Buongiorno. Tre mesi fa ho iniziato a giocare a padel, da un mese sono ferma per epicondilite. Dall'
Buongiorno. Tre mesi fa ho iniziato a giocare a padel, da un mese sono ferma per epicondilite. Dall'ecografia non risultano calcificazioni, stiramenti o lesioni, ma solamente infiammazione. Ho fatto 4 sedute di fisioterapia manuale più onde d'urto. Ma il dolore non passa. Ho provato anche con pomate tipo voltaren, arnica e artiglio del diavolo ma nessun sollievo. Fatto anche un ciclo di 2 brufen al giorno per 6 giorni ma il dolore persiste. Sto facendo ogni giorno gli esercizi consigliati dal fisioterapista ma il dolore non diminuisce. Ora ho smesso la terapia, il fisioterapista mi ha sconsigliato di fare una quinta onda d'urto visto il scarso risultato, mi ha proposto le infiltrazioni di cortisone ma personalmente preferisco non farle. Sinceramente sono un pò demoralizzata. Se avete qualche consiglio ve ne sono grata. Ringrazio anticipatamente.
12 risposte
Buondì, possono volerci anche parecchi mesi perchè il problema della tendiopatia si risolva. Lo scopo della fisioterapia è risottoporre il tendine del muscolo "infiammato" al corretto carico attraverso degli esecizi mirati. Non desista con gli esecizi, sono le medicina per risolvere il suo problema. Saluti
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Buonasera probabilmente la problematica da cui è afflitta non è semplicemente di natura infiammatoria (altrimenti sarebbe passata con le terapie medicinali) ma probabilmente c'è una componente meccanica che ritera l'infiammazione stessa e le impedisce di guarire.Le suggerirei di controllare bene l'articolazione della spalla e del polso perché meccanicamente potrebbero influenzare quella del gomito. Detto questo purtroppo l'epicondiliteranno una durata spesso lunga e richiedono un po' di pazienza e durolavoro. Spero di averla aiutata buona serata
Buongiorno, l’epicondilite è una patologia spesso lenta a guarire, soprattutto quando è legata a un sovraccarico sportivo recente come nel suo caso con il padel. Il fatto che l’ecografia mostri solo un’infiammazione e non lesioni è un elemento positivo, ma non significa che il dolore debba risolversi in poche settimane. Le onde d’urto e la terapia manuale possono aiutare, ma non sempre sono risolutive da sole. Il punto centrale della guarigione è un programma di esercizi progressivi ben dosati, non solo esercizi generici quotidiani. Inoltre è fondamentale: - correggere gli errori di carico e di gesto sportivo - valutare impugnatura e tensione delle corde - rispettare una fase di riduzione reale del sovraccarico, anche se questo è frustrante. Le infiltrazioni spesso aumentano il rischio di recidiva. La sua prudenza è comprensibile. Il fatto che dopo un mese il dolore non sia ancora passato non significa che non guarirà: l’epicondilite può richiedere anche 3–4 mesi di trattamento ben impostato. Le consiglio una seconda valutazione fisioterapica specialistica sul gomito per rivedere completamente il carico di lavoro e il programma riabilitativo. Capisco il suo scoraggiamento, ma nella maggior parte dei casi, con l’approccio corretto, si torna a giocare senza dolore. Rimango a disposizione
Buongiorno, purtroppo le epicondiliti sono ospiti molto scomode. Le onde d'urto spesso non fanno altro che infiammare la zona; d'altro canto, quattro sedute sono comunque molto poche per risolvere una tendinite, quindi davvero non si scoraggi ( la cadenza della terapia anche è molto importante, 1 a settimana in questo momento non è sicuramente sufficiente). Se dopo 1 mese, ad ogni modo, la situazione ancora non migliora, sicuramente una visita ortopedica sarebbe opportuna - per capire se effettivamente il cortisone è necessario, o comunque come muoversi : potreste valutare una terapia fisica come la laserterapia ad alta potenza, da affiancare ad esercizi e terapia manuale. Un trattamento fisioterapico/osteopatico mirato comunque le permetterà, parallelamente all'approccio medico, di alleviare i sintomi e risolvere man mano il suo problema. In bocca al lupo!
Buongiorno, da le informazione che ho letto, è molto probabile che hai una semplice tendinopatia degli estensori. Una diagnosi molto comune nei sport con racchette. Io personalmente lavoro spesso con atleti e il mio consiglio sarebbe di concentrarti molto sulla parte attiva di esercizi. Se il dolore non sta diminuendo, probabilmente gli esercizi sono troppo difficili, io inizio con 5x45sec di attivazioni isometriche per il polso, per magari 10 giorni prima di prendere pesi. Lei ha iniziato a giocare a padel tre mesi fa, mi viene da pensare che forse il braccio non era pronto per il tipo di intensità/frequenza/carico che le ha dato giocando. Altro consiglio personale, se le onde d'urto non hanno dato nessun effetto in 5 sedute, io eviterei di continuarle. Proverei piu con una TECAR mirata e poi esercizio graduale. Spero di averle tolto qualche dubbio, buona giornata.
