Buongiorno, sto utilizzando il Kuzu sciolto in acqua e fatto addensare, perché me ne avevano parlato
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Buongiorno, sto utilizzando il Kuzu sciolto in acqua e fatto addensare, perché me ne avevano parlato bene per il reflusso e, in effetti, soffrendo di disfagia ho riscontrato dei miglioramenti. Vorrei sapere quante volte al giorno si può prendere. Io lo prendo prima di colazione e cena e mi piacerebbe prenderlo anche prima del pranzo ma non so se è troppo.
Vi ringrazio
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Il Kuzu va limitato per chi ha problemi di tiroide o sta seguendo terapie ormonali perchè contiene molti fitoestrogeni.
Potrebbe inoltre interferire con l'effetto della pillola, abbassare la glicemia nel sangue e un uso continuato può danneggiare il fegato.
Non va usato tutti i giorni, ma solo all'occorrenza.
Se soffre di reflusso è preferibile scegliere un alimentazione specifica per curare questo problema.
Se ha qualche dubbio mi contatti per una consulenza in modo da poterla aiutare.
Potrebbe inoltre interferire con l'effetto della pillola, abbassare la glicemia nel sangue e un uso continuato può danneggiare il fegato.
Non va usato tutti i giorni, ma solo all'occorrenza.
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Buongiorno, mi collego a quanto detto precedentemente dal mio collega. Il Kuzu non può essere utilizzato tutti i giorni ed in modo continuativo. Non è la soluzione per migliorare i problemi di reflusso. Si rivolga ad un gastroenterologo e si faccia seguire da un nutrizionista dal punto di vista nutrizionale. Resto a disposizione. Cordiali Saluti
Buongiorno, sicuramente il Kuzu ha proprietà benefiche, faccia però attenzione in quanto oltre a quanto già anticipato, può avere effetto antiaggregante e quindi agire sull'attività piastrinica. Non sono in genere previste più delle due dosi giornaliere, al mattino 30 min prima della colazione e 30 min prima di cena. Le consiglio di monitorare l'effetto sulle piastrine, facendo un emocromo completo. La consulenza di uno specialista della nutrizione potrà esserle di aiuto.
Se vuole approfondire, non esiti a contattarmi.
Un cordiale saluto.
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Un cordiale saluto.
Consideri l'infiammazione (causa di gastrite e reflusso) è come l'acqua in una vasca da bagno. Prendendo un integratore o un farmaco è come se togliesse l'acqua con un bicchiere. Non riuscirà mai a svuotare la vasca se non chiude il rubinetto. Prima di pensare a cosa prendere dovrebbe pensare a cosa togliere: cibi e abitudini infiammatorie. Agire sulle cause risolve i problemi, agire sui sintomi è come nascondere la polvere sotto al tappeto.
Buongiorno, sono una biologa nutrizionista con master in nutrizione e integrazione in oncologia e lavoro in campo erboristico da 10 anni. Mi permetto di rassicurarla sull'azione del Kudzu, inteso come polvere della radice in toto, in quanto utilizzato da centinaia di anni in oriente per le patologie infiammatorie di tutto l'apparato gastrointestinale, con effetti sorprendenti , oltre che per la gastrite, anche sulle malattie autoimmuni come colite ulcerosa e chron, poichè ha un'azione modulante sul sistema immunitario e regolatrice sia degli episodi di diarrea che di stipsi. Su lle sue proprietà c'è un'ampia bibliografia scientifica. Confermo l'attenzione di evitarlo in caso di problemi alla tiroide o di già conclamati tumori ormone-dipendenti, perchè il contenuto in fitoestrogeni interferirebbe con le terapie e con gli ormoni stessi. Cosa diversa è invece l'assunzione in prevenzione, così come per la soia tanto demonizzata...la genisteina infatti, allo stato attuale, ha dimostrato azioni protettive in prevenzione. (è vero che ogni ricerca è in divenire e oggetto di potenziali revisioni e rivalutazioni, ma questo vale per la scienza tutta).
In merito invece all'azione antiaggregante piastrinica, bisogna stare attenti a distinguere l'assunzione della pianta in toto da suo estratto concentrato al 40% in cumarine. E' questo principio attivo il responsabile dell'azione antiaggregante piastrinica, per la quale sconsiglio infatti l'assunzione di Kudzu in compresse titolate. Per il resto è chiaro che anche gli integratori non vanno assunti senza un'attenta analisi dello stato di salute della persona.
