Come si curano le somatizzazioni gastrointestinali da asse HPA disregolata, con abuso/neglect emotiv

Come si curano le somatizzazioni gastrointestinali da asse HPA disregolata, con abuso/neglect emotivo infantile in anamnesi? meglio EMDR, psicot. psicodinamica/psicot. sensorimotoria o altro?

19 risposte


La sua domanda è di un tecnicismo estremamente freddo. Lei non sta parlando di un computer ma di una persona, quasi certamente un uomo. E quella persona è lei, con una storia, con un'anima. Dov'è, signore, la sua anima?

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gentile utente, la risposta è assai complessa e non univoca. Servirebbero altre informazioni e conoscere meglio il quadro clinico. Saluti AV

Dott.ssa Antea Viganò

Dott.ssa Antea Viganò

psicologo

Pessano con Bornago

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Un approccio come la terapia EMDR può essere utile, in quanto aiuta nel processare eventi traumatici accaduti nel passato ma che hanno ancora impatto nel presente (ad esempio con sintomi somatici). Saluti.

Dott.ssa Ilaria Visone

Dott.ssa Ilaria Visone

psicologo

Pomigliano d'Arco

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Gentile utente di mio dottore, la psicoterapia ( indipendente dall' orientamento) potrebbe influire positivamente sulla problematica da lei citata. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara


Buongiorno, ringrazio per condividere qui. In un quadro di somatizzazioni gastrointestinali associate a disregolazione dell’asse HPA (asse ipotalamo-ipofisi-surrene) e vissuti di abuso emotivo o neglect infantile è opportuno solitamente un trattamento integrato, che tenga conto sia della componente neurofisiologica dello stress cronico sia delle esperienze traumatiche precoci. Quando il sistema di allarme dell’organismo rimane a lungo “iperattivato”, il corpo può iniziare a esprimere il disagio attraverso sintomi gastrointestinali persistenti, colon irritabile, nausea, tensione addominale, reflusso, alterazioni dell’alvo o dolore funzionale. In questi casi il corpo non “inventa” il sintomo, ma comunica uno stato di disregolazione emotiva e neurobiologica. Non esiste un approccio universalmente “migliore”. La scelta della psicoterapia dipende dal funzionamento della persona, dalla stabilità emotiva, dal livello di dissociazione e dalla presenza di trauma complesso. L’EMDR può essere molto utile quando i sintomi sono collegati a memorie traumatiche non elaborate e ad un’attivazione emotiva persistente. La psicoterapia psicodinamica aiuta invece a comprendere i modelli relazionali profondi, i conflitti emotivi e gli effetti del neglect sul senso di sé. Gli approcci bottom-up, come la psicoterapia sensomotoria o altri interventi focalizzati sulla regolazione corporea, risultano spesso efficaci quando il trauma è “registrato” soprattutto nel corpo e nel sistema nervoso autonomo. Nella pratica clinica, i percorsi più efficaci integrano più livelli, come un lavoro sul trauma, regolazione emotiva, consapevolezza corporea e riduzione dell’iperattivazione cronica. In alcuni casi può essere utile anche una presa in carico multidisciplinare con gastroenterologo e psichiatra, nel caso in cui i sintomi compromettono significativamente la qualità della vita. Cordialmente, AM


Buongiorno, in primo luogo suggerirei un consulto medico per una ipotetica presa in carico con farmaci che possono aiutare ad alleviare i sintomi soprattutto in una situazione cronica. Per quanto riguarda la parte psicoterapeutica in realtà dipende molto da ciò che sente più affine a lei: l'approccio psicodinamico scava in profondità, l'obiettivo è quello di capire cosa la muove e trovare risorse nuove a partire da pattern radicati nel passato, modificandoli. La psicoterapia sensomotoria è una buona alternativa per cercare di capire e ascoltare meglio le proprie sensazioni, quello che il suo corpo vive e cerca di trasmettere, andando a creare una maggiore consapevolezza nell'esperire l'emozione. L'EMDR in genere viene consigliato più in presenza di traumi specifici, per elaborarne il ricordo. Ognuna di queste può funzionare bene, dipende proprio da cosa sente più vicino al suo modo di funzionare.


Non sceglierei una tecnica sola ma un trattamento integrato, serve una valutazione medica, eventuale EMDR per le memorie traumatiche, psicoterapia psicodinamica per i significati relazionali e inconsci del sintomo, e tecniche senso motorie per un aiuto nella simbolizzazione delle sensazioni corporee. E' comunque importante capire che struttura di personalità ha il paziente, che livello di regolazione affettiva e che possibilità ha di tollerare il lavoro traumatico.