L'epicondilite è una brutta bestia da mandar via, 4 sedute sono poche per dare un esito positivo/negativo alla riuscita del trattamento, sicuramente mi concentrerei molto su esercizi di rinforzo per prono/supinazione avambraccio, flessione estensione del polso tenendo un peso in mano (bottiglia, manubri/kettlebel/ elastici in tensione ancorati per terra) con frequenza giornaliera. Dia tempo un mese per valutare la dolorabilità , nel caso in cui valuti le infiltrazioni che le hanno consigliato.
Buonasera. L'epicondilite è una di quelle condizioni che può essere davvero ostinata, e il fatto che non stia rispondendo ai trattamenti ci dice che bisogna cambiare strategia. Il primo punto da chiarire è questo: nonostante l'ecografia parli di infiammazione, l'epicondilite è in realtà una tendinopatia degenerativa. Non è un'infiammazione acuta. Questa distinzione non è solo tecnica, spiega perché tutti i trattamenti antinfiammatori che ha provato (Brufen, Voltaren, arnica, artiglio del diavolo) non hanno funzionato. Il problema non è l'infiammazione, è che il tendine è degenerato e va rigenerato attraverso il carico meccanico progressivo. Anche le onde d'urto hanno un'evidenza piuttosto debole per le tendinopatie, quindi il suo fisioterapista ha fatto bene a interromperle dopo la scarsa risposta. E fa bene lei a voler evitare il cortisone: può dare sollievo temporaneo, ma rischia di indebolire ulteriormente una struttura tendinea già compromessa. Ora, la buona notizia è che il 90% delle epicondiliti si risolve entro un anno con il trattamento conservativo, ma deve essere quello giusto. Il problema probabilmente sta negli esercizi che sta facendo. Potrebbero non essere il tipo di stimolo corretto per il suo tessuto, o potrebbero essere dosati male. Gli esercizi eccentrici (quelli dove il muscolo si allunga mentre è sotto tensione) sono quelli che hanno mostrato i risultati migliori, ma serve trovare la giusta progressione. Una cosa importante da capire: durante la riabilitazione di una tendinopatia non serve eliminare completamente il dolore. Un fastidio lieve-moderato durante gli esercizi (diciamo fino a 2-3 su 10) è accettabile. Se il dolore è invalidante o peggiora di sessione in sessione, allora il carico va ridotto. Ma se è solo un fastidio gestibile che non aumenta progressivamente, va bene continuare perché significa che sta stimolando il tessuto correttamente. L'altro aspetto che probabilmente non è stato ancora affrontato è la biomeccanica del padel. L'epicondilite non viene per caso: c'è un sovraccarico ripetitivo che l'ha causata. Potrebbe essere la presa della racchetta, il peso, il bilanciamento, o la tecnica di certi colpi. Se non si identifica cosa ha scatenato il problema, rischia di ripresentarsi appena riprende a giocare con intensità. Il mio consiglio è di farsi rivalutare da un fisioterapista specializzato in patologie muscoloscheletriche che possa ricalibrare completamente il programma di esercizi. Nel frattempo può usare un tutore (è più una fascia che si mette sull'avambraccio) durante le attività quotidiane che sollecitano il gomito. Non risolve, ma può dare un po' di sollievo. È una condizione che risponde lentamente, ma con l'approccio giusto risponde. La chiave è trovare il programma di esercizi adatto al suo caso specifico.
Buongiorno, dalla sua descrizione potrebbe esserci bisogno di altre terapie che concorrano a fare sinergia con le onde d'urto: penso al laser e alla tecarterapia. Se la fisioterapia manuale e gli esercizi non le hanno dato giovamento, si può ipotizzare che il dolore non derivi solo dall'aver giocato a padel, ma che sia causato anche da altre disfunzioni, per esempio un problema alla colonna cervicale o un intrappolamento del nervo ulnare o un problema posturale. In questa eventualità, bisogna modificare il tipo di intervento riabilitativo.
Buongiorno, prima di consigliarle un altro tipo di trattamento sarebbe utile capire che tipo di esercizi sono stati fatti per poter nel caso modificare qualcosa.
le consiglio esercizi tutti i giorni, guidati dal fisioterapista, se poi il dolore non passa si può pensare alle infiltrazioni ma prima proverei a fare esercizi mirati per almeno due mesi
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