Nel suo caso specifico, sono sufficienti 2 cucchiaini al giorno di kudzu radice in polvere, un cucchiaino in un bicchiere d'acqua da scaldare (non bollire) finchè la polverina bianca non diventa trasparente, e si assume una volta intiepidito. Sono infine d'acordo con il collega che afferma la combinazione imprescindibile con una dieta adeguata a risolvere la causa scatenante il problema. La combinazione della dieta con la giusta integrazione è sempre la carta vincente. Naturalmente il parere di un medico aggiornato è sempre prioritario. Un cordiale saluto
Dott.ssa Elisa Musumeci
In merito invece all'azione antiaggregante piastrinica, bisogna stare attenti a distinguere l'assunzione della pianta in toto da suo estratto concentrato al 40% in cumarine. E' questo principio attivo il responsabile dell'azione antiaggregante piastrinica, per la quale sconsiglio infatti l'assunzione di Kudzu in compresse titolate. Per il resto è chiaro che anche gli integratori non vanno assunti senza un'attenta analisi dello stato di salute della persona.
Nel suo caso specifico, sono sufficienti 2 cucchiaini al giorno di kudzu radice in polvere, un cucchiaino in un bicchiere d'acqua da scaldare (non bollire) finchè la polverina bianca non diventa trasparente, e si assume una volta intiepidito. Sono infine d'acordo con il collega che afferma la combinazione imprescindibile con una dieta adeguata a risolvere la causa scatenante il problema. La combinazione della dieta con la giusta integrazione è sempre la carta vincente. Naturalmente il parere di un medico aggiornato è sempre prioritario. Un cordiale saluto
Dott.ssa Elisa Musumeci
Gentile utente
Come tutti gli alimenti curativi, l’assunzione di kuzu non va abusata.
In particolare dovrebbe essere limitato da chi ha problemi di tiroide o sta già seguendo terapie ormonali, dato il contenuto di fitoestrogeni. Proprio la presenza di fitoestrogeni, secondo alcuni studi, potrebbe interferire con l’assunzione della pillola.
Da evitare in gravidanza e allattamento e da non somministrare ai bambini.
L’uso continuativo di kuzu può rallentare la coagulazione del sangue.
I diabetici dovrebbero fare attenzione: poiché il kuzu controlla i livelli di zuccheri, potrebbe causare un abbassamento eccessivo delle quantità di zucchero nel sangue.
Sebbene non ci sia un dosaggio consigliato, è bene non abusarne e utilizzarlo solo in caso di bisogno. Un uso continuativo potrebbe causare danni al fegato.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Italiano
Come tutti gli alimenti curativi, l’assunzione di kuzu non va abusata.
In particolare dovrebbe essere limitato da chi ha problemi di tiroide o sta già seguendo terapie ormonali, dato il contenuto di fitoestrogeni. Proprio la presenza di fitoestrogeni, secondo alcuni studi, potrebbe interferire con l’assunzione della pillola.
Da evitare in gravidanza e allattamento e da non somministrare ai bambini.
L’uso continuativo di kuzu può rallentare la coagulazione del sangue.
I diabetici dovrebbero fare attenzione: poiché il kuzu controlla i livelli di zuccheri, potrebbe causare un abbassamento eccessivo delle quantità di zucchero nel sangue.
Sebbene non ci sia un dosaggio consigliato, è bene non abusarne e utilizzarlo solo in caso di bisogno. Un uso continuativo potrebbe causare danni al fegato.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Italiano
Buonasera, il Kuzu non può essere utilizzato tutti i giorni ed in modo continuativo. Non è la soluzione migliore per risolvere i problemi di reflusso. Si rivolga ad un gastroenterologo e si faccia seguire da un nutrizionista dal punto di vista nutrizionale. Cordiali Saluti
Buon pomeriggio, come ben spiegato dagli altri colleghi, anche io non ne farei un uso continuativo ma sporadico. Faccio notare che, oltre all'importanza dei principi attivi, è fondamentale cercare di risalire alla purezza delle materie prime, soprattutto se provengono da filiere non ben tracciabili. Ci sono rimedi naturali, con materie prime altamente certificate in purezza e provenienza (italiana) che, le garantisco, funzionano altrettanto bene e danno certezza e garanzia. Un caro saluto.
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Salve condivido quanto espresso dai colleghi, si informi sulla purezza del prodotto, poi è sempre consigliato rivolgersi prima ad un professionista.
