Buongiorno vorrei sapere se i tic facciale e vocale possono essere un disturbo collegato alla cognit

4 risposte
Buongiorno vorrei sapere se i tic facciale e vocale possono essere un disturbo collegato alla cognitività, visto che ho saputo da poco, avendo fatto test cognitivo,( solo da poco) che mio figlio ora quindicenne ne soffre. Premetto che da quando aveva tre anni che è seguito da neuropsichiatra, è un DSA, grazie
Dott.ssa Valentina De Clemente
Neuropsichiatra infantile, Psichiatra, Neurologo
Napoli
Buongiorno signora,
i tic sia motori che fonici generalmente hanno una età d'esordio più precoce, ma essendo di varia tipologia potrebbero essere stati anche misconosciuti in età più precoce, e magari essere ricomparsi in un periodo di maggiore suscettibilità legata a stress emotivi e alle difficoltà scolastiche. Esiste una comorbidità tra DSA e tic così come tra DSA e altre condizioni. Generalmente però l'andamento del tic è tipicamente wax and waining e a meno che non siano invalidanti sul piano sociale o funzionale non vanno trattati.

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Dott.ssa Marta Calderaro
Psicoterapeuta, Neuropsichiatra infantile
Roma
Salve, i tic possono essere di diversa origine, emotiva, neurologica, etc. La cosa migliore da fare è rivolgere questa domanda al suo neuropsichiatra, mancano troppe informazioni per poter rispondere correttamente qui. I tic, comunque, non sono direttamente collegati al disturbo cognitivo, ma, ad esempio, quando il deficit non è grave molti ragazzi percepiscono e vanno più facilmente in ansia (una delle cause dei tic). Si rivolga al suo specialista e in bocca al lupo
Marta Calderaro
Prof. Roberto Carlo Russo
Neuropsichiatra infantile, Psicoterapeuta
Milano
Bisogna che la diagnosi di tics sia giusta. Se sono Tics sono correlato a sindrome d'ansia e non hanno dipendenza dai processi cognitivi. Prima di ipoteizzare l'intervento terapeutico bisogna conoscer il tipo di vita, l'ambiente e il rapporto con le dinamiche realzionali.
Dott. Antonio Santoro
Neuropsichiatra infantile, Psicoterapeuta, Psichiatra
Lecce
Salve, credo sia fondamentale inquadrare i vari ambiti di valutazione in un modo complessivo. al di là delle comorbitità tra diversi disturbi, che ci può stare, mi sembra l'ora di dare corpo ad una diagnosi che possa dare senso al corredo di sintomi in essere. tanto più che il bambino è seguito dall'età di 3 anni dalla neuropsichiatria, quindi già la diagnosi di DSA non mi sembra tenere assieme il bambino e le sue disarmonie più nel complesso. Richieda una valutazione complessiva al suo neuropsichiatra.

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