cordialmente Dott.ssa Adriana Casile
Gentile Utente,
E' una riflessione molto interessante quella che si/ci pone; tenga presente che il raggiungimento di un traguardo, in particolare se con implicazioni per la crescita, rappresenta un vero e proprio rito di passaggio che porta con sé non solo onori, ma anche oneri, e in questo ipoteticamente potrebbero esserci resistenze da approfondire. Si riconosce valide risorse personali, mostra buone capacità auto-riflessive, consideri allora l'eventualità di un percorso psicoterapeutico nel quale dare un significato più profondo tanto alle domande, quanto ancor più alle risposte. Un caro augurio di buona fortuna
E' una riflessione molto interessante quella che si/ci pone; tenga presente che il raggiungimento di un traguardo, in particolare se con implicazioni per la crescita, rappresenta un vero e proprio rito di passaggio che porta con sé non solo onori, ma anche oneri, e in questo ipoteticamente potrebbero esserci resistenze da approfondire. Si riconosce valide risorse personali, mostra buone capacità auto-riflessive, consideri allora l'eventualità di un percorso psicoterapeutico nel quale dare un significato più profondo tanto alle domande, quanto ancor più alle risposte. Un caro augurio di buona fortuna
Buonasera! Da come lo descrive mi sembra un tentativo di autosabotaggio le cui cause potrebbero essere molteplici e legate alla sua storia personale o a qualche pensiero profondo non consapevole. Dice che riesce comunque a raggiungere i traguardi importanti e questa è un'ottima cosa perché mette in campo le sue risorse in modo proficuo. Ha forse paura di adombrare qualcuno di importante? In passato le hanno fatto credere che non valesse abbastanza? Tante potrebbero essere le domande e tante le risposte. Spero di esserle stata utile in qualche modo, perché se se lo chiede due sono le possibilità : o questo aspetto la infastidisce o è solo una curiosità introspettiva.
Buongiorno. Ogni percorso completato, ogni traguardo raggiunto, implica la perdita e la fine di qualcosa, nonché l'inizio di qualcos'altro. Lei dice di aver raggiunto importanti traguardi nella vita, sarebbe quindi interessante comprendere meglio in quali di questi ha percepito questa sensazione che descrive. Raggiungere un traguardo implica l'apertura di nuove possibilità d'azione, costringe a riposizionarsi su una progettualità differente, chiude porte in modo definitivo, comporta cambi di status e responsabilità. Di volta in volta, questo può essere vissuto come più o meno autentico, più o meno identitario, più o meno coerente con la propria storia di vita. Il significato di queste difficoltà che percepisce va declinato entro la Sua storia di vita, e i Suoi progetti. Comprendere cosa lascia e cosa guadagna da ogni turning point della Sua vita permette, alla luce dei suoi modi peculiari di mantenere il senso di stabilità personale, di significare quanto accade. Un colloquio anamnestico di raccolta delle informazioni è pertanto necessario per poter dare un significato che Le appartenga davvero. Valuti la possibilità di intraprenderne uno. In bocca al lupo! Cordialmente, D.M.P
Salve, nella sua domanda non ci da molte notizie su di lei, importante sarebbe sapere la sua età, quando si è accorta di non riuscire a portare a termine un suo progetto e soprattutto cosa stava succedendo nella sua vita la prima volta che non è riuscita a portare a termine delle cose importanti per la sua crescita, come lei scrive. Forse non ha sufficiente autostima per raggiungere ciò che lei desidera, forse ha il timore che una volta raggiunto non saprebbe gestirlo, quindi pensa di non volersi mettere alla prova. Potrebbe eseguire dei colloqui psicologici per capire quali sono i veri motivi che la frenano e scoprire molte cose su di sè che forse ignora, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli
Salve, considerando le risorse personali di cui dispone e i traguardi personali raggiunti credo Lei sappia di essere in grado di raggiungere anche “ le cose che definisce fondamentali per la sua crescita”
Mi soffermerei sulla parola Crescita e le consiglierei di approfondire con uno specialista eventuali paure e preoccupazioni correlate. Buon cammino.. saluti cari
G.C.
Mi soffermerei sulla parola Crescita e le consiglierei di approfondire con uno specialista eventuali paure e preoccupazioni correlate. Buon cammino.. saluti cari
G.C.
Salve, questa domanda potrebbe trovare risposta all’interno di un percorso di conoscenza della sua storia, della sua situazione e delle sue vicende passate e presenti. Ha mai pensato di intraprendere una psicoterapia? Deve essere pesante sentirsi così, forse vale la pena di capire meglio.
In bocca al lupo
Marta Calderaro
In bocca al lupo
Marta Calderaro
Buongiorno, provi a richiedere una consulenza psicologica, potrebbe aiutarla molto nel comprendere questa sua situazione.
Ottime cose, Dottor Andrea De Simone
Ottime cose, Dottor Andrea De Simone
Salve, servirebbe approfondire maggiormente la sua situazione, anche perchè, da quello che scrive, non raggiunge alcuni traguardi importanti.
Le consiglio di effettuare una consulenza psicologica per provare a capire quali sono le situazioni in cui non riesce a sfruttare le sue risorse e le motivazioni ad esse legate.
Saluti.
Dott.ssa Carmen Capria
Le consiglio di effettuare una consulenza psicologica per provare a capire quali sono le situazioni in cui non riesce a sfruttare le sue risorse e le motivazioni ad esse legate.
Saluti.
Dott.ssa Carmen Capria
Salve. Nello sport, specialmente nelle discipline individuali si è iniziato e studiare un fenomeno denominato Nike fobia ovvero la paura di vincere. Si tratta di una dinamica profonda collegata con la propria storia familiare. Questo fenomeno naturalmente si verifica anche aldifuori dello Sport.