Cordialita'
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Buonasera,
io lo consiglio a pranzo, quindi una volta al dì senza esagerare, come sostituto della pasta in alcuni specifici regimi alimentari.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti
Drssa Viviana Martiradonna
io lo consiglio a pranzo, quindi una volta al dì senza esagerare, come sostituto della pasta in alcuni specifici regimi alimentari.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti
Drssa Viviana Martiradonna
Buongiorno, anche se è considerato un rimedio universale ,non è privo di effetti collaterali .Pertanto preferirei conoscere la sua storia clinica e e invitarla a seguire una alimentazione orientata alla risoluzione del suo problema .Resto a sua disposizione per approfondimenti, saluti
condivido il pensiero dei miei colleghi
saluti
saluti
Concordo con quanto espresso dai colleghi in precedenza
Saluti
Saluti
Il kuzu è generalmente sicuro, ma si consiglia di limitarne l’uso a due o tre volte al giorno, evitando sovradosaggi. Per migliorare il reflusso, associ il kuzu a una dieta leggera e a piccoli pasti frequenti.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Salve, il kuzu possiede proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie in quanto contiene molecole bioattive, ma in generale quanto si soffre di patologie è bene consultare il proprio medico di base o il gastrenterologo in quanto possono insorgere interazioni o effetti collaterali con eventuali altri farmaci che si assumo.
Cordialmente
Dott.ssa Marchianò Ester Angela
Cordialmente
Dott.ssa Marchianò Ester Angela
Buonasera,
Se con il kuzu si trova bene, in linea generale tre assunzioni al giorno prima dei pasti non sono necessariamente eccessive, purché si resti su quantità moderate e si valuti bene la tollerabilità personale. Nelle indicazioni più comuni si parla spesso di 1-2 assunzioni al giorno, ma alcune fonti riportano che può essere usato anche fino a 2-3 volte al giorno con prudenza.
Nel suo caso, quindi, aggiungerlo anche prima di pranzo potrebbe avere senso, soprattutto se la consistenza addensata le dà beneficio anche sul piano della disfagia oltre che del reflusso.
Resterei però su una preparazione semplice, per esempio un cucchiaino sciolto in acqua e portato ad addensare, senza aumentare troppo le quantità complessive giornaliere.
L’attenzione maggiore va posta se assume farmaci o se ha condizioni particolari, perché il kuzu può richiedere prudenza in caso di terapie ormonali, problemi tiroidei, alterazioni glicemiche o farmaci che interferiscono con la coagulazione.
Inoltre, se il miglioramento è legato anche alla maggiore densità del liquido, è importante ricordare che nella disfagia la gestione della consistenza andrebbe idealmente personalizzata da uno specialista, perché non tutti gli addensamenti sono equivalenti.
In pratica, se al momento lo tollera bene, può provare anche una terza assunzione prima di pranzo per qualche giorno e osservare se conferma il beneficio senza effetti indesiderati.
Una consulenza può essere utile anche per valutare meglio il suo reflusso e la disfagia nel contesto complessivo, così da capire non solo cosa assumere, ma anche come organizzare alimentazione, consistenze e abitudini quotidiane in modo più mirato.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Se con il kuzu si trova bene, in linea generale tre assunzioni al giorno prima dei pasti non sono necessariamente eccessive, purché si resti su quantità moderate e si valuti bene la tollerabilità personale. Nelle indicazioni più comuni si parla spesso di 1-2 assunzioni al giorno, ma alcune fonti riportano che può essere usato anche fino a 2-3 volte al giorno con prudenza.
Nel suo caso, quindi, aggiungerlo anche prima di pranzo potrebbe avere senso, soprattutto se la consistenza addensata le dà beneficio anche sul piano della disfagia oltre che del reflusso.
Resterei però su una preparazione semplice, per esempio un cucchiaino sciolto in acqua e portato ad addensare, senza aumentare troppo le quantità complessive giornaliere.
L’attenzione maggiore va posta se assume farmaci o se ha condizioni particolari, perché il kuzu può richiedere prudenza in caso di terapie ormonali, problemi tiroidei, alterazioni glicemiche o farmaci che interferiscono con la coagulazione.
Inoltre, se il miglioramento è legato anche alla maggiore densità del liquido, è importante ricordare che nella disfagia la gestione della consistenza andrebbe idealmente personalizzata da uno specialista, perché non tutti gli addensamenti sono equivalenti.
In pratica, se al momento lo tollera bene, può provare anche una terza assunzione prima di pranzo per qualche giorno e osservare se conferma il beneficio senza effetti indesiderati.
Una consulenza può essere utile anche per valutare meglio il suo reflusso e la disfagia nel contesto complessivo, così da capire non solo cosa assumere, ma anche come organizzare alimentazione, consistenze e abitudini quotidiane in modo più mirato.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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