Prima si calma la pancia (Sensorimotoria) e infine si impara a dare un nome alle proprie emozioni parlandone (Psicodinamica). Dott.ssa Antonietta di Renzo


Buongiorno, per questo tipo di situazione, l'EMDR in una fase iniziale può essere utile per stabilizzare dei sintomi ed in particolare il suo sistema nervoso e successivamente una psicoterapia psicodinamica potrebbe essere utile per aiutarla a comprendere e gestire meglio emotivamente i suoi pensieri ed emozioni per contrastare la sua tendenza alla somatizzazione. Cordiali saluti.

Dott. Francesco Ricci

Dott. Francesco Ricci

psicoterapeuta

Albano Laziale

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Un percorso di cura efficace può prevedere l'integrazione tra modelli di psicoterapia differenti ( psicodinamica, sensorimotoria, psicoanalitica) e tecniche specifiche per la regolazione, ascolto del corpo ed infine lavoro sulle memorie traumatiche infantili (come EMDR).


Gentile utente, non esiste un approccio valido per tutti. Le somatizzazioni gastrointestinali sono fenomeni complessi, in cui aspetti biologici, emotivi e relazionali tendono a influenzarsi reciprocamente. In presenza di una storia di abuso o trascuratezza emotiva, può essere utile un percorso che aiuti non solo a ridurre i sintomi, ma anche a comprendere come alcune modalità di risposta allo stress si siano sviluppate nel tempo. In questo senso, approcci diversi come EMDR, psicoterapia psicodinamica e terapie orientate al lavoro sul corpo possono essere indicati, a seconda della persona, della fase del percorso e degli obiettivi terapeutici. Più che la tecnica in sé, spesso fa la differenza la possibilità di costruire un percorso personalizzato e una buona alleanza terapeutica. Per questo motivo, prima di chiedersi quale metodo sia "migliore", può essere utile confrontarsi con un professionista esperto nel trattamento del trauma e dei disturbi psicosomatici, valutando insieme quale intervento sia più adatto alla sua situazione. Un cordiale saluto.


Buongiorno, la domanda è molto interessante, ma va fatta una precisazione importante: concetti come "asse HPA disregolato", "somatizzazioni gastrointestinali" e "trauma infantile" sono collegati da diverse ipotesi e da numerose evidenze cliniche, ma raramente esiste una relazione lineare del tipo "abuso infantile → asse HPA disregolato → sintomi gastrointestinali". Nella pratica clinica entrano in gioco anche fattori genetici, temperamento, attaccamento, stress attuale, microbiota, apprendimento interocettivo e meccanismi di regolazione emotiva. Detto questo, quando sono presenti: - sintomi gastrointestinali funzionali (ad esempio sindrome dell'intestino irritabile, dispepsia funzionale, nausea persistente, alvo alterato); - ipervigilanza corporea; - storia di neglect emotivo o trauma relazionale precoce; - difficoltà di regolazione emotiva; le psicoterapie che tendono a mostrare i risultati migliori sono quelle che lavorano sia sul trauma sia sulla relazione con le sensazioni corporee. L'EMDR può essere molto utile se: sono presenti ricordi traumatici relativamente identificabili; il sistema nervoso si attiva facilmente in risposta a trigger emotivi; esistono convinzioni profonde come "non sono al sicuro", "il mio corpo mi tradisce", "sono impotente". La psicoterapia psicodinamica può essere invece indicata quando il trauma è soprattutto relazionale; sono presenti difficoltà nell'identificare e mentalizzare gli stati emotivi; i sintomi corporei sembrano esprimere conflitti affettivi non simbolizzati. Infine per la psicoterapia sensomotoria l'obiettivo non è interpretare il sintomo, ma aumentare la capacità di percepire le sensazioni corporee senza allarme, sviluppare regolazione autonomica, completare risposte difensive rimaste "bloccate" e ridurre l'iperattivazione cronica. Spero di esserle stato di aoiuto, facendo chiarezza. Saluti