Vincere, superare traguardi, avere una vita realizzata può essere difficile se questo significa mettere in discussione, tradire delle lealtà nascoste, "essere l'unico che ce la fa in una famiglia". Le assicuro che questo fenomeno esiste e ho potuto rendermene conto in seduta.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Vincere, superare traguardi, avere una vita realizzata può essere difficile se questo significa mettere in discussione, tradire delle lealtà nascoste, "essere l'unico che ce la fa in una famiglia". Le assicuro che questo fenomeno esiste e ho potuto rendermene conto in seduta.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Gentile signora, lei sta descrivendo una sorta di blocco che le impedisce di raggiungere l’obiettivo ormai vicino. Sicuramente ci sono dei timori inconsci che la “boicottano”. Potrei elencarle numerose ipotesi a riguardo ma la comprensione di questo impedimento può essere indagato solo all’interno di un percorso di psicoterapia. La “pigrizia” di cui parla è solo una modalità per evitare qualcosa che la spaventa.
Gentilissimo,ritengo si tratti di una sorta di resistenza al successo.Sarebbe interessante conoscere la sua posizione nella fratria ( primo, secondo figlio ecc. ) e la sua storia scolastica , per comprendere meglio il modello relazionale che ha applicato e continua ad esempio rispetto al confronto e alla competizione.
Gentile signora, l’esperienza che descrive è piuttosto comune, anche tra persone con buone risorse personali e una storia di obiettivi raggiunti. Non si tratta di “mancanza di volontà”, quanto di un possibile segnale di dinamiche interne più complesse.
Spesso, quando ci si avvicina a un traguardo importante, si attivano in modo automatico alcune paure: paura di non essere all’altezza, di esporsi maggiormente, di cambiare equilibrio, oppure – meno intuitivamente – anche paura delle conseguenze del successo (più responsabilità, aspettative più alte, giudizio degli altri). Queste attivazioni possono tradursi in una sorta di blocco che dall’esterno può sembrare “pigrizia”, ma che in realtà è una forma di evitamento.
Un’altra possibilità è legata al perfezionismo: se il risultato deve essere “abbastanza perfetto”, l’avvicinarsi alla conclusione aumenta la pressione interna, e fermarsi diventa un modo per non confrontarsi con un esito percepito come non adeguato.
C’è poi anche una componente emotiva: quando alcune emozioni (ansia, insicurezza, senso di inadeguatezza) diventano intense, il sistema tende a “spegnere” l’azione per proteggersi. Questo può dare proprio la sensazione di immobilità o mancanza di energia.
Il fatto che lei abbia già raggiunto traguardi importanti è un elemento molto significativo: indica che le capacità ci sono. Il punto, quindi, non è costruirle da zero, ma comprendere cosa si attiva proprio nelle fasi finali del percorso.
In questi casi può essere utile fermarsi a osservare con più precisione, all’avvicinarsi del ‘blocco’, quali pensieri emergono, quali emozioni, quali immagini o aspettative. Questo tipo di consapevolezza è spesso il primo passo per sciogliere i nodi interiori.
Se questa dinamica si ripete nel tempo e in ambiti diversi, un percorso psicologico può aiutarla a capire più a fondo il significato di questo “freno” interno e a trovare modalità più funzionali per attraversarlo, senza dover rinunciare ai tuoi obiettivi.
Un caro saluto
P.S. Le indicazioni fornite hanno carattere generale e si basano esclusivamente sulle informazioni contenute nella domanda. Non sostituiscono una valutazione psicologica approfondita svolta nell’ambito di un colloquio diretto con uno specialista.
Spesso, quando ci si avvicina a un traguardo importante, si attivano in modo automatico alcune paure: paura di non essere all’altezza, di esporsi maggiormente, di cambiare equilibrio, oppure – meno intuitivamente – anche paura delle conseguenze del successo (più responsabilità, aspettative più alte, giudizio degli altri). Queste attivazioni possono tradursi in una sorta di blocco che dall’esterno può sembrare “pigrizia”, ma che in realtà è una forma di evitamento.
Un’altra possibilità è legata al perfezionismo: se il risultato deve essere “abbastanza perfetto”, l’avvicinarsi alla conclusione aumenta la pressione interna, e fermarsi diventa un modo per non confrontarsi con un esito percepito come non adeguato.
C’è poi anche una componente emotiva: quando alcune emozioni (ansia, insicurezza, senso di inadeguatezza) diventano intense, il sistema tende a “spegnere” l’azione per proteggersi. Questo può dare proprio la sensazione di immobilità o mancanza di energia.
Il fatto che lei abbia già raggiunto traguardi importanti è un elemento molto significativo: indica che le capacità ci sono. Il punto, quindi, non è costruirle da zero, ma comprendere cosa si attiva proprio nelle fasi finali del percorso.
In questi casi può essere utile fermarsi a osservare con più precisione, all’avvicinarsi del ‘blocco’, quali pensieri emergono, quali emozioni, quali immagini o aspettative. Questo tipo di consapevolezza è spesso il primo passo per sciogliere i nodi interiori.
Se questa dinamica si ripete nel tempo e in ambiti diversi, un percorso psicologico può aiutarla a capire più a fondo il significato di questo “freno” interno e a trovare modalità più funzionali per attraversarlo, senza dover rinunciare ai tuoi obiettivi.
Un caro saluto
P.S. Le indicazioni fornite hanno carattere generale e si basano esclusivamente sulle informazioni contenute nella domanda. Non sostituiscono una valutazione psicologica approfondita svolta nell’ambito di un colloquio diretto con uno specialista.
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