Come si curano le somatizzazioni gastrointestinali da asse HPA disregolata, con abuso/neglect emotiv

10 risposte
Come si curano le somatizzazioni gastrointestinali da asse HPA disregolata, con abuso/neglect emotivo infantile in anamnesi?
meglio EMDR, psicot. psicodinamica/psicot. sensorimotoria o altro?
La sua domanda è di un tecnicismo estremamente freddo. Lei non sta parlando di un computer ma di una persona, quasi certamente un uomo. E quella persona è lei, con una storia, con un'anima. Dov'è, signore, la sua anima?

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Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
gentile utente, la risposta è assai complessa e non univoca. Servirebbero altre informazioni e conoscere meglio il quadro clinico.
Saluti
AV
Dott.ssa Ilaria Visone
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pomigliano d'Arco
Un approccio come la terapia EMDR può essere utile, in quanto aiuta nel processare eventi traumatici accaduti nel passato ma che hanno ancora impatto nel presente (ad esempio con sintomi somatici). Saluti.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
la psicoterapia ( indipendente dall' orientamento) potrebbe influire positivamente sulla problematica da lei citata.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Arianna Moroni
Psicoterapeuta, Psicologo
Trieste
Buongiorno, ringrazio per condividere qui. In un quadro di somatizzazioni gastrointestinali associate a disregolazione dell’asse HPA (asse ipotalamo-ipofisi-surrene) e vissuti di abuso emotivo o neglect infantile è opportuno solitamente un trattamento integrato, che tenga conto sia della componente neurofisiologica dello stress cronico sia delle esperienze traumatiche precoci.
Quando il sistema di allarme dell’organismo rimane a lungo “iperattivato”, il corpo può iniziare a esprimere il disagio attraverso sintomi gastrointestinali persistenti, colon irritabile, nausea, tensione addominale, reflusso, alterazioni dell’alvo o dolore funzionale. In questi casi il corpo non “inventa” il sintomo, ma comunica uno stato di disregolazione emotiva e neurobiologica.
Non esiste un approccio universalmente “migliore”. La scelta della psicoterapia dipende dal funzionamento della persona, dalla stabilità emotiva, dal livello di dissociazione e dalla presenza di trauma complesso.
L’EMDR può essere molto utile quando i sintomi sono collegati a memorie traumatiche non elaborate e ad un’attivazione emotiva persistente. La psicoterapia psicodinamica aiuta invece a comprendere i modelli relazionali profondi, i conflitti emotivi e gli effetti del neglect sul senso di sé. Gli approcci bottom-up, come la psicoterapia sensomotoria o altri interventi focalizzati sulla regolazione corporea, risultano spesso efficaci quando il trauma è “registrato” soprattutto nel corpo e nel sistema nervoso autonomo.
Nella pratica clinica, i percorsi più efficaci integrano più livelli, come un lavoro sul trauma, regolazione emotiva, consapevolezza corporea e riduzione dell’iperattivazione cronica. In alcuni casi può essere utile anche una presa in carico multidisciplinare con gastroenterologo e psichiatra, nel caso in cui i sintomi compromettono significativamente la qualità della vita. Cordialmente, AM
Dott.ssa Eleonora Lepori
Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Buongiorno,
in primo luogo suggerirei un consulto medico per una ipotetica presa in carico con farmaci che possono aiutare ad alleviare i sintomi soprattutto in una situazione cronica.
Per quanto riguarda la parte psicoterapeutica in realtà dipende molto da ciò che sente più affine a lei: l'approccio psicodinamico scava in profondità, l'obiettivo è quello di capire cosa la muove e trovare risorse nuove a partire da pattern radicati nel passato, modificandoli. La psicoterapia sensomotoria è una buona alternativa per cercare di capire e ascoltare meglio le proprie sensazioni, quello che il suo corpo vive e cerca di trasmettere, andando a creare una maggiore consapevolezza nell'esperire l'emozione. L'EMDR in genere viene consigliato più in presenza di traumi specifici, per elaborarne il ricordo.
Ognuna di queste può funzionare bene, dipende proprio da cosa sente più vicino al suo modo di funzionare.
Dott.ssa Antonella Morelli
Psicologo, Psicoterapeuta
Padova
Non sceglierei una tecnica sola ma un trattamento integrato, serve una valutazione medica, eventuale EMDR per le memorie traumatiche, psicoterapia psicodinamica per i significati relazionali e inconsci del sintomo, e tecniche senso motorie per un aiuto nella simbolizzazione delle sensazioni corporee. E' comunque importante capire che struttura di personalità ha il paziente, che livello di regolazione affettiva e che possibilità ha di tollerare il lavoro traumatico.
Dott.ssa Antonietta Di Renzo
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bassano del Grappa
Prima si calma la pancia (Sensorimotoria) e infine si impara a dare un nome alle proprie emozioni parlandone (Psicodinamica).
Dott.ssa Antonietta di Renzo
Dott. Francesco Ricci
Psicoterapeuta, Psicologo
Albano Laziale
Buongiorno, per questo tipo di situazione, l'EMDR in una fase iniziale può essere utile per stabilizzare dei sintomi ed in particolare il suo sistema nervoso e successivamente una psicoterapia psicodinamica potrebbe essere utile per aiutarla a comprendere e gestire meglio emotivamente i suoi pensieri ed emozioni per contrastare la sua tendenza alla somatizzazione. Cordiali saluti.
Dott.ssa Costanza Virginio
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Un percorso di cura efficace può prevedere l'integrazione tra modelli di psicoterapia differenti ( psicodinamica, sensorimotoria, psicoanalitica) e tecniche specifiche per la regolazione, ascolto del corpo ed infine lavoro sulle memorie traumatiche infantili (come EMDR).

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