Buongiorno, non la porrei come scelta tra EMDR, psicoterapia psicodinamica o sensorimotoria, ma come necessità di un approccio integrato e graduale. Per prima cosa, i sintomi gastrointestinali vanno sempre valutati anche sul piano medico/gastroenterologico, per escludere cause organiche o segnali d’allarme. Se il quadro è funzionale/IBS-like, il trattamento dovrebbe includere interventi sull’asse intestino-cervello: stile di vita, dieta, eventuale supporto farmacologico e psicoterapie gut-directed, come CBT specifica o ipnosi mirata. Sul piano traumatico, l’abuso o neglect emotivo infantile può contribuire a disregolazione emotiva, ipervigilanza corporea, dolore viscerale e sintomi somatici. L’EMDR è indicato se ci sono target traumatici chiari, PTSD/CPTSD, trigger attuali, memorie corporee o convinzioni negative legate al trauma. Non lo intenderei come “cura dell’intestino”, ma come parte di un trattamento trauma-focused. La psicoterapia psicodinamica è utile quando il sintomo corporeo si intreccia con vergogna, colpa, rabbia non mentalizzata, attaccamento insicuro, difficoltà di simbolizzazione o pattern relazionali profondi. Gli approcci sensorimotori/somatici sono preziosi soprattutto per stabilizzazione, grounding, regolazione autonomica, consapevolezza interocettiva e lavoro su iperarousal, freeze o collasso. Quindi: gastroenterologia + intervento gut-brain + psicoterapia trauma-informed. Nei casi complessi, prima stabilizzazione e valutazione di dissociazione, rischio suicidario, autolesività o uso di sostanze; solo dopo rielaborazione profonda. In sintesi: per il sintomo gastrointestinale serve un approccio gut-brain evidence-based; per la storia traumatica un lavoro trauma-focused; per il neglect emotivo un lavoro relazionale, corporeo e di mentalizzazione. La tecnica migliore dipende dalla formulazione del caso, non dalla moda del momento.


Non credo ci sia una risposta del tutto discriminante, perché il successo di una psicoterapia può dipendere anche dall'abilità del terapeuta. La psicoterapia sensomotoria dovrebbe essere indicata e forse anche l'EMDR ma non le conosco in modo approfondito. L'EMDR presenta dei rischi psico-fisici che è bene conoscere. La psicoterapia dinamica è indicata soprattutto per il passato e le consiglio la Terapia della Gestalt perché può essere molto efficace e veloce in base alle capacità del terapeuta. In generale il successo deriva dalla neutralizzazione di fattori fisici o psicologici che sostengono la patologia, in questo senso anche altri tipi di psicoterapia possono essere efficaci ed è bene essere ovviamente seguiti sia sul versante psicologico che su quello fisico. Le segnalo anche la Terapia strategico-gestaltica sulla quale può trovare maggiori info sul sito a mio nome.


La terapia breve strategica è una buona soluzione


Gentilissima, si è già rivolta ad un gastroenterologo per escludere cause mediche al suo problema? come va con l alimentazione, il sonno? per la parte psicologica, potrebbe orientarsi ad una psicoterapia integrata che associ terapia: Emdr per la gestione del trauma, la sensomotoria per uscire dal collassamento o iperattivazione e la dinamica per lavorare sulla situazione di trascuratezza infantile/abuso. La saluto


È una domanda molto specifica, ma prima di chiedersi se sia meglio EMDR, psicoterapia psicodinamica, sensorimotoria o altro, sarebbe importante comprendere meglio il problema che porta: quali sintomi gastrointestinali sono presenti, da quanto tempo, come si collegano allo stress, quali valutazioni mediche sono già state fatte e come si manifesta l'eventuale disregolazione emotiva. La scelta del trattamento dipende più dalla persona e dal funzionamento complessivo che dall'etichetta diagnostica o dalla tecnica in sé.


Curare l'asse HPA disregolato significa insegnare al corpo che l'infanzia è finita e che il pericolo che l'ha segnata è passato. La ricerca scientifica sul trauma dello sviluppo dimostra che i migliori risultati si ottengono integrando l'approccio bottom-up (dal corpo alla mente) con quello top-down (dalla mente al corpo). L'approccio sensorimotorio è lo strumento d'elezione per la disregolazione dell'asse HPA e le somatizzazioni, lavorando direttamente sulle risposte autonomiche a livello preverbale. L'EMDR è utile per rielaborare i ricordi legati al neglect e all'abuso infantile, attenuando così l'allarme cronico sull'asse HPA. Un percorso di psicoterapia psicodinamica è efficace a lungo termine per riparare i deficit dell'attaccamento e ricostruire le dinamiche relazionali della personalità, ma richiede più tempo per agire direttamente sulla componente somatica. Più che scegliere un singolo modello rigido, l'ideale è orientarsi su un professionista esperto in trauma complesso e dissociazione, che utilizzi un approccio integrato. Trovare il terapeuta giusto con cui co-creare questa sicurezza è il primo passo fondamentale per permettere al suo sistema nervoso di sentirsi al sicuro. Cordiali saluti


la terapia Funzionale corporea ha buoni effetti su disturbi somatici, come ance EMDR..

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